7° edizione di ” Una Serata in Bolla”.

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Sette anni e non sentirli, sette anni per riconfermarsi il classico dell’Estate Sestese. Venerdì 14 Luglio avremo la settima edizione della “serata in bolla” organizzata da Holly Drink in Via Zutti a Sesto Calende.

Cosa faremo: una serata nell’incantevole Via Zutti dove gustare del buon Franciacorta accompagnato da prodotti della produzione gastronomica Varesotta.

Dove lo faremo: Via Zutti con le sue case d’epoca, i suoi glicini, le sue atmosfere alla Piero Chiara con una serie di tavoloni dove ci si può sedere a mangiare e degustare vino sino a notte inoltrata.

Cosa berremo: magnum di Franciacorta Montenisa di proprietà Marchesi Antinori, la Cuvée Royale e il Rosè.

Quando lo faremo: Venerdì 14 Luglio, le bottiglie saranno stappate alle 19:00 e si andrà avanti sino a mezzanotte cercando di battere il record di Magnum dello scorso anno.

Cosa mangeremo : solo piatti del Varesotto, come al solito produzioni locali, i Formaggi del Caseificio Norden di Osmate e gli affettati del Salumificio Colombo di Crosio della Valle.

Qualche dato per chi vuol capire meglio le bollicine in degustazione: cominciamo dal Rosè brut, un Franciacorta Docg, uvaggio 100% Pinot Nero, prima fermentazione in parte in acciaio ed in parte in barrique, seconda fermentazione in bottiglia per almeno 24 mesi. Una spuma morbida, perlage fine e molto persistente, un vino pieno, sapido con grande equilibrio gustativo. Leggi di più

Una Bolla per i 100 anni di Holly Drink.

Pubblicata il by hollydrink Caricata in Bar Enoteche, In Primo Piano | Lascia un commento  

Il ricorrenza dei 100 anni di Holly Drink richiedeva qualcosa di speciale per celebrarla, qualcosa che rimanesse a testimonianza e che fosse comunque un richiamo ai festeggiamenti.

Per Fabio era l’occasione anche per fattorizzare anni di esperienza, di degustazioni, di analisi della produzione, di conoscenza dei territori, delle vigne e dei produttori.

L’idea è quasi venuta naturale, incanalare tutto il patrimonio di conoscenze e di doti per selezionare un qualcosa che si potesse considerare veramente loro, un nostro vino fatto con i loro requisiti, secondo i migliori criteri, con uve e territorio di loro scelta.

Un vino che non fosse solo scelto e distribuito da Holly Drink ma che fosse di Holly Drink e che ne diventasse il simbolo del centenario legame con la clientela.

Un vino da collezione per simboleggiare ancora di più la ricorrenza, con tappo personalizzato e capsula numerata che è già entrata nel catalogo delle capsule da collezione.

 

Il loro vino, il loro Spumante, l’Holly Drink metodo classico.

 

Un blend composto di 70% di Pinot Nero e 30% di Chardonnay provenienti da vigneti a 400 metri sul livello del mare con terreno calcareo e sabbioso, ottimali per i bianchi.

Vendemmia manuale in piccole cassette fra la fine di Agosto e l’inizio di Settembre, dopo la pigiatura solo il mosto fiore decantato entra a far parte della cuvee.

Dopo la prima fermentazione il vino rimane per 6 mesi sui propri lieviti; la rifermentazione avviene poi in bottiglia dove il vino viene tenuto per 45 mesi in cantina ad una temperatura costante di 14-15°C.

Parliamo adesso dei risultati, un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, una spuma soffice e cremosa di lunga persistenza ed un perlage fine ed elegante.

Al naso il profumo è ampio, esprime potenza e finezza mentre emergono note di mela verde, di fiori bianchi e di crosta di pane.

In bocca si percepiscono inizialmente sensazioni legate alla frutta bianca mentre nel finale emergono interessanti note di mineralità.

Il vino va servito freddo, attorno ai 7/8 gradi, è perfetto per un aperitivo ma altrettanto perfetto a tutto pasto.

Lo spumante per i clienti di Holly, lo spumante per festeggiare 100 anni di amore reciproco.

1° VARESE WINEFESTIVAL- AIS VARESE

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Evento organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier e da “Winemobile” con il contributo del Comune di Varese, Provincia e Confcommercio Ristoratori, viene organizzato il 1°WineFestival Wine & Food Exhibition  presso il Palace Grand Hotel di Varese Via L.Manara 11.

Presenti 60 aziende con oltre 200 vini in degustazione.

Ingresso €.15,00 compreso bicchiere ricordo dell’evento e piatto Food in degustazione.

Prevendita biglietti in Enoteca.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

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RISERVA DEL FONDATORE GIULIO FERRARI COLLEZIONE 1995

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LO SPUMANTE ITALIANO CON LA PRESA DI SPUMA PIU’ LUNGA!

 

Sembrava impossibile andare oltre!!!!

 

Oltre l’eleganza e la complessità del Giulio Ferrari, oltre i dieci anni di lento e paziente affinamento sui lieviti, oltre il mito creato anno dopo anno. Forte di una tradizione lunga oltre un secolo e di un territorio straordinariamente vocato come il Trentino, la famiglia Lunelli spinge oltre la sfida.Il Giulio Ferrari Collezione nasce solo nelle annate perfette, da un vigneto di montagna unico come quello di Maso Pianizza e vede la luce dopo diciotto lunghi anni di attesa, nel buio e nel silenzio della cantina.Una sfida con il tempo, con la natura e con il proprio mito, per scrivere un capitolo nuovo nella storia del Trento doc e portare ancora più in alto il vertice assoluto delle bollicine italiane.

 

La vendemmia 1995

 

È stata definita l’annata del secolo, il1995: una delle vendemmie meno abbondanti che si ricordi eppure eccezionale dal punto di vista qualitativo. Il freddo e la forte piovosità primaverili hanno determinato nel vigneto di Maso Pianizza un dirado naturale dei grappoli, che si presentavano particolarmente piccoli e poco compatti. Il favorevole andamento climatico estivo, con forti escursioni termiche fra il giorno e la notte,ha fatto si che le uve così selezionate giungessero a maturazione perfettamente sane,con valori zuccherini e di acidità cosi elevati da fare subito intuire le straordinarie potenzialità dell’annata.

 

Lo Spumante….

 

È una perfetta sintesi di eleganza, finezza e intensità. Al naso è straordinariamente complesso, ampio e ricco. Si apre con percezioni di lievito, note floreali e di frutta tropicale che evolvono armoniosamente verso aromi terziari di agrumi, frutta secca, miele di acacia, cioccolato bianco, incenso e spezie, sostenuti da una spiccata mineralità.

 

Al gusto conferma la personalità estremamente complessa e la grande eleganza. Si allarga progressivamente in bocca in una pienezza che conquista e che ben si fonde con la freschezza che la sorregge. Vitalità e suadenza in perfetto equilibrio conducono a un finale di stupefacente persistenza.

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UNA BOLLICINA DA NON PERDERE!!!!

 

Helix, il nuovo tappo in sughero che conquisterà il mondo

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L’innovativa soluzione nata dalla partnership tra Amorim e O-I ex Avir

Helix, il nuovo tappo in sughero che conquisterà il mondo

Si svita e riavvita senza l’uso di cavatappi!!!!!

 

Per la prima volta al mondo un tappo in sughero che si può facilmente svitare dalla bottiglia senza l’utilizzo di alcun cavatappi e che si può altrettanto facilmente riavvitare.

Si tratta di HELIX, un’innovativa soluzione voluta dai due leader internazionali nel packaging del vino, Amorim e O-I (Owens-Illinois ex Avir), pensata per il segmento dei vini di fascia medio-alta. Un inaspettato twist che renderà più facile e comodo il gesto di stappare una bottiglia senza perdere l’emozione della tradizione incarnata dall’utilizzo del sughero, chiusura ideale per la conservazione delle caratteristiche organolettiche di un vino.

L’innovazione Helix, unica al mondo, presentata a Bordeaux in occasione di Vinexpo 2013 e in Italia in occasione del Salone Simei-Enovitis a Milano, è il frutto di una partnership quadriennale che ha sommato il patrimonio di esperienze e conoscenze tecniche di oltre un secolo di ricerca che appartiene ad entrambe le aziende protagoniste.

 

I numerosi test condotti da Amorim e O-I hanno dimostrato la totale assenza di alterazione nel gusto aroma e colore del vino conservato nelle bottiglie in vetro con tappo HELIX.

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DEGUSTAZIONE VERTICALE DI PINOT NERO BARTHENAU HOFSTATTER.

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Verticale il 4 Marzo 2014 alle ore 21 presso l’Enoteca Holly Drink in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier sezione di Varese con cinque diverse annate del Pinot Nero Barthenau Vigna S. Urbano di Hofstätter, una occasione per gustare uno dei migliori prodotti di una regione come quella dell’Alto Adige che ha visto una delle migliori crescite qualitative degli ultimi anni.

Joseph Hofstätter è una delle case che più si sono fatte apprezzare con un costante percorso di ricerca della qualità basato anche sulla selezione accurata dei vigneti e delle viti. Si parla di di Terroir, di vini provenienti da Vigneti singoli che si caratterizzano con uno specifico microclima. E si parla di Cru per

La tenuta è quella di Barthenau, così chiamata per il nome del suo primo proprietario che portò il Pinot Nero sull’altipiano di Mazon, di fronte a Tramin. Sono vigneti esposti ad ovest, esposti al vento “Ora” che soffia la sera quando è migliore l’esposizione al sole generando un microclima asciutto, riparato dal gelo grazie alla parete di roccia a nord, ideale per il Pinot Nero.

Il vigneto di spicco della tenuta è la “Vigna Sant’Urbano”, quella dove si produce il vino in degustazione stasera, con i ceppi più vecchi molti dei quali con più di 65 anni, su un terreno fatto di porfido, argilla e ghiaia fine.

Molto controllo della qualità anche in fase di produzione, raccolta in cassette piccole per non danneggiare gli acini, dal 2007 si è cominciato ad introdurre almeno un 25% di prodotto non derapaspato per essere più fedeli al prodotto originale, 14 mesi in botti piccole di rovere francese e poi altre sette mesi in una botte grande ed infine almeno altri dodici mesi in bottiglia.

Al naso è un vino con i classici profumi delle amarene e del lampone con toni finali di vaniglia lievemente speziati, in bocca è ben bilanciato con una acidità peculiare molto elegante.

Le annate degustate sotto la guida del Signor Silvio Ariani, direttore commerciale di Hofstätter, saranno il 2002, 2004, 2005, 2006 ed infine 2008.

Uno degli abbinamenti per questo vino è quello dei formaggi e quindo in abbinamento alla degustazione selezionata dalla casa Guffanti di Arona, un nome che si presenta da solo, uno dei migliori grossisti italiani, fornitore dei migliori ristoranti del Nord Italia, famoso per le celle di stagionatura dei prodotti che colleziona dai migliori produttori artigianali di tutta Italia.

 

La data l’abbiamo detta, il 4 Marzo 2014, l’inizio sarà alle 21.00, l’indirizzo è il solito di Via Zutti ed il telefono per le prenotazioni ( obbligatorie ) è 0331-920610, la mail info@hollydrink.it.

CORSO DI INTRODUZIONE ALLA DEGUSTAZIONE IN ENOTECA

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Lunedì 10 febbraio 2014

1° Lezione:

Tecnica di degustazione

Esame visivo,esame olfattivo,esame gustativo

Degustazione di 3 vini

Lunedì 17 febbraio 2014

2° Lezione:

Tecniche di Vinificazione

Cenni sulla viticoltura,la fermentazione alcolica,la vinificazione

Degustazione di 3 vini

Lunedì 24 febbraio 2014

3° Lezione:

Metodi di Spumantizzazione

I metodi di spumantizzazione

Degustazione di 3 vini

Lunedì 3 marzo 2014

4° Lezione:

Vini da dessert e da meditazione

I vini da meditazione,classificazione dei vini italiani

Degustazione di 3 vini

Lunedì 10 marzo 2014

5° Lezione:

Abbinamento cibo-vino

Tematica degli abbinamenti,le regole per l’accostamento cibo-vino,”odore di tappo”,successione dei vini a tavola,temperature di servizio,come si apre e si serve un vino,la decantazione,formati bicchieri.

Degustazione di 2 vini abbinati a 2 piatti.

ORARI : DALLE ORE 21,00 ALLE ORE 23,00 CIRCA

COSTO DEL CORSO €.130,00 COMPRENSIVO DI DISPENSE E 4 BICCHIERI DA DEGUSTAZIONE.

NUMERO MINIMO DI PARTECIPANTI AL CORSO:15

PER ISCRIZIONI TELEFONARE AL 0331-920610 / 3293817737

Veleno vecchio etichetta nuova.

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

 

Cosa si può dire del Veleno di casa Olearo che già non si sappia ? Il liquore che è il simbolo del locale e la cui storia si interallaccia con quella del locale è parte integrante della storia di Sesto Calende.

Quante generazioni l’hanno bevuto, quante hanno passato ore facendo supposizioni sulla ricetta segreta, ipotizzando gli ingredienti, disquisendo su cosa ricordi il sapore. Chi dice che ricorda un Americano, chi un Negroni, chi un vermut liscio, ogni persona sembra avere una percezione diversa di un prodotto poliedrico. E poi, meglio il normale oppure il super ? Io sono per il super ma anche qui siamo nelle percezioni personali.

Vogliamo aggiungerci un ricordo personale ? Era il primo Ferraglia Party, il tavolo da Ping Pong davanti la Casa vecchia occupato da una piccola damigiana portata da Fabio e piena di Veleno. Una raggiera di gente stesa e semincosciente che si allargava dal tavolo come dopo l’esplosione di un autobomba.

Quale novità poteva esserci da giustificare un articolo su questo Blog ? In fondo l’ultima novità era stata la comparsa del “Veleno Vintage” quando Fabio e Massimo avevano ritrovato un componente della ricetta originale che si pensava fuori commercio. Sicuramente la ricetta segreta è rimasta segreta, nessuna informazione è trapelata in merito. E nemmeno è stata confermata la leggenda metropolitana che vuole nel RossoAntico uno dei suoi ingredienti base, cosa abbiamo per le mani che non sia un repetita ?

Abbiamo una nuova etichetta, anzi abbiamo un etichetta visto che il Veleno era stato sempre smerciato in bottiglie di liquore altrui o nelle sue botticelle. Una Etichetta che finalmente da al Veleno l’identità che merita, portandolo di più i risalto e riconoscendogli il posto che ha occupato nella vita dei Sestesi di tutte le generazioni.

Un’etichetta come non ti aspetteresti, solare, con un elegante gioco di colori fra il giallo della parte superiore ed il nero di quella inferiore che riporta il nome del prodotto e dell’Enoteca. Sole, nuvole, uccelli in volo, lasciamo ad altri l’esegesi dell’etichetta ed invitiamo tutti a gustarsi come il solito un buon bicchiere di Veleno.

E come oramai d’obbligo in questo imperante Politically Correct, un invito : bevete con moderazione.

Tour delle birre trappiste

Pubblicata il by ipotesi viaggi Caricata in Agenzie Di Viaggio | Lascia un commento  

Dal 20 al 24 settembre con la Cervoisier Elena Poli vi portiamo in Belgio per un tour alla scoperta della Vallonia, una regione ricca di straordinari siti turistici che vi sedurrà con le sue deliziose specialità gastronomiche e vi accoglierà con la convivialità dei suoi abitanti.

Ma soprattutto questo tour ha lo scopo di introdurvi alla tradizione delle Birre Trappiste , visitando le Abbazie di Orval e Rochefort fino all’Abbazia Notre-Dame de Scourmount a Chimay uno tra i più prestigiosi birrifici belga.

Elena Poli  da sempre appassionata  di vino si avvicina al mondo Ais nel  1999 diventando sommeliers ed in seguito degustatrice e relatrice. Ha lavorato con diverse aziende vinicole in contesti privati e pubblici affiancando all’originaria passione per il vino la curiosità  per il beverage in generale. Qualche anno fa, in seguito alla conoscenza con il  compianto Franco Re e con l’Universita’ della birra di Azzate (Va), frequenta i corsi per diventare  Cervoisier e si avvicina al fantastico mondo della birra in un’escalation di studio e di assaggi continui. Il Belgio e’ divenuto il centro degli interessi brassicoli degli ultimi anni sia per la vicinanza all’Italia che, soprattutto, p

er lo stile unico di livello altissimo nella produzione.

Si definisce birra trappista una birra fabbricata da monaci trappisti o sotto il loro diretto controllo. Con il termine trappisti si intendono i monaci affiliati all’ordine Cistercense della Stretta Osservanza, che ha avuto origine nel convento di  Notre Dame de La Trappe, in Normandia. Nonostante le regole severe imposte dall’abate all’interno di quest’ordine, in numerosi monasteri veniva prodotta una birra la cui popolarità raggiunse livelli così alti che diverse birrerie non autorizzate cominciarono a sfruttare commercialmente il logo. Per questo i monaci decretarono la nascita dell’Associazione Trappista Internazionale.

Solo nove birre possono fregiarsi della denominazione “trappista”: Achel, Chimay, La Trappe, Mont des  Cats, Orval, Rochefort, Westvleteren, Westmalle, Engelszell, ma di queste l’unica che non può recare il marchio ATP (Authentic Trappist Product) è la Mont Des Cats, mentre tutte le altre si.

Perché una birra si possa qualificare come “trappista” deve soddisfare una serie di rigide condizioni, dev’essere prodotta all’interno delle mura di un’abbazia trappista, da parte di monaci trappisti o sotto il loro controllo, la birreria dev’essere subordinata al monastero e non avere come obiettivo il profitto in quanto i guadagni devono servire al sostentamento dei monaci e della manutenzione degli edifici (quello che resta è destinato a finalità sociali e caritatevoli). Infine le birrerie trappiste producono birre di qualità impeccabile, oggetto di con

trolli permanenti.

Il nostro tour delle Birre Trappiste, dal 20 al 24 settembre vi darà la possibilità di degustare alcune fra queste famose birre. La quota del tour, a partire da € 760,00 per un minimo di 20 persone, comprende il volo andata e ritorno, il pernottamento e colazione in hotel di categoria turistica ma accuratamente scelti e molto carini, i trasferimenti, il bus privato e diverse visite guidate ma soprattutto il valore aggiunto di essere accompagnato dalla nostra Cervoisier Elena Poli che vi seguirà per tutto il viaggio.

Richiedetemi il programma dettagliato: alessia@ipotesiviaggi.com

 

La Serata in Bolla 2013.

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

da Holly Drink

VENERDI’ 5 LUGLIO 2013 DALLE 19.00 IN POI..

 

Quanti anni ci vogliono per creare una tradizione ? Difficile dirlo. Certamente la “Serata in Bolla” da Holly Drink, pur essendo solo alla terza edizione, può essere oramai considerata a pieno titolo una tradizione dell’estate sestese, come lo erano una volta le mai abbastanza rimpiante bicchierate della vigilia di Natale.

Possiamo chiamare a testimonianza il successo dello scorso anno, quando nemmeno l’arrivo di una tempesta ha frenato l’entusiasmo ed il bilancio si è concluso con 60 Magnum e 30 bottiglie di spumante completamente vuote. 

Per chi non la conoscesse, ricordiamo velocemente la formula della serata: Via Zutti viene attrezzata con tavoloni e si può proseguire ad oltranza sia con i bicchieri di spumante proposti da Holly Drink che con i piatti di prodotti Varesotti Doc creati dal Caseificio Norden di Osmate e dal Caseificio Colombo di Casale Litta. 

Come per lo scorso anno il partner dell’iniziativa sarà Montenisa, Azienda di Proprietà dei Marchesi Antinori i cui Magnum riempiranno le botti colme di ghiaccio collocate davanti al locale.

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Bollettino della Seconda Quaresima Da Holly.

Pubblicata il by Limbiati Tempo e Preziosi Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

Dopo l’annuncio in anteprima sul nostro Blog della iniziativa della Serata della Seconda Quaresima con le bistecche frollate quaranta giorni con le amorevoli cure del Gianni Macelar, le cose sono evolute molto velocemente.

Le prenotazioni per i posti disponibili sono state chiuse dopo circa venti minuti e dopo poco tempo il Gianni ha trovato anche la bestia la cui carne  avesse le giuste caratteristiche per affrontare il lungo processo di frollatura.

Da quel momento è scattato il contatore per i quaranta giorni che ha portata a schedulare l’evento per Venerdì 10 Maggio.

Come già detto posti esauriti da tempo, per preparare chi parteciperaà all’evento e rendere compartecipi quelli che sono rimasti fuori una piccola foto ricordo delle bistecche presa dopo due settimane frollatura sotto il vigile occhio e le abili mani del Gianni.

LA “SECONDA QUARESIMA”DA HOLLY

Pubblicata il by hollydrink Caricata in Bar Enoteche, In Primo Piano | Lascia un commento  

 Serata con Bistecche frollate 40 giorni

Diciamocelo chiaramente, il vero lusso al giorno d’oggi è il tempo, tutto deve essere veloce, tutto deve essere pronto subito, nessuno e niente può permettersi di aspettare.

Ma il tempo è anche il grande giudice e complice del gusto! Come per i vini, il poter attendere appagherà maggiormente il nostro palato.

Bistecca La bistecca, anzi la buona bistecca, è uno di quei cibi di cui il tempo è amico. La carne deve essere frollata per permettere quelle trasformazioni chimiche che ne cambiano la struttura e ne esaltano morbidezza e gusto.

Questa pratica è purtroppo però caduta in disuso ma “Gianni Macelar” ed Holly vogliono però proporre una operazione di recupero dei veri gusti e di riconquista del tempo che ci è stato sottratto dai dittatoriali ritmi moderni.

Gianni inizierà a breve una selezione di bistecche che metterà a frollare per 30/40 giorni nella propria cella. Una vera e propria Quaresima dove per 40 giorni aspetteremo la vera carne.

Il numero di bistecche che verrà messo a stagionare non sarà ovviamente alto e perciò la raccolta delle prenotazioni inizia sin da subito.

Quindi, ricapitolando, armatevi di prenotazione, tanta pazienza e voglia di aspettare, e tanto appetito per gustarvi una bistecca come poche volte vi capiterà di assaggiare.

Adesso vi starete chiedendo quando ? Questo va ancora stabilito. Le bistecche vanno coccolate e l’operazione va definita e concordata col giusto anticipo. Quindi si inizia dalla raccolta delle adesioni e successivamente verrà stabilita la data dell’evento.

Contattate Fabio, Enoteca Holly Drink Via F. Zutti 2 Tel.0331920610 info@hollydrink.it, date le vostre disponibilità e la cosa prenderà forma nei giusti tempi.

Tanto, il tempo, è proprio quello che non ci manca…..

PROSECCO O BOLLICINE??

Pubblicata il by hollydrink Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

Il Prosecco è un fenomeno italiano di qualità il cui successo è talmente vasto che la frase “mi da un prosecco” è diventato lo standard di qualunque aperitivo dove si voglia bere un bianco con un po’ di carbonato pensando, con quelle parole, di includere tutta la produzione di spumanti italiani.

Niente di più sbagliato, purtroppo, visto che il prosecco e lo spumante hanno due metodi di produzione completamente diversi dato che uno si basa sul metodo Charmat e l’altro sul metodo classico tradizionale.

Cominciamo intanto dalla prima distinzione del prosecco che è quella della zona di produzione limitata al Veneto ed al Friuli ed all’uvaggio che deve essere almeno al 90% Glera ed il resto di Verdiso ( o in minor misura Perera o Bianchetta). Se poi si vuole andare sul DOCG abbiamo come zona riconosciuta il Conegliano-Valdobbiadene e come ulteriore suddivisione il Cartizze che è prodotto solo a Valdobbiadene e solo con uve Glera.(prodotto con un residuo di zucchero maggiore).

Parlavamo del metodo di produzione del prosecco, questo non è altro che il metodo Charmat. Le uve, una volta raccolte vengono sottoposte ad un primo processo di fermentazione a bassa temperatura che ne preserva gli aromi e poi ad una seconda fermentazione, quella che è alla base del metodo Charmant, fatta in autoclave d’acciaio.

 Questo metodo di fermentazione, inventato dall’italiano Martinotti ( un astigiano e non a caso il metodo Martinotti-Charmant è alla base non solo del prosecco ma anche dell’Asti Spumante ) prevede che nella autoclave pressurizzata vengano inserite il mosto i lieviti di fermentazione e dei sali minerali. Il processo di fermentazione è molto più veloce di quello del metodo classico e si aggira solitamente sui 20 giorni ( più è lunga la permanenza sui lieviti migliore è la qualità ) dopodiché viene travasato con filtrazione in una altra autoclave, refrigerato e nuovamente filtrato ed infine imbottigliato, sempre in ambiente iperbarico per conservare la carbonica. Quello che si ottiene è un vino adatto ad essere consumato giovane e che mantiene inalterati gli aromi primari.

Il Metodo Classico, che solo per i francesi può essere chiamato metodo Champenoise, è quello inventato dal leggendario Abate Dom Pierre Perignon e prevede invece la seconda fermentazione in bottiglia.

Dopo la prima fermentazione con lieviti e zuccheri dell’uva e l’assemblaggio del Cuvee ( miscela di diversi uvaggi e diverse annate ) il vino viene messo in bottiglia con l’aggiunta del “liqueur de tirage”, ovvero una miscela di lieviti, zucchero di canna e sali minerali lasciata al buio per almeno sei/otto mesi in posizione orizzontale. In questi mesi attraverso i lieviti si crea anidride carbonica e, questa, costretta dalla pressione, si scioglie nel vino con il processo chiamato presa dispuma: più lunga la permanenza più persistente la bollicina. Dopo questi mesi, consumato lo zucchero, parte quello che è chiamato affinamento sui lieviti che permette a questi di restituire gli aromi e che dura dai 16 mesi ai 33 mesi ( che fa 1000 giorni da cui la leggenda che questi sono i “millesimati”, dove invece i millesimati sono quelli fatti con un vino di una stessa annata). A questo punto abbiamo il Remuage , dove le bottiglie vengono lasciate a pancia in su con inclinazione via via crescente e ruotate ogni giorno di 1/8 di giro per far accumulare la feccia verso il tappo, feccia che sarà poi eliminata grazie alla sboccatura, ovvero dalla pressione del gas dopo una veloce apertura ( nelle tecniche moderne la feccia viene congelata per rendere più efficace la sboccatura).

La bottiglia viene addizionata con la “liqueur d’expédition”, una miscela segreta di vini e zuccheri, rinchiusa con il tappo e la gabbietta e a questo punto avremo un prodotto che in molto casi può affrontare anche lunghi invecchiamenti.

 Come si vede due procedimenti e due obiettivi molto diversi, che meritano una seria differenziazione anche quando si ordina. Ricordate, “Vorrei una bollicina” e “vorrei un prosecco” possono essere due cose molto, molto diverse.

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