La Sirena della SIAI

Uscita degli Operai della SIAI Marchetti (Anni 30-40)

Uscita degli Operai della SIAI Marchetti (Anni 30-40)

Una testimonianza

Benché i numeri da soli non bastino a tracciare il profilo di una ditta come la SIAI Marchetti, a testimonianza della sua lunga e ricca storia restano i progetti completi degli apparecchi, le decine di record conquistati, le centinaia di migliaia di chilometri percorsi per i cieli di tutto il Mondo.

Con il tempo, purtroppo, si perdono progressivamente le memorie di chi in SIAI Marchetti ha lavorato e condiviso successi, delusioni e speranze, si corre insomma il rischio che la storia ufficiale rimanga l’unica testimonianza di qualcosa di più grande: la vita di migliaia di persone che quella storia ufficiale hanno contribuito a creare.

Le testimonianze che i tanti ex-lavoratori ci hanno voluto lasciare, con aneddoti di vita vissuta dentro e fuori l’azienda, a prima vista possono sembrare poca cosa rispetto alle gloriose imprese della SIAI Marchetti, ma sono in realtà la stessa essenza di quelle imprese, minuscoli punti – ‘pixel’ si direbbe oggi – che, insieme alle migliaia di ‘pixel’ delle
storie delle persone e dei velivoli SIAI, contribuiscono tutti con eguale importanza a formare l’immagine completa.

Per ragioni di spazio ne riportiamo solo una, che riteniamo simbolica e riassuntiva di queste ‘puntate’ che ci hanno raccontato la storia della nostra SIAI Marchetti.

Uscita degli Operai della SIAI Marchetti (Anni 30-40)

Uscita degli Operai della SIAI Marchetti (Anni 30-40)

La sirena della SIAI

Qualche anno fa, al termine di un’intervista rilasciata ad Alberto Grampa, alla domanda se avesse nostalgia del passato mio papà rispose: «Un po’ di nostalgia c’è, come la mancanza del suono della sirena che in SIAI a Sesto Calende scandiva i tempi di entrata e termine del lavoro: tre suoni alle 7.40, due alle 7.55, uno solo alle 8.00, come al termine del lavoro serale.

Quel fischio rappresenta per me qualche cosa di indimenticabile.

Per generazioni ha scandito i ritmi giornalieri non solo dei dipendenti SIAI, ma di tutti gli abitanti di Sesto Calende
e dei paesi vicini.

Le massaie vi facevano riferimento per la loro giornata, così come gli scolari che si svegliavano al suo suono e si preparavano per raggiungere la scuola.

Tutto è finito l’11 Giugno 1997 con quell’ultimo fischio delle ore 13.00, poi l’attività nelle officine di Sesto Calende si è fermata.

Da quel giorno le cose non sono più come prima, non si vedono più quei gruppi di persone che durante l’intervallo uscivano dalla ditta e passeggiavano sul lungo fiume e per le vie rallegrando l’intero paese.

Ed è ancora più triste vedere l’intero complesso degli stabilimenti SIAI abbandonati ad una lenta agonia».

Oggi possiamo dire che la storia lascia un segno indelebile che fa fare anche promesse che vengono mantenute.

Questo è quello che è successo alla sede della SIAI Marchetti a Sesto Calende: nel Giugno 2006 l’allora Amministratore Delegato di AgustaWestland, Ing. Giuseppe Orsi, affermava che «i capannoni della SIAI Marchetti diventeranno la sede di un’Accademia Mondiale dell’elicottero proprio negli spazi da cui sono usciti gli aeroplani simbolo dell’aeronautica italiana: piloti e tecnici di tutto il mondo che vorranno imparare a governare una macchina prodotta da AgustaWestland d’ora in avanti dovranno trascorrere un periodo a Sesto Calende, in riva al Lago
Maggiore, e sottoporsi ad un training per conseguire il brevetto necessario.

La scuola troverà spazio negli ex capannoni della SIAI Marchetti chiusi dal ’97 e ora tornati ad essere un centro di altissima tecnologia industriale».

Con la riapertura della fabbrica, anche il sogno di mio papà Romano di risentire il suono della sirena si è avverato.

Al momento del taglio del nastro della Training Academy Alessandro Marchetti la sirena della SIAI è tornata ad annunciare che là dentro il lavoro è ricominciato e per noi ‘siaisti’, che abbiamo un cuore fatto a forma di ali, questo ha ricominciato a battere forte.

Mio papà si auspicava inoltre, interpretando il desiderio di tutti i Sestesi, di veder realizzato proprio a Sesto Calende un museo che raccogliesse la sua storia industriale passata ed attuale attraverso documenti, fotografie, testimonianze.

Noi tutti aspettiamo che questo momento arrivi il più presto possibile; non possiamo, non vogliamo che la storia della SIAI Marchetti vada perduta.

Elena Zeni

Condividi ora su:

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in 100 Anni di SIAI

About Lo Staff ILSC

I commercianti di Sesto Calende dal 2012, si sono uniti in questo blog per portare nella tua casa la loro professionalità, farti conoscere i loro prodotti e informarti di tutte le novità che succedono sulla città in riva al fiume Ticino.

Lascia un commento