Umberto Smaila il Testimone che non ti aspetti

Umberto Smaila il Testimone che non ti aspetti

Umberto Smaila il Testimone che non ti aspetti

 

Sesto Calende si accinge a celebrare il Giorno del Ricordo (legge 92/2004) e a onorare le vittime dei Massacri delle Foibe e dell’Esodo a 70 anni dal Trattato di Parigi.

Quest’anno il testimone d’eccezione è Umberto Smaila, popolare showman di origine fiumana, che ha vissuto sulla pelle della sua famiglia tutte le vicissitudini dell’Esodo

Lunedì 13 febbraio alle 18:00, in occasione della celebrazione del “Giorno del Ricordo”, nella Sala Consiliare del Comune di Sesto Calende, si terrà un incontro con un testimone inaspettato: Umberto Smaila, popolare showman e musicista.

Smaila proviene da una famiglia di Fiume e, pur essendo nato a Verona, ha sempre tenuto in gran conto le sue origini e la tragedia del nostro Confine Orientale al termine della Seconda Guerra Mondiale.

In particolare, l’ospite di quest’anno ci potrà raccontare cosa significa vivere da esuli e come vengono vissuti i rapporti con i parenti rimasti oltre confine.

Questa particolare testimonianza è il contributo del Comune di Sesto Calende al “Giorno del Ricordo”, per commemorare le vittime delle foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata a 70 anni dal Trattato di Parigi.

Ogni anno il Comune di Sesto Calende contribuisce a onorare la legge con iniziative finalizzate a far conoscere un periodo di storia per troppo tempo tenuto nascosto ai cittadini italiani e completamente sconosciuto ai giovani.

Il 10 febbraio 1947 venne firmato il Trattato di Parigi tra l’Italia e le potenze alleate.

Da quel giorno l’Italia dovette cedere, tra l’altro, all’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, quasi tutta l’Istria e le città di Fiume e Zara.

Dopo 57 anni di vergognoso silenzio, finalmente nel 2004 venne istituito dal Governo italiano il “Giorno del Ricordo” per commemorare, ogni 10 Febbraio, le vittime dei massacri delle foibe e dell’Esodo giuliano-dalmata.

Negli anni passati il Comune di Sesto Calende ha organizzato la conferenza “Esodo e Foibe: 57 anni di silenzi”; due anni fa ha avuto luogo il dibattito con Ignazio La Russa e Luciano Violante sulla legge istitutiva del Giorno del Ricordo; l’anno scorso invece, nel 70° della strage di Vergarolla, abbiamo voluto accendere i riflettori sulla strage che nell’agosto del 1946 causò più di 100 morti (la stima più precisa parla di 110/116 morti) e indusse anche i più riottosi ad abbandonare definitivamente le proprie case e a rassegnarsi all’Esodo.

 

Quest’anno vogliamo offrire ai Sestesi la personale e coinvolgente testimonianza di un personaggio molto conosciuto, che ha sofferto sulla propria pelle e, soprattutto, su quella della sua famiglia, la condizione di Esule.

Sarà una conferenza completamente diversa da quelle che l’hanno preceduta, ricca di emozioni e ricordi personali.

In particolare Umberto Smaila ci racconterà come ha vissuto tutta questa tragedia (la sua famiglia ha dovuto abbandonare a Fiume un intero stabile), ci spiegherà come si sono evoluti i rapporti con i parenti “rimasti” e ci esporrà il suo punto di vista su tutta questa dolorosa vicenda.

Sesto Calende farà quindi la sua parte anche in questa occasione, nel solco delle parole espresse dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi durante il Giorno del Ricordo 2006: “L’Italia non vuole e non può dimenticare: non perchè ci anima il risentimento, ma perchè vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro”.
Marco Fornasir
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