Le Crociere Atlantiche.

Un dato interessante sulla bontà dei velivoli SIAI è che alla Crociera Aerea del Mediterraneo Occidentale, organizzata dai vertici della Regia Aeronautica e svoltasi tra il 26 maggio e il 2 giugno 1928, dei 61 idrovolanti partecipanti al volo ben 60 sono della ditta di Sesto Calende.

Nel corso del 1929 un’altra trasvolata di massa, la Crociera Aerea del Mediterraneo Orientale, vede la partecipazione di 35 idrovolanti di cui ben 32 sono S.55.

Nello stesso anno Italo Balbo, dopo essersi persuaso che il primo gruppo di aerei che avesse attraversato in formazione l’Oceano Atlantico sarebbe passato alla storia, convince l’ing. Marchetti a mettere a punto per l’impresa gli idrovolanti S.55A che andranno ad equipaggiare uno stormo creato ad hoc a Orbetello.

Si sceglie di attraversare l’Atlantico meridionale con dodici apparecchi, a cui la Regia Marina fornirà appoggio con 5 cacciatorpediniere.

Gli idrovolanti partono dunque da Orbetello alla volta di Rio de Janeiro per la Crociera Aerea Transatlantica Italia-Brasile il 17 dicembre 1930, guidati personalmente da Balbo e dal suo secondo pilota Stefano Cagna; la trasvolata non è esente da difficoltà, ma il 15 gennaio 1931 gli idrovolanti approdano finalmente nelle acque antistanti la capitale brasiliana.

Questi apparecchi vengono poi acquistati dal governo brasiliano ed entrano in servizio nei reparti dell’aviazione di questo Paese.

La seconda crociera atlantica, detta Crociera Aerea del Decennale, viene organizzata per celebrare il decimo anniversario della costituzione della Regia Aeronautica in occasione della Century of Progress, l’Esposizione Universale che si tiene a Chicago tra il 1933 ed il 1934.

«Noi ammiriamo i raids individuali dei grandi aviatori, ma li consideriamo superati dalle necessità dei tempi e del progresso. La novità può venire solo dal trasferimento in massa di apparecchi da un continente all’altro, attraverso gli oceani», dichiara Balbo alla stampa pochi giorni prima della partenza per l’impresa.

Dal 1° Luglio al 12 Agosto del 1933 Balbo guida la formazione di venticinque idrovolanti S.55X partiti da Orbetello per un volo di andata e ritorno da Roma a Chicago, passando per il Canada all’andata e da New York al ritorno.

La traversata di andata approda in Islanda, proseguendo poi verso le coste del Labrador.

Il governatore dell’Illinois, il sindaco e la città di Chicago riservano ai trasvolatori italiani un’accoglienza trionfale e a Balbo viene intitolata una strada, tutt’oggi esistente, in prossimità del lago Michigan, la Balbo Avenue (ex 7 Avenue).

I Sioux presenti all’Esposizione di Chicago lo nominano capo indiano con il nome di ‘Capo Aquila Volante’.

Il volo di ritorno prosegue in direzione New York, dove viene organizzata in onore degli equipaggi una grande ticket-tape parade, concludendo infine l’impresa con un ammaraggio trionfale al Lido di Ostia.

 

Italo Balbo
Italo Balbo nasce a Quartesana, in provincia di Ferrara, il 6 giugno 1896.

Partecipa come volontario alla Prima Guerra Mondiale tra le fila degli Alpini, dove guadagna due medaglie di bronzo e una d’argento.

Convinto sostenitore dell’aviazione, il 6 Novembre 1926 viene nominato sottosegretario all’Aeronautica
conseguendo il brevetto di volo l’anno seguente.

 

Italo Balbo

Italo Balbo

 

Le numerose iniziative intraprese per ammodernare la Regia Aeronautica e l’aviazione italiana in genere comprendono, tra le altre, la fondazione della ‘Citta’ dell’Aria’ Guidonia e del relativo modernissimo centro di ricerche d’ingegneria aeronautica, nonché la creazione della Scuola Alta Velocità, costituita nel 1928 a Desenzano del Garda dove prima sorgeva l’idroscalo privato di Gabriele D’Annunzio.

Il nome di Balbo è indissolubilmente legato alle grandi trasvolate oceaniche da lui fortemente sostenute, che ne faranno un eroe nazionale e lo renderanno assai noto anche oltre i confini italiani.

Dopo le crociere aeree mediterranee del 1926 e del 1927, il primo volo transatlantico è del 1930, con 12 idrovolanti S.55A partiti da Orbetello alla volta di Rio de Janeiro.

Il 1 Luglio del 1933 sono invece 25 gli S.55X che decollano per la Crociera Aerea del Decennale.

In quel periodo il prestigio internazionale di Balbo supera quello del duce.

Mussolini lo intuisce e nel Gennaio del 1934 lo trasferisce in Libia, come governatore della colonia italiana.

Balbo si oppone esplicitamente alle leggi razziali e all’entrata in guerra dell’Italia a fianco della Germania, ritenendo le Forze Armate italiane impreparate alla guerra.

Il 29 giugno 1940, rientrando da una missione di ricognizione nei cieli della Libia, il suo S.79 viene abbattuto per errore dalla contraerea italiana, in prossimità di Tobruk.

 

Tratto dal libro PIU’CENTO

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