Le tre navi di Caligola: Dal lago di Nemi a Sesto Calende

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Le tre navi romane del lago di Nemi 

Confermato il ritrovamento nelle acque del lago di Nemi, sui Colli Albani nelle vicinanze di Roma, della terza Nave Antica dell’Imperatore Caligola.

La storia delle grandi navi di Nemi ebbe il suo picco più alto durante il periodo fascista. Mussolini diede il via al recupero delle due navi individuate nel lago nel 1895 da Eliseo Borghi e riuscì a recuperarle dal 1928 al 1932.

Le due navi furono sistemate nel grandioso Museo, il primo edificio italiano costruito appositamente per essere tale, inaugurato dallo stesso Duce il 21 Aprile 1939.

Durante la seconda guerra mondiale

Nel 1944 gli alleati sbarcarono ad Anzio. I bombardamenti a seguito dello sbarco distrussero tutti i paesi dei Colli Albani, compresa Genzano, l’altra cittadina che, con Nemi, si affaccia sullo storico lago. Moltissime famiglie genzanesi si rifugiarono a Roma, ma molte rimasero sul luogo e si sistemarono proprio all’interno del Museo, che era luogo protetto.

In aprile, le SS, per ordine del Prefetto di Roma, fecero sgombrare il Museo e tutte le famiglie furono allontanate con la forza. Prima dell’arrivo degli alleati le navi furono incendiate e ridotte in cenere.

La Commissione d’inchiesta concluse il  lavoro consegnando la relazione finale nella quale si affermava che le navi erano state incendiate “con ogni verisimiglianza” dai soldati tedeschi presenti nella valle del lago.

Rileggendo tutta la storia delle navi e le loro vicende belliche, l’architetto. Giuliano Di Benedetti ha contestato questa conclusione della Commissione e dimostrato la falsità dell’accusa ai militari tedeschi.

La grandiosa scoperta di Giuliano Di Benedetti!

Rilevando una serie di elementi, prima sconosciuti, giunse ad una scoperta sensazionale: l’individuazione dei resti della terza nave di Caligola ancora immersa nel fondo del lago di Nemi. Se la realtà confermerà i dati storici, che appaiono inequivocabili, quella nave dovrà essere considerata come la nave in legno più grande mai costruita dall’intera Umanità.

Una scoperta epocale. L’ assoluto valore storico scientifico potrà convogliare, nel bosco sacro che circondava il lago, innumerevoli cultori del settore provenienti da ogni parte del mondo intero. Clicca qui per vedere l’anteprima

L’architetto ha anche scoperto il motivo per il quale questa nave, dopo la metà del diciannovesimo secolo, nessuno l’ha più vista, nemmeno quando il livello del lago fu fatto scendere a meno 23 metri dal livello dell’emissario e fu, per l’ultima volta, inutilmente cercata.

Seguendo indicazioni mai prima conosciute, ha definitivamente accertato che la nave c’è, ma non può essere vista a causa di un’enorme frana della parete rocciosa a fianco all’antico molo dove era attraccata.

Solo dopo aver constatato la grande entità della frana, mai notata, l’architetto ha potuto accertare, attraverso rilievi specifici, che sotto uno strato di pesantissimi massi rocciosi è presente un’estesa lastra conducente energia elettrica. Lastra che si può riferire al rivestimento in piombo che proteggeva all’esterno gli scafi delle tre navi del lago di Nemi.

L’intervento dello Stato

La nave è ora a disposizione dello Stato che, attraverso il Ministero dei Beni Culturali deve autorizzare la messa in salvo.

Cosa per la quale l’architetto sta già provvedendo mettendo a punto un sistema di recupero che consentirà un adeguato intervento in sicurezza senza necessariamente abbassare ancora il livello delle acque del lago. Il lago di Nemi, insomma, tornerà ad essere, e per un lungo tempo, al centro di una enorme attenzione da parte del mondo intero.

Giuliano Di Benedetti e Dante Alighieri

L’ autore di questa meravigliosa scoperta ha saputo leggere la Divina Commedia come nessun altro prima d’ora, comunicando al mondo il significato delle parole scritte e trovando proprio nei Colli Albani il luogo in cui Dante iniziò la sua discesa agli “inferi”. Clicca qui

Questa modalità di lettura e concreta interpretazione che non lascia scampo all’immaginazione è facilmente verificabile leggendo attentamente la Divina Commedia.

L’appuntamento a Sesto Calende

La conferenza si terrà presso il Comune di Sesto Calende il 1° Settembre 2018. Nella prima parte il professore parlerà della Nave di Caligola mentre, durante la seconda parte intratterrà i presenti con la VERA traduzione della Divina Commedia.

Attenzione: I posti disponibili sono limitati e la conferenza è a numero chiuso. Per acquistare il biglietto di ingresso in prevendita è possibile telefonare al 3283594522 o inviare una email a info@riflessologiasemeioticaintegrata.it.

Prevendita attiva fino al 20 Agosto 2018 alle ore 00.00

Biglietto in prevendita 7,00 euro.

Biglietto tariffa intera 18,00 euro.

Biglietti disponibili N° 60.

 Dato il vasto pubblico mosso dal professore ti invito a garantirti il prima possibile il biglietto per questo fantastico evento unico ed irripetibile.

Si ringrazia il Comune di Sesto per la concessione degli spazi.

 

 

Fabio D. Misuraca

 

 

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Pubblicata il by Fabio D. Misuraca Caricata in Salute e Benessere

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