La caduta del Muro di Berlino:una testimonianza eccezionale.

Livio Caputo, giornalista e scrittore, è il protagonista della serata dedicata al 25° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino.

Una trasformazione epocale raccontata da un osservatorio particolare: la Redazione Servizi Esteri del Corriere della Sera.

 

Giovedì 13 Novembre 2014 alle 21:00, nella Sala Consiliare del Comune di Sesto Calende, si terrà una Conferenza sul 25° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino: il giorno che ha cambiato il Mondo.

Interverrà il giornalista e scrittore Livio Caputo, all’epoca capo redattore dei servizi esteri del Corriere della Sera.

Caputo, oltre che al Corriere, ha lavorato anche come vice-direttore al Giornale e, proprio per la sua conoscenza dello scenario internazionale, ha ricoperto l’incarico di sotto-segretario agli Esteri e ha firmato per l’Italia i protocolli di Essen.

E’ stato quindi allo stesso tempo osservatore privilegiato della caduta del Muro e protagonista delle conseguenze di questo evento epocale.

Il tema trattato non si esaurisce in un semplice ricordo storico, ma consente di esprimere delle chiare valutazioni su un passato recente, che ha condizionato la storia del mondo libero.

Il punto di vista di Livio Caputo e la sua riconosciuta esperienza internazionale sono una certezza per la riuscita di questo incontro, fortemente voluto da Silvia Fantino (Assessore alla Cultura).
Note su Livio Caputo (fonte: Wikipedia)

Nato a Vienna il 24 agosto 1933 da padre piemontese e madre triestina, si è laureato in giurisprudenza con una tesi di diritto internazionale presso l’Università di Torino. E’ vedovo con tre figli.

Ha cominciato l’attività di giornalista prima ancora di completare gli studi e ha trascorso molti anni all’estero: a Bonn come corrispondente del Corriere dell’Informazione e di Gente, a Londra per il Resto del Carlino, La Nazione ed Epoca, a New York come capo dell’ufficio dei periodici Mondadori.

Rientrato in Italia nel 1970, è stato prima capo dei servizi speciali e poi direttore di Epoca (1970 – 1976), inviato ed editorialista de Il Giornale e di Telemontecarlo (1976 – 1978) e poi, per sei anni, direttore de La Notte, dove ha scritto un editoriale ogni pomeriggio, qualificandosi come uno dei più  impegnati fondisti italiani del fronte liberaldemocratico.

Lasciato il quotidiano del pomeriggio dopo la sua cessione al Gruppo Rusconi, è stato dal 1986 al 1992 capo dei servizi esteri del Corriere della Sera, dove ha vinto il premio Hemingway per la gestione dei servizi sulla Guerra del Golfo.

Dal maggio 1992 è ritornato a Il Giornale come  vice-direttore e ha partecipato spesso alle trasmissioni politiche di Italia 1 e Retequattro.

Ha intervistato, nella sua lunga carriera, molti leader mondiali, dal presidente Johnson al cancelliere Brandt, dal presidente  francese Pompidou al premier israeliano Rabin.

Livio Caputo ha scritto tre libri di politica italiana: Un anno in  trincea (1980), Cittadino, pover’uomo (1982), Con rabbia e con amore  (1984).

E’ stato il primo dei non eletti dell’alleanza PLI-PRI nelle elezioni europee del 1984 nel collegio Piemonte-Lombardia-Liguria-Valle d’Aosta e ha conseguito 62.000 voti di preferenza.

Nel marzo 1994 si è presentato candidato per Forza Italia nel collegio senatoriale di Bergamo ed è stato eletto con il 41,7% dei voti. Dal maggio 1994 al gennaio 1995 è stato Sottosegretario agli Affari Esteri del primo  governo Berlusconi, con delega per gli affari europei.

Attualmente è articolista de Il Giornale e di una catena di sei giornali  regionali.

comunicazione a cura di Marco Fornasir
tel. 0331 923537 – 337 303804 – fax 0331 920621 – email fornasir@iol.it

 

 

 

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