La Serata in Bolla 2013.

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da Holly Drink

VENERDI’ 5 LUGLIO 2013 DALLE 19.00 IN POI..

 

Quanti anni ci vogliono per creare una tradizione ? Difficile dirlo. Certamente la “Serata in Bolla” da Holly Drink, pur essendo solo alla terza edizione, può essere oramai considerata a pieno titolo una tradizione dell’estate sestese, come lo erano una volta le mai abbastanza rimpiante bicchierate della vigilia di Natale.

Possiamo chiamare a testimonianza il successo dello scorso anno, quando nemmeno l’arrivo di una tempesta ha frenato l’entusiasmo ed il bilancio si è concluso con 60 Magnum e 30 bottiglie di spumante completamente vuote. 

Per chi non la conoscesse, ricordiamo velocemente la formula della serata: Via Zutti viene attrezzata con tavoloni e si può proseguire ad oltranza sia con i bicchieri di spumante proposti da Holly Drink che con i piatti di prodotti Varesotti Doc creati dal Caseificio Norden di Osmate e dal Caseificio Colombo di Casale Litta. 

Come per lo scorso anno il partner dell’iniziativa sarà Montenisa, Azienda di Proprietà dei Marchesi Antinori i cui Magnum riempiranno le botti colme di ghiaccio collocate davanti al locale.

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Bollettino della Seconda Quaresima Da Holly.

Pubblicata il by Limbiati Tempo e Preziosi Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

Dopo l’annuncio in anteprima sul nostro Blog della iniziativa della Serata della Seconda Quaresima con le bistecche frollate quaranta giorni con le amorevoli cure del Gianni Macelar, le cose sono evolute molto velocemente.

Le prenotazioni per i posti disponibili sono state chiuse dopo circa venti minuti e dopo poco tempo il Gianni ha trovato anche la bestia la cui carne  avesse le giuste caratteristiche per affrontare il lungo processo di frollatura.

Da quel momento è scattato il contatore per i quaranta giorni che ha portata a schedulare l’evento per Venerdì 10 Maggio.

Come già detto posti esauriti da tempo, per preparare chi parteciperaà all’evento e rendere compartecipi quelli che sono rimasti fuori una piccola foto ricordo delle bistecche presa dopo due settimane frollatura sotto il vigile occhio e le abili mani del Gianni.

LA “SECONDA QUARESIMA”DA HOLLY

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 Serata con Bistecche frollate 40 giorni

Diciamocelo chiaramente, il vero lusso al giorno d’oggi è il tempo, tutto deve essere veloce, tutto deve essere pronto subito, nessuno e niente può permettersi di aspettare.

Ma il tempo è anche il grande giudice e complice del gusto! Come per i vini, il poter attendere appagherà maggiormente il nostro palato.

Bistecca La bistecca, anzi la buona bistecca, è uno di quei cibi di cui il tempo è amico. La carne deve essere frollata per permettere quelle trasformazioni chimiche che ne cambiano la struttura e ne esaltano morbidezza e gusto.

Questa pratica è purtroppo però caduta in disuso ma “Gianni Macelar” ed Holly vogliono però proporre una operazione di recupero dei veri gusti e di riconquista del tempo che ci è stato sottratto dai dittatoriali ritmi moderni.

Gianni inizierà a breve una selezione di bistecche che metterà a frollare per 30/40 giorni nella propria cella. Una vera e propria Quaresima dove per 40 giorni aspetteremo la vera carne.

Il numero di bistecche che verrà messo a stagionare non sarà ovviamente alto e perciò la raccolta delle prenotazioni inizia sin da subito.

Quindi, ricapitolando, armatevi di prenotazione, tanta pazienza e voglia di aspettare, e tanto appetito per gustarvi una bistecca come poche volte vi capiterà di assaggiare.

Adesso vi starete chiedendo quando ? Questo va ancora stabilito. Le bistecche vanno coccolate e l’operazione va definita e concordata col giusto anticipo. Quindi si inizia dalla raccolta delle adesioni e successivamente verrà stabilita la data dell’evento.

Contattate Fabio, Enoteca Holly Drink Via F. Zutti 2 Tel.0331920610 info@hollydrink.it, date le vostre disponibilità e la cosa prenderà forma nei giusti tempi.

Tanto, il tempo, è proprio quello che non ci manca…..

PROSECCO O BOLLICINE??

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Il Prosecco è un fenomeno italiano di qualità il cui successo è talmente vasto che la frase “mi da un prosecco” è diventato lo standard di qualunque aperitivo dove si voglia bere un bianco con un po’ di carbonato pensando, con quelle parole, di includere tutta la produzione di spumanti italiani.

Niente di più sbagliato, purtroppo, visto che il prosecco e lo spumante hanno due metodi di produzione completamente diversi dato che uno si basa sul metodo Charmat e l’altro sul metodo classico tradizionale.

Cominciamo intanto dalla prima distinzione del prosecco che è quella della zona di produzione limitata al Veneto ed al Friuli ed all’uvaggio che deve essere almeno al 90% Glera ed il resto di Verdiso ( o in minor misura Perera o Bianchetta). Se poi si vuole andare sul DOCG abbiamo come zona riconosciuta il Conegliano-Valdobbiadene e come ulteriore suddivisione il Cartizze che è prodotto solo a Valdobbiadene e solo con uve Glera.(prodotto con un residuo di zucchero maggiore).

Parlavamo del metodo di produzione del prosecco, questo non è altro che il metodo Charmat. Le uve, una volta raccolte vengono sottoposte ad un primo processo di fermentazione a bassa temperatura che ne preserva gli aromi e poi ad una seconda fermentazione, quella che è alla base del metodo Charmant, fatta in autoclave d’acciaio.

 Questo metodo di fermentazione, inventato dall’italiano Martinotti ( un astigiano e non a caso il metodo Martinotti-Charmant è alla base non solo del prosecco ma anche dell’Asti Spumante ) prevede che nella autoclave pressurizzata vengano inserite il mosto i lieviti di fermentazione e dei sali minerali. Il processo di fermentazione è molto più veloce di quello del metodo classico e si aggira solitamente sui 20 giorni ( più è lunga la permanenza sui lieviti migliore è la qualità ) dopodiché viene travasato con filtrazione in una altra autoclave, refrigerato e nuovamente filtrato ed infine imbottigliato, sempre in ambiente iperbarico per conservare la carbonica. Quello che si ottiene è un vino adatto ad essere consumato giovane e che mantiene inalterati gli aromi primari.

Il Metodo Classico, che solo per i francesi può essere chiamato metodo Champenoise, è quello inventato dal leggendario Abate Dom Pierre Perignon e prevede invece la seconda fermentazione in bottiglia.

Dopo la prima fermentazione con lieviti e zuccheri dell’uva e l’assemblaggio del Cuvee ( miscela di diversi uvaggi e diverse annate ) il vino viene messo in bottiglia con l’aggiunta del “liqueur de tirage”, ovvero una miscela di lieviti, zucchero di canna e sali minerali lasciata al buio per almeno sei/otto mesi in posizione orizzontale. In questi mesi attraverso i lieviti si crea anidride carbonica e, questa, costretta dalla pressione, si scioglie nel vino con il processo chiamato presa dispuma: più lunga la permanenza più persistente la bollicina. Dopo questi mesi, consumato lo zucchero, parte quello che è chiamato affinamento sui lieviti che permette a questi di restituire gli aromi e che dura dai 16 mesi ai 33 mesi ( che fa 1000 giorni da cui la leggenda che questi sono i “millesimati”, dove invece i millesimati sono quelli fatti con un vino di una stessa annata). A questo punto abbiamo il Remuage , dove le bottiglie vengono lasciate a pancia in su con inclinazione via via crescente e ruotate ogni giorno di 1/8 di giro per far accumulare la feccia verso il tappo, feccia che sarà poi eliminata grazie alla sboccatura, ovvero dalla pressione del gas dopo una veloce apertura ( nelle tecniche moderne la feccia viene congelata per rendere più efficace la sboccatura).

La bottiglia viene addizionata con la “liqueur d’expédition”, una miscela segreta di vini e zuccheri, rinchiusa con il tappo e la gabbietta e a questo punto avremo un prodotto che in molto casi può affrontare anche lunghi invecchiamenti.

 Come si vede due procedimenti e due obiettivi molto diversi, che meritano una seria differenziazione anche quando si ordina. Ricordate, “Vorrei una bollicina” e “vorrei un prosecco” possono essere due cose molto, molto diverse.

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CHAMPAGNE BOLLINGER EDIZIONE SPECIALE JAMES BOND 007

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Champagne Bollinger James Bond 007

2002

James Bond ha sempre avuto, nella sua esemplificazione di una eleganza inglese probabilmente estinta con l”impero, una grande relazione con i vini. Innumerevoli sono le citazioni, mi fermo a quella dello scontro finale in “dalla Russia con Amore” con la spia russa che aveva ordinato Chianti con il pesce dove lo apostrofa con un : “Red wine with fish. Well, that should have told me something” ( grazie a Cesare di AmericaCube per la citazione ).

Upper Class e quarti di nobiltà si accompagnano sempre con un grande Champagne nell’immaginario collettivo ed il sodalizio con la Bollinger era iniziato con “Live or let Die” con Roger Moore dove era apparsa per la prima volta e da allora è stata una presenza quasi costante nei film della spia inglese.

Per celebrare cinquant’anni di film di James Bond la Bollinger ha lanciato la “limited edition Bollinger 002 for 007” espressamente dedicata alla sua relazione con il personaggio.

Come abbiamo detto con James Bond la classe è tutto e quindi la confezione è stata disegnata per avere una sua particolare eleganza, una scatola in nero ed argento con apertura a combinazione che ricorda un silenziatore una Walther PPK ed una bottiglia con una etichetta nera con scritte in argento ed il richiamo al classico logo dello 007 che sfuma in una pistola.

Non fermiamoci però solo all’apparenza, come James Bond la vera sostanza è all’interno dello smoking e la bottiglia è di Bollinger La Grande Année 2002, secondo alcuni la migliore degli ultimi dieci anni.

Bollinger è una delle poche delle grandi grandi case rimaste ancora nelle mani dei suoi proprietari originali e fa vanto di conservare tradizione e qualità puntando sempre a grandi vini. Almeno il 60% delle uve, ed in particolare quelle di Pinot Noir, provengono da vigneti di proprietà della casa, ognuno dei singoli Cru è vinificato separatamente, utilizzando botti di quercia invecchiata e con un rispetto maniacale del metodo classico che gli consente di ottenere grandi vini predisposti per l’invecchiamento.

Si tratta di un Brut dalle caratteristiche speciali, 60% di Pinot Noir e 40% di Chardonnay, color oro profondo a connotarne l’invecchiamento, un perlage finissimo e persistente, complesso al naso con una connotazione di pane tostato e frutta e note di spezie, rabarbaro e nocciola; al palato una grande struttura con una lunga persistenza.

Edizione speciale e limitata, (produzione di 2007 bottiglie) non facile da trovare ma che può essere l’idea giusta per un regalo da non dimenticare

Attenti a quei due: I 2 giorni enoculinari di Holly e Gianni Macelar

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Due pezzi da 90 dell’Enogastronomia Sestese si incontrano e mettono assieme le proprie forze per l’occasione speciale della giornata del Tartufo.

Il Gianni Macelar, l’evangelista della carne di qualità di Sesto Calende, per l’occasione collaborerà con la famiglia Olearo per creare un evento indimenticabile nella caratteristica ambientazione di Via Zutti.

L’idea è quella di creare una iniziativa improntata su carne di qualità e vino di eccellenza per offrire una due giorni del gusto frutto di una accurata selezione degli ingredienti fatta dall’inedito duo.

Cominciamo dal contesto che sarà quello classico delle tante degustazioni di successo di Holly, Via Zutti riempita di tavoloni, i banchi esterni di mescita  del vino e di somministrazione del cibo, la solita atmosfera conviviale e la solita attenzione alla qualità.

Le proposte culinarie saranno incentrate sulla carne con tre pietanze di base, il carpaccio, la tagliata e lo stufato, ciascuno proposto in diversi abbinamenti di stagione.
Il Gianni come il solito curerà personalmente ogni singolo taglio dalla scelta in stalla della bestia alla sua preparazione prima di essere servita. In particolare per la tagliata si andrà su carne di scottona, ovvero di una giovane femmina mai stata gravida, inconfondibile per la sua morbidezza e le sue sottili venature di grasso. Sullo stufato anticipiamo solo che sarà una gradita sorpresa molto organica con le nostre zone, per gli estimatori segnaliamo già che avremo in giro un bel paiolo di polenta, e come cappello, preannunciamo già, che il porcino avrà la sua bella ragione di essere.

A latere crostoni ed altre proposte da mangiare al volo e per chiudere in bellezza una bella panna cotta al cioccolato al sapore di tartufo.

Fabio lascerà terreno libero nella scelta di cosa bere ma si cercherà di indirizzare i buongustai verso i grandi classici Piemontesi che meglio di ogni altro si adattano ai menù ed al clima, meteorologico e dell’ambiente, di queste giornate. Se vogliamo buttare li qualche nome da provare in quei giorni mettiamoci una bella Barbera di Albino Rocca o di Cordero di Montezemolo, un Nebbiolo di Clerico od un Dolcetto sempre di Clerico. Se poi si vuole salire di livello un Barolo dei Tenimenti Fontanafredda di Serralunga d’Alba o un Barbaresco della Cantina dei Produttori del Barbaresco non ce lo leva nessuno.

Tempo permettendo, ma le previsioni volgono al bello, avremo un uno-due che replicherà i successi, il pienone e l’allegria della serata in bolla di quest’estate.

Chiudiamo perciò dicendo: partecipate gente, partecipate.

Paolo Maggioni

IL CHIANTI CLASSICO DOCG RISERVA DUCALE ORO

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Il grande Chianti ante litteram

Prima che il Chianti diventasse un vino alla moda, prima che tante cantine sfornassero grandi vini da queste terre basati sul Sangiovese, quando ancora il Chianti era quello con il fiasco di paglia perfetto per il largo consumo, prima di quello era la Riserva Ducale di Ruffino.

Era il 1927 ed i Tenimenti Ruffino ( quale nome meglio di Tenimenti riesce ad evocare antico legnaggio, affezione al territorio e toscanità all’estrema potenza ) decisero di creare un grande Chianti che si distinguesse per l’eleganza e ne dedicarono il nome al Duca d’Aosta, il cugino dei Savoia che in quel momento rappresentava il meglio della monarchia in Italia.

Era il 1947, in una Italia appena uscita dalla tragedia e dalle distruzioni della guerra che così vicina era passata ai Tenimenti ed il Duca d’Aosta morto nei campi di prigionia inglesi, che venne deciso di fare un coraggioso salto in avanti creando il Riserva Ducale Oro.

L’obiettivo era chiaro, si voleva creare un Chianti in grado di rivaleggiare con i migliori vini Piemontesi e francesi, furono scelte le migliori vigne che producevano il Sangiovese Toscano e da queste si decise di creare un grande vino adatto ad un lungo invecchiamento.

La coraggiosa scelta di qualità sin dall’inizio è stata confermata poi da una decisa valutazione delle annate che fa si che la produzione del Riserva Ducale Oro per ogni annata sia subordinata alla qualità della produzione di quell’anno. Questo vuol dire che se il 1999, il 2000 , il 2001 ed il 2003 sono annate da lunghissimo invecchiamento, il 2002 non è stato mai prodotto perchè non rispecchiava i severissimi criteri di selezione. Parlando poi di annate quella del 1977 e del 1985 sono considerate perfette e vogliamo ricordare che la longevità del vino rende molto frequente il trovare annate risalenti agli anni 50 nelle degustazioni organizzate da Ruffino.

Che si può dire di questo vino se non che affonda le proprie radici nel territorio e nella tradizione, conservando il gusto schietto del Chianti senza nessuna concessione alle ruffianerie che hanno contagiato molti produttori attenti al gusto d’oltreoceano molto più avvezzo alle anonime rotondità di certi rossi, con un invecchiamento in rovere ma nessuna barrique che ne altererebbe il gusto.

Abbiamo oggi disponibile, dopo cinque anni di invecchiamento, l’annata del 60 anniversario, quel 2007 che conferma all’assaggio una annata favorevole nella produzione toscana. Un vino, che per festeggiare l’anniversario, viene anche proposto ad un prezzo che si può definire stupefacente soprattutto se si considera che può rivaleggiare con molti SuperTuscany con prezzi a tre cifre.

Qualcuno l’ha definito lo Champagne del Chianti e l’assaggio ce ne da la conferma.

VENDEMMIA NEL CYBERSPAZIO

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Il 10 Agosto inizierà la vendemmia nelle tenute Donnafugata con una raccolta dei grappoli che sarà fatta in notturna per preservarne la freschezza e gli aromi primari dell’uva. Lo spettacolo sarà impagabile, i giochi di luce fra i filari mentre prosegue la raccolta nelle suggestive colline siciliane di Contessa Entellina.

Ovviamente sarebbe bello per tutti poter essere presenti e godersi in diretta la magia del momento, ma quest’anno parte di questa magia potrà essere assaporata via internet.

L’evento sarà infatti trasmesso in streaming via internet e per rendere ancora più reale questo momento di telepresence Donnafugata organizza anche una degustazione guidata che verrà mirrorata in diretta da una serie di Enoteche selezionate.

Holly Drink sarà una delle Enoteche dove si potrà fruire di questa esperienza fusione della tecnologia moderna e delle tradizioni secolari.

Alle 20.30 di Venerdì 10 Agosto anche Holly riprenderà le immagini della spettacolare vendemmia e si procederà all’assaggio di quattro vini selezionati della casa illustrati da Antonio e Jose Rallo da contessa Entellina e da Fabio a Sesto Calende.

La degustazione prevederà quattro diversi vini: Il Mille e una notte 07, un Nero d’Avola con piccole quantità di altre uve, il Tancredi 08, prodotto con Cabernet Sauvignon e Nero d’Avola, il Chiarandà 08, con Ansonica e Chardonnay vendemmiati in notturna, e per finire il Lighea 2011 prodotto con uve di Zibibbo.

E per chi quel giorno non fosse ne a Sesto Calende ne in Sicilia ma volesse comunque partecipare :

www.donnafugatalive.com

“UNA SERATA IN BOLLA” – Appuntamento al 6 luglio !!!

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Un’altra degustazione estiva nella decennale tradizione della famiglia Olearo ed un bis del successo della serata in bolla dello scorso anno.
Forte degli 60 magnum e delle 30 bottiglie a cui è stato tirato il collo in quella serata del 1 Luglio, quest’anno la formula viene riproposta nella sua completezza.

Un evento che, ricordiamo, non ha come target i soliti Giovani fuori o giovani dentro che affollano le notti Sestesi, ma che può essere vissuto benissimo anche dalle famiglie con bimbi al seguito come è stato dimostrato dall’ultima edizione.

Qual’è la ricetta di questa operazione ?
Prima di tutto prendiamo la location, Via Zutti con le sue case caratteristiche da Vecchia Sesto, verrà riempita con le panche ed i tavoloni dove ci si potrà accomodare per gustare con calma i piatti e le bollicine.

Abbiamo poi il fulcro di tutta l’iniziativa, la bollicina. Come per lo scorso anno il partner dell’iniziativa sarà Montenisa, Azienda di Proprietà dei Marchesi Antinori i cui Magnum riempiranno le botti colme di ghiaccio piazzate davanti al locale.
Pienamente confermato il rosato. Questo Franciacorta Rosè si presenta dal colore rosato con una spuma morbida e cremosa e perlage fine e persistente. Al naso è marcato, variegato e particolare, tipico della struttura peculiare del vitigno di origine. Vino perfetto per le serate estive, una nota fresca e fruttata al palato che si contraddistingue per le sensazioni di rosa e bacche rosse, indicato per i salumi.
Nuova proposizione invece il Montenisa Dizero (dosaggio zero), un vino a uvaggio 100% Chardonnay,  colore giallo paglierino arricchito di riflessi dorati, spuma cremosa con perlage fine e persistente. Il profumo è intenso e complesso, con note floreali e di albicocca appassita e pesca gialla che donano notevole ampiezza al prodotto. Al palato si presenta pieno e complesso, dotato di vibrante personalità nella quale spiccano struttura e fragranza.

Terzo ingrediente è una proposta di piatti a “chilometro zero” a conferma della crescente qualità della produzione di una provincia di Varese sempre più alla riscoperta delle proprie radici. Avremo i piatti proposti dal  caseificio Norden di Osmate con le sue produzioni,  la Toma da Varess, gli erborinati e  la Toma di Capra Craveget ; a parte la possibilità di degustare la vera specialità del luogo, la Furmagina con le cipolle.
Il Salumificio Colombo di Casale Litta presenterà invece il Salame Prealpino di Varese, fresco di riconoscimento del marchio IGP e  il grande Lonzato Monterosa con i suoi contrasti fra il rosso della carne del dorso ed il grasso. Per i golosi poi la pancetta che prima della cottura viene avvolta attorno a mele intere affogate nel loro sciroppo.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti del vino di alta qualità e per chi è alla ricerca della riscoperta di vecchi sapori, un atmosfera magica in un contesto frizzante.
………….VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!!!!!!!!!

Holly Drink e la cultura del buon bere

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L’enoteca Holly Drink di Fabio e Massimo Olearo, si trova nel centro storico di Sesto Calende, in uno degli angoli più antichi e suggestivi della città.

La storia del nostro locale inizia ufficialmente intorno agli anni venti, quando nostro nonno, di origini piemontesi, iniziò il commercio di vini al minuto.

Oltre alla vendita delle etichette più blasonate del momento, selezionava vini piemontesi in botte che (trasportati a mezzo ferrovia) dopo averli affinati nella propria cantina in botti di rovere di Slavonia, li imbottigliava per la vendita.

Successivamente l’attività passò a nostro padre,il quale si specializzò nella vendita di vini e distillati di qualità apprezzati in tutto il mondo.

Egli inventò un aperitivo detto “Il Veleno”, ancora oggi richiestissimo , la cui ricetta segreta è conosciuta solo dai fratelli Olearo.

Il locale è attualmente condotto da Fabio, sommelier professionista, Massimo e dalla madre Elena, validi cuochi.

La carta dei vini del locale comprende oltre 600 etichette. Vi è la possibilità sia di acquistare le bottiglie sia di degustare un calice.

La cucina si basa su piatti semplici e gustosi (pasta cacio e pepe, amatriciana, gricia, carne argentina, cotolette impanate etc).

In occasione del Natale, svolgiamo un servizio (per aziende e privati) di preparazione e spedizione di strenne natalizie contenenti vino e prodotti alimentari selezionati.

Durante il periodo estivo oltre a soggiornare all’ interno del locale, i clienti possono usufruire di un delizioso e tranquillo dehor esterno.

I nostri clienti sono anche i nostri più cari amici e a loro cerchiamo di trasmettere la cultura del buon bere.

Nel 2000 ci siamo trasferiti nella attuale sede, in via Zutti n. 4 (attigua alla sede storica).

Il locale è aperto tutti i giorni per il pranzo e il venerdi sera (su prenotazione) anche per la cena. Orari di apertura: da lunedi a sabato dalle ore 9.00 alle ore 21.00; venerdi chiusura alle ore 24.00.Giorno di chiusura: domenica. TELEFONO 0331/920610.

 

L’ Enoteca Holly Drink promuove, nell’ arco dell’ anno, serate a tema, con la presenza di produttori, durante le quali vengono presentati e fatti degustare i nuovi vini.

Vengono organizzati corsi di introduzione alla degustazione di vini e di abbinamento cibo-vino.

 

 

Ogni anno si svolgono i seguenti eventi:

–         “Una serata in bolla” il primo venerdi di luglio;

–         “Castagnata con vini novelli” nel mese di novembre.

 

Svolgiamo inoltre i seguenti servizi di consulenza:

–           stesura di carte dei vini per ristoranti;

–           studio e fornitura di vini per cantine di privati

 

 

 

ENOTECA WINE BAR HOLLY DRINK S.N.C.

di Fabio & Massimo Olearo S.n.c.

Via F.Zutti 2 – Sesto Calende – e-mail:info@hollydrink.it

Una serata in bolla

Pubblicata il by RossanaGir8 Caricata in Notizie | Lascia un commento  

Uno degli avvenimenti più attesi a Sesto Calende è senza dubbio “una serata in bolla” l’appuntamento enogastronomico proposto dall’ Enoteca Holly Drink.
Evento che ogni estate attira gli appassionati del buon bere da tutta la provincia e dal Lago Maggiore, anche quest’anno una delle vie più caratteristiche del centro storico sestese, via Zutti, si animerà grazie a Fabio e Massimo Olearo che, insieme alla mamma Elena, proporranno la degustazione di due ottime etichette avvalendosi della collaborazione di due eccellenze del territorio: il Caseificio NORDEN di Osmate per i formaggi, e il Salumificio COLOMBO di Casale Litta per i salumi.
I vini che si potranno degustare, direttamente in versione Magnum, saranno le “Bollicine Franciacorta”, un rosé e un bianco provenienti dalla Tenuta Montenisa in Franciacorta dei Marchesi Antinori.
Il primo sarà uno Spumante Classico Franciacorta DOCG Rosé da uve Pinot Nero, a contatto sui lieviti 24 mesi.
Il secondo uno Spumante Franciacorta DOCG Dizero, 100% uve Chardonnay pas-dosé, rimasto a contatto sui lieviti 30 mesi.
Preziosità da bere e da gustare in un’atmosfera di festa venerdì 6 luglio in via Zutti ( la via antistante l’Enoteca Holly Drink ) dalle ore 19.00 fino alle 24.00.
E non dimenticate un brindisi al nostro blog ILOVESESTOCALENDE!