SAPERI E SAPORI OTTOBRE 2016

 

IL TUBERO PER ECCELLENZA. IL TARTUFO

La fiera del tartufo d’Alba a Sesto calende; l’oro bianco

La festa del tuber magnatum pico, il tartufo bianco d’alba il 22 e il 23 ottobre e arrivata alla sua 8° edizione con grande soddisfazione sia degli organizzatori  (gruppo I love sesto calende ) che dei produttori di Alba che ogni anno  danno la possibilità di assaggiare e comprare il famoso tubero a casa nostra.images-1

L’Italia e senza dubbio un paese ricco di prodotti agroalimentari che tutti ci invidiano ma sono pochi i prodotti ad essere legati a un territorio come il tartufo.    La leggenda narra che esso nacque a causa di un fulmine scagliato da Zeus in prossimità di una quercia, pianta alla quale il fungo più prezioso è legato. Da allora questa “escrescenza della terra”, come veniva chiamata dai Romani, è entrata a far parte della vita degli uomini, ma sempre con un velo di mistero. Da sempre il tartufo affascina innanzitutto perché è diverso da qualsiasi altro fungo, al punto che per decenni si è dibattuto se fosse effettivamente un fungo, un tubero o altro. Ma anche perché contrariamente ai funghi “tradizionali” non si erge dal suolo, bensì resta sotto, manifestandosi quindi con un odore penetrante e indimenticabile.

Un dato è certo o lo si ama o lo si odia. Fatto questo ancor più vero se si parla del Tuber Magnatum Pico, ovvero il tartufo bianco d’Alba che da 86 anni viene celebrato nella Fiera Internazionale che si tiene fra ottobre e novembre, quest’anno fino al 27 novembre proprio in quella che si può considerare a tutti gli effetti, la capitale del tartufo. Come suddetto, l’uomo e il tartufo vivono di amore e odio. L’uomo cerca il tartufo perché è un alimento non indispensabile, ma unico,il tartufo al contrario si mostra solo in alcuni momenti dell’anno, per la sua riproduzione tramite gli animali che lo mangiano e ne diffondono le spore.

Consumarlo è semplice, basta lamellarlo su un uovo al tegamino o su dei tajarin (pasta simile alle tagliatelle, ma più sottile) ben caldi in modo che sprigioni il proprio inconfondibile aroma nell’aria. La Fiera del Tartufo nasce nel 1928 grazie a Giacomo Morra, detto il “Re dei tartufi”,fu lui che pensò di iniziare ad esporli per farli conoscere anche al di fuori della propria zona, in tempi nei quali non era semplice fare “marketing

10 curiosita da conoscere sul tartufoimages-10

E un fungo Ipogeo

Si cerca solo con il cane

Non è coltivabile

Nasce da radici di specifiche piante

Il suo profumo e composto da 120 molecole volatili

La  stagione della raccolta inizia il 21 settembre e termina il 31 gennaio

Si consuma fresco,si puo conservare per una settimana circa in frigorifero avvolto in una carta assorbante e in un contenitore di vetro chiuso.

Si pulisce con uno spazzolino umido,asciugato e messo a riposare 15 minutiimages-7

Non si cuoce e si lamella con un utensile specifico a lama affilatissima ,Il taglia tartufi

Il Tartufo è profumo, poesia, mistero ma anche cucina di livello “stellare” e status symbol dal fascino intramontabile. Sesto calende  Truffle Show è un grande contenitore di eventi culturali e gastronomici che celebrano l’oro bianco delle Langhe in tutte le sue sfumature. Durante il weekend della Fiera i locali di sesto accomunati dalla passione per il tartufo, la cultura del buon cibo e del buon gusto

Prepareranno menu a tema con degustazioni e assaggi.

 

Michelangelo Raiola.

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Pubblicata il by risto bar pomodoro rosso Caricata in In Primo Piano, Ristoranti e Pizzerie

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