Inglese per tutti a Sesto

Anche per il prossimo anno avremo la possibilità di partecipare ai corsi d’inglese Sesto English, sostenendo un costo sicuramente molto conveniente in confronto alla qualità offerta, le iscrizioni per l’anno scolastico 2012/2013 si chiuderanno il 14 settembre 2012.
Martedì 11 settembre dalle ore 18.00 alle 20.30 le insegnanti saranno a disposizione di tutti per maggiori informazioni e per effettuare i test di valutazione del livello.

Di seguito una breve intervista ad una delle 2 insegnanti, Holly Pilar, che ci darà maggiori informazioni sulla struttura dei corsi e sui metodi d’insegnamento utilizzati.

Da quanti anni ti occupi di Sesto English?
Se non ricordo male, fu nel 97, due anni dopo essermi trasferita a Sesto Calende da Lainate. Andai in biblioteca per iscrivermi al corso di arte tenuto dal maestro Deboni, lì trovai alcune persone che chiedevano informazioni per un corso d’inglese, siccome insegnavo inglese già prima di trasferirmi in Italia, chiesi  se avessero bisogno di insegnanti, il giorno dopo portai il mio curriculum, e così cominciai la mia avventura…

Con gli anni hai visto diverse tipologie di students, ragazzi che ancora studiano, lavoratori, casalinghe, ecc.., qual è secondo te la categoria più motivata?
La motivazione è individuale e personale… Puoi trovare il ragazzo al liceo che si è innamorato durante l’estate di una ragazza straniera, cosi come un manager che vuole migliorare il suo livello  per una promozione, o il pensionato che vuole imparare l’inglese per andare a trovare il figlio emigrato all’estero. Le realtà sono davvero infinite.

Hai visto un incremento di iscritti negli ultimi anni?
Gli iscritti variano di anno in anno seguendo tante variabili,  le condizioni economiche, la lingua che va di moda, ecc.  Comunque, l’inglese è una lingua internazionale, bene o male serve sempre.
In ogni caso, tutti gli anni  riusciamo ad organizzare vari corsi per tutte le esigenze…

Pensi che l’Italia, in passato, abbia sottovalutato l’insegnamento della lingua inglese?
Non tanto sottovalutato quanto trascurato.
Gli italiani sono molto legati alle loro tradizioni, e di conseguenza alla loro lingua…e forse non vogliono accettare che al di la dei confini nazionali, l’italiano non sia molto diffuso.  Inoltre, a rischio di sembrare antipatica, mi permetto di dire che “quasi tutto” l’inglese insegnato nelle scuole viene trasmesso da professori che non hanno una grande confidenza con la lingua… studiata a scuola probabilmente sui libri, ma mai saggiata sul territorio,  magari in un paese dove viene parlato in tutti i suoi svariati accenti ed influssi. La conseguenza è che non si sentono sicuri della materia che cercano di insegnare e lasciano poco spazio agli studenti per indagare ed elaborare, due aspetti che fanno una grossa parte di comunicazione in qualsiasi lingua.

Come consideri la preparazione degli studenti che si rivolgono a voi?
Questo ci riporta alla questione dell’insegnamento nelle scuole. Ogni tanto incontri uno studente più fortunato che magari ha un familiare madrelingua, o viaggia molto, o ha studiato all’estero. Poi vengono i reduci delle scuole… Gli allievi che erano più seri o attenti hanno una discreta conoscenza delle basi, per lo più intuite dalle cose che hanno letto o studiato nei libri. Evidentemente nell’insegnamento che fu loro impartito nella scuola dell’obbligo non sono mai stati abituati a conversare e comunicare.
Infine ci sono gli allevi meno attenti che si sono persi per strada e hanno bisogno di ricominciare dall’inizio.
Il bello è vedere come per tutti loro, quando incontrano quello che hanno studiato a scuola, ma spiegato in modo più comunicativo, cominciano ad accendersi delle “lampadine”…

Credi che per imparare bene la lingua sia meglio farsi seguire da un insegnante madre lingua?
Certo, un insegnante madrelingua avrà più dimestichezza e naturalezza con la materia… capirà gli elementi grammaticali e conoscerà più termini slang o di tendenza….però non basta essere madrelingua per insegnare bene. Non solo devi conoscere le regole grammaticali e le basi meccaniche, devi anche  capire la psicologia degli studenti: la loro capacità di apprendimento, perché non tutti imparano nello stesso modo o allo stesso ritmo. Per insegnare non basta solo conoscere la lingua, ma bisogna anche avere una consapevolezza degli approcci e dei metodi di insegnamento.

Come si svolge una lezione tipo?
Questo dipende dal livello del corso. Gli elementari partono dall’alfabeto:  la materia prima che serve per costruire tutto: parole, grammatica, ecc.
Le classi pre-intermediate fanno un ripasso degli elementi base per poi seguire con argomenti più articolati, tipo la voce passiva, “phrasal verbs” e modi di dire.
Dopo queste prime fasi, lo studente è autosufficiente e può cominciare a parlare.
Segue il corso di pura conversazione, per coloro che vogliono praticare e migliorare l’inglese, per non “perderlo”. Capita spesso che queste classi diventino una specie di forum composto d’individui con diversi sfondi interessanti che si incontrano per scambiare idee ed imparare cose nuove al di la della lingua.
Ci sono anche corsi che preparano per test universali tipo la Cambridge First Certificate o la PET.
Comunque la chiave é fare parlare e  comunicare l’allievo, indipendentemente dal fatto che debba parlare di Shakespeare oppure saper semplicemente usare frasi utili quali “il mio nome é”… “Vorrei trovare un albergo”… Oppure “scusa, non ho capito, può parlare più piano?”

Quanti livelli ci sono?
Si comincia dall’elementare, e poi c’è il pre-intermediate.  Questi due corsi richiedono la partecipazione una volta alla settimana per un corso standard, mentre per i corsi intensivi ci si trova due volte a settimana. Durante le lezioni si segue un libro con strutture molto comunicative che fanno sentire ed usare la lingua il più possibile. Dopo il livello pre-intermediate lo studente ha tutte le basi che gli servono per sopravvivere, può tranquillamente andare all’estero per piacere o per studio e non avere problemi di comunicazione. I corsi successivi di conversazione o approfondimento servono per “lucidarla” e non “perderla”. Parlare un’altra lingua è come andare in bicicletta: se non si fa per un po’, basta risalire ed andare piano finché non ritrovi la confidenza e il gusto di andare.

In che cosa consiste il test di valutazione del livello?
Non è difficile capire il livello degli studenti.
Noi usiamo un test scritto per farci una prima idea, anche perché a volte capita che uno studente compili un test un po’ scarso, ma poi ti accorgi che capisce e si esprime molto bene quando parla. Idealmente, la lingua si usa soprattutto per comunicare, e per comunicare bisogna parlare.  Il nostro test orale parte con delle  domande base, tipo come ti chiami e di dove sei, poi la difficoltà cresce, introducendo delle frasi e dei concetti grammaticali sempre più sofisticati.
E’ molto importante per noi anche capire la motivazione dell’individuo, e cercare di indovinare quale sarà il suo livello di impegno.

Sappiamo che una volta al mese c’è un incontro collettivo, di solito il mercoledì, in che cosa consiste?
Questa iniziativa nasce dalla nostra consapevolezza che un’ora o due alla settimana potranno bastare per imparare la lingua, ma è necessario un contesto in più per poterla usare ed applicare. A volte facciamo vedere dei film in lingua originale, perché ascoltare la lingua è importantissimo, ma il nostro intento era anche creare una situazione nella quale allievi di tutte le classi potessero incontrarsi, conoscersi e confrontarsi, magari anche usando l’inglese appreso.
La lingua è un strumento comunicativo e sociale, quindi volevamo offrire un’iniziativa che potesse servire come una specie di palestra celebrale. Sforzarsi a comunicare è importantissimo in qualunque lingua.

Credi che i vostri corsi possano contribuire realmente ad aiutare chi sta cercando un lavoro?
Certo che si.  E lo hanno anche fatto.  Ho parecchi ex allievi che sono andati all’estero per lavorare.

Samanta Francese

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Lo Staff ILSC, sono soci dell' Associazione I Love Sesto Calende che ogni giorno mettono passione e impegno per promuovere I Love Sesto Calende il l primo Urban Blog della provincia di Varese. Un progetto nato nel 2012 allo scopo di promuovere on-line e sui social la città di Sesto Calende e le attività che ne fanno parte dell'associazione.

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