Torta da Lupo

“Fame da Lupo”

Avevo già fatto un post su questo Blog sulle creazioni di pasta di zucchero di Silvia, però era un post fatto per conoscenza indiretta basato solo sulle creazioni  che Marco nel tempo mi aveva fatto vedere al bar. Diverso però quando si ha un bel reality check e si può parlare di qualcosa che si è toccato con mano, o meglio ancora con il palato.

Andiamo per gradi e partiamo dalla pizzata di compleanno organizzata da Riccardo, il figlio grande alla Lanterna di Golasecca, oppure partiamo ancora da prima dalla sua passione per i lupi coltivata con le visite al centro di Entracque dove si possono ammirare da una torretta degli animali in libertà. Insomma per farla breve da qui si è approdati al desiderio di una torta con il lupo anzi, meglio ancora, di una torta a forma di lupo.
Ricerca su google, si scartano le foto con la testa del Luppi di cui questo blog abbonda, si trova una bella torta a forma di testa di lupo, esattamente quello che Riccardo voleva.

Next Step? Mandiamo le foto e la richiesta a Silvia ed a Marco per esaminarle e ci si scambia qualche telefonata per i dettagli, nulla è semplice come sembra dato che la testa di lupo che ulula si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte  ( citazione  Morettiana scontata ) ma la tensodinamica strutturale deve essere studiata bene. La consistenza della pasta deve essere buona per evitare crolli ed i blocchi devono essere abbastanza alti per essere coesi e di conseguenza bisogna pensare al giusto ripieno perchè non risulti troppo asciutta pur conservando l’equilibrio. La pasta di zucchero poi avrebbe difficoltà a rendere i peli in maniera naturale ed anche questi dettagli vanno studiati per sposare realismo e gusti di un undicenne.

Detto fatto e comunque la torta è pronta per il giorno della pizzata, la moglie la ritira e mi dice che è bellissima, per me e per i ragazzi resta invece un mistero sino a che non viene portata in tavola lasciando tutti a bocca aperta.

Un vero spettacolo, la testa di un lupo grigio protesa verso l’alto, le fauci aperte con le zanne bianche fatte di pasta da zucchero, quanto di meglio un ragazzino possa desiderare. I dettagli sono curatissimi, le orecchie sembrano vere, il pelo è simile all’originale, gli occhi sembrano fissarti.

A malincuore di deve tagliarla e portarla in tavola per la seconda parte dell’esperienza, quella gustativa. La torta è stata realizzata con un impasto, che quasi ricorda il pandoro anche se è di consistenza molto più alta, stratificata in mattoni alti quattro dita farciti di una densa crema al cioccolato. Tutta la torta è rivestita di pasta bianca su cui poi è stato modellato il pelo grigio. La pasta è si consistente ma anche morbida e si gusta molto bene, si sente la freschezza ed il gusto dell’uovo. La crema al cioccolato fornisce la giusta dose di umidità e il fondente si percepisce nettamente. Il rivestimento esterno è burroso, ovviamente zuccherato ma non in quantità tale da risultare stucchevole.

Detto questo il commento è uno solo, grande torta e successo assicurato con tutti gli invitati.

Comunque guardate le foto, valgono pià di 1000 parole!!!!

Paolo Maggioni

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Pubblicata il by marco emiazico Caricata in Bar Enoteche

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