Una Bella Storia Sestese – Prima Puntata

Dove si accende la lampadina di un’idea ?

Be’ nel caso del libro “Una bella storia Sestese” proprio dal Re delle Lampadine Sestesi : dal Sandro Moroni.

Ricordo perfettamente quel giorno…

 

Il Re delle Lampadine Sestesi

Il Re delle Lampadine Sestesi

 

A causa di una sostituzione di una lampadina, io Elena Zeni, sono entrata nel suo negozio e gli ho detto di aspettare di “lasciarci” finche non avessimo raccolto tutti i suoi ricordi sulla storia di questa Banda Sestese, oramai composta da tanti ottantenni !!

Con Mario Varalli abbiamo unito tanti spezzoni di ricordi verbali  e fotografici.

Per la prima parte riguardante il Carnevale Sestese, i ricordi di Luigi Barili sono stati fondamentali e per la seconda,  sulla storia della Banda di Stunaa, i ricordi e le tante fotografie di Nildo Barisone, Gianni De Micheli e Bolla Franco hanno completato l’opera….

Grazie alla disponibilità del Blog di I LOVE SESTO CALENDE ora pubblichiamo questa storia prettamente Sestese con il motto che questa banda ha adoperato nel corso dei suoi ben cinquant’anni di attività : DIVERTIRSI E FAR DIVERTIRE..

 

Il Libro della Banda di Stunaa

Il Libro della Banda di Stunaa

 

IL PRIMO CARNEVALE SESTESE

La nostra storia ha origine nel 1953: infatti, quell’anno, la Società Storico Artistica Cesare da Sesto-Pro Loco, in collaborazione con il Comune di Sesto Calende, l’Ente Provinciale per il Turismo e l’E.N.A.L. SIAI Marchetti, organizza il primo Carnevale Sestese.

A pochi anni di distanza dalla guerra, il Carnevale, con i suoi giorni di baldoria e trasgressione, diventa un importante momento di vita comunitaria che contribuisce alla ripresa civile del paese, aiutando a superare i lutti e le sofferenze materiali e morali del conflitto.

Il successo dell’evento è testimoniato da Bruno Zeni, segretario della Cesare da Sesto, che così scrive nel libro verbali:

Mai si vide tanta gente a Sesto, mai manifestazione fu più riuscita e brillante, non si esita a dire che questa è stata la manifestazione di maggior mole e successo da quando è stata fondata la società…a distanza di mesi conserva ancora nei sestesi e nei centri vicini entusiasmo ed ammirazione”.

Anche “La Prealpina” lo conferma:

“Sesto non ha mai visto tanta folla addensata nelle sue pur vaste piazze come quella oggi convenuta in occasione del primo carnevale sestese. Gli infaticabili organizzatori della manifestazione possono dirsi lieti del risultato, anche perché tutto si è svolto nel più regolare dei modi e con signorilità lasciando in tutti gli intervenuti un senso di letizia…”.

E il successo continua anche negli anni successivi, infatti nel 1957 gli spettatori paganti il biglietto d’ingresso sono più di settemila.

I POMPIERI E IL BISCIONE

 

I POMPIERI E IL BISCIONE

I POMPIERI E IL BISCIONE

 

Nei primi due Carnevali, partecipano alla sfilata due carri che interessano alla nostra storia.

Nel 1953, una compagnia che frequenta il Caffè Commercio allestisce un carro dal titolo “I Pompieri”.

I volonterosi giovanotti sono: Ulderio Bertona, Sandro Maretti, Gianni Mazzoleni, Giovanni Ottanà, Renato Vasconi, Bruno e Romano Zeni.

I prodi pompieri sfilano con un carro agricolo che ha a bordo una bonza, cioè quella botte di forma ovale usata per svuotare i pozzi neri e poi concimare i campi.

Due di loro portano un regolare elmetto da vigile del fuoco, gli altri invece sfoggiano come copricapo , sicuramente più attinenti al carro, dei vasi da notte con le scritte “pompieri”, “pompoggi” e “pompdomani”; Mazzoleni e Maretti, inoltre, sono dotati di trombe.

I pompieri conseguono un buon risultato, infatti la giuria assegna loro il quarto premio.

(continua)

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Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Una Bella Storia Sestese

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