Viaggio in Australia.

Vi propongo un viaggio in Australia attraverso i libri. Molto spesso i clienti mi chiedono: cosa possiamo leggere per avere un’idea del Paese che andremo a visitare che non sia la classica guida turistica? Questo perchè siamo sempre curiosi di conoscere le abitudini di un popolo, la sua storia e la sua cultura e a volte, è noioso leggerle sulla guida.

Il primo libro che suggerisco s’intitola “In un Paese bruciato dal soledi Bill Bryson, racconta di uno scrittore americano che, armato di taccuino e di una dose inesauribile d’entusiasmo ha viaggiato per tutto il Paese proprio come un turista. Descrive con ironia  le sue esperienze di viaggio in Australia i luoghi e la gente che ha incontrato. E’ un libro molto divertente ma che da una chiara idea di quello che ci si può aspettare dagli Australiani.

Più impegnativo ma sicuramente molto bello è “Le Vie dei Cantidi Bruce Chatwin,


E’ il racconto del viaggio in Australia di Chatwin e delle indagini svolte da lui stesso sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. Il libro sviluppa la tesi secondo cui i canti aborigeni sono contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione (narrazione degli eventi dell’epoca ancestrale del “dreamtime”, da cui tutto discende) e mappe del territorio. Il titolo si riferisce alle migliaia di linee immaginarie (appunto le “vie dei canti”) che, secondo le conclusioni di Chatwin, attraversano l’intero continente; ogni canto tradizionale sarebbe la rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie.

Se poi volete approfondire ancora di più la conoscenza del popolo Aborigeno leggete “E venne chiamata due cuoridi Morgan Marlo.


La Marlo segue un gruppo di Aborigeni durante il loro “walkabout”,  il lungo viaggio rituale che gli aborigeni saltuariamente intraprendono attraversando a piedi le distese del bush australiano. Il termine fu coniato dai proprietari terrieri bianchi australiani per riferirsi agli schiavi (o ai lavoratori) aborigeni che sparivano dalle loro proprietà, spesso per settimane, e dei quali si diceva gone walkabout (“andato in walkabout”).

Nella cultura aborigena, le lunghe camminate nel deserto degli individui che intraprendono il walkabout svolgono un ruolo essenziale per consentire contatti e scambi di risorse (sia materiali che spirituali, come i tradizionali canti) fra popolazioni separate da enormi distanze.

La Marlo parte per un viaggio di quattro mesi nell’Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz’acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere.

Non preoccupatevi il viaggio in Australia che vi organizzerò sarà di tutt’altro tipo e soprattutto comfort!

Ma vi consiglio, quando arrivate in qualche luogo sacro degli Aborigeni, come il famosissimo monolite ad Ayers Rock, di fare un’escursione con la guida Aborigena, perchè si possa vedere Uluru con occhi diversi.

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Alessia Ferrante

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