Un anno di S.211

Per questo articolo fermiamo un attimo l’ordine cronologico del racconto della storia della SIAI Marchetti per pubblicare l’ultimo capitolo del libro PIU’CENTO, dedicato al ritorno a Sesto Calende del primo prototipo dell’S.211, di cui oggi è il primo anniversario.

 

Tutto ebbe inizio con una telefonata. Però fatta al numero sbagliato. Che poi risultò essere, per altri versi, il numero giusto. Così iniziarono a circolare voci, e queste voci riportavano una sigla: S.211.

Poi qualcuno fece una segnalazione, apparentemente ingenua. Qualcuno aprì porte ormai dimenticate chiuse. Qualcuno seppe trovare la via per firmare carte e liberare strade.

Qualcuno raccolse materiale per mantenere viva l’attenzione. Qualcuno mosse pedine, mezzi e persone. Qualcuno riportò indietro, qualcuno andò avanti.

 

Dicembre 2013, l'S.211 durante il primo sopralluogo a Forlì

Dicembre 2013, l’S.211 durante il primo sopralluogo a Forlì

 

Il racconto che segue è la vera storia di un ritorno, ma è anche il piccolo, grande sogno di un gruppo di appassionati: salvare dall’oblio il primo prototipo del SIAI Marchetti S.211.

Il 12 Giugno 2014 prende il via la parte operativa del Progetto Ze.Ro, primo progetto a cura dell’Associazione I-CARE: trasferire l’S.211 I-SITF dall’aeroporto di Forlì a Sesto Calende.

Il nome che è stato scelto per designare questo progetto è doppiamente significativo: ‘Zero’ perché segna l’inizio dell’attività operativa di I-CARE e ‘Ze.Ro’ dalle iniziali della persona che ci ha ispirato e guidato: Romano Zeni, già Capo Settore Attrezzatura e Sperimentale della SIAI Marchetti.

Il Progetto Ze.Ro è stato reso possibile grazie alla collaborazione della famiglia Zeni che ha contribuito attivamente in tutte le fasi dei lavori, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna che ha preservato e successivamente predisposto il velivolo per il trasporto, della società di trasporti Ricolfi & C. che ha curato il trasferimento del velivolo, e soprattutto della ditta O.V.S. Villella che ha reso possibile il trasferimento e la sistemazione del velivolo presso la propria sede di Sesto Calende accollandosi totalmente i costi di trasporto.

L’agenzia Luckyplane ha gestito tutti gli aspetti di marketing e di promozione relativi al progetto, comprese le sessioni fotografiche e la realizzazione dei video.

Un progetto dunque totalmente basato su iniziativa privata senza l’intervento di Enti o istituzioni pubbliche.

 

12 giugno 2014: Alessandro Ghisleni, Elena Zeni e Peppino Villella

12 giugno 2014: Alessandro Ghisleni, Elena Zeni e Peppino Villella

 

Alle ore 8:30 dell’11 Giugno 2014 inizia l’avventura!

Presso l’aeroporto di Forlì il 211 I-SITF, già smontato e predisposto al trasporto grazie al lavoro dei ragazzi del Corso per Manutentori IPSASAP coordinati dal prof. Bezziccheri, viene caricato sul rimorchio che lo trasferirà a Sesto Calende, in quella Provincia dove il velivolo ha visto la luce 34 anni or sono.

Le operazioni di carico procedono sotto lo sguardo attento della dirigenza I-CARE, del personale universitario e soprattutto del signor Paolo, primo ambasciatore dell’Associazione I-CARE presso l’Università di Bologna, che ha reso possibile l’avvio dell’operazione 211.

La mattina trascorre tra telefonate concitate e richieste di informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori da parte di Soci e simpatizzanti di I-CARE rimasti a casa in attesa, tranquillizzati sporadicamente da qualche foto condivisa tramite social network.

Il sole implacabile non smorza l’entusiasmo dei presenti e, grazie alla perizia e professionalità dei tecnici trasportatori, il velivolo viene posizionato e preparato per il trasferimento senza alcun problema; per l’ora di pranzo il velivolo è assicurato e pronto per il viaggio verso Varese.

 

Maggio 2015: il 211 con il suo 'custode' d'eccezione!

Maggio 2015: il 211 con il suo ‘custode’ d’eccezione!

 

Il giorno seguente, 12 Giugno 2014, l’arrivo del velivolo a Sesto Calende, presso le Officine Villella, è salutato da un numeroso gruppo di ex lavoratori SIAI Marchetti oltre che da curiosi ed appassionati tra foto di gruppo, amici ritrovati, ricordi.

Tra i presenti anche il Comandante Ghisleni, già collaudatore SIAI Marchetti e primo a portare in volo proprio l’S.211 I-SITF nel lontano 10 aprile 1981, la cui emozione nel rivedere il suo ‘compagno di avventure’ è tangibile.

Il signor Pino Villella, Presidente di O.V.S. Villella ed ex ‘Siaista’ a sua volta, è in prima fila all’arrivo del 211.

Vedere nei presenti tanta passione ed entusiasmo è la soddisfazione più grande per l’Associazione I-CARE, che evidentemente ha visto giusto decidendo di ‘rimettere in Sesto’ il 211!

Il ritorno a casa del ‘Papà’ di tutti gli S.211 assume un significato più ampio, una sorta di chiusura del cerchio di una storia iniziata molti anni fa e che oggi torna di estrema attualità con l’imminente entrata in servizio, soprattutto nelle fila delle Frecce Tricolori, eccellenza italiana, dell’evoluzione dell’S.211, l’M-345.

Senza dimenticare la grande valenza storica ancorché sociale di questo velivolo che per centinaia di persone è stato non solo lavoro ma vita vissuta, erede di una tradizione SIAI Marchetti fatta di primati e trasvolate.

Tratto dal libro PIU’CENTO

 

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Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in 100 Anni di SIAI, In Primo Piano

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