Imperia macchina pasta manuale

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La sindrome di nonna papera … Lo zen e l’arte della pasta fatta in casa
di Paolo Maggioni

Nella vita ci sono decine o centinaia di incontri che le danno una svolta o comunque introducono un cambiamento alla routine, certo non ti immagineresti mai che uno di questi incontri possa avvenire  sugli scaffali di un negozio di casalinghi.

Si perché quel giorno in un angolo imboscato da Moroni ho incontrato, o meglio re-incontrato, la mitica Imperia della mia Nonna. Stavo cercando non so cosa e l’ho vista che mi guardava facendomi tornare in mente i momenti della mia infanzia in cui tutto il nipotame era chiamato a rapporto per aiutare a preparare il pasto del giorno di festa. Detto fatto l’ho comprata e così le mie Domeniche mattine non sono state più le stesse.

Parleremo solo di pasta fresca ora, il raviolo ha una complessità filosofica intrinseca che non si può esaurire in un intervento sul blog mentre lo gnocco è una categoria a parte che non può essere fissata dallo scritto.

Perché la preparazione della pasta è molto zen ?
Digitate su google qualunque definizione e vedrete che combacia con il mettetersi a lavorare l’impasto con le mani, stenderlo e ricavarci pasta di diversi formati: un’esperienza che ritempra ed appaga lo spirito. E attenzione alla planetaria, aumenterà a dismisura la produttività, ma questo non ripagherà mai la perdita della sensazione di schiacciare i palmi nella farina e vederla diventare una palla pronta all’uso.

Nota a latere, visto che preparare pasta per due o per venti richiede più o meno lo stesso sforzo, sarete amati da parenti, amici e vicini di casa!

Qualche nota base ?
Iniziate ad impratichirvi  con la farina 00, io uso un uovo ( possibilmente fresco ) ogni due etti allungando con un po’ di acqua calda,  poi introducete l’uso di  farine diverse  ( castagne, farro, ceci, saracena) per variare la varietà della produzione ricordando di tenere sempre un rapporto di uno a quattro con la farina di frumento. Solo in ultimo cimentatevi con paste che contengano altri ingredienti  dato che risultano più difficili da lavorare. Qui il limite è solo la fantasia e ciò che riuscirete a trovare su Internet, cito a caso qualche esperimento riuscito con  zucca, luppolo selvatico, barbabietole, ortiche e vino rosso.

Il tempo richiesto non è molto, questa mattina per produrre un chilo di tagliolini è bastata un’ora comprendendo il tempo per pulire a secco la Imperia e la cucina, e quello che non si è consumato subito è finito imbustato in freezer da dove in settimana passa direttamente alla pentola per essere pronto in sette minuti.

Volete provare ?

Il compleanno di Sesto Calende coi bambini

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Sabato 8 Settembre, il compleanno di Sesto Calende è stato festeggiato coi bambini sestesi, e non solo, proponendo laboratori creativi seguiti da Antonella, Jessica e Cinzia, educatrici del nido “Il Pulcino”.
La sensazione di voler ritornare al giorno della festa così come la felicità nell’aver festeggiato un evento importante fanno parte dell’emozione dello staff del Pulcino.

Il compleanno di Sesto Calende e la sua prima candelina come città hanno permesso al personale del Pulcino di scendere in strada, allestire uno spazio tutelato e colorato per promuovere ed incentivare la creatività dei bambini, che si sono espressi in magnifici laboratori, ricchi di colori, materiali, emozioni.

Bambini di ogni età, dai 16 mesi ai 10 anni, hanno condiviso la gioia di creare e costruire; ognuno di loro con una particolarità, con una predisposizione d’animo, con un’attitudine. La prova è pienamente riuscita ed i tavolini blu che accoglievano i piccoli sono stati occupati in modo quasi del tutto continuativo nell’arco della giornata. Alcuni bambini sono ritornati.

Stupore dei  genitori e per i genitori. Mamme e papà hanno vissuto lo spazio come un modo per stare col proprio bambino, per condividere il momento, per contribuire alla sua creazione e per osservare le sue capacità artistiche, manuali e cognitive. Da parte delle educatrici un forte stupore nel constatare che i genitori non hanno vissuto lo spazio dei laboratori come un luogo dove lasciare il bambino ed occuparsi di altro, ma come un posto dove sedersi, in cui abbassarsi alla loro dimensione per facilitare la comunicazione e lo scambio!

I materiali utilizzati sono stati tanti, molti dei quali da riciclo, trovabili in una casa: farine, spugne per piatti, stuzzicadenti, pasta colorata, spago.

I laboratori proposti diversi: creazione di  un quadro, costruzione di gioielli con pasta colorata o perline, incollo di collage in rilievo, realizzazione di mini dolcetti con candelina, scrittura del marciapiede con gessetti, disegni di animali a partire dall’impronta della propria mano! Alcune mamme hanno chiesto consigli e curiosità su come riproporre gli stessi laboratori anche a casa.

Così come il nostro modo di lavorare  al nido ci insegna, ogni piccolo si è sentito libero di seguire la propria predisposizione e voglia di fare: nulla è stato imposto, nessun laboratorio è stato scelto dall’adulto,  niente ha dettato tempi o scadenze particolari. La combinazione tra questa modalità di rispetto del bambino rende ed ha reso quel giorno tutto molto semplice e coinvolgente!

Il compleanno di Sesto Calende coi bambini ha permesso noi di trascorrere una giornata divertente e preziosa, da tenere conservata nel nostro memoriale.

 

Vino Santo Trentino

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SECONDA  PARTE

 

La Scuola di Cucina “ Menta e Rosmarino “, prosegue nella ricerca di tradizioni e realtà enogastronomiche delle nostre Regioni da riproporre in occasione dei Corsi di Cucina che organizziamo o all’ interno dei Menù che proponiamo per il Servizio Cuciniamo per Voi …. “, e intende far partecipi gli Amici di “ I Love Sesto Calende “  del viaggio enogastronomico alla scoperta del Trentino, una Regione conosciuta ed apprezzata per le sue bellezze naturali e per la presenza di montagne uniche al Mondo quali le Dolomiti.

Dopo aver presentato il “ Radicchio dell’ Orso “ della Val Rendena, il “ Salmerino Alpino “ allevato nelle fresche acque della Valle del Fiume Sarca, Il Vino Nosiola prodotto nella bellissima Valle dei Laghi , le Noci del Bleggio, frutto caratteristico dell’ Altopiano omonimo,  proseguiamo questo viaggio , sempre nella bellissima Valle dei Laghi, alla scoperta di una realtà unica :  Il Vino Santo Trentino.

Abbiamo parlato, nel precedente articolo, della storia del “ Vino Dolce “ e ora  passiamo  ad approfondire l’ argomento “ Vino Santo Trentino  “ che, e’ bene ricordarlo, appartiene alla famiglia dei “ Vini Dolci Naturali “.

Uve per secoli coltivate in campi strappati alla montagna ( chiamati frate ) dove nulla e’ concesso alla quantità. Filari di viti incastonate tra le rocce sempre accarezzate dal vento, l’ Ora del Garda. In questa realtà cresce la Vite Nosiola, la “ Madre “ del Vino Santo.  In queste terre si vendemmia uva per fare sia un Vino Bianco di massima semplicita’ che un Vino di altrettanto esclusiva versatilità. Con le Uve Nosiola opportunamente vinificate si ottengono infatti due vini : il Nosiola appunto – vino fresco e immediato  – ed il Vino Santo Trentino,  definito in queste terre il “ passito dei passiti “.

Il Vino Santo nasce come “ vino corale “, come particolare vino di un luogo al quale varie generazioni di contadini hanno dato il loro contributo. Si puo’ datare la sua origine verso la fine del 1700 e piu’ probabilmente agli inizi del 1800.

Durante questo secolo, fino ai primi anni del Novecento, il Vino Santo raggiunge la sua massima fama, essendo conosciuto nei piu’ importanti centri d’ Europa, da Vienna, capitale dell’ Impero Austro-Ungarico, alla Mosca degli Zar, a Parigi e Londra.

Successivamente, le due Guerre Mondiali e la crisi economica del 1929  segnano un importante offuscamento nella fama di questo nobile vino e la quasi completa sospensione della produzione.

Solo all’ inizio degli anni Sessanta la Cantina di Toblino, nella Valle dei Laghi,  con l’ adesione di centinaia di viticoltori, decide di far rinascere quell’ importante perla enologica locale che e’ il Vino Santo, i cui canoni di produzione sono oggi stabiliti dalla “ Associazione Vignaioli del Vino Santo Trentino DOC “, costituita nell’ Aprile 2002.

Oggi l’ uva principale, se non la sola, con cui si produce il Vino Santo Trentino e’ la Nosiola, l’ unico vitigno bianco autoctono della Regione. Il disciplinare di produzione prevede che la percentuale di Nosiola non debba essere inferiore all’ 85 %.

Per ulteriori notizie riguardanti l’ uva Nosiola rimandiamo  alla sezione “ La Nostra Cantina “ del nostro sito www.mentaerosmarino.net

I vecchi contadini coltivavano la Nosiola Grasparola, cosi’ definita perche’ tutta graspo, con pochi acini. Oggi la Nosiola spargola o grasparola e’ quasi completamente sostituita da ceppi con grappoli normali, molto buoni per il normale vino secco, ma poco adatti per produrre Vino Santo.

L’ Uva Nosiola Grasparola

Il vitigno richiede clima asciutto, temperato, essendo suscettibile alle brinate primaverili, e terreni poco fertili. Le viti poi devono avere almeno 15 anni di vita , devono cioe’ aver perso la esuberanza produttiva giovanile.

Tutto questo fa comprendere la rarita’ della Nosiola da Vino Santo e di conseguenza il suo alto costo.

Per quanto riguarda il momento della vendemmia, importante e’ il giusto punto di maturazione dell’ uva: uve acerbe contengono poco zucchero mentre uve surmature presentano una buccia indebolita e quindi non potrebbero sopportare indenni il lungo periodo di appassimento necessario per produrre il Vino Santo. Per quanto riguarda la Nosiola le cose sono un po’ complicate in quanto e’ l’ ultima uva bianca ad essere raccolta e cio’ la espone piu’ facilmente a quelle variazioni metereologiche ( piogge ) che, piu’ frequenti in Ottobre, la possono facilmente rovinare.

Le uve devono essere raccolte e controllate grappolo per grappolo per eliminare acini ammuffiti o schiacciati. Le uve selezionate vengono poi disposte su apposite cassette con fondo in rete metallica – dette  Arèle –  e trasferite negli appassitoi dove resteranno, accuratamente controllate, fino ai primi giorni di Marzo.

L’ Uva Nosiola disposta sull’ Arèla per l’ appassimento

L’ appassimento e’ sempre un’ operazione difficile e delicata, ma fondamentale per la qualita’ del vino che si otterra’. In ogni momento l’ uva in appassimento va controllata, con eliminazione degli acini su cui la Muffa grigia o non Nobile puo’ aver attecchito. Devono inoltre essere garantiti, negli ambienti idonei all’ appassimento, il giusto calore, una adeguata ventilazione e un ottimale grado di umidita’.

Le Arèle impilate per l’ appassimento dell’ Uva in ambienti idonei

Solo il giusto rapporto fra questi fattori fisici permette un corretto sviluppo, sugli acini d’ uva, della Botrytis Cinerea, che come abbiamo gia’ visto nel corso del precedente articolo, e’ di fondamentale importanza nella produzione dei Vini Dolci Naturali ( vedi ad esempio i Sauternes, i Tokaji e i Vini Dolci Tedeschi  ).

La  forma larvata del fungo, detta anche Marciume Nobile, si approfondisce nelle pareti delle cellule dell’ acino determinandovi quelle alterazioni che lo arricchiscono di aromi particolari. La Botrytis si sviluppa molto capricciosamente in rapporto a vari fattori non perfettamente programmabili ( calore, umidita’, ventilazione ) e questo rende ragione della eterogeneicita’ di molti Vini Santi, anche se prodotti dalla stessa Cantina.

La Botrytis , sviluppandosi sulla superficie dell’ acino,  altera la permeabilita’ della parete cellulare, determina un abbrunimento dell’ uva bianca e favorisce l’ evaporazione dell’ acqua contenuta negli acini stessi concentrandone cosi’ il succo e soprattutto gli zuccheri, anche se una piccola parte di questi viene consumata dalla muffa per il proprio sviluppo.

Gli acini di Nosiola disidratati dalla Botrytis

Aumentano altri prodotti metabolici che non si trovano negli acini sani : il destrano ed il mannitolo sono i responsabili della sensazione di “ vellutato “ del vino finito, insieme con la glicerina e le sostanze gommose. Nello stesso tempo essa fa diminuire l’ acido tartarico, l’acido malico e l’ acidita’ totale.

Spremitura e ammostamento : Secondo il disciplinare di produzione le Uve devono rimanere in appassimento fino al primo giorno di Marzo successivo alla vendemmia. Prima che i grappoli appassiti siano sottoposti alla spremitura devono essere accuratamente selezionati ed eliminati gli acini marciti o svuotati. Si procede quindi alla spremitura che viene fatta in modo piuttosto energico. Generalmente si fanno due o tre passaggi sotto le presse.

Il  Mosto viene successivamente lasciato decantare per 4-5 giorni e quindi travasato per ripulirlo dalla feccia piu’ grossa.

Parte successivamente la fase della Fermentazione che puo’ essere spontanea, innescata dai lieviti presenti sull’ uva,  oppure innescata con associazioni di lieviti selezionati. La fermentazione, dopo i primi giorni in acciaio, procede poi spontaneamente e lentamente sempre in botti di legno che non sono necessariamente piccole come le barriques, anche se oggi questo tipo di botte e’ sempre piu’ usata. La funzione delle botti e’ solo quello di ossigenare lentamente il vino permettendone le complesse trasformazioni.

Le botti devono essere “ esauste “, cioe’ vecchie, non in grado di cedere sapori di legno al vino e vengono tenute ben colme con rabbocchi di solito mensili. Con il passare del tempo e con il formarsi dell’ alcol il vino diviene sempre piu’ limpido da solo, per un tempo piu’ o meno lungo, fino a quando arriva il momento del travaso.

Invecchiamento : il Vino Santo Trentino si puo’ dire nasca gia’ vecchio. Secondo il disciplinare della DOC devono essere passati almeno quattro anni dalla vendemmia prima che il vino possa comparire sul mercato. Raramente la permanenza in botte supera i sette-otto anni.

Durante il lungo soggiorno in botte esso si affina grazie alla lenta assunzione di ossigeno, arricchendosi di quelle molecole che ne fanno un vino unico. Durante il suo lungo soggiorno in botte le perdite da evaporazione sono piuttosto sensibili e anche questo concorre all’ alto costo di produzione del prodotto finito.

Dopo il passaggio in botte – minimo per quattro anni, massimo per sette-otto anni – e dopo un breve passaggio ( circa 6 mesi ) in acciaio, il Vino Santo passa in bottiglia dove puo’ rimanervi , continuando ad affinarsi, per moltissimi anni.

Da tutto quanto detto si puo’ facilmente comprendere come il Vino Santo Trentino DOC sia frutto piu’ dell’ Arte del Produttore che della tecnica, con risultati che possono variare molto anche da un anno all’ altro nella stessa Cantina.

Questo particolare vino e’ indubbiamente da annoverare nella “ èlite dei vini “, riservato a chi e’ disposto a spendere qualche euro in piu’ per averlo.

E’ un vino da gustare in pieno rilassamento, a piccoli sorsi, da solo o con il giusto abbinamento, assaporandone, oltre alla delicata dolcezza, i mille cangianti sapori.

 

Abbiamo così deciso di adottare il Vino Santo Trentino DOC come Vino da consigliare per accompagnare alcuni gustosi piatti che proponiamo per il Servizio “ Cuciniamo  per  Voi …o che presenteremo in occasione di uno dei prossimi Corsi  della Scuola di Cucina “ Menta e Rosmarino “ vedi il Post sui Nuovi Corsi della Scuola di Cucina ” Menta e Rosmarino “

Nel  nostro sito www.mentaerosmarino.net  nella sezione “ La nostra Cantina “ si possono trovare proposti, insieme con altri, anche  i “ Vini da Meditazione “.

Per informazioni o acquisti  telefonare al N. 366 – 45.13.305 o inviare una Mail a info@mentaerosmarino.net

Le immagini presentate, non essendo ancora avvenuta la vendemmia 2012, sono tratte dal bellissimo libro : “ Vino Santo Trentino, un luogo, un mito “  di A. Andreotti, V. Trentini Editore.

 

 

 

 

 

CALVIN KLEIN JEANS nuova shopper bag Maggie

Pubblicata il by Mr e Mrs Shoes Caricata in Calzature Pelletteria | Lascia un commento  

Calvin Klein Jeans mette in mostra l’ultima moda e accessori dal designer di fama internazionale. Le caratteristiche borse della gamma tra cui Maggie, la nuovissima Shopper Bag in vernice lucida, marchiata dall’inconfondibile logo Calvin Klein Jens.

La day bag dai colori glamour, sarà difficile resistere alla nuova ondata di borse in vernice adatte a tutti i giorni e dai colori intensi e decisi… bronzo, fuxia, blu avio, beige, rosa cipria, metal argento e l’immancabile nero!

Una forma pratica capace di contenere tutto l’occorrente indispensabile a portata di mano, con pratiche zip laterali che, alla prima necessità, ti fa acquistare ancora più spazio.

 

Da non dimenticare anche la chiusura… una zip in tutta lunghezza che racchiude tutto il mondo di una donna, impreziosito da un accessorio davvero stiloso… un modello davvero versatile e adatto allo stile quotidiano!

Il nuovo trend dell’autunno inverno 2013…

la nuova shopper bag di Calvin Klein Jeans.

 

 

 

 

Grazie a Sesto per la solidarietà! Intervista a Simone Pintori

Pubblicata il by fabio Caricata in Video | Lascia un commento  

Simone Pintori, consigliere comunale e coordinatore dell’evento celebrativo del primo compleanno di Sesto città, ringrazia le associazioni sestesi per aver contribuito al successo della manifestazione.

 

 

Corso di primo soccorso

Pubblicata il by admin Caricata in Notizie | Lascia un commento  

Da lunedì 24 settembre 2012, la P.A. Corpo Volontari Ambulanza di Angera, organizza, presso la Sede di Sesto Calende in  via dell’artigianato n.2, un Corso di Primo Soccorso per il reclutamento di Volontari “Addetti al Trasporto Sanitario semplice” da impiegare nei servizi programmati (trasferimenti, dimissioni, dialisi).

Le lezioni si terranno due volte alla settimana dalle ore 21,00 alle ore 23.00  con l’inserimento di uno o due sabati per un totale di circa 40 ore.

Il corso è rivolto esclusivamente a coloro che vorranno diventare volontari presso l’Associazione e fornisce le basi di primo soccorso che permetteranno, a chi lo desidera, di proseguire il percorso formativo al fine di ottenere la qualifica di “soccorritore esecutore” necessaria per l’espletamento dei servizi di urgenza/emergenza 118.

Per coloro che non potranno intervenire a questo corso, è programmato un secondo corso  a febbraio 2013 e a seguire ci sarà il secondo step di   80 ore per ottenere la qualifica di soccorritore esecutore.

Per informazioni ed iscrizioni si può contattare il n. 0331.930332 oppure , visitate il nostro sito cva-angera.it altrimenti partecipare alla prima serata del corso.

Primo compleanno di Sesto città – Intervista al Sindaco Marco Colombo

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Sesto Calende celebra il primo anniversario del conferimento del titolo di Città, ce ne parla il sindaco Marco Colombo intervistato da Barbara Gorlini per I love Sesto Calende.

 

 

Il Pulcino è pronto a festeggiare Sesto Calende!

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La nostra città spegnerà a breve la sua prima candelina e l’asilo nido Il Pulcino è pronto a festeggiare Sesto Calende come città. Per l’occasione, ricorrenza che cadrà Sabato 8 Settembre 2012, Il Pulcino scenderà in strada e, con precisione, scenderà nella “sua” strada, in via XX Settembre, insieme ad altri commercianti presenti nella via.

L’obiettivo sarà quello di festeggiare la nostra cittadina, di mostrare ciò che Sesto Calende può offrire; l’intento si realizzerà attraverso l’azione, il festeggiamento e le attività promosse da persone che lavorano in Sesto, che amano la loro città e che vogliono festeggiare insieme a tutti coloro che parteciperanno alla festa.

La giornata si svolgerà in un accogliente giardino urbano, nel quale verranno accolti grandi e piccini. Il Pulcino, nello specifico, metterà a disposizione la propria preparazione, specializzata nell’accoglienza dei  bambini, che in quel giorno visiteranno la città.

Il Pulcino è pronto a festeggiare Sesto Calende attraverso l’utilizzo di materiale stimolante ed arricchente per la creatività dei piccoli: forbici, colla, gessetti, libri, carta pesta e perline. Questi solo alcuni degli strumenti utilizzati per poter proporre laboratori creativi ed interessanti, che potranno intrattenere e divertire i nostri piccoli partecipanti. Tra i vari laboratori, ad esempio, i bambini saranno pronti a realizzare mini dolcetti con candelina, utilizzando materiali presenti in ogni casa (spugnette per i piatti, stuzzicadenti..); tutto ciò per rimanere in tema, in modo da festeggiare simbolicamente il primo anno!

Anche gli adulti non si annoieranno; mentre i piccoli artisti prepareranno dei capolavori e metteranno in atto le loro doti creative, i grandi saranno avvolti da un mix di fotografie, viaggi, tisane, cura della persona, aperitivi!!! Il tutto in un’area relax food & drink dedicata a loro.

Saranno organizzati laboratori liberi in modo da poter coinvolgere chiunque passi in qualsiasi momento, per tutti coloro che avranno a disposizione tempi diversi di permanenza! La preparazione dello staff de Il Pulcino sarà, inoltre, pronta ad accogliere diverse fasce di età e di definire diversi livelli di complessità del laboratorio in base al gruppo dei bambini presenti.

L’idea non è nuova: Il Pulcino è “sceso in strada” anche per l’occasione del Festival del Folklore tenuto questa estate. È stata allestita un’area gioco per i bambini e tutto è stato apprezzato molto da grandi e piccini. Questi ultimi hanno potuto trovare un’area dedicata solamente a loro, un’osai dove potersi muovere, giocare, socializzare, creare!

Anche in questa occasione prossima, il nostro pensiero ed il nostro impegno sarà rivolto ai più piccoli, a coloro che in senso generale animano il nostro nido, a coloro che animano la nostra città!

L’invito è esteso a tutti e speriamo siate pronti a partecipare! Senza dubbio noi lo siamo; Il Pulcino è pronto a festeggiare Sesto Calende come città.

Programma del Ticino Golf Challenge

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In occasione del compleanno si Sesto Calende città, la Federazione Italiana Golf, le Istituzioni coinvolte e IMC Group-MediaVip società organizzatrice dell’evento assieme al Golf Club dei Laghi, hanno dato vita al primo appuntamento di una singolare competizione golfistica, che vede sei tra i principali Circoli che gravitano nell’area del Ticino sfidarsi all’ultimo colpo in un contest di approcci verso tre green posizionati a distanze diverse sul fiume Ticino.

Ciascun Team di Circolo è chiamato a competere dal tee di partenza posizionato nella Piazza Centrale della città di Sesto Calende.

Sabato 8 settembre

 Questo l’ordine di partenza di Sabato 8 Settembre che è stato determinato per estrazione dal Comitato Sportivo dell’evento:

9.00 /   9.40:   Golf  Club dei laghi
9.40 / 10.20:   Golf Club Castelconturbia
10.20 / 11.00: Arona Golf Club
11.00 / 11.40:  Golf Des Iles Borromees
11.40 / 12.20:  Golf Club Alpino di Stresa
12.20 / 13.00:  Golf Club Varese

Una volta sul Tee, ciascun giocatore avrà a disposizione 3 colpi di prova: effettuati questi, dovrà dichiarare al Giudice di gara il bersaglio prescelto, al quale è associato (in rapporto alla difficoltà) un diverso punteggio.

Green 1, posizionato a   65 metri 2 punti
Green 2, posizionato a   80 metri 4 punti
Green 3, posizionato a 100 metri 6 punti

Il punteggio conseguito dal team decreterà i 4 Circoli che passeranno il taglio e si qualificheranno per la Semifinale di Domenica 9 Settembre.
Nella fase delle Semifinali intervengono i 4 Professionisti di Challenge Tour in associazione con uno dei 4 Team qualificati, per competere dal Tee ed accompagnare il Circolo a cui sono associati verso le fasi di Semifinale e Finale.

Provip
Nel pomeriggio di sabato 8 settembre , i giocatori professionisti daranno vita alla Provip in cui gli ospiti dell’organizzazione potranno entrare in squadra e cimentarsi dal tee del challenge.

Domenica 9 Settembre
Le Semifinali del Ticino Golf Challenge si terranno Domenica 9 Settembre a partire dalle ore 13.00.
La decisione dell’ordine di gioco per ciascun Team e dei bersagli prescelti sarà determinata dal Capitano della Squadra e dal Professionista di riferimento. Il Team con il punteggio più alto passerà in Finale.  Il meccanismo di qualificazione della seconda Semifinale è il medesimo.
Nel corso della Finale, ai due giocatori Professionisti verrà assegnata la possibilità di portare la propria Squadra alla vittoria.
Il Team vincente sarà Ticino Golf Champion nominato e allo stesso sarà consegnato il Ticino Golf Challenge , un prezioso Trofeo che rimarrà al Circolo per tutto l’anno seguente, fino a nuova edizione
dell’evento, in occasione del quale lo stesso sarà nuovamente messo in palio.

Anelli Tring Brosway Zodiaco.

Pubblicata il by Limbiati Tempo e Preziosi Caricata in Gioiellerie e Orologerie | Lascia un commento  

Tre, il numero perfetto di Roberta Marini

Anche i più scettici tra noi, non possono negare di avere talvolta letto, sbirciato o dato un’occhiatina veloce al proprio oroscopo.

Io sono tra quelli che non credono molto alle previsioni quotidiane dei vari astrologi, piuttosto trovo che le caratteristiche caratteriali delle persone, la maggior parte delle volte, collimino esattamente con quelle descritte dal proprio segno zodiacale.

E mi ritrovo davvero nella descrizione del segno dei Pesci, per esempio.

Quello che ha fatto Brosway è stato proprio questo : identificare le tre caratteristiche principali di ciascuno dei 12 segni, abbinare ad ognuna di esse un colore, una pietra, un materiale o una finitura, tutte molto charming, luminose ed accattivanti, riconducendosi alle pietre che gli astrologi accostano ad ogni segno, e formare così dei “Tring”, ovvero dei tris di “rings” cioè di anelli.

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Antiquariato in piazza Mazzini

Pubblicata il by RossanaGir8 Caricata in Notizie | Lascia un commento  

Sabato 8 settembre, nell’ambito dei festeggiamenti per il Primo Compleanno di Sesto Calende Città organizzato dall’Amministrazione Comunale e dal Consigliere Simone Pintori, la Piazza Mazzini ospiterà un mercatino dell’antiquariato di qualità dalle ore 8.30 alle 19.00.

gli antichi filarelli della nonna

Oggetti di alto livello e professionalità degli operatori le caratteristiche delle bancarelle che riproporranno l’atmosfera dell’indimenticato “Sextum Mercatum”: Arte del Legno e Restauratore, Stampe d’Epoca, Monete e Numismatica, Libri vecchi, Antiquariato minore e Antiquariato Minerario, Esperti di Ceramiche e Porcellane, Antichi Complementi d’Arredo.
Un’occasione per passeggiare in tutta tranquillità in piazza e ritrovare articoli del passato e spesso dimenticati, come i filarelli usati dalle nostre nonne, o le splendide porcellane artistiche e i vecchi corredi che rappresentavano la vera ricchezza familiare d’un tempo, offerti da espositori di grande esperienza che da anni operano nelle principali fiere dell’antiquariato e del collezionismo.
Sarà presente anche un ospite speciale: l’illustratore e scrittore Oreste Stefanazzi con le avventure di Gatto Bartolomeo Jones, beniamino di grandi e piccini.

Acquista Original Marines ricevi uno zaino Disney

Pubblicata il by original marines Caricata in Vestiario E Abbigliamento | Lascia un commento  

Promozione Original Marines

Venite a scoprire la nuova collezione autunnale…

Con una spesa minima di 80 euro riceverete in omaggio lo zaino della Disney…

Affrettatevi, gli zaini vanno a ruba.

Vi aspettiamo nel negozio di Sesto Calende in via XX Settembre, 30.

Ricordo di Giovanni Bonfini

Pubblicata il by admin Caricata in Notizie | Lascia un commento  

In occasione dell’inaugurazione del nuovo parco giochi a Lisanza, che si terrà il 5 settembre 2012,  ricordiamo con questo articolo Giovanni Bonfini, poeta dialettale recentemente scomparso a cui la popolazione locale ha intitolato il parco.

Il nostro Giovanni
di Roberto Caielli

Lisanza ca’ mea e Fraguj da memoria:  sta in questi due titoli delle sue raccolte la sintesi dell’opera poetica  di Giovanni Bonfini e un po’ anche della sua stessa vita, almeno per come la intendeva lui. Il radicamento nella propria comunità, vista come entità quasi immutabile e il senso del cambiamento, inevitabile, raccontato con gli occhi di una memoria dolce e amorevole, che intreccia il fuggire della vita quotidiana e il permanere dei luoghi cari.

Certamente per chi lo ha conosciuto e frequentato per tanti anni Giovanni non si può racchiudere nelle pagine dei suoi libri, ma è certo che quando se ne è andato s’è chiuso un capitolo importante della storia lisanzese.

Raccontare Giovanni in poche righe non è semplice.
E’ stato non solo poeta ma anche dicitore. E io me lo ricordo tra i primi a leggere le ‘letture’ della messa, quando si passò da quella in latino, detta solo dal sacerdote, a quella in italiano, partecipata  dai laici.
E lo ricordiamo tutti accompagnare, alternando poesie e canzoni, le serate del Coro Alpino tra le quali, per molti anni, era tradizione l’appuntamento nel ‘cortile Bonfini’ a Lisanza.

Giovanni Bonfini è stato anche uno sportivo di valore, un vogatore affermato in uno sport al quale i giovani di Sesto hanno dato tanto e tanto ha dato al buon nome di Sesto sportiva. Il glorioso passato è stato riportato alla memoria di oggi pochi anni fa nella bella mostra curata da Gaetano Negri, alla quale Giovanni, ultimo rimasto dei campioni di un tempo, intervenne con la lettura di una commovente poesia sul nostro fiume.
A proposito di sport, non si può non ricordare Giovanni tifoso juventino, irriducibile e intelligente polemista, con la passione autentica dei bei tempi in cui si poteva davvero credere che il football fosse solo un gioco e amare la propria squadra senza paura di essere traditi. Giovanni riuscì persino a rapire il cuore del nipote Cecco da una casa di interisti e a …. sequestrarlo per sempre in casa bianconera.
E infine, da buon lisanzese, Giovanni è stato l’abile pescatore che simpaticamente gareggiava con papà e con gli altri appassionati del paese nei pomeriggi d’estate, nella pesca del pesce persico, allora ben presente nelle acque chiare e azzurre del suo e nostro lago.
E poi tanto altro ancora…

L’anno scorso, nel salutarlo sul giornale comunale, il direttore e amico Renzo Besozzi ne ricordava il carattere schivo di fronte ai meritati complimenti e citava una sua vecchia poesia che è quasi profetica della scelta che gli amici del Comitato di Quartiere hanno fatto intitolando a lui il nuovo parco giochi vicino al vecchio oratorio:
… ma ta promèti che un dì ritornarò / ritornarò pa sempar/ e, setàa giò su chi vecc basii,/ ta cuntarò la storia…

Giovanni non era mai andato via del tutto, ma ora è un po’ di più con noi.