La Famiglia Brambilla in Vacanza e lo Sputnik

Il Libro della Banda di Stunaa

Il Libro della Banda di Stunaa

ANNO 1957

I ragazzi della Fil Fer Company prendono spunto dal film e dalla Canzone “La Famiglia Brambilla in Vacanza” il cui testo così recitava :

Incò l’è ‘l dì de la festa
e andèm tut’in campagna a mangià.

Gh’è la famiglia modesta
la va in treno per minga sta a cà.

Ma in de la nostra famiglia
gh’è il decoro de la nobiltà,
e con la mama e la figlia
in auto verum viagià.

La mammà, col papà,
la nanà col gagà,
su una vecchia Torpedo s’avanza
la famiglia Brambilla in vacanza.

E fric fric e fric frac
e cric cric e cric crac,
passa monti e villaggi e città,
la famiglia Brambilla che va.

Quant’è prudente l’autista
ogni tanto si ferma a pensà,
“un paracarro c’è in vista,
porca l’oca, me devi fermà.”

Ogni ciclista che viene
per potergli davanti passar
grida: “Va là che vai bene!”
mentre si volta a guardar.

E fric fric e fric frac
E fric fric e fric frac
si è fermata e più avanti non va
quella macchina fuori città.

Per chi volesse sentirla cantata dai mitici Gufi

P.S.
La Fiat SOR, soprannominata “Balilla“, fu la prima utilitaria costruita in serie in Italia e divenne ben presto il simbolo di un popolo ansioso di correre ai monti e al mare a ritemprarsi.

Fu presentata ufficialmente nell’Aprile del 1932 e tenuta a battesimo dal duce in persona nei giardini di Villa Torlonia.

Quattro anni dopo fu invece la volta della Topolino.

La canzone di Casiroli e Rastelli giunse più tardi rispetto al lancio dell’utilitaria, in anni piuttosto difficili, e quindi non manca di un certo intento ironico.

Ormai era nata la nuova Balilla, la gloriosa Millecento, che sopravvisse alla guerra.

Ecco il Carro :

La Famiglia Brambilla

il Carro La Famiglia Brambilla

 

Anche quell’anno alcuni personaggi sono vestiti da donna e il ruolo di vecchio capofamiglia è ricoperto da Luigi Barili che indossa calzoni alla zuava, prestati dal signor Romildo, titolare dell’Autoscuola Valsasina che ancora portava quel capo ormai diventato demodé.

Sul carro un letto matrimoniale con materasso così malconcio da perdere le piume che riempiono il Maresciallo dei Carabinieri che assisteva in divisa.

La giuria assegna il quarto premio.

 

ANNO 1958

Grande eco ebbe in tutto il mondo l’aver mandato la cagnetta Laika nello spazio da parte dell’ Unione Sovietica.

Naturalmente i nostri “buontemponi”sestesi non potevano allegoricamente prenderne spunto.
Così Sputnik è il titolo del carro del Carnevale 1958.

Il 4 ottobre 1957 l’Unione Sovietica aveva conquistato lo spazio lanciando lo Sputnik 1, primo satellite artificiale della storia e il 3 novembre successivo lo Sputnik 2, capsula spaziale con a bordo la cagnetta Laika.

Foto della cagnetta Laika prese dal Web

Foto della cagnetta Laika prese dal Web

 

Quindi la Fil Fer Company vuole conquistare lo spazio sestese, i suoi membri sono diventati meccanici aerospaziali e lanciano il loro Sputnik: prima un’esplosione, poi fumo, poi un sistema di molle del letto lancia dall’interno della capsula spaziale un tacchino che vola sulla testa di un giurato, il medico odontoiatra sestese Dott. Giuseppe Cattaneo.

Sul carro fa bella mostra di se, al posto di Laika, Ruscoski, un cane di stoffa imitante Ruschi, il cagnetto di Giovanna De Silvestri, meglio ricordata come Nina Tabacchina, una degli organizzatori del sabato grasso che, riconoscente per l’onore tributato al suo carissimo animale, istituisce un premio personale a favore della Fil Fer Company.

(Continua)

Condividi ora su:

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Una Bella Storia Sestese

About Lo Staff ILSC

I commercianti di Sesto Calende dal 2012, si sono uniti in questo blog per portare nella tua casa la loro professionalità, farti conoscere i loro prodotti e informarti di tutte le novità che succedono sulla città in riva al fiume Ticino.

Lascia un commento