PECCATO PER CHI NON C’ERA… NON SA COSA HA PERSO !!!

Per la prima volta dopo settimane non pioveva o tuonava o tirava vento forte.

Il clima era mite e sembrava quasi che l’auspicata primavera fosse arrivata.

Il masso erratico, garante di millenari segreti, ci sovrastava come custode o giudice.

Colui che doveva traghettarci negli Inferi era già presente e attivo e con Lui i magici suonatori, interpreti di note a ben altri tempi risalenti.

L’atmosfera poteva definirsi magica.

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Sotto al ” SASS DA PREJA BUIA ” decine di persone sedute, in piedi o accovacciate nell’erba attendevano… di essere accompagnate nell’Inferno  dantesco.

Mai poesia fu più lieve e combaciante con l’atmosfera del momento.

Il buio avanzava, le torce illuminavano la notte come nei millenni precedenti la scoperta dell’elettricità, nulla rompeva il naturale silenzio se non il verbo del narratore.

Ogni tanto intervenivano i musici con le loro note che, chissà perchè, mi ricordavano melodie medioevali.a rompeva il naturale silenzio se non il verbo del narratore.

Il tutto mi ha regalato una serata inimmaginabile.

Non è stata la solita serata a teatro ma qualcosa di magico, di superlativo, non solo per le capacità di chi, come regista, aveva strutturato lo spettacolo ma per l’atmosfera che la stessa natura circostante aveva contribuito a creare.

Mi sono sentita in pace e lontana dalle nefandezze che ogni mattina l’ascolto del giornale radio mi regala..

Il mio grazie, Prof. Zoboli, per avermi e averci regalato questi minuti di serenità.

Arrivederci a Venerdì 14/06/2013…questa volta in Purgatorio.

Alberta

 

 

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