Cisti ovarica

Cisti ovarica: alimentazione giusta e problema.. dimenticato!

cisti ovarica problema risolto

“Ciao, ho risolto il mio problema

Messaggi che mi arrivano di frequente quando il buon senso e la volontà di guarire prevalgono sull’abitudine.

Questo è il caso di Francesca, (la chiameremo così) che in poco tempo ha debellato un problema che la affliggeva da anni a cui nessuno era riuscito a porre rimedio se non proponendole risvolti estremi.

Quando Francesca mi espose il suo problema, parlammo a lungo, circa un’ora. Le chiesi in che modo era solita alimentarsi e, dalla risposta, fu subito tutto chiaro. Tuttavia, insieme a lei, continuai ad indagare nel suo passato, snocciolando precisamente il suo personale vissuto e, piano piano, emersero fatti drammatici che avevano segnato la sua, seppur molto giovane, vita. In generale, la manifestazione di una cisti ovarica, ha un significato biologico ben preciso che purtroppo, troppo spesso, viene ignorato poiché non conosciuto.

Per scoprire il perché un organo si ammala è necessario chiedersi e conoscere qual è la funzione di quell’ organo

Soluzione drammatica

” Se il problema persiste, dovremmo valutare la rimozione chirurgica delle Ovaie”. Questo è ciò che riferì il primo ginecologo (saggiamente sostituito). Ma, Francesca,  nel pronunciare quelle parole, nel rivivere quel ricordo, provava ancora una enorme paura, quella paura che molte ragazze, donne, hanno: non poter dare alla luce i propri figli.

Naturalmente l’asportazione, a mio avviso, era ed è una soluzione folle, del tutto contro natura, ma non mi soffermai molto sull’errore altrui e mi concentrai su ciò che andava fatto e le proposi una soluzione dicendole:

“Per prima cosa, voglio che tu comprenda che questo problema puoi risolverlo senza intervento, quindi il primo passo da fare è quello di aiutarti capire quale evento ha attivato tale dinamica (ed è iniziata l’analisi del suo vissuto facendole comprendere nel dettaglio come il cervello ha processato l’evento traumatico), In secondo luogo sarai tu a governare la risoluzione del tuo problema; contemporaneamente evita di alimentarti con latte, derivati (leggi l’articolo Caseomorfina e squilibri ormonali), carne di maiale, cereali.. ecc”.

Cinquantasette giorni dopo: 

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(Vedi le date ecografie)

Tutto questo, posso permettermi di dirlo, in tempo record se consideriamo che Francesca pativa questo disturbo da parecchi anni.

Certamente, vi è da dire, non è un percorso adatto a tutti dato che sono stati necessari tre elementi molto rari, volontà fiducia e costanza.

Aggiornamento 22 Novembre 2019 

Successivamente Francesca ha avuto una bambina splendida.. alla faccia di chi voleva renderla sterile. 

l’unica terapia efficace.. è quella breve.

Klaus

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Pubblicata il by Klaus Caricata in Salute e Benessere

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