Visita alla Campana di Santa Maria di Loreto, Patrona degli Aviatori

Rimesso a nuovo un paio d’anni fa, il Campanile della Chiesa di San Bernardino fa bella mostra di sé nel Centro di Sesto Calende.

In cima ci sono, ovviamente, le campane: otto, i cui rintocchi ci accompagnano nel corso della giornata.

Pesano complessivamente intorno ai cento quintali, e furono realizzate negli anni ’30 del novecento nella Antica Fonderia Bianchi di Varese.

Ma chi è salito sul Campanile a vederle, se non gli addetti ai lavori e i sacerdoti?

 

Ecco i Protagonisti

Ecco i Protagonisti

 

Tra le altre, quella di maggior spicco e la più grande è la Campana Santa Maria di Loreto, Patrona degli Aviatori.

E a Sesto Calende gli Aviatori erano di casa, così la SIAI la sponsorizzò volentieri.

Questa bellissima campana, che porta incisa la data del 3-12-936, la firma di Luigi Capè, Presidente della Siai, il motto “per Aspera ad Astra” e uno stormo degli Aerei S-55 che furono all’epoca protagonisti di celebri trasvolate, era stata disegnata dal Pittore Papa, un dipendente Siai, su ispirazione dell’Ingegner Alessandro Marchetti che è anche autore della dedica propiziatoria.

Questa esalta le trasvolate, sulle meravigliose ali della SIAI Marchetti, che per prime e in formazione unirono l’Italia e l’America, ed auspica che i suoi rintocchi, col favore di Dio, rendano santo il lavoro dell’uomo.

La campana pesa 28,8 quintali ed ha una apertura di 1,70 metri., e fu realizzata, con le altre, dalle celebre Fonderia Bianchi di Varese, una delle più conosciute ed apprezzate d’Europa.

 

LA CAMPANA SANTA MARIA DI LORETO

LA CAMPANA SANTA MARIA DI LORETO

Orbene, tra gli eventi celebrativi del Centenario della SIAI, il Comitato Organizzatore ha concordato dalle ore 14 alle 19 dei giorni  27 e 28 Giugno  e  18 e 19 Luglio 2o15 il libero accesso alla Torre Campanaria per ammirare questa storica campana che immortala le straordinarie imprese degli eroi dell’aria, (e il bel panorama di Sesto).

Le altre sette campane conservano ognuna una dedica particolare: la seconda, Crocefisso, è intitolata ai Caduti, la terza, San Paolo monaco, agli Esercenti, la quarta, San Rocco ai Contadini, la quinta, San Giacomo ai Vetrai la sesta, San Bernardino è un dono «del Rev. Sig. Prevosto», la settima, San Giovanni Battista «aere proprio fecerunt coniuges Henrica et Joannes Battista Farioli» e l’ottava, San Francesco, è offerta dai «coniuges Franciscus et Maria Barbieri

(da “Per chi suona la campana?” di Elena Zeni e Mario Varalli)

 

Renzo Besozzi

Condividi ora su:

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Notizie

About Lo Staff ILSC

I commercianti di Sesto Calende dal 2012, si sono uniti in questo blog per portare nella tua casa la loro professionalità, farti conoscere i loro prodotti e informarti di tutte le novità che succedono sulla città in riva al fiume Ticino.

Lascia un commento