I campanili di Sesto Calende

Parliamo dei nostri campanili, intendo i due dell’Abbazia e di Sesto centro.

Vista dell'interno del campanile dell'Abbazia dopo l'incendio

Vista dell’interno del campanile dell’Abbazia dopo l’incendio

Il primo, come sapete, giusto un anno fa è stato colpito da un fulmine che ha causato un incendio interno. Sono andati in fiamme due dei sei pianali interni in legno, le relative rampe di scale, gli impianti elettrici. Fortunatamente la struttura non ha subito danni importanti e così pure le campane. Ovviamente l’intero campanile è stato invaso da fumo che si è anche propagato alla chiesa.

Per la ristrutturazione la pratica è stata lunga e laboriosa: dal progetto elaborato dal geom. Brugnoni, l’iter di approvazione da parte della Curia e soprattutto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali è durato oltre sette mesi. Solo poco prima di Natale sono stati rilasciati i permessi di intervento. I lavori hanno potuto quindi essere portati a termine e l’inaugurazione del campanile è avvenuta il giorno di Giovedì Santo.

I lavori sono costati quasi 50.000 €, in buona parte rimborsati dalla copertura assicurativa. Tuttavia sono risultati essenziali i contributi di enti, associazioni e privati cittadini, che hanno potuto colmare quanto mancava. Non ultimi gli associati del blog cittadino I LOVE SESTO CALENDE, che hanno devoluto il ricavato delle magliette e delle attività svolte durante l’anniversario di SESTO CITTA’.

Consegna del Contributo

La cerimonia di consegna dei fondi raccolti da I LOVE SESTO CALENDE è avvenuta proprio dinanzi al Campanile, colpito e danneggiato da un fulmine la scorsa Primavera,  alla presenza di Don Luigi Ferè, Responsabile della comunità Pastorale Sant’Agostino, dei vertici del Gruppo Commercianti, Artigiani e Terziario Avanzato di Sesto Calende ed alcuni Rappresentanti della Classe 1967.

san_bernardino_2Il campanile della chiesa di S.Bernardino, a Sesto centro, ha ormai 80 anni e come tutti gli anziani ha un po’ di acciacchi dovuti all’età. Gli intonaci sono ammalorati e tendono a staccarsi, le coperture lasciano filtrare acqua, le gronde e i canali sono in pessimo stato, i serramenti richiedono interventi, le parti in pietra sono da sistemare, stuccare e sabbiare, gli impianti elettrici da controllare. Insomma, se vogliamo che il nostro campanile non degradi ulteriormente, fino a compromettere la stabilità, occorre intervenire. La valutazione dei preventivi ricevuti e i pareri tecnici del Consiglio della parrocchia e dell’Ufficio Amministrativo della Curia ha portato all’assegnazione dei lavori al Laboratorio San Gregorio di Busto Arsizio, che ha al suo attivo numerosi e prestigiosi interventi di restauro nel territorio diocesano.

L’importo totale preventivato è una cifra considerevole, 92000 €.  Qui però non ci sono rimborsi da parte di assicurazioni, l’intera spesa è a carico di enti sestesi e privati cittadini, alcuni dei quali già hanno dato il loro contributo, dato che già da tempo la necessità della ristrutturazione del campanile era nota. Le offerte pervenute sin’ora ammontano a circa 24000 €.  E’ evidente che dobbiamo mettercela tutta, tutti insieme.

Pensate che cosa sono riusciti a fare i nostri nonni circa un secolo fa, quando sicuramente l’economia del paese era di gran lunga inferiore a quella pur disastrata di oggi: addirittura una chiesa, e che chiesa! Oggi noi, pur dotati di mezzi e di disponibilità finanziare migliori, non saremmo in grado di costruire la chiesa di San Bernardino e il suo campanile. Ma almeno cerchiamo di conservare quanto ci hanno lasciato in eredità.

Tutti i contributi, grandi o piccoli, sono necessari ed utili. Di seguito indichiamo come poter contribuire:

  • offerte libere fatte pervenire al Prevosto don Luigi Ferrè
  • bonifico bancario a UBI Banca Popolare di Bergamo, IBAN IT95K 05428 50530 0000 0000 7408 con
  • causale: pro restauro
  • iniziative benefiche di vario genere pro-campanile
  • contributi enti pubblici e privati (banche, associazioni, aziende…)
  • presiti senza interessi, con relativa ricevuta
  • donazioni di beni legate a lasciti testamentari

Le erogazioni liberali sono riconosciute ai fini fiscali secondo il D.P.R. 917/86, essendo i lavori stati autorizzati dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici di Milano con prot. N. 14538/IT

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 Renzo Besozzi

 

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Pubblicata il by Renzo Besozzi Caricata in Notizie

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