Un Mare di Laghi.

“Ammirevole e Bello, questo Progetto!”

Presentazione del progetto ed organizzazione operativa Sabato 10 Maggio 2014 presso il CANTIERE NAUTICO “LA SFINGE” alle Ore 9:30

 

LA VELATERAPIA

Nessuno può dirsi insensibile alla vista della distesa immensa, potente e misteriosa del mare.

Ma, per alcuni, il mare può rappresentare anche una via per la scoperta di sé, della propria forza e dei propri limiti.

Meglio se utilizzando un mezzo che esalta il fattore naturale, permettendo così di beneficiare più direttamente di quanto il mare è in grado di offrire.

Come la barca a vela. La barca a vela è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata prioritariamente allo sfruttamento del vento.

Per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele.

Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere.

Uscire con una barca a vela, implica una serie di operazioni da compiere e di dinamiche psicologiche che si snodano costantemente.

Ci sono decisioni da prendere molto velocemente, sono necessarie abilità di problem solving, si devono gestire emozioni, paure, dubbi, governare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio vantaggio: tutto questo rappresenta una sorta di lavoro terapeutico che valorizza la personalità e favorisce la crescita personale.

Secondo la Società Italiana di Psicologia, mare e vento combattono lo stress, la depressione e le ansie legate alla vita di tutti i giorni al punto che andare in barca è diventata una vera e propria cura chiamata “Velaterapia”.

Si mettono infatti in atto dinamiche particolari perché si è “costretti”, in un certo senso, a muoversi in uno stesso ambiente e in uno spazio ristretto, a condividere emozioni e sensazioni e a collaborare, pur sotto la guida di un leader.

Dunque si fa “gruppo”, tutti sono ugualmente importanti: le persone dell’equipaggio hanno dei compiti specifici e devono anche essere in grado di svolgere mansioni altrui nel caso in cui un membro sia impossibilitato a farlo.

In barca si ha l’opportunità di allontanare da sé problemi quotidiani poiché è necessario concentrarsi perlopiù sulla gestione della barca stessa.

La vela, tramite la conduzione e l’esperienza del comando, permette di sollecitare l’attenzione, di aumentare l’autostima e l’autonomia e di essere sottoposti a continue stimolazioni che facilitano la creazione di un contesto nel quale i problemi e le incombenze legate alla routine quotidiana vengono notevolmente ridimensionati fino ad essere totalmente dimenticati.

Le prime iniziative legate alla Velaterapia furono intraprese nel quadro di progetti per il reinserimento sociale ed il recupero di giovani con problemi di relazione e di socializzazione ed ebbero subito un sorprendente successo.

In Italia la Velaterapia è comparsa nella seconda metà degli anni ‘80 e oggi sempre più associazioni veliche la inseriscono tra le loro iniziative.

Tra i primi in Italia a considerare la vela come una opportunità terapeutica, Antonio Lo Iacono, Presidente della Società italiana di Psicologia (Sips), e vicepresidente dell’Associazione “Mareaperto” che dal 1989 porta in barca a vela disabili e persone soggette a disturbi nell’area psichica e motoria.

Fin dall’inizio la Velaterapia si è dimostrata particolarmente efficace e si è diffusa anche in ambiti diversi da quelli dai quali era partita, tanto che non si impiega più esclusivamente come strumento di cura per disabili ma viene consigliato per una gran parte di interventi orientati al sostegno di numerose procedure psicoterapeutiche.

Essa può definirsi come uso consapevole dell’esperienza in barca nella vita quotidiana, oppure associata a terapie riabilitative per persone che abbiano disturbi mentali come anche handicap fisici.

 

VELA INSIEME

L’associazione “Vela Insieme” nasce nel 1996 come “scuola di mare” accessibile a tutti.

Su questa filosofia essa ha sviluppato negli anni la propria attività, facendo del mare e la navigazione “strumenti” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, di disabili e non.

Le difficoltà e gli ostacoli propri della vita in barca possono diventare, così, occasioni di dialogo e comunicazione, di reciproca comprensione e di confronto tra “sportivi”.

L’associazione raccoglie oggi 300 soci in tutta Italia e può contare sulla collaborazione di circa 30 skipper ed aiuto-skipper, con solida esperienza velica.

Sono oltre 1.000 le persone ospitate, ad oggi, nelle iniziative estive dell’associazione. “Vela Insieme” è affiliata dal 2003 alla federazione italiana vela impegnate sui temi della solidarietà e dal 2014 è affiliata alla U.I.S.P.

 

ProgettoUn Mare di Laghi

 

Un Mare di Laghi

Un Mare di Laghi

 

Un progetto interessante per le finalità scientifiche che l’Associazione Vela Insieme si propone è quello che sta andando in porto con la Regione Lombardia e l’ASL di Varese.

Il progetto prevede l’esperienza di navigazione di cinque giorni, in equipaggi misti (con e senza disabilità) offerta agli adolescenti dai 14 ai 20 anni attorno alle isole dell’Arcipelago Toscano.

Questa esperienza sarà infatti preceduta e preparata da due uscite giornaliere sul Lago Maggiore.

Questo primo passaggio permetterà di aumentare e rendere più efficace l’integrazione tra i partecipanti, andando dunque ad incidere sulla creazione di quel fattore gruppo che, come abbiamo visto dalle precedenti ricerche, media tutti i benefici dell’esperienza di navigazione in mare.

Con specifico riguardo ai partecipanti con disabilità intellettiva, l’introduzione di due giornate di ambientamento permetterà inoltre di facilitare la conoscenza dell’ambiente barca e delle sue routine, riducendo al minimo il rischio di drop-out e permettendo dunque anche a chi non ha mai lasciato la propria famiglia di iniziare a sperimentare le proprie autonomie.

La prospettiva più a lungo termine che guida e muove il progetto è anche quella di mettere a regime questo tipo di proposta in più anni, permettendo dunque ai partecipanti di continuare a frequentare il proprio equipaggio non solo durante l’esperienza di navigazione, ma anche in altri momenti dell’anno, specialmente attorno alle attività che ruotano attorno al lago Maggiore.

Le ricadute a livello di ricerca di questa innovazione sono duplici: da un lato sarà possibile raccogliere (e confrontare) i dati su questo tipo di intervento esteso rispetto alla classica proposta di Velaterapia, dall’altro si creeranno i presupposti per la creazione di uno studio longitudinale, sia rispetto ai partecipanti con disabilità, che senza l’Assessorato ai Servizi Sociali di Sesto Calende si fa interprete e patrocinatore della iniziativa, organizzando le due uscite in barca previste sul lago, avvalendosi della collaborazione del Cantiere “La Sfinge” e la disponibilità di due barche offerta dai loro proprietari.

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Lo Staff ILSC, sono soci dell' Associazione I Love Sesto Calende che ogni giorno mettono passione e impegno per promuovere I Love Sesto Calende il l primo Urban Blog della provincia di Varese. Un progetto nato nel 2012 allo scopo di promuovere on-line e sui social la città di Sesto Calende e le attività che ne fanno parte dell'associazione.

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