Salviamo gli Affreschi dell’Abbazia di San Donato

Questo è il Gioiello di Sesto Calende….di Renzo Besozzi

 

Qui la Storia batte i suoi colpi, qui si identifica la continuità delle generazioni, qui si attesta l’operosità sei Sestesi nei secoli, qui si esprime l’arte covata negli animi dei sestesi, che hanno generato artisti come Cesare da Sesto, fulgido esempio rinascimentale le cui opere si contendono le più celebri pinacoteche del Mondo.

Tralascio la storia di questa bella Chiesa, che ho tracciato alcuni anni fa sul giornale di Sesto, per venire ai dipinti che affrescano l’interno, molti dei quali di pregevole fattura, ma che il corso degli anni, oltre che abbandono e incuria, ha inesorabilmente degradato.

Basti pensare che nel corso dei secoli la Chiesa è stata persino utilizzata come ricovero di soldataglie.

La Chiesa ha iniziato a rinascere dal 1959, anno in cui, sotto la cura del nostro architetto Irenea Bruscherini, sono stati eseguiti importantissimi restauri, soprattutto, ma non solo, sulla struttura architettonica.

Dopo l’incendio della Torre Campanaria causato da un fulmine nel 2012, la fuligine ha ulteriormente patinato i colori degli affreschi, e si è giunti alla determinazione di restaurarli per riportarli in condizioni più accettabili.

Una buona parte dei lavori sono stati già eseguiti nel corso dell’ultimo anno, ma ora manca l’intero presbiterio, ovvero la zona situata nella parte estrema della chiesa, ove officia il sacerdote, e che contiene l’altare maggiore.

La spesa finora affrontata è di circa 160.000 euro, ma per poter completare i lavori ne occorrono altri 110.000.

E qui veniamo al dunque.

I nostri padri ed antenati, in condizioni economiche ben diverse da quelle di oggi, nel corso dei secoli hanno edificato Chiese, le hanno decorate ed abbellite chiamando artisti di fama, lasciandoci in eredità opere di cui ancor oggi godiamo.

Avremo noi, eredi di tanta e sofferta generosità, la capacità e l’orgoglio se non di costruire, almeno di mantenere in efficienza i doni ricevuti?

Non cacciamo la testa nella sabbia, per non vedere, e dire  che “spetta a qualcun altro”.

Le Chiese e i monumenti sono patrimonio di TUTTI, e tutti dobbiamo sentirci responsabili come della nostra stessa casa.

Perciò, diamo un contributo, piccolo o grande non importa,  che è ovviamente un sacrificio, come lo è stato il lavoro quasi sempre dato gratuitamente dai nostri padri, per non sentirci da meno, e per onorarne la memoria, oltre che per fare in modo che i nostri figli e nipoti possano ancora usufruire delle cose belle della nostra città.

Fate un bonifico (IBAN IT10 S 05034 50530 000000002176 – Banco Popolare), con causale: nome del donatore – restauro San Donato, oppure fate pervenire l’offerta ai Sacerdoti.

Un  GRAZIE  anche da tutti i vostri concittadini.

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Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in In Primo Piano, Notizie

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