IL SAHARA – Serata Culturale

IL SAHARA - Serata Culturale

IL SAHARA – Serata Culturale

 

Venerdì 24 Febbraio 2017 ore 21 , sede CAI Sesto Calende, SERATA CULTURALE IL SAHARA

 

A volte la vita ci sorprende con l’imprevisto. A volte le cose capitano senza aspettarsele, senza essere programmate.

Sapevo di dover creare il programma culturale per il 2017, quindi momenti di impegno, di ricerca, di contatti ecc. ma la fortuna quel giorno mi ha aiutata risparmiandomi un po’ di fatica.

Proprio mentre ero concentrata nello svolgimento della mia professione e nelle testa non c’era posto per gli impegni culturali del CAI, ecco che incontro Paolo.

Subito mi ha colpito il suo abbigliamento, un modo di vestire diverso da quello delle altre persone soprattutto fuori contesto perchè era vestito da escursionista ma non eravamo in montagna.

E’ stato questo curioso particolare che ha dato origine a un dialogo che ci ha condotto a una conoscenza e all’idea di dar vita a una serata culturale sul deserto del Sahara, il deserto di cui Paolo è innamorato.

Paolo ha 61 anni, appassionato di fotografia, autodidatta, ha iniziato i suoi viaggi nel Sahara negli anni 90 da all’ora frequenta il deserto due tre volte l’anno.

Con la Jeep, da solo andando su e giù per le dune per scoprire una vita vecchia più di 5000 anni fotografando le incisioni e i graffiti rupestri.

Il Sahara è il deserto più caldo e più vasto del globo.

Si estende dall’Atlantico al Mar Rosso; è un deserto arido dove mancano totalmente i corsi d‘acqua e i letti dei fiumi fossili si riempiono solo in caso di piogge eccezionalmente abbondanti mentre la circolazione sotterranea è ricchissima e da origine alla maggior parte delle oasi.

Il deserto è fatto di rocce, di ghiaia e di sabbia, tanta sabbia, una sabbia che una volta non c’era.

Anticamente, 30.000 anni fa il Sahara non era un deserto infatti le sue montagne erano ricoperte da rigogliose foreste, la fauna era molto ricca e i popoli che vi abitavano si dedicavano alla caccia e all’allevamento del bestiame.

Queste antiche genti affidarono alle rupi del Sahara il compito di tramandare il ricordo di un’esistenza preistorica.

Senza queste pitture protratte per millenni l’idea che il Sahara fosse un tempo abitato e prospero sarebbe apparsa come un favola o uno scherzo.

Ma Paolo non ci farà scherzi e ci racconterà LE FAVOLE VERE DEL SAHARA

 

Monica Elisa Cadamuro ONC Sesto Calende

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