AperiCountry in Piazza

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Dopo il successo dello scorso anno, sabato 22 agosto, torna l’aperitivo country da BarEmiazico.

Verranno servite specialità texane-messicane accompagnate da un buon boccale di birra fresca.Anche quest’anno non mancherà la pista in legno, dove per tutta la serata, i ballerini del gruppo SDDS si scateneranno in balli di country line dance.

Ma attenzione, non saremo solo spettatori, per chi volesse provare sarà possibile imparare qualche ballo per avvicinarsi alla country line dance, in vista dei corsi che ripartiranno a Settembre a Sesto Calende.

X info www.sdds.it. Sabato 22 agosto dalle ore 20 tutti da Emiazico per un divertimento garantito!11866412_967149303307073_3305201954750085186_n

Miller’s Gin Night

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Serata particolare da Marco Emiazico il 7 Agosto 2015 incentrata su un Gin molto speciale: il Martin Miller’s.

 

Per spiegare perché questo Gin è speciale possiamo partire dal suo slogan che è un po’ la sua storia: “Gin made from Love, obsession and some degree of madness”, un Gin nato dall’amore, l’ossessione e un certo livello di follia.

La storia è recente, nel 1998 Martin Miller, bevendo degli scialbi e tristi Gin tonic insieme a due amici, decise improvvisamente che avrebbe prodotto un Gin di qualità nel pieno rispetto delle tradizioni e senza nessun segreto particolare se non una ossessiva ricerca della qualità ad ogni costo.

Un Gin che nelle sue parole “sapesse del profumo dei fiori d’oriente e della fragranza di un aranceto nelle calde notti di Siviglia”.

 

il Miller's Gin

il Miller’s Gin

 

L’ossessione per la qualità porta alla scelta del miglior distillatore inglese per la produzione, con un processo per separare la testa dalla coda che utilizza un solo alambicco invece dei classici tre che consentono maggiori volumi a scapito della qualità: l’alambicco, “Angela” costruito in rame nel 1899.

Scelta accurata di tecniche di macerazione più lente e laboriose con separazione della infusione delle bucce di limone, arancia amara e lime da quella degli altri nove ingredienti come ginepro e coriandolo.

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Barolo al Bicchiere all’Enoteca Emiazico.

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L’iniziativa Barolo al Bicchiere patrocinata da Fontanafredda, la cantina  di proprietà di Farinetti, l’uomo di Eataly, viene riproposta anche quest’anno all’Enoteca Emiazico di Sesto Calende.

Sabato 21 Febbraio 2015 una apericena con apertura dei Magnum di Barolo Serralunga che accompagneranno una proposta di salumi e la summa della tradizione della nostra zona ovvero Polenta e Bruscit.

 

Il Barolo Fontanafredda

Il Barolo Fontanafredda

 

Buon Barolo DOCG, prodotto delle vigne dal terreno calcareo colline Serralunga d’Alba, piacevole per una gradazione alcoolica non eccessiva (siamo sui 13.5 gradi), una buona morbidezza ed una grande persistenza ed armonicità, perfetto per una serata leggera come questa.

Interessate anche al naso con sentori di vaniglia e sottobosco.

Prezzi interessanti, prima consumazione 12 Euro che comprende anche il cibo, bicchieri successivi a 5 Euro.

Vista l’affluenza dello scorso anno conviene prenotare un tavolo per tempo.

 

Serata Barolo all’Enoteca Emiazico.

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Sabato 30 Novembre 2013 da Emiazico serata speciale con degustazione di Barolo Serralunga di Fontanafredda organizzata da Marco Emiazico.

Per un buon aperitivo con eleganza o per un dopocena meditativo verranno stappate le bottiglie di Barolo e servite in un baloon ad un prezzo più che interessante.

Il vino, come detto è prodotto da Fontanafredda, una casa che sta venendo fuori molto bene nell’ultimo periodo con una politica della ricerca della qualità senza andare su prezzi da elite. Produzione con uve provenienti dal comune di Serralunga d’Alba, uno degli undici comuni riconosciuti per il Barolo DOCG, con le sue colline dal suolo ricco di calcare alternato a sabbia e con un microclima perfetto per la produzione di grandi vini.

Il suo Barolo in particolare è quello che più si sta facendo apprezzare grazie ad una gradazione alcoolica non eccessiva (stiamo sui 13.5 gradi), una buona morbidezza ed una grande persistenza ed armonicità, perfetto per una serata leggera come questa. Interessate anche al naso con sentori di vaniglia e sottobosco.

Simpatica ed in linea con questi tempi asciutti l’iniziativa dei “volumi bollati” portata avanti da Fontanafredda, ovvero il numero di persone  “bollate”  per bere quella bottiglia rimanendo sotto i limiti di legge dei due bicchieri a stomaco pieno.

E a proposito di stomaco, vino forte chiama accompagnamento forte e quindi insieme ai bicchieri verrà servita una bella polenta e Bruscit, tradizione Piemontese che si unisce con quella Varesotta.

Come organizzare un rinfresco perfetto.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

Cresime, comunioni, battesimi, genetliaci, le ricorrenze dove viene la voglia di raccogliere la famiglia ed organizzare un rinfresco sono tante, fa piacere stare insieme ma  il pensiero dell’organizzazione del tutto a volte fa perdere il sonno e togli tutto il gusto a tutta la situazione trasformandola da momento di leggerezza da godere a pieno a pesante incombenza da finire prima possibile. Essendo appena passato dalla cresima del ragazzo, ed essendo uscito pienamente assolutamente vivo dal rinfresco pur avendo accontentato tutta la famiglia senza eccezione alcuno, ecco la ricetta con gli ingredienti ed il procedimento per provare a replicare la situazione.

 

Cominciamo dalla locationBottiglie fondamentale evitare casa perchè i tempi della cerimonia e quelli della preparazione mal si concilierebbero, deve essere spaziosa, ci deve essere posto a sedere per tutti, deve essere in grado di ospitare il catering, deve dare un minimo di separazione da eventuali altri avventori. Qui sono andato sul sicuro con il piano superiore del Bar Emiazico dove ci hanno  preparato la sala al secondo piano lasciandola a nostra disposizione per tutta la cerimonia.

 

Secondo ingrediente, le bevande, Marco Emiazico mette a disposizione una buona cantina con ampia scelta di vini, una buona proposta di birre per chi le preferisce ed acque e Coca Cola per chi si deve limitare.

 

Il buffet, qui mi sono rivolto al Maestro Gianni Macelar e sono andato completamente sul sicuro.

Cortesia e Professionalità, qui col Marco ed il Gianni si va sul sicuro.

Vediamo adesso i dettagli così si può avere qualche spunto da copiare o da adattare ai propri gusti.

Il Vino : definita una scaletta qualche giorno prima con il Marco cercando di andare incontro a tutti i gusti, vista la

Cumot stagione sono stato sui rossi lasciando eventualmente a chi amasse il Bianco la possibilità di prenderne un bicchiere a parte. Se posso dare un consiglio mettete comunque nella lista una bottiglia di Bianco che qualcuno lo berrà, suggerisco un Sauvignon Fiulano o Sud Tirolese che incontra tutte le esigenze. Per la quantità calcolate comunque una bottiglia ogni tre persone adulte, è la dose giusta, e cercate di proporre due bottiglie per tipologia in modo da consentire a tutti di assaggiare qualcosa.

Lagrein

Per prossimità geografica sono stato sul Piemonte ma con un paio di variazioni ed ho cercato di prendere vini con corpo e gradazione alcoolica. diverso per coprire un largo spettro di bevitori. Il  percorso è cominciato quindi un del Grignolino del Monferrato di Gaudio  di per dare un Piemontese dal grado alcoolico medio, un Lagrein di Muri-Gries per chi vuole qualcosa di easy, un un Valpolicella Ripasso Superiore di Bolla per chi voleva qualcosa di avvolgente, grande Nebbiolo Bricco Maiolica di Cumot ed una salita sino a un Barbera d’Alba Superiore di Mirafiore. Scelta variegata. Tutta di qualità, in grado di accontentare praticamente tutti.

 

panoramica  Sul  Buffet pianificazione con il Gianni il Sabato prima per indirizzare gusti e quantità. Per prima cosa una torta salata di zucchine per mettere a disposizione anche un po’ di verdura, e poi un vassoio della grande  carne Salada del Gianni servita con un letto di songino,con l’aggiunta di noci sbriciolate e petali di parmigiano reggiano ed un velo d’olio.

 

 

 

Scelta di Affettati con  una coppa, doppia razione di prosciutto crudo su un vassoio a parte, la pancetta del Gianni, il lardo servito sul pane di segale, speck, un salame con le noci per fare qualcosa di diverso. Come misura un sei fette a persona preparate su piatti da servizio a due piani.

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Dopo di questo i pezzi forti del Gianni, I Piquillo, piccoli peperoni spagnoli cotti in forno a legna ripieni di caprino vaccino, robiola  avvolta dallo speck, cuori di bresaola ripieni di formaggina alle erbe, belli da vedere e buoni da mangiare,

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di una stupenda tartare ( meglio seguire il consiglio del Gianni e farla preparare in piccoli bocconcini monoboccata e per finire degli zuccottini di carne cruda prezzemolata.

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Obbligatorio il formaggio per pulirsi la bocca, scelta classica con Parmigiano Reggiano, toma vaccina valsesiana e pecorino fresco. Ah, dimenticavo, per finire in bellezza i rotolini di carpaccio con grana e rucola del Gianni. Di questo, come di tutto il resto, una porzione ogni due invitati adulti.

 

La preparazione era elegante ed invitante, potete vedere dalla foto.

 

Accompagnamento di un buonissimo pane con l’uva di fornita Gianni così come i bocconcini e, bellissima idea piaciuta a tutti, scorta di Bretzen forniti dal Marco.

Bretzen

Non dimentichiamo poi i bambini, il Marco ha fatto preparare una teglia della pizza che serve con l’aperitivo e questo non ha accontentato solo loro.

 

Ulteriore idea del Gianni, salame lungo un metro e quaranta con asse incorporato da tagliare al momento e che è stato poi anche consegnato come seconda bomboniera agli ospiti man mano che se ne andavano.

Il salame

 

Sul dolce niente torta, se notate i bambini le mangiano sempre meno e comunque è difficile  trovare qualcosa che incontri i gusti di tutti quanti. Scelta sui pasticcini, dose due a testa più un 15% di sfriso, un terzo di cannoncini, un terzo di bigne alla crema, quattro babà al rum e quattro cannoli siciliani per gli appassionati e quello che avanza pasticcini con la frutta. Freschi, appena sfornati dal pasticciere e successo assicurato.

 

Barolo_Chinato Che si beve sul dolce ? Qui ho voluto osare, la bollicina stanca e quindi ho fatto servire un Barolo Chinato di Borgogno, prefetto sulla pasticceria, secco, con toni di cuoio e di spezie, un grandissimo successo che mi permetto di consigliare.

 

Insomma serata rilassante, mangiando e bevendo bene e, cosa che più conta,  famiglia più che contenta dal primo all’ultimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grappettina e caffè per finire, cosa manca a questo punto ? Tornare a Casa. L’Emilio suggerisce delle caramelle balsamiche Caramelle_balsamiche da farmacia svizzera che ingannerebbero l’Etilometro, propendo per la soluzione più sicura con la moglie al volante che ha bevuto giusto un bicchiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, per la prossima cerimonia avete un’ottima alternativa.

 

 

 

In Germania per la Festa di Sesto Città.

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Bar Enoteche | 2 Commenti

14 Settembre 2013 – Piazza Garibaldi – dalle Ore 18:00

 

L’Enoteca Bar Emiazico, in occasione della serata di festeggiamento di Sesto Citta’, organizza un bis della super gettonata serata tedesca svoltasi lo scorso anno.

L’evento ruoterà attorno al chiosco che verrà montato nella piazza dove si potranno consumare i boccali di birra spillata dai fusti.

La Birra proposta sarà la stessa dello scorso anno,  la Zindorfer, che è  ovviamente una birra prodotta secondo i dettami del  “Reinheitsgebot” (“Editto della Purezza”) del 1512 che per 5 secoli ha imposto la purezza della birra bavarese, gli ingredienti sono esclusivamente orzo maltato, acqua e luppolo, è una chiara a fermentazione alta con un grado alcolico medio non elevato che si contraddistingue per  lo spiccato sentore del luppolo.

Una di quelle birre da gustarsi a pieno, insomma.

 

Per sfamarsi la prima delle proposte parte dalla tradizione della cucina teutonica: l’originale Kartofelsalad preparata secondo i rigidi dettami locali con patate novelle, un tocco di brodo, maionese, essenza di aceto ed erba cipollina.

Lo scorso anno purtroppo i Bretzen sono durati troppo poco e non tutti se li sono potuti gustare, quest’anno la loro quantità sarà proporzionata ed arriveranno in giornata direttamente da un forno di lingua germanica.

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Lo Spritz Bianco.

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Il Drink dell’estate leggero e dissetante

Lo Spritz Bianco.Interessante proposta di Marco Emiazico per gli Aperitivi di questa Estate, un Drink Fresco e Dissetante con grande personalità. 

Stiamo parlando dello Spritz Bianco, costruito con spumante, seltz, liquore di sambuco insaporiti con una fetta di cetriolo. 

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Birrificio Bruton.

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In principio era Balladin, così potrebbe cominciare un articolo che parla di un fenomeno in costante crescita in Italia sulla spinta iniziale data dal grande birrificio artigianale di Cuneo. Quello di cui stiamo parlando è il diffondersi in Italia di birrifici artigianali e micro-birrifici che puntano su produzioni di qualità, a tiratura limitata ma con una diversificazione vastissima degli ingredienti, spesso

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 con proposte a carattere stagionali per adeguarsi al gusto ed alle esigenze del periodo.

Da provare, con la canicola incombente,k sono sicuramente le due birre a fermentazione alta, la Bruton e la Bianca. Le birre a fermentazione alta, comunemente dette Ale, sono quelle dove il lievito impiegato lavora a temperature elevate e tende a risalire in superficie con un processo che risulta più veloce e da origine a un prodotto più rotondo e fruttato che si tende poi ad addizionare con luppolo e spezie per aumentare il tono di amaro.Emiazico ha sempre tenuto fra le sue proposte una serie di birrifici italiani di qualità, una delle proposte diquest’anno è il birrificio Bruton, una realtà artigianale della Garfagnana con proposte molto interessanti

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La prima è una chiara classica, fatta solo con malti di frumento e d’orzo addizionati con un po’ di arancia amara. E’ una birra rotonda ma fresca, dai sentori erbacei e floreali, leggera e di buona beva nella calura estiva.

Più complessa la Chiara, dove vengono addizionati cereali non maltati come frumento e farro della Garfagnana e dove coriandolo e frutta conferiscono una spigolosità particolare che accentua il gusto. Un birra anch’essa fresca ma pungente e con un tono di acidità superiore alla precedente, adatta a chi ricerca un tono di personalità in più nelle birre.

 

 

 

Colomba di Pastasfoglia dell’Emiazico

Pubblicata il by marco emiazico Caricata in Bar Enoteche, In Primo Piano | Lascia un commento  

Da anni stresso Marco perché la produzione dei mitici cammelli di pastasfoglia dell’Epifania venga estesa  ad altre festività, che so stelle comete natalizie di pastasfoglia, coniglietti pasquali di pastasfoglia, trombette carnevalesche di pastasfoglia, salvagenti ferragostani di pastasfoglia.

Non è possibile che la pastasfoglia sia disponibile solo all’Epifania, solo per un tempo limitato e pure in quantità limitate rispetto alla domanda. Il cliente drogato di pastasfoglia come me ha il diritto di consumarla più di una volta l’anno.

E dopo anni di stress, finalmente abbiamo un nuovo prodotto : le Colombe di Pastasfoglia Pasquali, il degno successore dei mai abbastanza decantati Cammellli di Pastasfoglia dell’Epifania.

A breve inizierà la produzione e la distribuzione e quindi suggerisco di procedere già con le prenotazioni per non rimanere a bocca asciutta.

Non mi dilungo nella descrizione del prodotto, l’ho già fatto per l’Epifania, inutile quindi ricordare la bella copertura scura dove lo zucchero si è caramellato, i mille strati soffici che le compongono, la morbidezza del burro e la leggerezza dell’impasto……

Insomma, Buona Pasqua e Buona Appetito!

Paolo Maggioni

Torta da Lupo

Pubblicata il by marco emiazico Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

“Fame da Lupo”

Avevo già fatto un post su questo Blog sulle creazioni di pasta di zucchero di Silvia, però era un post fatto per conoscenza indiretta basato solo sulle creazioni  che Marco nel tempo mi aveva fatto vedere al bar. Diverso però quando si ha un bel reality check e si può parlare di qualcosa che si è toccato con mano, o meglio ancora con il palato.

Andiamo per gradi e partiamo dalla pizzata di compleanno organizzata da Riccardo, il figlio grande alla Lanterna di Golasecca, oppure partiamo ancora da prima dalla sua passione per i lupi coltivata con le visite al centro di Entracque dove si possono ammirare da una torretta degli animali in libertà. Insomma per farla breve da qui si è approdati al desiderio di una torta con il lupo anzi, meglio ancora, di una torta a forma di lupo.
Ricerca su google, si scartano le foto con la testa del Luppi di cui questo blog abbonda, si trova una bella torta a forma di testa di lupo, esattamente quello che Riccardo voleva.

Next Step? Mandiamo le foto e la richiesta a Silvia ed a Marco per esaminarle e ci si scambia qualche telefonata per i dettagli, nulla è semplice come sembra dato che la testa di lupo che ulula si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte  ( citazione  Morettiana scontata ) ma la tensodinamica strutturale deve essere studiata bene. La consistenza della pasta deve essere buona per evitare crolli ed i blocchi devono essere abbastanza alti per essere coesi e di conseguenza bisogna pensare al giusto ripieno perchè non risulti troppo asciutta pur conservando l’equilibrio. La pasta di zucchero poi avrebbe difficoltà a rendere i peli in maniera naturale ed anche questi dettagli vanno studiati per sposare realismo e gusti di un undicenne.

Detto fatto e comunque la torta è pronta per il giorno della pizzata, la moglie la ritira e mi dice che è bellissima, per me e per i ragazzi resta invece un mistero sino a che non viene portata in tavola lasciando tutti a bocca aperta.

Un vero spettacolo, la testa di un lupo grigio protesa verso l’alto, le fauci aperte con le zanne bianche fatte di pasta da zucchero, quanto di meglio un ragazzino possa desiderare. I dettagli sono curatissimi, le orecchie sembrano vere, il pelo è simile all’originale, gli occhi sembrano fissarti.

A malincuore di deve tagliarla e portarla in tavola per la seconda parte dell’esperienza, quella gustativa. La torta è stata realizzata con un impasto, che quasi ricorda il pandoro anche se è di consistenza molto più alta, stratificata in mattoni alti quattro dita farciti di una densa crema al cioccolato. Tutta la torta è rivestita di pasta bianca su cui poi è stato modellato il pelo grigio. La pasta è si consistente ma anche morbida e si gusta molto bene, si sente la freschezza ed il gusto dell’uovo. La crema al cioccolato fornisce la giusta dose di umidità e il fondente si percepisce nettamente. Il rivestimento esterno è burroso, ovviamente zuccherato ma non in quantità tale da risultare stucchevole.

Detto questo il commento è uno solo, grande torta e successo assicurato con tutti gli invitati.

Comunque guardate le foto, valgono pià di 1000 parole!!!!

Paolo Maggioni

I cammelli di pastafrolla

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Una delle grandi tradizione delle festività natalizie di Sesto sono sicuramente i cammelli di pastafrolla di Emiazico.

Una produzione purtroppo limitata solo a pochi giorni a cavallo dell’Epifania  per una golosità assoluta che scatena la corsa all’accaparramento. Mi ricordo ancora qualche anno fa una signora della Sesto bene che, resasi conto che i cammelli stavano finendo, mi passò davanti accaparrandoseli sfoderando una classe degna della Sora Lella al Mercato Rionale di Tormarancia.

Da dove partiamo? Direi dalla descrizione, dei cammelli stilizzati, di dimensioni importanti sfiorando i 20 centimetri, alti tre dita, di un tenue color marrone reso lucido dallo zucchero glassato dalla cottura, con un aspetto che si può da subito denotare come friabile.

La pastafrolla è di altissima qualità, fatta di tanti strati, ariosa, si sbriciola in bocca con una piacevole sensazione che si diffonde nel palato.
Il gusto è intenso, dolce al punto giusto, lievemente pungente.
La crosticina superficiale è poi speciale, con quel quid in più di sapore dato dallo zucchero cotto dal calore.

Gli arti, la coda e la testa, più sottili rispetto al corpo, sono quelli che riescono a dare il migliore gusto perché la crosticina è più diffusa rispetto al volume e quindi in caso di consumo conviviale vi consigliamo di buttarsi subito a staccare questa parte.

Suggerimento ulteriore, prenotate per tempo la vostra razione onde evitare che vi venga scippata e rimaniate a bocca asciutta all’Epifania.

Paolo Maggioni

 

Il Panettone dell’Emilio

Pubblicata il by marco emiazico Caricata in Bar Enoteche | Lascia un commento  

Non c’è Natale senza Panettone e sicuramente si deve cercare il meglio per il dolce che accompagna le nostre feste.

La qualità dei panettoni industriale prodotti in Italia è sicuramente alta, ma nulla riesce ad eguagliare la bontà di un Panettone artigianale.

La pasticceria Emiazico produce da anni per i propri clienti un panettone speciale prodotto nel rispetto della tradizione lombarda con un occhi alla qualità degli ingredienti.

Il segreto del grande panettone è nel processo di lavorazione, lungo e paziente, dove l’impasto viene lavorato più volte lasciandolo ogni volta lievitare con ritmi che vengono scelti dal pasticciere secondo la propria arte e propria esperienza e che costituiscono quasi una ricetta a se stante per ogni pasticceria. L’impasto viene formato nella pirottina e dopodiché viene lasciato ancora lievitare prendendo così anche la caratteristica forma a cupola.

L’impasto viene poi cotto con attenzione e lasciato raffreddare a testa in giù prima del confezionamento.

Quello che si ottiene è il vero panettone vaporoso, che si scioglie in bocca quando lo mangi, con la pasta gialla paglierino dove senti l’inconfondibile sapore del burro e delle uova e dove uva sultanina e canditi la fanno da padrone.

Insomma, niente di meglio per Natale che portarsi a casa un panettone artigianale da gustarsi con la famiglia e gli amici al termini del pranzo o della cena. Magari con una bella cucchiaiata di mascarpone diluito con rum o brandy.

E ricordiamoci che per l’Epifania arriveranno i cammelli di pastafrolla, ma questo è già un altro post.

Paolo Maggioni

L’Iperespresso: le nuove rivoluzionarie macchine del caffè di Illy

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Il cammino verso il caffè del bar è sempre più corto, sia in senso letterale che in senso metaforico visto che con le nuove capsule Iperespresso Illy ha raggiunto un’altra tappa che porta il perfetto caffè del bar nelle nostre case.

Nel nuovo rivoluzionario sistema, protetto da cinque brevetti, invece della classica cialda abbiamo una capsula che contiene il caffè già pressato e che funge da completa camera di estrazione su due fasi, una chiamata di iperinfusione ed un’altra di emulsione. Grazie a questa nuova modalità si ottiene un caffè vellutato dove la crema, come spiegano in Illy, si forma dentro il caffè e non sopra. Una crema che risulta spessa e persistente  e permette di ripetere dalla macchina di casa l’esperienza sensoriale del caffè del bar.

Le capsule sono proposte in diverse varietà per adeguarsi ai gusti di ciascuno, si parte dal classico Blend Illy fatto nove varietà di arabica che viene proposto in quattro versioni : tostatuta media per chi ama il gusto dolce ed equilibrato, tostatura scura per chi preferisce un aroma intenso, lungo e decaffeinato.

Oltre a questi vengono proposti i gusti speciali fatti da una sola qualità di Arabica: Guatemala, dolce ed aromatico con note di caramello e miele, Brasile dal gusto intenso con note di cioccolato ed Etiopia, dolce e delicato con note fiorite e fruttate.

Gusto speciale e prezioso è poi l’Idyllyum, realizzato con sola Laurina, una qualità di Arabica dal basso contenuto naturale di caffeina disponibile solo in alcuni periodi dell’anno. Un caffè dalla consistenza vellutata con un aroma ricco con note di cioccolato, caramello e frutto.

La nuova tecnologia delle capsule si accompagna ovviamente anche ad una nuova tecnologia di  macchine del caffè sviluppate appositamente per Illy e che vengono proposte dal Bar Emiazico.

Considerato il lungo connubio fra Illy e stile le macchine  sono quelle della FrancisFrancis, la casa produttrice posseduta da Illy che si contraddistingue per le sue linee stilish che sono comparse anche in Sex and The City.

Tutti i sistemi sono realizzati in vetro ed alluminio, un mix di alta tecnologia ed eleganza che unisce l’arte del buon caffè ad una capacità intrinseca di far arredamento nella vostra cucina. Il regalo perfetto per se o per un amico per il natale che sta per arrivare.

E ricordiamoci, per chi vuole stare sul classico e sulla tradizione, la macchina Gaggia per Iperespresso Illy.

Nota a latere in chiusura : acquistando una macchina del caffè si riceveranno in regalo 90 capsule assortite di Blend Arabica per gustarsi qualche mese di buoni caffè in pieno relax.