Lulù by OSA Gioielli.

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Potete immaginarvela con il naso adunco e peloso; le unghie nere, chilometriche e sporche, un dente sì e l’altro no, un capello ogni mezz’ora ma con l’inconfondibile scopa, le scarpe a punta, lo scialle e le toppe!

Oppure nelle vesti dell’attempata signora in sella alla sua inseparabile scopa volante ma ricoperta da tanti piccoli cristalli e fatta di un prezioso e bianco Argento.

In qualsiasi modo in cui la pensiate stiamo parlando del Ciondolo Lulù, a Forma di Streghetta, di OSA Gioielli.

Fama e celebrità è dovuta ad una nota conduttrice televisiva che, grazie a un indovinato indosso, ha fatto si che la Streghetta Lulù diventasse anche un invidiato e ricercato monile.

Per iniziativa di OSA Gioielli, nome legato anche al successo dei Gioielli di Hello Spank, nasce Lulù che si propone come talismano per far riscoprire la Magia e la Passione che c’è nell’Amore.

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Spettacolo della Bailando Academy per il compleanno della città

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Nell’ambito della festa di primo compleanno di Sesto Calende Città, venerdì 7 settembre in piazza De Cristoforis alle ore 21.00, ed in caso di maltempo in sala consiliare, si terrà una serata di danza, spettacolo ed animazione presentato dalla “Bailando Academy“.


Bailando Academy è una scuola di danza e ballo attiva da 15 anni sul territorio con le seguenti discipline:

  • Salsa Cubana e Portoricana
  • Bachata
  • Danza Classica e Moderna
  • Hip Hop
  • Break Dance
  • Zumba
  • Country Line Dance
  • Burlesque
  • Corso Musical (tenuto da attori professionisti, che insegnano le tre discipline del musical: canto, recitazione e danza)

 

Durante la serata saranno proposte alcune esibizioni a dimostrazione dei vari corsi, si alterneranno ballerini di salsa e bachata con zumba e breakdance, country ed infine un piccolo show di Burlesque.

Il tutto condito da buona musica da ballare, animazione e balli di gruppo.  Insomma, una serata da non perdere!

Per chi fosse interessato alla scuola, diamo riferimenti per eventuali contatti:

  • Sito internet :  www.bailando.biz (entrate in questo sito per vedere un filmato rappresentativo dello spettacolo che vedremo a Sesto)
  • Telefono        :  347.5823989

Renzo Besozzi

 

Vino Santo Trentino

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PRIMA    PARTE

 

La Scuola di Cucina “ Menta e Rosmarino “, prosegue nella ricerca di tradizioni e realtà enogastronomiche delle nostre Regioni da riproporre in occasione dei Corsi di Cucina che organizziamo o all’ interno dei Menù che proponiamo per il Servizio Cuciniamo per Voi …. “, e intende far partecipi gli Amici di  “ I Love Sesto Calende “ del viaggio enogastronomico alla scoperta del Trentino, una Regione conosciuta ed apprezzata per le sue bellezze naturali e per la presenza di montagne uniche al Mondo quali le Dolomiti.

Dopo aver presentato il “ Radicchio dell’ Orso “ della Val Rendena, il “ Salmerino Alpino “ allevato nelle fresche acque della Valle del Fiume Sarca, Il Vino Nosiola prodotto nella bellissima Valle dei Laghi e le Noci del Bleggio, frutto caratteristico dell’ Altopiano omonimo  proseguiamo questo viaggio , sempre nella bellissima Valle dei Laghi, alla scoperta di una realtà unica :  Il Vino Santo Trentino.

Il Castello di Toblino nella Valle dei Laghi

 

 

 

 

 

 

 

 

Per poter comprendere appieno le qualita’ di questo nobile e particolare vino ci sembra molto interessante ripercorrere, fin dall’ antichita’, la storia del “ Vino Dolce “.

 

I riflessi dorati del Vino Dolce

Il “ Vino Dolce “ racchiude in se’ molte sfumature organolettiche, diverse sono le modalità di vendemmia, in termini di tempistica e di caratteristiche che le uve devono possedere prima di essere raccolte e le modalità di lavorazione in cantina sono diverse da vino a vino. Per tutti questi motivi la trattazione risulta particolarmente ampia e percio’ in questa prima parte desideriamo esporre un po’ la storia dei più famosi “ Vini da meditazione “ per passare poi, in una seconda parte, a parlare delle caratteristiche peculiari del Vino Santo Trentino.

La Storia ci insegna che molto probabilmente il Vino e’ nato dolce, soprattutto se si considera che il vino e’ nato in paesi molto caldi dove il contenuto zuccherino delle uve e’, di conseguenza, elevato.

Dobbiamo allora partire dai primi grandi vini della storia, dalla Grecia antica e dai suoi vini più rari. Gia’ Omero nei suoi poemi racconta di come sia i Greci che i Troiani erano soliti bere vino addolcito con il Miele.

Piu’ tardi Esiodo, il grande poeta greco vissuto alla fine del settimo secolo a.C., racconta di come in Grecia si facesse vino con uve appassite.

E’ Ippocrate di Cos, il fondatore della Medicina scientifica, che consiglia i vini dolci come particolarmente indicati nelle convalescenze.

Molto famoso, fra i vini dolci dell’ epoca, il Nectar di Samo che viene ancora oggi prodotto.

I Romani, oltre a bere vini addolciti con il Miele o con il mulsum ( il mosto ), conoscevano molto bene la tecnica per preparare vini passiti – il Vinum Passum -. Sotto la dominazione di Augusto i vini piu’ pregiati erano bianchi, dolci e molto forti. Assai spesso erano addirittura “ cotti “, simili a quello che e’ oggi il Madera.

Sul finire del primo millennio in Italia nascono le Repubbliche Marinare che gestiscono in pratica tutto il commercio con l’ Oriente. E’ soprattutto Venezia che commercializza un vino dolce famosissimo, il Malvasia, di origine greca, dalla citta’ di Momenvasia nel Peloponneso, che sara’ per secoli richiestissimo in Europa.

Gli stessi Crociati vennero a conoscenza dei vini di Candia, l’ antico nome di Cipro, di Samo e di altre isole greche. I vini di Cipro erano allora  considerati i migliori del mondo e proprio in quanto dolci e forti, erano un prodotto di gran lusso.

Altro vino dolce famoso era quello dell’ Isola di Santorini, nelle Cicladi, detto Vino Xanto, dal cui nome alcuni studiosi fanno derivare quello del vino santo italiano.

Nel Medio Evo i vini dolci passiti hanno continuato a mantenere la loro fama fino a quando, anche grazie alla scoperta della distillazione, hanno cominciato ad apparire i vini liquorosi, quelli rinforzati con l’ aggiunta di alcol puro.

Nella seconda metà del Quattrocento il monopolio veneziano nel commercio di vino comincia a declinare e da allora la Spagna, con i suoi vini del sud , sostituisce Venezia nei commerci soprattutto verso il Nord dell’ Europa. Nascono cosi’ i vini che hanno fatto la storia dell’ enologia mondiale : il Porto, il Madera, il Marsala.

Compare successivamente nella nostra storia – e questa e’ stata la scoperta che ha rivoluzionato la tipologia dei Vini Dolci – la Botrytis cinerea, la Pourriture noble  dei Francesi, la Edelfaule dei Tedeschi, un fungo microscopico  che determina la nascita di  vini unici  per aromi e profumi.

Sembra che i primi vini “ botrizzati “ abbiano avuto origine in Ungheria verso il 1600 e successivamente in Francia, nella regione di Bordeaux, dove un documento del 1666 attesta che nella cittadina di Sauternes gia’ si praticavano vendemmie tardive.

Fra alterne fortune  si arriva all’ inizio dell’ Ottocento, secolo in cui i vini dolci – conosciuti come vini dolci da “ vendemmie tardive “ – hanno grande fama e diffusione, basti pensare che fino a Madame Pommery perfino lo Champagne era dolce !

Questi sono gli anni in cui si puo’ datare la nascita del Vino Santo Trentino.

 

Un antico manifesto

 

Nel Novecento invece, sia i Sauternes, che Tokaji e Vino Santo attraversano momenti di grande appannamento, con l’ avvento dell’ industria enologica e la produzione, diciamo “ artificiale “, di vini dolci ad un costo nettamente inferiore.

La decisa ripresa di questi nobili vini si e’ avuta negli ultimi venti – trent’ anni grazie all’ amore e alla passione di pochi produttori.

Per comprendere meglio le caratteristiche dei diversi vini ad alto contenuto zuccherino, questi possono essere divisi in due grandi gruppi :

  • Vini dolci naturali
  • Vini dolci liquorosi

I Vini Dolci Naturali sono quelli in cui tutto lo zucchero e tutto l’ alcol contenuti derivano esclusivamente dall’ uva. La loro produzione non e’ semplice, richiede grande esperienza, molta attenzione, cure continue e tempi lunghi.

I Vini Liquorosi sono invece quelli in cui la fermentazione del mosto viene bloccata quando si arriva al tenore di zuccheri voluti mediante aggiunta di alcol puro che, oltre a bloccare i lieviti, aggiunge al vino la quantita’ di alcol che non si e’ potuto produrre con la normale fermentazione.Tra questi vini ricordiamo il Porto, il Madera, il Jerez, il Malaga ed il Marsala.

A questa distinzione fa eccezione la Francia dove con il termine di “ Vin Liquoreux “ si intende il Vino dolce naturale, ad esempio il Sauternes, mentre con il termine di “ Vin doux naturel “, si indicano i vini con aggiunta di alcol, ad esempio il Banyuls.

Per parlare unicamente dei Vini dolci naturali, ricorderemo che la loro dolcezza non deriva dall’ alto tasso zuccherino naturale delle uve da cui originano, come avviene nelle calde regioni mediterranee, ma dalla particolare opera della Botrytis Cinerea, piccolo fungo che sviluppandosi sugli acini determina una perdita di acqua dagli acini stessi con conseguente concentrazione degli zuccheri. Oltre a disidratare le uve questa muffa dona ad esse, e al vino che ne deriva, degli aromi e dei sapori del tutto particolari che ne determinano la finezza e l’ unicita’.

Si puo’ dire che questi vini siano nati pressoche’ contemporaneamente in Francia, in Italia, nelle regioni di lingua tedesca e in Ungheria. Il Vino Santo Trentino si trova cosi’ imparentato con tre grandi e famosi vini :

  • Il Sauternes, dal nome di una regione francese delle Graves meridionali, a sud-est di Bordeaux, nella cui produzione entrano tre varieta’ di uva :

             Semillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle.

Il Semillon e’ il piu’ importante anche perche’ piu’ facilmente attaccato dalla Botrytis,

il Sauvignon e’ piu’ resistente alla muffa nobile ma e’ dotato di maggiore acidità utile a contrastare il dolce,

il Muscadelle, ricercato per il suo particolare profumo, e’ oggi usato sempre meno.

Queste viti vengono potate in maniera molto rigorosa per tenere basse le rese e per favorire la  completa maturazione delle uve prima della comparsa della “ muffa nobile”.

La fortuna della regione e’ quella di trovarsi compresa tra il fiume Garonna ed il suo affluente Ciron. Le acque di quest’ ultimo, in autunno, sono piu’ fredde di quelle della Garonna e cio’ determina la formazione di una nebbia mattutina che e’ l’ ideale per lo sviluppo della Botrytis.

In questa regione la vendemmia avviene in fasi successive ( tries successives ), che possono anche essere tre o quattro o piu’. Ad ogni passata si raccolgono solo i grappoli o gli acini infavati dalla Botrytis. Negli anni in cui, per ragioni climatiche, la Botrytis non si sviluppa, non si ha praticamente la produzione di Sauternes, come ad esempio nel 1992 e nel 1993.

Dopo la pigiatura il vino viene fatto fermentare in barriques spesso di quercia fino a quando raggiunge un tenore alcolico di circa 14°.

Per quanto riguarda la classificazione della qualita’ anche per il Sauternes si usa quella del 1855 che prevede un unico Premier Cru Superior : lo Chateau d’ Yquem.

  • I Vini dolci Tedeschi ( Germania e Austria ) : Auslese,  Beerenaauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein ( quest’ ultimo prodotto con uva raccolta ghiacciata). Il grande vitigno alla base di questi vini e’ il Riesling, vitigno molto pregiato, ricco di acidità, che in annate particolari e se colpito dalla Botrytis puo’ dare delle concentrazioni zuccherine straordinarie. E’ il vitigno storico di queste zone, presente da secoli. Per i vini prodotti in Germania e’ necessaria l’ azione dei fiumi Reno e Mosella, che nelle stagioni piu’ calde favoriscono, con la loro influenza sul clima, un diffuso sviluppo di Botrytis.

Per quanto riguarda l’ Austria la zona piu’ rinomata per i suoi vini dolci e’ il Burgerland, regione caratterizzata dalla           presenza di un lago poco profondo, il Neusiedlersee che, in autunno, con le sue nebbie favorisce la comparsa della Botrytis sui vigneti che lo circondano.

Il termine Auslese significa “ selezionate “, mentre con il termine Beeren ( acini )  si indicano i singoli acini colpiti dalla muffa nobile. Sono cosi’ nati i Beerenauslese, vini grandiosi, alla pari dello stesso Chateau d’ Yquem.

Il termine Trockenbeerenauslese indica un vino ottenuto da uve i cui acini sono talmente appassiti da essere quasi asciutti.

Per gli Eiswein le uve vengono raccolte del tutto appassite, in pieno inverno, quando la temperatura e’ scesa a meno otto gradi centigradi per almeno otto ore. Il grado zuccherino elevato e la frequente assenza della Botrytis  ne fanno dei vini molto puliti e fini.

  • Il Tokaji, il primo vino dolce da uve botrizzate della moderna storia enologica. Il suo nome origina dall’ omonima regione Ungherese. Si ha notizia di questo vino fin dalla prima meta’ del 17° secolo e successivamente ha conquistato le Corti piu’ famose, da quella degli Zar di Russia a quella d’ Austria, a quella di Luigi XIV di Francia.

Le uve usate sono :

il Furmint, la varieta’ principale, che conferisce al vino forza e acidità ed e’ piu’ facilmente  attaccabile dalla Botrytis e

l’ Harslevelu  che è responabile dei toni piu’ floreali ed e’ piu’ resistente alle piogge autunnali.

Anche il Tokaji deve la sua particolarita’ alla presenza, in questa regione, di due fiumi, il Bodrog ed il Tisza, che nei mattini autunnali generano una foschia che si leva ad avvolgere i vigneti fino a quando il sole non la disperde. E’ l’ ambiente ideale per lo sviluppo della Botrytis che genera acini avvizziti chiamati aszu.

 Il metodo di vinificazione del Tokaji e’ del tutto particolare.

Tutto inizia con la vendemmia di uve del tutto sane, non botrizzate, che vengono vinificate normalmente. A novembre vengono quindi raccolte le Uve Botrizzate ( aszu ), molto dolci, che verranno aggiunte al vino base in quantita’ varia. Qui entrano in gioco, ancora oggi, i puttonyos, contenitori tradizionali dalla capacita’ di 25 chilogrammi in cui si ponevano un tempo le uve infavate prima di ridurle in pasta ed aggiungerle quindi alla botte di 136 litri, il gonc, dove c’era il vino bianco secco.

In base al numero di puttonyos aggiunti varia quindi la dolcezza del vino finale, che e’ quindi classificato con questo criterio.

Esistono cosi’ Tokaji Aszu da 2-3-4-5-6 puttonyos a residuo zuccherino crescente fino ad arrivare all’ Essencia che e’ in pratica uno Sciroppo d’ Uva dove, a causa dell’ altissimo tenore di zuccheri, l’ alcol svolto non supera i 6 gradi.

Anche la durata dell’ invecchiamento in botte varia a seconda dei puttonyos. E’ di soli 4 anni per un 2 puttonyos, mentre sale a 8 anni per un 6 puttonyos o a 10 anni per un Tokaji Essencia.

Abbiamo cosi’ ripercorso la storia ed approfondito la conoscenza di questi nobili “ Vini da Meditazione ,  parenti del Vino Santo Trentino di cui parleremo in un prossimo articolo.

Questi vini sono indubbiamente vini d’ èlite, riservati a chi e’ disposto a spendere qualche euro in piu’ per averli. Sono vini da gustare in pieno rilassamento, a piccoli sorsi, da soli o con il giusto abbinamento, assaporandone, oltre alla delicata dolcezza, i mille cangianti sapori.

Nel nostro sito www.mentaerosmarino.net   alla voce “ la nostra cantina “ si possono trovare altre informazioni ed acquistare bottiglie di questi preziosi ed unici vini.

Per informazioni  si prega di telefonare al  n. 366 – 45.13.305  o inviare una Mail a  info@mentaerosmarino.net

 

La Torta di Carote

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La  “Suola di Cucina ” Menta e Rosmarino presenta la Torta di Carote, uno dei dolci proposti per il servizio “ Cuciniamo per Voi .. “. vedi www.mentaerosmarino.net

E’ un dolce tipico del Trentino Alto Adige, molto semplice ma al tempo stesso ricco di elementi nutritivi apportati dalle carote e dalle mandorle che sono gli ingredienti principali.

La Carota e’ ricca di

  • Vitamine : A ( Betacarotene ), del gruppo B, C, PP, D ed E
  • Sali Minerali : Sodio, Potassio, Ferro, Calcio e Fosforo
  • Zuccheri semplici.

Per questo il suo consumo favorisce un aumento delle Difese dell’ organismo  contro le Malattie Infettive, ha la proprieta’ di prevenire l’ Invecchiamento della pelle, di facilitare la Secrezione del latte nelle puerpere, di favorire la Vista, facilitare la Diuresi e Regolare i livelli ematici di Colesterolo.

La Mandorla e’ molto ricca di

  • Proteine
  • Vitamine : del gruppo B ed E
  • Sali Minerali : Magnesio, Ferro, Potassio, Rame e Fosforo
  • Grassi poli-insaturi
  • E’ presente anche una piccola quantita’ di Laetrile, considerata una sostanza antitumorale.

Per questi elevati valori nutrizionali dei due ingredienti principali, la Torta di Carote e’ indicata per tutte le eta’.

E’ un dolce molto adatto anche alle “ merende “ dei bambini e costituisce un modo simpatico e goloso per far loro apprezzare le carote.

Il nostro consiglio e’ di accompagnarla con un Vino Bianco Secco Frizzante oppure con un Vino moderatamente Dolce.

Chi desiderasse gustarla puo’ prenotarla contattando la Scuola di Cucina www.mentaerosmarino.net  per il servizio “ Cuciniamo per Voi .. “    al n.  366 – 45.13.305 oppure inviando una Mail a  info@mentaerosmarino.net

 

Sesto Calende Città compie un anno

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Sesto Calende Città compie un anno, e si prepara a festeggiarlo con un calendario ricchissimo di eventi ed iniziative che si terranno sabato 8 e domenica 9 settembre.

Ne abbiamo parlato con il Consigliere Simone Pintori, entusiasta coordinatore dei  festeggiamenti, che vedranno protagonisti attivi le associazioni e i cittadini.

“Lo scorso anno il riconoscimento di città coincise con l’anniversario dell’11 settembre, e ci sembrò giusto festeggiare mantenendo un profilo basso, in rispetto di quella tragedia. Quest’anno però, spegneremo la nostra prima candelina con un fine settimana gioioso e accattivante, destinato a diventare un appuntamento atteso negli anni a venire. Con l’esperienza di questo primo compleanno ci auguriamo che ogni compleanno di Sesto sia davvero la festa di tutte le realtà sociali, che sono tante e attivissime, della nostra città.”

Ed in effetti le associazioni e i gruppi cittadini coinvolti nelle celebrazioni sono davvero tanti, e la loro partecipazione spazia dalle proposte culturali e sportive alla disponibilità di volontari, mezzi e attrezzature.

Si comincerà sabato 8 settembre alle ore 18.00 con la messa nella parrocchia di San Bernardino, per continuare in Piazza Garibaldi con il concerto della banda cittadina “G.Colombo” e il discorso del Sindaco.

Dopodiché, Viale Italia diventerà un ristorante sotto le stelle, per la cena sul lungofiume, nonché il pranzo della domenica, che  già lo scorso anno raccolse grandi apprezzamenti.

Dalle ore 21.00 in piazza De Cristoforis suonerà il gruppo The Nine Pennies.

Domenica 9 settembre,  sarà dedicata al Palio dei Rioni con la gara dei Dragon Boats, che inizierà alle ore 11.00, organizzata con il prezioso apporto del Club Sestese Canoa e Kayak.

Presente anche la Consulta Sportiva con gli stands dei propri associati sul lungofiume fino alla Marna, e la Pro Sesto Calende (ProLoco) che allestirà nei propri locali di Viale Italia una mostra fotografica con immagini storiche, visitabile dal 2 al 16 settembre.

Sempre la domenica, dalle 10.00 alle 18.00 i musicisti itineranti della Curva Band animeranno le vie del centro.

Ma l’evento che darà a Sesto Città un tocco di mondanità è sicuramente il “Ticino Golf Challenge” il Torneo promosso dal Golf Club Laghi di Travedona, dall’Agenzia di Turismo della Provincia di Varese  e organizzato dalla Società Media Vip.

Il Golf Challenge è un torneo golfistico “di charme” che sceglie  ambientazioni… acquatiche suggestive,  come il Ponte Vecchio di Firenze e l’Isola dei Pescatori, sedi delle scorse edizioni.

In questo particolarissimo torneo si sfideranno sei tra i maggiori golf club italiani, i cui giocatori saranno divisi in categorie, e proveranno a “far buca” da una piattaforma di tiro posta all’altezza dell’ex chiosco Dante, verso tre isole galleggianti sul Ticino verso valle (Golasecca).

Le finali si terranno la domenica, e durante il week end la presenza dell’emittente Sky TV e di ospiti internazionali daranno alla nostra Sesto  grande visibilità per questo evento di alto interesse sportivo e turistico.

Non c’è che dire… un gran bel compleanno per la nostra Sesto Calende!

Si ringrazia :  Associazione Club 73, Associazione Pensionati Sestesi, Associazione San Giorgio, Associazione Realizzando, la Canoa Sestese, la Pro Sesto e l’Oratorio.

Rossana Girotto

 

voglia di blues

Pubblicata il by RossanaGir8 Caricata in Notizie | Lascia un commento  

Arriva un’altra serata all’insegna della buona musica a Sesto Calende! Venerdì 24 agosto, infatti, The Blues Boys terranno un concerto in piazza Garibaldi, previsto dalle ore 18 fino a… quando i musicisti avranno forza e pubblico per allietare la serata. In caso di maltempo l’evento si terrà in Sala Consiliare.
I Blues Boys nascono da una “costola” degli Slow Go band, che il pubblico sestese ha già avuto modo di conoscere ed apprezzare, e sono Maurizio Brianzoni – chitarra e voce -, Ugo Cami al basso e Francesco Geron alla batteria; da un paio di anni si esibiscono classici del blues, con incursioni nel rock d’autore
Tutti pronti quindi a goderci un’altra splendida serata del ricco calendario di eventi nella nostra bella città, con The Blues Boys, per soddisfare la nostra voglia di blues!

Parmigiana di Melanzane

Pubblicata il by LACASADELLAPASTAFRESCA Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

La Casa della Pasta Fresca®

Una “delicata” sorpresa gastronomica … da prendere al Volo !!!

di Luca Boni – Professione Cuoco e Food Blogger

Da qualche tempo mi ero promesso di fare una visita a sorpresa al Ristorante Pastificio  “La Casa della Pasta Fresca” per assaggiare qualche pietanza preparata dalla Cuoca e Pastaia  Milani Susy.

Ed ecco che nei giorni scorsi ho ottemperato a quanto mi è stato chiesto dall’ideatore del Blog ILOVESESTOCALENDE Marco Limbiati.

Mi sono recato nel negozio di Pasta Fresca e dopo aver osservato il banco pieno di Ravioli,Specialità Gastronomiche e la linea da Asporto Self Service ho scelto di provare la PARMIGIANA DI MELANZANE.

La scelta preciso che non è capitata a caso : la curiosità è nata dal fatto che solitamente se non ben preparata, è un piatto molto pesante e che rischia di far “abbioccare” a mezzo pomeriggio chi la mangia ! Posso dirvi che nonostante io sia arrivato intorno all’una, abbia potuto godere dell’ultima fetta a disposizione … e li per lì mi son detto : “sarà andata a ruba o è un piatto che preparano in quantità limitata in quanto non ha successo ?”

Beh la risposta sta nel titolo … ed è bastata assaggiarla per potermi dare una risposta …   Voglio provare a raccontarvela così :

Le fette di melanzane che la compongono e si intercalano al resto degli ingredienti, sebbene fritte, risultano non essere intrise d’olio ma ben asciutte e morbide grazie anche alla salsa pomodoro dal sapore gradevole e delicato dosata in giusta misura e al formaggio che ne lega i sapori . Nota positiva riscontrata dal palato sta nella presenza di fette di prosciutto cotto (che non tutti usano per la preparazione della parmigiana) ben calibrato sia nella quantità (ciò permette di assaporare tutti i gusti in un giusto equilibrio) che nel suo taglio (talvolta si trovano “bistecche” di prosciutto cotto di più mezzo centimetro di spessore, che in alcuni casi,causano anche una difficoltà nella porzionatura) .

Un plauso anche alla giusta cottura che non le rende né secche né acquose, oltre che allo stato di mantenimento … al momento della degustazione risultavano calde ….

Insomma un prodotto da provare, in loco o da asporto tutti i mercoledì o su ordinazione sempre, adatto a tutti… bambini,giovani e meno giovani : un piatto leggero, delicato e completo .

Luca Boni – Sesto Calende (VA)

La Casa della Pasta Fresca®

Pastificio – Produzione e Vendita Diretta Pasta Fresca

Ristorante Self – Service

Gastronomia e Piatti Pronti da Asporto

Servizio Catering e Banqueting

Pranzi e Buffet per Cerimonie, Feste Private ed Eventi

Noleggio Attrezzature

Via V .Veneto 13 (S.S. Sempione) Sesto Calende(VA)

Tel. 0331 924981 – Fax. 0331 919385

info@lacasadellapastafresca.it

www.lacasadellapastafresca.it

Il Raviolo di Sesto Calende cucinato alla Trattoria Locanda Sole

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IL NOSTRO RAVIOLO SESTESE, UN MIX DI PREGIATI SAPORI.

di Silvia Maretti

Questa mattina, mi trovo a camminare tra i sapori cucinati e serviti alla Trattoria Locanda Sole.

  

In particolare la mia attenzione si sofferma sull’ormai famoso e celebre Raviolo del nostra città, ideato da Milani Susy, titolare del Pastificio

La Casa della Pasta Fresca di Sesto Calende.

Qui, questo pregiato piatto, viene preparato “in esclusiva” con cura e attenzione dallo Chef.

Ogni ingrediente è ordinato con precisione sul piano di lavoro, sotto gli occhi del Cuoco, colori e gusti che andranno a mescolarsi insieme per creare una portata di grande sapore.

Gli ingredienti sono:

– Raviolo di Sesto Calende (con ripieno di Persico di Lago e Gamberi di Fiume)

– Gamberi di Fiume

– Sedano

– Carote

– Cipolle

– Vino Bianco

Lo Chef inizia il suo attento percorso di preparazione pulendo i Gamberi, privandoli del carapace. Sul fuoco, vengono fatte saltare le code pulite, sfumandole con del vino bianco.

I carapaci vengono tostati in forno e bolliti insieme a sedano, carote e cipolle per 4/5 ore. Un lungo tempo che ne permette la restrizione del composto.

Il tutto viene successivamente frullato e setacciato per creare una deliziosa crema che andrà a regalare sapore al nostro Raviolo.

Quattro minuti di cottura e la pietanza principale è pronta per essere saltata con il delizioso preparato.

Vengono aggiunte le Code di Gambero e il piatto prende forma, arricchito da una cornice di Gamberi.

Stupita e decisamente appagata dalla bellezza e gustosità di quest’ottimo piatto, lascio la Trattoria Locanda Sole con un amabile sorriso.

Assaggiate questo intenso insieme di sapori perchè non c’è miglior piatto di uno preparato con passione.

Silvia Maretti – Sesto Calende (VA)

Gioielli Hello Spank.

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E’ la Collezione di Gioielli a cui siamo maggiormente affezionati.

Di sicuro il merito è legato ad un Articolo, a firma Paola Trinca Tornidor, apparso su La Provincia di Varese lo scorso 26 Gennaio 2012.

Con un titolo sufficientemente eloquente “Ecco Hello Spank il Cagnolino che scaccia la crisi” ripercorremo, anche con questo post, i suoi contenuti.

Per chi non lo sa Hello Spank è un Cartone Animato che deve il suo successo in Italia ad una fortunata serie televisa degli Anni 80.

Un Simpatico e Tenero Cane che ora rivive i propri fasti grazie ad una Collezione di Preziosi in Argento ed in Bronzo.

Se in origine ci si era limitati ad accostare le forme di Hello Spank a 3 formati (Small, Medium e Large) ed altrettanti colori (a Specchio, Rosa e Nero) al solo materiale prezioso rappresentato dall’Argento, ora la Casa Madre non solo “ha sposato” per questa linea un elemento Low Cost, il Bronzo, ma ha esteso la serie ad Orecchini, Anelli, Portachiavi e Bracciali.

Elemento comune di ogni singolo pezzo rimane la luminosità dei Cristalli Bianchi che contagiano il Cuore di ogni prezioso Cagnolino accostandosi alla luminosità dei materiali.

Al contrario di quanto qualcuno potrebbe pensare i Gioielli Hello Spank hanno stregato per lo più una Clientela matura pronta, con il loro indosso, ad un tuffo nel passato.

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La Noce del Bleggio

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La Scuola di Cucina “ Menta e Rosmarino “, prosegue nella ricerca di tradizioni e realtà enogastronomiche delle nostre Regioni da riproporre in occasione dei Corsi di Cucina che organizziamo o all’ interno dei Menù che proponiamo per il Servizio Cuciniamo per Voi …. “, e intende far partecipi gli Amici di  “ I Love Sesto Calende “ del viaggio enogastronomico alla scoperta del Trentino, una Regione conosciuta ed apprezzata per le sue bellezze naturali e per la presenza di montagne uniche al Mondo quali le Dolomiti.

Dopo aver presentato il “ Radicchio dell’ Orso “ della Val Rendena, il “ Salmerino Alpino “ allevato nelle fresche acque della Valle del Fiume Sarca, il Vino Nosiola, caratteristico della Valle dei Laghi,proseguiamo questo viaggio visitando l’ Altopiano del Bleggio, alla scoperta di un frutto caratteristico di questa zona: la Noce del Bleggio.

 

Lungo la Strada del Vino e dei Sapori

 

Il Soleggiato Altopiano del Bleggio si estende verso Nord oltre le alture che sovrastano Riva del Garda fino alle Terme di Comano, nelle Valli Giudicarie, lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Ha una altitudine da media collina, e’ esposta a Sud ed e’ riparata dai venti.

Il toponimo “ Bleggio “, nel dialetto locale “ Blec “, e’ molto antico e deriva dal termine pre-latino “ Blese “ che significa Pendio Erboso.

 

 

L’ Altopiano del Bleggio

 

 

L’ Altopiano del Bleggio si presenta infatti come un’ ampia conca verdissima ricca di pascoli e colture, soprattutto mais e frutteti.

 

 

 

 

 

E’ in questo contesto che trova particolare spazio ancora oggi la produzione delle Noci del Bleggio, che rappresentano il prodotto di eccellenza dell’ omonimo paese.

La coltivazione nel territorio la si fa risalire almeno alla meta’ del XVI° secolo : il Vescovo di Trento che aveva giurisdizione sulle Valli del Sarca e sull’ intero territorio Trentino – facenti parte del Sacro Romano Impero Germanico – nel 1579 impose agli abitanti delle Valli Giudicarie il rispetto delle “ Compattate “ , antiche regole che favorivano il Conte di Tirolo e vessavano ulteriormente la popolazione. Scoppio’ cosi’ la cosidetta “ Guerra delle Noci “ tra la popolazione locale e soldati tedeschi.

I noceti idonei alla produzione della Noce del Bleggio devono essere dislocati nei territori dei Comuni dell’ Altopiano e la forma di coltivazione deve rispettare una crescita spontanea soprattutto quando le piante si trovano isolate lungo i sentieri di campagna o lungo i perimetri dei campi coltivati.

 

I Noceti lungo le stradine di campagna

Il frutto si presenta con forma piuttosto allungata, quasi rettangolare, con apice e base arrotondati, più piccola rispetto alle noci comuni ma dal sapore piu’ intenso, con gusto gradevole e speziato.

Le Noci del Bleggio

Il guscio e’ sottile e di facile rottura in quanto le valve non sono ben saldate fra di loro ed il gheriglio risulta di colore chiaro e si estrae integro molto facilmente. Il gheriglio sgusciato ha la caratteristica di non macchiare con un alone oleoso ed e’ per questo motivo che le Noci del Bleggio sono molto utilizzate per preparare i Dolci.

Prodotti tipici della zona sono :

  •  La Torta di Noci cucinata nella ricetta più povera solo con noci, uova e pane grattugiato
  • Il fragrante Pane alle Noci
  • Il robusto Liquore Nocino
  • Il raro Salame alle Noci, prelibatezza creata con una speciale e segreta ricetta solo nel Bleggio.

La raccolta delle noci inizia nella seconda meta’ di Settembre e viene eseguita a mano mediante battitura dei rami con lunghe pertiche di legno. Le noci vengono poi lavate e messe ad essiccare naturalmente sui graticci delle soffitte arieggiate delle case.

Per salvaguardare e rilanciare la coltivazione della noce del Bleggio quale elemento inconfondibile del paesaggio, attività agricola ed economica secolare, fattore distintivo del territorio ed elemento identitario della comunità locale, nel Maggio 2009 e’ stata costituita la “Confraternita della Noce al Bleggio”, associazione di promozione sociale e culturale.

Questa e’ l’ occasione per parlare anche delle proprieta’ e degli effetti benefici delle Noci sulla nostra salute.

Già a partire dal medioevo le noci venivano considerate una medicina: le foglie infatti erano usate per attenuare i dolori e se ne conosceva il potere digestivo. Oggi le noci sono considerate soprattutto come “amiche del cuore” perche’ aiutano a contrastare il Colesterolo LDL ( il colesterolo cosidetto cattivo ).

E’ vero che la frutta secca contiene grassi in quantitativi relativamente elevati, ma si tratta di grassi insaturi.

E’ importante non solo valutare il quantitativo di grassi, ma occorre considerare soprattutto il tipo di grassi che si assumono con l’ alimentazione.

  • I grassi saturi sono spesso solidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti animali come lardo, burro, e il grasso di carne o quello della pelle del pollo. Questi grassi possono aumentare il tasso di colesterolo nel sangue, che a sua volta aumenta il rischio di malattie cardiache e vascolari.
  • I grassi mono-insaturi sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come avocado, olio di oliva e frutta secca.
  • grassi poli-insaturi  sono spesso liquidi a temperatura ambiente e provengono principalmente da alimenti vegetali come noci, zafferano, granturco e olio di girasole.

I grassi  poli-insaturi e mono-insaturi possono in realtà diminuire il tasso di lipoproteina ( LDL, lipoproteine a bassa densità, o colesterolo “cattivo”). Sembrerebbe che una dieta ricca di monoinsaturi possa ridurre il tasso di colesterolo LDL, che é nocivo per le arterie, senza ridurre il tasso di colesterolo HDL (lipoproteine ad alta densità, o colesterolo “buono”).

Le noci, ricche di grassi poli-insaturi, possono proteggere le arterie dai danni provocati dalla assunzione di cibi contenenti molti grassi saturi che provocano uno stato infiammatorio nelle arterie impedendo la corretta circolazione e favorendo la formazione di placche ateromatose: mangiare contemporaneamente noci contrasta questo processo.

Le Noci hanno un ottimo contenuto di Acidi Grassi Poli-insaturi : Omega 3, e nello specifico Acido Linoleico, ed Omega 6.  Una piccola manciata di noci copre il fabbisogno giornaliero di Omega 3.

Le Noci sono inoltre molto ricche di Proteine , Vitamine quali la B1  B2  B6 ed E, Acido Folico, Arginina e Minerali come Magnesio  Rame  Zinco  Selenio  Fosforo e Potassio.

La Vitamina E ed il Selenio sono  Antiossidanti e forniscono una protezione contro l’ossidazione, cioè il danneggiamento delle cellule del corpo. L’ossidazione può avere una parte importante nello sviluppo di tumori, diabete, malattie cardiache, malattie polmonari e cataratte.

Ricerche approfondite dimostrano che mangiare noci nella ragione di 40 g al giorno, come parte di una dieta con pochi grassi saturi e colesterolo, può ridurre il rischio di malattie coronariche.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di inserire la Noce  tra gli ingredienti da usare per preparare i gustosi piatti che proponiamo per il Servizio Cuciniamo per  Voi …vedi  www.mentaerosmarino.net – e che presenteremo in occasione di uno dei prossimi Corsi  della Scuola di Cucina “ Menta e Rosmarino “ , in programmazione.

Scuola di Cucina e non solo … “ Menta e Rosmarino “   Tel.  366 – 45.13.305

www.mentaerosmarino.net          E-mail : info@mentaerosmarino.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

FUMO DIGITALE VAPESMOKE

Pubblicata il by admin Caricata in Erboristerie | 3 Commenti

Cambia il tuo modo di fumare.

Oggi voglio parlarvi della sigaretta digitale che ormai da qualche tempo impazza tra giovani e meno giovani, inizialmente un po’ scettica mi sono dovuta ricredere vedendo amici e clienti sostituire la sigaretta tradizionale col fumo digitale senza troppo sforzo .

La sigaretta elettronica è  in grado di emettere vapore aromatizzato; è composta da un serbatoio che contiene acqua, aromi e nicotina e da un meccanismo in grado di scaldare il serbatoio generando vapore acqueo.

In una comune sigaretta ci sono circa 4000 componenti (catrame, carta bruciata, colla, ammoniaca, etc.) di cui 3914 sono composti chimici e 86 cancerogeni.

Di questi l’unico che crea dipendenza è la nicotina, che è l’unico riproposto nella sigaretta elettronica.

Questa innovazione vi permette di fumare (o meglio “svapare” perché quello che emette è vapore) quando e dove volete: mezzi pubblici, poste, banche, tutti i tipi di ambiente chiuso.

Anche su alcuni voli di svariate compagnie aereeLa legge lo consente.

VANTAGGI

  • NON più tosse cronica da fumo
  • NON più odori sgradevoli (alito,mani,vestiti)
  • NON danneggi la salute di chi ti circonda
  • Aumento della sensazione di sapore nel cibo
  • Risparmio economico anno del 70%

SVANTAGGI… NESSUNO

Se la cosa vi incuriosisce , volete ulteriori informazioni,vi aspettiamo per una prova GRATUITA.

Erboristeria Erica via dell’Olmo 12/a.

Fumo digitale Vapesmoke rivenditore autorizzato.

 

ARTePARTY a tavola

Pubblicata il by admin Caricata in Servizi | Lascia un commento  

ARTePARTY ricorda ai tutti i suoi amici e clienti che all’interno del nostro sito è possibile consultare la categoria ARTePARTY a tavola. Troverete, di giorno in giorno, nuove ricette e proposte culinarie presentate su prodotti ARTePARTY!

buon  appetito con ARTePARTY!

Una raffica di buone notizie dal Comune

Pubblicata il by Renzo Besozzi Caricata in Senza categoria | 1 Commento

Finalmente, vengono al pettine,  molte realizzazioni che i cittadini di Sesto aspettano da tempo.

Innanzitutto il palazzo comunale:  si è sbloccata la vertenza che impediva l’assegnazione dei lavori di rifacimento intonaci e facciate. Entro la prima decade di settembre dovrebbero  partire le attività, che dureranno però molti mesi, a cavallo dell’inverno. Ma in primavera avremo un palazzo comunale degno della città.

Poi le rotonde. Abbiamo visto nei giorni scorsi lo smantellamento notturno dei semafori e la creazione della rotonda provvisoria sul Sempione all’incrocio con via Vittorio Veneto.  Alla ripresa di settembre avremo anche la rotatoria all’incrocio con la via per Angera e la stazione e lo spartitraffico sul Sempione. Anche ai Mulini, incrocio con viale Ticino, i lavori inizieranno i primi di ottobre, per concludersi a fine anno: la strada del Sempione non avrà più odiosi semafori!

Nei prossimi giorni verrà inaugurato il nuovo parco giochi per bambini a Lisanza, e verrà ampliato quello del centro presso la Marna, che sarà fruibile in brevissimo tempo.

Infine, il Comune ha ottenuto un finanziamento  di 71000 euro (50% della spesa) dalla Regione per la riqualificazione del chiosco Dante sulla Allea, che però non sarà più una gelateria, ma un ufficio di informazioni turistiche, pronto per la prossima primavera.