Scrittori in Libreria, finalmente anche nella nostra città

OfeliacopertinabassaUna città senza una libreria è qualcosa di incompleto. Certo, io scrivo e leggo molto, e quindi sono di parte, ma so che tanti la pensano come me; dopo mesi di oblìo finalmente anche la nostra Sesto, che a settembre festeggerà i due anni proprio come CITTA’ avrà qualcosa in più per esserne orgogliosa: dai primi di maggio c’è infatti Eufemia, di Giusy Cicero, una nuova, bella e grande libreria che prende il nome dalla più intrigante delle “Città Invisibili” di Italo Calvino.
E chi ha tempo non aspetti tempo… con questo pensiero, infatti, Giusy (con la mia collaborazione, marginale) ha preparato per i venerdì di fine giugno e luglio, sei imperdibili appuntamenti per incontrare scrittori – tutti della nostra zona – e i loro libri.
Si parte dal 21 giugno, quando sarò io la prima ospite con il mio “Ofelia sapeva nuotare”, una raccolta di 17 racconti tutti al femminile e presentata dalla sestese Elena Sedin, giornalista de La Prealpina.
Negli altri appuntamenti invece dialogherò con gli autori, in un calendario davvero eterogeneo: Valter Binaghi e Roberta Borsani, Lilli Luini, Marta Bardi, Gianluca Veltri, Patrizia Emilitri Ruspa.

Per parlarvi del mio libro utilizzerò la bella recensione di Maurizio Gilardi, scrittore, sceneggiatore di fumetti e presidente del Circolo della Trama di Milano:

OFELIA SAPEVA NUOTARE di Rossana Girotto
Quando ero ragazzino, c’erano Beatles e Rolling Stones. Alternative? Molte ma quasi nessuna all’altezza. Quasi. In realtà, una c’era ed era anzi (per me) molto superiore. Quando ascoltai i Pink Floyd per la prima volta, compresi che avrei dovuto offrire orecchie e cervello a quel suono nuovo, che mi avrebbe accompagnato per molti anni. Questo perché ogni brano era perfetto, con la straordinaria caratteristica di avere note e parole incastonate in modo preciso e che non avrebbero potuto essere in un posto diverso (naturalmente a mio gusto). I Pink Floyd usavano una tecnica elevata, miscelando musica e poesia per trasformare ogni brano in una vibrante fabbrica di emozioni (nel frattempo sono diventato un ometto, ma la sensazione nell’ascoltarli e sempre la stessa).
Rossana in “Ofelia sapeva nuotare” usa la stessa tecnica scrivendo le parole come fossero singole poesie e se anche in un libro non può essere racchiusa la musica, si può sentire, leggendolo, la sua raffinata armonia. Questo perché tutto è al posto giusto, nessuna parola potrebbe occupare un posto diverso da quello che occupa. Il libro contiene 17 armonie una più bella, gentile, delicata e soffice dell’altra. Qualche volta, in alcune, senti la nota bassa della malinconia, qualche altra quella media della riflessione e qualche altra (come in Misure giuste) quella alta dell’ironia. Ma in tutte sentì il cuore che batte dell’autrice, la sua estrema sensibilità, delicata come un alito di vento e le parole diventano davvero suoni musicali.
Rossana si esprime in modo molto particolare (e personale) perché racchiude nell’inchiostro della penna, sia la delicatezza della carezza, sia il bruciore del graffio e quando scende sulla carta non sai mai in che misura puoi trovarli. Sai invece che troverai in ogni racconto un po’ di lei, della sua gentilezza innata, della sua bellezza e della sua femminilità, perché ogni racconto, indipendentemente dal titolo, potrebbe chiamarsi Rossana.
Un bel libro, veramente. Un libro che mi è piaciuto moltissimo e se dovessi scegliere l’armonia che più mi ha colpito, direi che Il primo amore non si scorda mai… è sicuramente un po’ più bello degli altri. Perché? Scopritelo voi.
E poi ci sono i disegni che non sono disegni, sono opere d’arte e l’autrice, l’artista si chiama Sarah Sudcowsky: ha un cognome difficile e un tratto facile. Ogni immagine è un piccolo capolavoro per intensità (basta guardare lo sguardo di Aingel a pag. 24 e raffrontarlo con quello della bambina a pag. 15, molto diversi ma ugualmente intensi) o la straordinaria armonia di stile e colori (tavola a pag. 11). Bravissima.
“Lo sai? Qui trovi bellezza e sospiri, immagini e sogni e quando sarai pronto, troverai un pezzo di vita.” Così dice Roger Waters dei Pink Floyd e forse lo dice dopo aver letto “Ofelia”.

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Pubblicata il by RossanaGir8 Caricata in I Sestesi, In Primo Piano, Notizie

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