INSALATA FREDDA DI RAVIOLI FRESCHI

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INSALATA FREDDA DI RAVIOLI FRESCHI

La Casa della Pasta Fresca®

I piatti freddi sono dei veri e propri must durante il periodo estivo quando il grande caldo ci toglie la voglia di stare davanti ai fornelli per tanto tempo. Dalle insalatone alle paste fredde, dalle insalate di riso alle colorate capresi, le ricette fredde sono pratiche, veloci da preparare e, nella maggior parte dei casi, poco caloriche. Ecco quindi alcuni dei nostri Ravioli freschi trasformati in piatti freddi per assecondare la voglia di semplicità senza rinunciare al gusto!!!

insalata di ravioli freschi La casa della pasta fresca

Insalata di ravioli vegetariani con olive, melanzane, pomodorini!!! Un’ottima idea per un buffet freddo tra amici!!!

Ravioli alla Caprese con verdure fresche e pecorino primo sale !!!

insalata di ravioli, formaggio,olive e prosciutto cotto

Preparare  un mix di formaggio, olive, prosciutto cotto, volendo anche del salame e qualche funghetto o sott’olio in genere, unire i Ravioli freschi o tortellini e condire con olio sale e pepe.

Ingredienti:

Ravioli  freschi con ripieno a proprio gusto oppure Tortellini alla carne, pomodorini datterini, prosciutto cotto a dadini, scamorza affumicata oppure ciliegine di mozzarella, un bel mazzetto di basilico, olive nere, sale, pepe, olio d’oliva.

tortellini  freddiLessare i Ravioli o tortellini al dente e fermare la cottura passandoli sotto un getto d’acqua fredda. Se però avete un pochino di tempo a disposizione scolateli, conditeli con un poco di olio per non farli incollare tra di loro e metteteli distesi a freddare in un vassoio; ne guadagnerà il sapore. Se però preferite il metodo “getto d’acqua fredda”, scolarli bene per eliminare tutta l’acqua e condirli con l’olio così da evitare che si incollino tra loro. In una ciotola riunire tutti gli ingredienti, condire con olio, sale e pepe (se piace).

Aspettare circa un’ ora prima di servire in tavola.  Buon appetito !!!

 

Il RAVIOLO di SESTO CALENDE in versione ESTIVA

Ricetta ravioli freddi al persico di lago e gamberi di fiume con salmone e zucchine

ravioo di sesto calende

Preparare il condimento : Lavare spuntare e tagliare a fettine sottili le zucchine , cospargere di sale e metterle su un tagliere a perdere acqua, trascorsa almeno un’ora , strizzarle e rosolarle in una padella antiaderente con due cucchiai di olio , bastano solo pochi minuti per lato.
Mano a mano che si tolgono dalla padella metterle direttamente nella teglia dove condiremo i ravioli.
In una padella mettere a cuocere il salmone per il condimento sminuzzato con poco olio , per pochi minuti, poi versarlo nella teglia con le zucchine.
Cuocere i Ravioli in abbondante acqua salata , scolarli nella teglia , aggiungere subito olio e mantacarli con attenzione con una palettina per far insaporire.
E’ consigliato farli con almeno due ore di anticipo per farli raffreddare completamente senza metterli in frigo , e girarli di tanto in tanto con delicatezza per fare in modo che si insaporiscano tutti.  Buon appetito !!!

Confezione Regalo Raviolo Sesto calende

Sopri di più sul Raviolo di Sesto Calende:

https://www.ilovesestocalende.it/in-primo-piano/il-raviolo-di-sesto-calende-conquista-anche-enzo-iacchetti/

La Casa della Pasta Fresca®

Pastificio – Produzione e Vendita Diretta Pasta Fresca

Ristorante Self – Service

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Servizio Catering e Banqueting

Pranzi e Buffet per Cerimonie, Feste Private ed Eventi

Noleggio Attrezzature

Via V .Veneto 13 (S.S. Sempione) Sesto Calende(VA)

Tel. 0331 924981 – Fax. 0331 919385

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Le feste e le Sagre paesane del Gianni macelar.

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Ed anche quest’anno il mese di giugno e’ arrivato e come tutti gli anni passati il “Gianni macelar” e’ alle prese con l’organizzazione e con le forniture delle varie sagre e feste paesane, le quali come ogni anno contraddistinguono e riempiono di gioia e di folklore le nostre estati. Quest’anno la prima festa che mi vedra’ protagonista sia come cuciniere che come fornitore e’ la festa denominata “Duu di en toc d’in Durbiee’” organizzata dagli amici del rione Dorbie’ di Castelletto Sopra Ticino. Non sembra vero ma siamo gia’ arrivati alla 4° edizione da quando, sotto l’abile regia del presidente Giorgio Tognoni gli amici di Dorbie’ hanno iniziato la loro avventura x organizzare i “ duu di e un toc”. Alla festa un nutritissimo , ma soprattutto vario menu’ vi permettera’ di passare serate all’insegna della cucina tipica paesana. Lasagne, pesto , amatriciana e il ragu’ di Capriolo sono i primi piatti consigliati, mentre x i secondi un perfetto quid tra carne e pesce vi fara’ riscoprire i piaceri della tavola nostrana. Stufato, trippa, tagliata di manzo ai carciofi, salamelle del Gianni macelar, braciole di maiale e la costata di cavallo per quanto riguarda la carne, mentre per il pesce la “famosa” tagliata di Tonno fresco, i calamari e le alici fritte sapranno conquistare i palati piu’ esigenti. Inoltre nelle tre serate orchestre spettacolo vi permetteranno di concludere in bellezza all’insegna dell’allegria e della spensieratezza.

Vorrei sottolineare poi la giornata importante x me ma soprattutto x gli Amici di Dorbie’ , ovvero quella di domenica 16. Avremo ospiti dedicandogli l’intera giornata i nostri Amici diversamente abili e con loro tutti quelli che vorranno essere partecipi a quella che sarà una grande festa in famiglia , con pranzo (trovate menù e modalità di prenotazione sul nostro manifesto ) ,animazione x tutto il pomeriggio con l’intervento di DJ Angel , Fischietto , Trucca bimbi Verena , Sara e i suoi Pony e tutto lo Staff della Festa e i gazebo delle associazioni no profit.

Vi aspettiamo numerosi a questo evento che x tutti noi é la priorità alla buona riuscita di tutta la manifestazione.

du di en toc 2013

Nello stesso week end ed in quello successivo, ma in questo caso solo in veste di fornitore il Gianni macelar sara’ di scena in quel Leggiuno. Difatti ogni anno, nella prima quindicina di giugno, si tiene la famosa Sagra delle Ciliegie di Ballarate, una frazione nel comune di Leggiuno posta sulle rive varesotte del lago Maggiore, e che ha dato i natali al sempre caro e mitico Gigi Riva.

Per due weekend consecutivi prende forma questa sagra paesana il cui scopo è la ristrutturazione della locale chiesa, la cui costruzione è iniziata nel 1954 per terminare nel 1958. Gli abitanti della frazione volevano ardentemente la loro chiesa e nei momenti liberi si sono adoperati gratuitamente fino alla fine dell’opera. Da 15 anni, il Gruppo Amici della Chiesa di Ballarate porta avanti questa manifestazione in ricordo di quelle persone. Durante la manifestazione si preparano primi piatti, grigliate con o senza le salamelle del Gianni macelar, polenta e stufato, fritto misto, ma soprattutto ciliegie e ciambelle con marmellata di ciliegie di Marostica. Tutte le sere, oltre a questo, buona musica e balli per tutte le età.

Volantino ciliegie 2013 a

 

 

Gli ultimi 2 week end di giugno il Gianni macelar sara’ di scena in questo caso sia come cuciniere che come fornitore alla Festa delle cascine di S. Giorgio del nostro paese.

Oltre ad essere la festa della frazione che mi ha dato i natali, e’ anche una delle feste piu’ antiche della nostra ridente cittadina e se la memoria non m’inganna molto probabilmente seconda solo a quella del Club 73 di Lentate.

Nelle quattro serate della festa un ricco stand gastronomico, fornito di carni alla griglia, salamelle del Gianni macelar, stinchi, fritto misto di mare, stufato con polenta, primi piatti ed altre pietanze varie, unite a buon vino per trascorrere serenamente gli ultimi due week end del mese di giugno.

Ricordo inoltre che sulla pista di pattinaggio adattata a balera, nelle quattro serate ci sara’ la possibilita’ di danzare con orcheste di ballo liscio e moderno.

volantino s.giorgio 2013 (1) copia

Cavoli siamo proiettati gia’ nel mese di luglio….alt alt aspettiamo un attimo……godiamoci questo mese di giugno ed al mese successivo ci riaggiorneremo con un altro post.

Gianni macelar.

La salsiccia e le salamelle artigianali del Gianni macelar.

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salsiccia Gianni macelar Passato la scorsa settimana a prendere qualcosa dal Gianni e lui ha insistito per farmi assaggiare qualcosa di cui è particolarmente fiero, ovvero la sua salsiccia. E’ andato a prenderla in cella, mi ha raccomandato di attendere qualche giorno prima di “ attaccarla” perchè era appena preparata e doveva prendere bene il sale. I giorni sono passati ma l’appetito no e si è potuto procedere alla analisi scientifica del prodotto che andrò a fare quasi subito.

 

Dico quasi subito perchè il  buon Gianni, sempre attento alla educazione alimentare e da cui prendo volentieri sempre appunti,  mi ha chiesto di inserire una parte pedagogica in merito e mi accingo perciò a trasferire una serie di concetti che confesso mancavano anche a me.

 

Per prima cosa andiamo a spiegare la differenza fra una salsiccia ed una salamella, la salsiccia si prepara con vino bianco e senza aglio mentre la salamella si prepara con un po’ d’aglio ed il vino rosso. Come si prepara poi una salsiccia in grazia di Dio e soprattutto come la prepara il Gianni? Per prima cosa lui usa spalla, coppa e pancetta di suino con una preparazione che fa la prima differenza, con una accurata snervatura e la separazione della cotenna e la successiva macinatura col tritacarne usando il  foro da 4,5 millimetri per la salsiccia e quello da  6 mm per la salamella. Dopo di quello si passa ad aromatizzare l’impasto con  una miscela di spezie e poi si passa il tutto nella impastatrice.

gianni sbusa salamit

 

Cosa differenzia una buona salsiccia artigianale da una da prezzo ? Niente coloranti, ce lo siamo detto. Carni scelte ed attenta snervatura, come sopra. Brutto dirlo ma niente aggiunta di acqua e latte in polvere per trattenerla durante la cottura, che su alcuni prodotti può arrivare addirittura al 30% del peso del prodotto. Attenti al colore, fresca deve essere rosa e dopo pochi giorni deve tendere al marrone per la naturale ossidazione. Rosso intenso e che persiste è indice di coloranti non naturali.

 

Finita la parte educativa posso tornare a parlare a ragion veduta di quello che si è mangiato.  La salsiccia è di quelle sottili, budello di poco più di un centimetro di diametro, ovviamente fresca e con una buona percentuale di materia grassa. Preparata artigianalmente e da consumare subito.

 

Come si mangia una buona salsiccia, ovvero come si riconosce una buona salsiccia mangiandola ? Ma ovviamente gustandola cruda su un bel pezzo di pane.

Pasta di salsiccia unita con crescenza sopra ad una bruschetta: il top!!!!

Pasta di salsiccia unita con crescenza sopra ad una bruschetta: il top!!!!

 

 

Carne macinata molto fine con i pezzettini di grasso che si sente al palato, molto morbida, sicuramente fresca, salata al punto giusto e che evidenti le spezie di condimento. Molto saporita, molto gustosa, si sente che la bestia era di prima qualità.

 

Che ci si può fare con questa bella salsiccia oltre che mangiarla cruda ? Cotta alla griglia o con gli spiedini, senz’altro. Come base per un bel ripieno per i ravioli. Diversi centimetri sono andati nel ragù per la pasta al forno dei bambini.

 

Personalmente sono andato su quella che a  parer mio è la morte sua, un risotto con zucca e salsiccia, uno stupendo contrasto fra i due sapori, una cremina che avvolge il riso ed i pezzetti di salsiccia che danno il quid in più. Ricetta semplice, per due persone si fa rosolare nel burro dieci centimetri di salsiccia del Gianni macelar ed una fetta di zucca tagliata a tocchetti, si tostano tre pugni di riso carnaroli e si sfuma col vino bianco. Cottura per 18 minuti aggiungendo progressivamente dei mestoli di brodo ( tre quarti di dado di carne, come dose ) ed una mantecata finale con un po’ di burro.

Risotto zucca e salsiccia

Ultima nota pubblicitaria, il Gianni è il miglior punto di rifornimento per associazioni, sagre e fiere varie, produzione di Salamelle di qualità e possibilità di riceverle già pelate e schiacciate per tagliare i tempi di preparazione ed inoltre su richiesta possibilita’ di preparazione di salsiccia aromatizzata a piacere( finocchio selvatico, peperoncino ecc ecc) oppure preparata con la vostra ricetta personale. Unica richiesta da parte del Gianni un minimo quantitativo da stabilire.

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Paolo Maggioni.

La Quaresima di Holly e Gianni macelar e’ finita.

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La Quaresima

è finita

Le bistecche sono pronte, la loro frollatura è giunta a termine. Ecco la foto dopo la preparazione finale a cura del Gianni, manca solo il taglio.

Buon appetito a chi Venerdì 10 maggio 2013  potrà gustarle.

La carne salada….la novita’ dell’estate 2013 del Gianni macelar.

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Quello che mi piace del Gianni Macelar è questa sua continua volontà di provare cose nuove, ovviamente, giusto per evitare possibili equivoci,  cose nuove nel solco della tradizione di un vero Macelar, mica cose da visagista delle dive.

 

Da un po’ mi parlava di questa sua idea di produrre la carne salata ed adesso che è passato dalle parole ai fatti mi ha chiamato e  mi ha dato il primo esempio di produzione da assaggiare per avere un parere. Il parere è sicuramente positivo ed approfitto per condividerlo sul Blog.

Due splendidi magatelli di bovino adulto trasformati in Carne salada.

Due splendidi magatelli di bovino adulto trasformati in Carne salada.

 

Partiamo dall’inizio ovvero da come viene prodotta la carne salata : si tratta di prendere il giusto pezzo di carne della fesa, pulirlo di ogni residuo di grasso,  lavorarlo  con sale e spezie e massaggiarlo continuamente e rivoltandolo  ogni giorno per almeno una settimana. Dopo questa prima fase lo si passa in cella per fargli fare  la stagionatura ed affinatura breve dopo la quale è pronto per essere mangiato crudo come fosse un salume.

 

E’ il tipico piatto estivo  da mangiare come carpaccio con una insalatina od  una mozzarella,  così com’è, naturale o con un po’ di olio e limone. Una valida alternativa alla bresaola ,al carpaccio o ad altri salumi rispetto a  cui dimostra una più spiccata personalità, una maggiore freschezza e, a dispetto del nome, una maggiore dolcezza  ed un minor percezione di salato al palato. Oppure come alternativa provate a servirlo con delle noci od a farci degli involtini avvolgendolo attorno a del caprino che avrete insaporito con olio tartufato. Se poi vogliamo fare i raffinati provatela con un po’ di olio di nocciole, è la morte sua.

Carne salada con songino

Carne salada con songino

Veniamo alla prova di assaggio.  La carne si presenta fresca, priva di venature di grasso, contornata da un  poco di spezie residue e con  un colorino rosso chiaro tendente all’arancione. La carne è fresca, abbastanza bagnata, non ha bisogno a questo punto di essere condita con olio per essere gustata al palato con la corretta consistenza.

 

Il sapore gira  quasi al dolce pur mantenendo una punta di acido, le spezie si notano ma non provano a sopraffare il sapore della carne, molto evidente il ginepro e si coglie un tono di dragoncello in sottofondo.

 

Secondo me, con la bella stagione, può essere un piatto da tenersi in frigo per preparare qualcosa di veloce, fresco ma che sia anche gustoso senza ricadere sui soliti salumi o comunque  insaccati.

Carne salada con noci

Carne salada con noci

Una riflessione  indirizzata non solo  ai clienti classici Gianni Macelar, ma che  propagherei anche agli esercenti  dei bar Sestesi, iscritti a questo blog o meno: per un piatto freddo servito a mezzogiorno sicuramente un carpaccio di carne salata del Gianni Macelar può essere una valida alternativa alle scontate capresi o bresaola con rucola. Un piatto diverso dal solito, che può attirare qualche avventore in più e soprattutto che ha la freschezza e la genuinità dei prodotti artigianali fatti in zona provenienti da animali  accuratamente selezionati e che appartengono a filiere produttive ben conosciute.

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Una proposta su cosa scrivere in carta ? Come sembra… “Carpaccio di carne salada dell’Antica Macelleria Radice. Prodotto artigianale da carni delle colline del Lago Maggiore” .

 

 

 

Paolo Maggioni.

 

Il Raviolo di Sesto Calende conquista anche Enzo Iacchetti !!!

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Il Raviolo di Sesto Calende al Persico di Lago e Gamberi di Fiume

fiore all’occhiello del Pastificio Sestese

conquista Enzo Iacchetti e il titolo di “RAVIOLO INSUPERABILE”

La scatola del raviolo di sesto calende con dedica di Enzo IacchettiEnzo Iacchetti, Susy Milani e il Raviolo di Sesto CalendeE poi finalmente è arrivato…
Dal palcoscenico del teatro La Marna, dopo aver firmato autografi e salutato il pubblico, Enzo Iacchetti e il suo staff hanno raggiunto il nostro locale.
Lo aspettavamo per offrirgli una cena e per quattro chiacchiere e così è stato. Sorridente, gentile, naturale come “quelli” nati sul nostro lago Maggiore.

Enzo Iacchetti, Susy Milani e il Raviolo di Sesto Calende 2Per l’occasione abbiamo preparato il pane, alle noci e ai cereali, e una bella tavolata stile rustico.
L’antipasto prevedeva un piccolo sformato di risotto agli asparagi con fonduta di scamorza, pancetta affumicata e un assaggio di persico in carpione.
Il primo e unico piatto e anche il più importante della cena: il nostro Raviolo di Sesto Calende condito con un battuto di gamberi e scalogno. Un successo.
Come seconda portata un timballo di persico avvolto in nastri di zucchine grigliate e aromatizzate, con all’interno una caponatina di verdure.Cena Enzo Iacchetti
Una torta di mele tiepida e un gelato artigianale alla vaniglia hanno concluso una cena notturna, insolita ma che non scorderemo.

Enzo Iacchetti scrive dedica sulla scatola del raviolo di sesto calende

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto è iniziato quel lunedì 28 maggio 2012, quando i 15 minuti di celebrità tanto declamati da Warhol sono entrati anche nel Pastificio di Susy Milani “La Casa della Pasta Fresca” di Sesto Calende per celebrare la nascita del Raviolo Sestese al Persico di Lago e Gamberi di Fiume.

In quella data è stato presentato ufficialmente nella sala consiliare del Comune di Sesto Calende il Raviolo “I LOVE SESTO CALENDE, nato proprio in concomitanza con la nascita del 1° Urban bolg della provincia di Varese e promosso subito a pieni voti dai tantissimi cittadini presenti all’evento.

Sesto Calende sorge nel punto esatto in cui il Ticino esce dal Lago Maggiore per riprendere il suo cammino verso il Po e ha un paesaggio di grande bellezza, tra lago, colline e montagne.

L’intento della Pastaia Susy Milani è stato proprio quello di usufruire dei prodotti del territorio per dare corpo e spessore ad un ripieno “originale”ma soprattutto “autoctono”.

Il connubio tra il persico di lago e il gambero di fiume, sfumato con del vino bianco e ammorbidito con un’idea di ricotta vaccina ha reso bene l’idea iniziale.

Questo Raviolo può essere accompagnato da un battuto di scalogno con il pomodorino fresco e una grattata di pepe nero. Si potrebbe anche osare accompagnarlo da una salsina ai gamberi o crostacei in generale o con della panna e zafferanoin pistilli, ma anche un semplice e umano filo di olio extra a crudo ha un suo perché.

Insomma … provare per credere!

SCOPRI LE RICETTE del CUORE del RAVIOLO di SESTO CALENDE:

https://www.ilovesestocalende.it/alimentari/il-raviolo-di-sesto-calende-ricette-del-cuore/

L’oramai celebre e famoso RAVIOLO DI SESTO CALENDE di strada ne ha fatta dalla sua nascita sbarcando oltre i confini regionali.

La sera del 17/11/2012 al RISTORANTE MONTICELLO DI POMBIA (NO), il famoso gruppo musicale dei NOMADI ha gustato a tavola insieme ai 133 ospiti dei FAN CLUB DI NOVARA E ORTA il nostro raviolo ricco di lago e fiume.

Un successo tutto del 1° URBAN BLOG della PROVINCIA di VARESE “ ILOVESESTOCALENDE.IT ” da cui è nata questa bontà d’eccellenza gastronomica a 5 stelle firmata Susy Mlani de LA CASA DELLA PASTA FRESCA.

12.12.2012 Nell’occasione della Cena di fine anno organizzata dal Distretto del Commercio Malpensa Nord – Ticino presso l’Agriturismo “Il Vecchio Castagno” di Angera e in presenza delle Amministrazioni comunali dei comuni di Somma Lombardo, Sesto Calende, Gola Secca, Varano Borghi,Vergiate e Angera il Raviolo Sestese al persico di Lago e Gamberi di Fiume è stato presentato dall’Assessore al Commercio Edoardo Favaron e il Consigliere Comunale Simone Pintori come prodotto tipico del territorio.

Degustati e apprezzati sono giunti i complimenti all’ideatrice del Raviolo Susy Milani.

Il Raviolo di Sesto Calende il 12 aprile 2013 vola verso il libano con la benedizione del Monsignore Bortolaso. Monsignore Bortolaso e Susy Milani - Copia x web

La Casa della Pastga Fresca ® in collaborazione con Il Gruppo Commercianti e Artigiani di Sesto Calende, il 1° Urban blog della provincia di Varese “ILoveSestoCalende.it” e con il Patrocinio del Comune di Sesto Calende ha ideato in “esclusiva” quella che porterà Sesto Calende nel mondo…

UNA SCATOLA in VERSIONE CARTOLINA per CONFEZIONE REGALO!!!

Con le foto del Fiume, del Lago,dei Monti e non poteva mancare il Ponte di Ferro simbolo storico della spendida Città Sestese.

La scatola alimentare potrà contenere 1 kg. circa del Raviolo di Sesto Calende.

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Serata con Lombata di Manzo frollata 30/40 giorni e cotta a bassa temperatura.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | 2 Commenti

Diciamocelo chiaramente, il vero lusso al giorno d’oggi è il tempo, tutto deve essere veloce, tutto deve essere pronto subito, nessuno e niente può permettersi di aspettare.

Ma il tempo è anche il grande giudice e complice del gusto, come per molti i vini se ci si può permettere il lusso di aspettare il risultato saprà dirci se ne valeva la pena ed i questo caso ci darà appagamenti molto più profondi che se ci si fosse buttati subito a consumare.
La carne, anzi la buona carne, è uno di quei cibi a cui il tempo è amico. La carne deve essere frollata per permettere quelle trasformazioni chimiche che ne cambiano la struttura e ne esaltano morbidezza e gusto.

foto lombata frollata
Questa pratica è purtroppo però caduta in disuso ma il Gianni Macelar ed il Capanno di Santa Maria Maggiore vogliono però proporre una operazione di recupero dei veri gusti e di riconquista del tempo che ci è stato sottratto dai dittatoriali ritmi moderni. Recupero del tempo perduto per la frollatura lunga, ma anche recupero del tempo per la cottura lunga!!!
Gianni Macelar ha selezionato una bestia con la giusta quantità di grasso necessaria per ben affrontare la frollatura lunga e ha messo la lombata nella sua cella seguendola attentamente nel processo di affinamento. Una volta preparata e disossata, la lombata verrà fatta cuocere lentamente nel forno a bassa temperatura, 53 gradi al cuore, affinchè i sapori ed i profumi si conservino e si esaltino ed alla fine, dopo una passata finale di finitura nel forno a legna, tagliata e servita.
L’evento è previsto per la sera di Domenica 2 Giugno, le prenotazioni si ricevono al numero 0331-924476 ( Il Gianni ) o 333-6965285 ( Il Capanno ). Ed in barba alla filosofia slow dell’evento, affrettatevi per le prenotazioni, i posti sono limitati e si potrebbero esaurire velocemente. Inizio tassativo e senza deroghe alle 19.30!!!!!
Il menù dell’evento, con specialità tipiche preparate dal Capanno e dal Gianni Macelar, lo troverete qui a seguire. Il prezzo previsto è di 37,00 Euro incluso il bere, è giusto richiesto un anticipo di 20 euro all’atto della prenotazione. Si sta anche pensando di organizzare un pulmino con partenza e ritorno da Sesto per chi non volesse sobbarcarsi lo stress della guida e poter bere in tutta libertà.

Serata con la regina della carne

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LOGO 3CAPANNO a colori

 

 

 

Menu’

L’antipasto Rustico a chilometri zero

Specialità di carni e salumi preparata dal Capanno di Santa Maria Maggiore e della Antica Macelleria Radice del Gianni Macelar
Vino di accompagnamento : Barbera d’Asti Superiore docg 2006 azienda agricola La Giribaldina.

Il Primo della Valle
Gnocchi di patate Vigezzini al “ragu del Cervelè” del Gianni macelar

Vino di accompagnamento : Dolcetto d’Alba 2011 Ca’del Baio.
La Regina della carne
Lombata di scottona scelta in zona dalla Macelleria Radice, frollata quaranta giorni circa, preparata con cottura a 53 gradi per un giorno e rifinitura nel forno a legna, servita con il suo contorno di patate e verdure di stagione
Vino di accompagnamento : Nebbiolo Langhe 2010 Luigi Pira.
I Dolci della Tradizione
Torta pane e latte della Val Vigezzo
Panna cotta al Genepy
Vino di accompagnamento : Moscato Passito azienda agricola La Giribaldina

Cresima e prima comunione: idee per un buffet

Pubblicata il by LACASADELLAPASTAFRESCA Caricata in Alimentari, In Primo Piano | 10 Commenti

UN SERVIZIO CATERING & BANQUETING di QUALITA’

La Casa della Pasta Fresca®

Se per la prima comunione o la cresima dei vostri figli state pensando di organizzare un buffet  vi proponiamo una serie di menù per festeggiare con parenti e amici. Se avete a disposizione un giardino è molto meglio, per organizzare una sorta di pic nic, altrimenti in una grande sala il buffet sarà comunque di successo. Via libera alla fantasia con menu freddi o caldi, a base di carne, pesce o verdure, pensati per i bambini o per gli adulti. Ce n’è per tutti i gusti, basta avere un po’ di tempo…

Catering_buffet

Una prima comunione o una festa di cresima festeggiata in casa è un’ottima occasione per proporre  delle specialità semplici e veloci ma gustose e colorate. Vi proponiamo una serie di proposte da scegliere in base ai gusti dei vostri ospiti o alle esigenze di tempo.

Organizzare un evento significa sopratutto decidere e preparare o far preparare un menu pensato per l’occasione, in modo da fornire agli ospiti un ristoro all’altezza della situazione: dolce o salato che sia il buffet di un evento deve cercare di soddisfare tutti gusti, attraverso proposte di qualità.

Rivolgersi ad un Servizio Catering per Eventi, in questi casi, è una scelta consigliata sia per motivi organizzativi, sia per essere sicuri della buona riuscita dell’evento: a Sesto Calende (VA), zona del Ticino e Lago Maggiore,   La Casa della Pasta Fresca® è un Pastificio con Laboratorio di Gastronomia più rinomato della zona, in grado di fornire anche un servizio di catering per eventi.

Il Servizio Catering e Banqueting  a “La Casa della Pasta Fresca®”  nasce dalla passione ed esperienza di Susy Milani forte della lunga esperienza maturata nel settore, puntando su uno staff di collaboratori in gamba ed  esperti è in grado di rispondere in maniera estremamente professionale alle diverse esigenze della clientela, proponendo prodotti sempre freschi ed innovativi.

Inoltre La Casa della Pasta Fresca® è specializzata nella realizzazione di Buffet per Rinfreschi, Ricevimenti, Feste di Laurea, Meeting, Compleanni, Cerimonie, Feste per bambini, Battesimi, Comunioni e Cresime, vanta un’ esperienza  nell’organizzazione e preparazione di Convention, Colazioni di lavoro, Feste aziendali, Presentazioni, Banchetti nuziali, Feste a tema, Finger Food , assicurando una produzione totalmente artigianale: prodotti per tutti i gusti, realizzati con ingredienti genuini e la passione per la Cucina.

Coffee break e business lunch, ma anche cocktail a buffet, cene di gala e matrimoni.

La Casa della Pasta Fresca® offre Servizi di Catering & Banqueting ad Aziende ed Enti Istituzionali ma anche a Privati chiavi in mano: mette in tavola piatti appetitosi senza trascurare l’allestimento, perché anche l’atmosfera ha sapore.

Il Catering è anche fantasia… prepariamo buffet sfiziosi e tanto appetitosi da saper soddisfare anche i palati più esigenti.

LOCATION: Per ogni occasione possiamo trovare al cliente il locale adatto in cui ambientare l’evento o la festa, le nostre collaborazioni sono con Ville, Tenute, Castelli, Sale Ricevimenti e Ambienti Esclusivi.

Allestiamo Ville, Giardini e Terrazze private, trasformando l’ambiente naturale in accogliente e festoso a seconda delle esigenze del cliente.

NOLEGGIO ATTREZZATURE:  operiamo nel settore del noleggio attrezzature, prodotti ed allestimenti per matrimoni, banchetti, eventi privati e per Ristoratori.

Provvediamo al NOLEGGIO di tutte le attrezzature necessarie all’organizzazione di una cerimonia come:

*TAVOLI           *SEDIE                     *TOVAGLIATO        *ARGENTERIE

*PIATTI             *BICCHIERI           *POSATE      *ATTREZZATURE DA CUCINA

*CONTENITORI ISOTERMICI      *OMBRELLONI      *GAZEBO

Infine, vantiamo prezzi competitivi, soprattutto in relazione alla qualità del nostro Servizio Catering.

RICHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO E SENZA IMPEGNO PER IL TUO EVENTO.

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La PecOrata del Gianni Macelar.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

Un piatto speciale creato dal Gianni Macelar per la Pasquetta che va a riscoprire tradizioni oramai perdute nella nostra zona.

 

La PecOrata  era il piatto tradizionale dei Paron che guidavano i barconi lungo il Ticino sino a Venezia trasportando merci di ogni genere in quella che era stata una grande civiltà fluviale. Il piatto era oramai stato dimenticato ma ne sono stati trovati accenni negli archivi della famiglia Zamperini in una lettera del 1827 inviata da Venezia alla bisnonna da uno di questi Paron.

 

Era allora uso che su ogni barcone, insieme ai cavalli, si trasportasse una vecchia pecora che faceva un po’ da animale da compagnia in queste lunghe discese e risalite del fiume che tenevano gli uomini lontani da casa per mesi.

 

Se il barcone arrivava alla fine del suo viaggio a Venezia nel periodo di Pasqua, era tradizione procedere alla macellazione della bestia la cui carne veniva macinata poi col ferro del 8, mischiata con qualcuno dei prodotti della laguna che erano avanzati dalla cena di magro del  Venerdì ed al pastone veniva data la forma di una Orata in onore della città lagunare che li ospitava.

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Menù da asporto Santa Pasqua 2013

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RAVIOLI 1,60 etto

 

CRESPELLE   € 1,70 cad.
Agnolotti piemontesi Valdostana al cotto e fontina
Agnolottini del plin Ricotta e spinaci
Casoncelli di carne Zucchine e fontina dolce
Ravioli ricotta e spinaci Nocciole e ricotta
Caprese al pomodoro e mozzarella Asparagi e grana
Carciofi e ricotta Speck, provola e rucola
Basilico e pinoli ai Cereali con verdure di stagione
Fiori di zucchine ai Ceci con rucola gamberi e salmone fumé
Parmigiana alle melanzane al Farro con cipollotti patate e provola
Borragine e noci  
Maremmani con erbette e scarola ROTOLI E CANNELLONI € 1,90 etto
Sardi al limone  
Ai formaggi e toma di rivalta Prosciutto cotto e mozzarella
Vegetariani al kamut Ricotta e spinaci
  Carne di manzo con verdure
RAVIOLO DI SESTO al persico di  
lago e gambero di fiume €1,70 hg PASTE NON RIPIENE € 0,80 etto
   
LASAGNE € 1,40 etto Orecchiette Trofie Maccheroni Cavatelli
  Tagliolini Tagliatelle Pappardelle
Ricotta e spinaci  
Bolognese con ragu’ di manzo Gnocchi alla romana € 2,00 etto
Zucchine e fontina dolce Gnocchi di semola al prosciutto
Genovese al pesto patate e fagiolini Gnocchi di semola speck provola e rucola
Fiori di zucca mozzarella e acciuga  
Zafferano pancetta e champignon SECONDI PIATTI
Erbette e pesto di noci  
Rucola gamberi e salmone fumé Cosciotto di agnello ai pistacchi €3,5 hg
Asparagi crudo e grana Capretto al forno aromatizzato € 3,5 hg
  Involtini di zucchina mandorle e orata €4,00 etto
ANTIPASTI  
  CONTORNI € 1,50 etto
Torta Pasqualina rivisitata € 2,00 etto  
Tiramisu di verdure € 3,00 cad. Asparagi in crosta
Barchette salmone fumé al limone € 2,50 Patate novelle
Crostino con vitello tonnato € 2,00 cad Caponatina di verdure fresche
   
   
   

 

Il ritiro dei prodotti avverrà il giorno 30/03/2013 dalle 8,30-15,30 e dalle 17-19,30

 

Per prenotazioni tel.0331 924981 oppure mail: info@lacasadellapastafresca.it

 

Auguriamo a tutti una Buona Pasqua!!!

 

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La mia professione: il Macellaio (Parte seconda)

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | 2 Commenti

Ed eccomi qua per proseguire con la seconda puntata il racconto della mia professione. Nell’articolo precedente, c’eravamo lasciati all’ultima fase di lavoro svolta in allevamento, ovvero la pesatura della bestia, e dopo aver compilato tutti i documenti necessari per la macellazione ci accingiamo a caricare l’animale su un apposito camion adibito ed autorizzato al trasporto di animali vivi. Una volta caricato si parte per il macello.

 

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Il camion trasporto bestiame di Emilio e Raffaele Simonotti.

Per queste fasi di lavoro mi appoggio ad Emilio e Raffaele Simonotti, che con l’aiuto della splendida Nicoletta gestiscono il loro macello e la loro macelleria in quel di Gattico.

 

Emilio, dott. Vaghi e Gianni macelar.

Emilio, dott. Vaghi e Gianni macelar.

Nicoletta, Raffaele e la commessa Barbara.

Nicoletta, Raffaele e la commessa Barbara.

 

 

 

 

 

 

 

 

La loro è una piccola struttura ultimamente rinnovata, ben tenuta e sopratutto correttamente a norma con tutte le leggi sanitarie vigenti.

 

Veduta del macello pronto per l’uso.

Veduta del macello pronto per l’uso.

La responsabile sanitaria del macello è la dott.ssa Donatella Vaghi, la quale dopo aver constatato mediante una visita visiva (ante-mortem) lo stato dell’animale ed aver controllato tutti i documenti precedentemente redatti ci da l’ok per la macellazione. A questo punto non ci resta che scaricare l’animale, il quale attraverso un percorso ben definito si avvierà verso una gabbia dove verrà materialmente ucciso. Per questa operazione usiamo una pistola che stordisce l’animale per poi proseguire con il dissanguamento dello stesso.

 

Discesa dal camion.

Discesa dal camion.

Ingresso nel tunnel.

Ingresso nel tunnel.

 

 

 

 

 

 

 

 

Stordimento dell'animale.

Stordimento dell’animale.

Animale sollevato per preparazione macellazione in verticale.

Animale sollevato per preparazione macellazione in verticale.

 

 

 

 

 

 

Dissanguamento

Dissanguamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una volta fatta questa operazione procediamo con lo scuoiamento e lo sventramento di modo da poter togliere tutto l’apparato digerente e l’apparato respiratorio.

Scuoiamento

Scuoiamento

Macellazione quasi ultimata

Macellazione quasi ultimata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ultima operazione non ci resta che dividere l’animale in modo da ricavarne 2 mezzene.

mezzene

Mezzene di bovino adulto

Dopo questo possiamo dire che la macellazione diciamo “materiale” e’ terminata, ma manca l’operazione più importante che e’ a carico della dott. Vaghi, ovvero la visita post-mortem. Questa visita è la più importante perché è quella che ci dirà se l’animale è sano ed è quasi pronto per arrivare sulle nostre tavole. Polmone, fegato, cuore, diaframma, reni e ganasce sono alcune delle parti più accuratamente visitate dalla veterinaria.

Visita delle ganasce e delle ghiandole

Visita delle ganasce e delle ghiandole

Visita della “frittura”

Visita della “frittura”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visita dei reni e del diaframma

Visita dei reni e del diaframma

Come avete potuto notare, e sopratutto per poter permettere a tutte le persone, anche quelle più suscettibili, di leggere senza traumi questo post mi sono limitato a descriverVi in maniera diciamo sommaria le vari fasi della macellazione.

La prossima puntata riguarderà il trasporto dal macello al negozio del Gianni macelar e successivamente alla trasformazione e preparazione dell’animale. Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo racconto.

Gianni macelar

 

 

 

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Il ragù di Cinghiale del Gianni Macelar

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

Gli scambi culturali sono sempre graditi, e dopo che gli ho mandato un po’ del mio ragù alla bolognese il Gianni Macelar ha contraccambiato direttamente dal Villaggio Gallico di Obelix con il suo Ragù di Cinghiale.

Sfatiamo per prima cosa un mito che vede i piatti preparati con il cinghiale forti al palato come una leccata della setola del suino selvaggio e quindi adatti solo per chi ama le sensazioni esagerate: la preparazione che fa il Gianni del suo ragù di cinghiale ne smorza i toni esaltando il gusto ma senza ferire i palati delicati. Un piatto che potrete quindi servire sia a donne, bambini e fighetti senza timore di rigetto.

 

Veniamo al nostro ragù : ovviamente fatto col sugo rosso, macinato grosso come biglietto da visita del Gianni, omogeneo come solo una bella cottura a fuoco lento riesce a dare.

 

All’assaggio, come abbiamo detto, è sorprendentemente delicato, nessuna percezione preponderante di selvaggina ma piuttosto il netto sentore dolce della carne suina ma con quel qualcosa in più che solo il cinghiale sa dare. Equilibrati i sentori di spezie e di vino creando un sugo che ben si adatta a mille usi in cucina.

Come prepararlo ? Devo dire che la mia preferenza va come accompagnamento di una bella polenta, sia fresca che gratinata come vedete dalle foto.

 La pasta ovviamente è la morte sua, nell’indecisione fra una pasta corta ed una paddardella sposerei quasi la prima, una penna che si riempie bene di sugo o magari un rigatone. In ogni caso meglio una pasta ruvida e senza fronzoli in modo da esaltare il sugo.

 

Paolo Maggioni.

 

Il Millegusti del Giannetto.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | 5 Commenti

Ma chi diavolo è questo Giannetto è il primo pensiero che viene leggendo il titolo. Difficile associare il Gianni Macelar  al Giannetto, fa pensare tanto al Gianburrasca con il vestitino da marinaretto che gli va bello stretto con il suo fisico da vero macelar. Stiamo comunque  parlando di una ricetta inventata e battezzata tanti anni fa, quando pure io portavo la 46 a quei tempi ( non da marinaretto, ovviamente ) e quindi glie lo passiamo.

Cos’è il Millegusti ? Non un millefoglie e nemmeno un millefiori, si tratta di un pout-purry di carne di vitello, pollo, maiale, coniglio, di pancettina e di salsiccia del GianniMacelar, condita con peperoni multicolori, fette di cipolla ed olive.

Come si presenta ? Da crudo sembra proprio un pout-pourri multicolore e multiforma, da cotto un bell’insieme giallo decorato dallo scuro dei pezzi croccanti.

 

 

 

 

 

 

 

Come si prepara, si butta tutto in una padella antiaderente come da foto e si continua a ravanare sino a che tutta la carne ha preso un colore uniforme, dopodichè si sfuma con vino bianco. Lasciate asciugare il vino, buttate un mestolo di acqua bollente, incoperchiate abbassate il fuoco e lasciate cuocere per un ora allungando di acqua e mescolando di tanto in tanto.

Una volta cotto si passa alla fase degustativa, anzi gustativa. Il primo commento è che la carne è di prima qualità e già questo fa la differenza perchè  tutti i pezzetti di carne sono morbidi e  molti addirittura croccanti fuori e morbidi dentro. Dove ci sono ossa la carne si stacca facilmente, nessun pezzo risulta stopposo e tutti sono rimasti sugosi. La cipolla è quasi impalpabile dopo la cottura e le olive sono diventate piccole e morbide.

 Anche i sapori si sono amalgamati, nessuno predomina sull’altro ed il Millegusti diventa un ensamble di gusti ben amalgamati. Soprattutto l’oliva, che tende tipicamente ad essere prepotente quando si accompagna alla carne, si è ben stemperata e probabilmente ha contribuito ad ingentilire anche il peperone; ogni singolo pezzo di carne mantiene il gusto della bestia originaria ma tutte sono legate dall’aroma di fondo.

 Digeribilità del tutto molto buona anche se il peperone e la cipolla rimangono comunque un qualcosa da affrontare con il giusto spirito e, scegliendo sapientemente, il piatto può andare bene anche ai bambini.

 Un piatto diverso ed originale che vale assolutamente la pena di mettere in tavola una volta ogni tanto.

 Paolo Maggioni.

Grazie a Paolo sempre preciso ed esauriente, e questa volta anche molto gogliardico nelle sue recensioni, volevo aggiungere che il Millegusti del Giannetto lo si puo’ degustare in tantissimi modi. Ci sono miei clienti che, una volta pronto, condiscono la pasta, altri che lo mangiano accompagnato con una bella e fresca insalata, altri ancora che addirittura lo accompagnano con una bella polenta fumante. E pensare che una ventina d’ anni fa  l’avevo inventato come piatto unico. L’avevo chiamato cosi’ perche’ prima di diventare Gianni macelar ero per tutti quelli del bocciodromo di Sesto il Giannetto. Questo, diciamo “soprannome”, mi fu affibbiato da un nostro concittadino, il mitico e grande poeta contadino Enrico Tamborini ai tempi della gloriosa bocciofila Sestese per distinguermi dai vari Gianni. Come Gianni, ai tempi, non potevo mica competere con due mostri sacri sestesi come il grande ortolano Gianni verdura e il piccolo delle paludi Gianni Squellati!!!!!!

Alla prossima.

Gianni macelar.