AperiCountry in Piazza

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Dopo il successo dello scorso anno, sabato 22 agosto, torna l’aperitivo country da BarEmiazico.

Verranno servite specialità texane-messicane accompagnate da un buon boccale di birra fresca.Anche quest’anno non mancherà la pista in legno, dove per tutta la serata, i ballerini del gruppo SDDS si scateneranno in balli di country line dance.

Ma attenzione, non saremo solo spettatori, per chi volesse provare sarà possibile imparare qualche ballo per avvicinarsi alla country line dance, in vista dei corsi che ripartiranno a Settembre a Sesto Calende.

X info www.sdds.it. Sabato 22 agosto dalle ore 20 tutti da Emiazico per un divertimento garantito!11866412_967149303307073_3305201954750085186_n

Miller’s Gin Night

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Serata particolare da Marco Emiazico il 7 Agosto 2015 incentrata su un Gin molto speciale: il Martin Miller’s.

 

Per spiegare perché questo Gin è speciale possiamo partire dal suo slogan che è un po’ la sua storia: “Gin made from Love, obsession and some degree of madness”, un Gin nato dall’amore, l’ossessione e un certo livello di follia.

La storia è recente, nel 1998 Martin Miller, bevendo degli scialbi e tristi Gin tonic insieme a due amici, decise improvvisamente che avrebbe prodotto un Gin di qualità nel pieno rispetto delle tradizioni e senza nessun segreto particolare se non una ossessiva ricerca della qualità ad ogni costo.

Un Gin che nelle sue parole “sapesse del profumo dei fiori d’oriente e della fragranza di un aranceto nelle calde notti di Siviglia”.

 

il Miller's Gin

il Miller’s Gin

 

L’ossessione per la qualità porta alla scelta del miglior distillatore inglese per la produzione, con un processo per separare la testa dalla coda che utilizza un solo alambicco invece dei classici tre che consentono maggiori volumi a scapito della qualità: l’alambicco, “Angela” costruito in rame nel 1899.

Scelta accurata di tecniche di macerazione più lente e laboriose con separazione della infusione delle bucce di limone, arancia amara e lime da quella degli altri nove ingredienti come ginepro e coriandolo.

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Barolo al Bicchiere all’Enoteca Emiazico.

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L’iniziativa Barolo al Bicchiere patrocinata da Fontanafredda, la cantina  di proprietà di Farinetti, l’uomo di Eataly, viene riproposta anche quest’anno all’Enoteca Emiazico di Sesto Calende.

Sabato 21 Febbraio 2015 una apericena con apertura dei Magnum di Barolo Serralunga che accompagneranno una proposta di salumi e la summa della tradizione della nostra zona ovvero Polenta e Bruscit.

 

Il Barolo Fontanafredda

Il Barolo Fontanafredda

 

Buon Barolo DOCG, prodotto delle vigne dal terreno calcareo colline Serralunga d’Alba, piacevole per una gradazione alcoolica non eccessiva (siamo sui 13.5 gradi), una buona morbidezza ed una grande persistenza ed armonicità, perfetto per una serata leggera come questa.

Interessate anche al naso con sentori di vaniglia e sottobosco.

Prezzi interessanti, prima consumazione 12 Euro che comprende anche il cibo, bicchieri successivi a 5 Euro.

Vista l’affluenza dello scorso anno conviene prenotare un tavolo per tempo.

 

Serata Barolo all’Enoteca Emiazico.

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Sabato 30 Novembre 2013 da Emiazico serata speciale con degustazione di Barolo Serralunga di Fontanafredda organizzata da Marco Emiazico.

Per un buon aperitivo con eleganza o per un dopocena meditativo verranno stappate le bottiglie di Barolo e servite in un baloon ad un prezzo più che interessante.

Il vino, come detto è prodotto da Fontanafredda, una casa che sta venendo fuori molto bene nell’ultimo periodo con una politica della ricerca della qualità senza andare su prezzi da elite. Produzione con uve provenienti dal comune di Serralunga d’Alba, uno degli undici comuni riconosciuti per il Barolo DOCG, con le sue colline dal suolo ricco di calcare alternato a sabbia e con un microclima perfetto per la produzione di grandi vini.

Il suo Barolo in particolare è quello che più si sta facendo apprezzare grazie ad una gradazione alcoolica non eccessiva (stiamo sui 13.5 gradi), una buona morbidezza ed una grande persistenza ed armonicità, perfetto per una serata leggera come questa. Interessate anche al naso con sentori di vaniglia e sottobosco.

Simpatica ed in linea con questi tempi asciutti l’iniziativa dei “volumi bollati” portata avanti da Fontanafredda, ovvero il numero di persone  “bollate”  per bere quella bottiglia rimanendo sotto i limiti di legge dei due bicchieri a stomaco pieno.

E a proposito di stomaco, vino forte chiama accompagnamento forte e quindi insieme ai bicchieri verrà servita una bella polenta e Bruscit, tradizione Piemontese che si unisce con quella Varesotta.

Come organizzare un rinfresco perfetto.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

Cresime, comunioni, battesimi, genetliaci, le ricorrenze dove viene la voglia di raccogliere la famiglia ed organizzare un rinfresco sono tante, fa piacere stare insieme ma  il pensiero dell’organizzazione del tutto a volte fa perdere il sonno e togli tutto il gusto a tutta la situazione trasformandola da momento di leggerezza da godere a pieno a pesante incombenza da finire prima possibile. Essendo appena passato dalla cresima del ragazzo, ed essendo uscito pienamente assolutamente vivo dal rinfresco pur avendo accontentato tutta la famiglia senza eccezione alcuno, ecco la ricetta con gli ingredienti ed il procedimento per provare a replicare la situazione.

 

Cominciamo dalla locationBottiglie fondamentale evitare casa perchè i tempi della cerimonia e quelli della preparazione mal si concilierebbero, deve essere spaziosa, ci deve essere posto a sedere per tutti, deve essere in grado di ospitare il catering, deve dare un minimo di separazione da eventuali altri avventori. Qui sono andato sul sicuro con il piano superiore del Bar Emiazico dove ci hanno  preparato la sala al secondo piano lasciandola a nostra disposizione per tutta la cerimonia.

 

Secondo ingrediente, le bevande, Marco Emiazico mette a disposizione una buona cantina con ampia scelta di vini, una buona proposta di birre per chi le preferisce ed acque e Coca Cola per chi si deve limitare.

 

Il buffet, qui mi sono rivolto al Maestro Gianni Macelar e sono andato completamente sul sicuro.

Cortesia e Professionalità, qui col Marco ed il Gianni si va sul sicuro.

Vediamo adesso i dettagli così si può avere qualche spunto da copiare o da adattare ai propri gusti.

Il Vino : definita una scaletta qualche giorno prima con il Marco cercando di andare incontro a tutti i gusti, vista la

Cumot stagione sono stato sui rossi lasciando eventualmente a chi amasse il Bianco la possibilità di prenderne un bicchiere a parte. Se posso dare un consiglio mettete comunque nella lista una bottiglia di Bianco che qualcuno lo berrà, suggerisco un Sauvignon Fiulano o Sud Tirolese che incontra tutte le esigenze. Per la quantità calcolate comunque una bottiglia ogni tre persone adulte, è la dose giusta, e cercate di proporre due bottiglie per tipologia in modo da consentire a tutti di assaggiare qualcosa.

Lagrein

Per prossimità geografica sono stato sul Piemonte ma con un paio di variazioni ed ho cercato di prendere vini con corpo e gradazione alcoolica. diverso per coprire un largo spettro di bevitori. Il  percorso è cominciato quindi un del Grignolino del Monferrato di Gaudio  di per dare un Piemontese dal grado alcoolico medio, un Lagrein di Muri-Gries per chi vuole qualcosa di easy, un un Valpolicella Ripasso Superiore di Bolla per chi voleva qualcosa di avvolgente, grande Nebbiolo Bricco Maiolica di Cumot ed una salita sino a un Barbera d’Alba Superiore di Mirafiore. Scelta variegata. Tutta di qualità, in grado di accontentare praticamente tutti.

 

panoramica  Sul  Buffet pianificazione con il Gianni il Sabato prima per indirizzare gusti e quantità. Per prima cosa una torta salata di zucchine per mettere a disposizione anche un po’ di verdura, e poi un vassoio della grande  carne Salada del Gianni servita con un letto di songino,con l’aggiunta di noci sbriciolate e petali di parmigiano reggiano ed un velo d’olio.

 

 

 

Scelta di Affettati con  una coppa, doppia razione di prosciutto crudo su un vassoio a parte, la pancetta del Gianni, il lardo servito sul pane di segale, speck, un salame con le noci per fare qualcosa di diverso. Come misura un sei fette a persona preparate su piatti da servizio a due piani.

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Dopo di questo i pezzi forti del Gianni, I Piquillo, piccoli peperoni spagnoli cotti in forno a legna ripieni di caprino vaccino, robiola  avvolta dallo speck, cuori di bresaola ripieni di formaggina alle erbe, belli da vedere e buoni da mangiare,

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di una stupenda tartare ( meglio seguire il consiglio del Gianni e farla preparare in piccoli bocconcini monoboccata e per finire degli zuccottini di carne cruda prezzemolata.

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Obbligatorio il formaggio per pulirsi la bocca, scelta classica con Parmigiano Reggiano, toma vaccina valsesiana e pecorino fresco. Ah, dimenticavo, per finire in bellezza i rotolini di carpaccio con grana e rucola del Gianni. Di questo, come di tutto il resto, una porzione ogni due invitati adulti.

 

La preparazione era elegante ed invitante, potete vedere dalla foto.

 

Accompagnamento di un buonissimo pane con l’uva di fornita Gianni così come i bocconcini e, bellissima idea piaciuta a tutti, scorta di Bretzen forniti dal Marco.

Bretzen

Non dimentichiamo poi i bambini, il Marco ha fatto preparare una teglia della pizza che serve con l’aperitivo e questo non ha accontentato solo loro.

 

Ulteriore idea del Gianni, salame lungo un metro e quaranta con asse incorporato da tagliare al momento e che è stato poi anche consegnato come seconda bomboniera agli ospiti man mano che se ne andavano.

Il salame

 

Sul dolce niente torta, se notate i bambini le mangiano sempre meno e comunque è difficile  trovare qualcosa che incontri i gusti di tutti quanti. Scelta sui pasticcini, dose due a testa più un 15% di sfriso, un terzo di cannoncini, un terzo di bigne alla crema, quattro babà al rum e quattro cannoli siciliani per gli appassionati e quello che avanza pasticcini con la frutta. Freschi, appena sfornati dal pasticciere e successo assicurato.

 

Barolo_Chinato Che si beve sul dolce ? Qui ho voluto osare, la bollicina stanca e quindi ho fatto servire un Barolo Chinato di Borgogno, prefetto sulla pasticceria, secco, con toni di cuoio e di spezie, un grandissimo successo che mi permetto di consigliare.

 

Insomma serata rilassante, mangiando e bevendo bene e, cosa che più conta,  famiglia più che contenta dal primo all’ultimo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grappettina e caffè per finire, cosa manca a questo punto ? Tornare a Casa. L’Emilio suggerisce delle caramelle balsamiche Caramelle_balsamiche da farmacia svizzera che ingannerebbero l’Etilometro, propendo per la soluzione più sicura con la moglie al volante che ha bevuto giusto un bicchiere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, per la prossima cerimonia avete un’ottima alternativa.