Il viaggio sensoriale di un artista sestese

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L’essenza della materia è il titolo della mostra che l’artista sestese Alessandro Contilli inaugurerà domenica 7 dicembre ad Olgiate Olona.
Dopo il successo raccolto a Sesto Calende nell’ottobre 2013, esponendo le proprie opere – gioielli e tele – alla libreria Eufemia, ecco che Sandro raccoglie l’invito del Comune di Olgiate Olona e porta lo splendore della sua Arte tra le pareti della Villa Gonzaga.
Insieme alle tele multimateriche, saranno esposti anche i gioielli particolarissimi che Contilli crea utilizzando le pietre della Galleria dei Cristalli.
In attesa di ospitarlo nuovamente nella nostra città, ecco cosa scrive la giornalista Paola Trinca Tornidor nel presentare l’amico artista:
La mostra sarà incentrata sulle nuove opere che Alessandro ha concepito negli ultimi mesi e che si differenziano dalla sua precedente produzione per una ricerca ancora più accurata e quasi filosofica delle pietre e dei materiali che sono oggetto delle sue realizzazioni. La vena artistica di Contilli è innata: da oltre dieci anni si dedica con passione alla pittura e allo studio cromatico delle pietre semipreziose. È lui stesso a parlare di questa sua predilezione: “turchesi, ametiste, tormaline, coralli e ossidiane stimolano la mia fantasia e m’ispirano sia la creazione di gioielli d’artista sia il loro utilizzo nelle tele. I pezzi che impiego sono da me acquistati durante viaggi di ricerca in Marocco e nell’Africa settentrionale o acquistati su commissione espressamente per le mie opere”. Le tele di Alessandro, in puro lino, fatte costruire appositamente da lui per consentire la scelta delle dimensioni non standard, sono una commistione inscindibile di elementi naturali e artificiali. La sua tecnica pittorica è mista: olio su tela con aggiunta di polveri e pigmenti che conferiscono le bellissime colorazioni dell’oro, del blu di Prussia, del rosso Cipriano e dei bronzi, che si abbinano a pietre semipreziose che spesso sono poste al centro della sua opera. Contilli ha un grande rispetto per la Natura e il Creato: questo emerge nella sua arte.La primordialità della materia grezza si fonde nei suoi quadri e nei suoi gioielli con l’alto simbolismo da lui ricercato ed evocato, che aspira all’Autore del Mondo e ne loda la Creazione. Non sono rari gli spunti religiosi che campeggiano nei suoi quadri: la Croce che lega il Cielo e la Terra (il fil-rouge della mostra è proprio il trittico delle tele con i Crocifissi in bosso, avorio e peltro), la varietà dei cromatismi che richiamano la divinità (non sono casuali gli ori della Gloria, il rosso della Passione, il Verde che ci parla di natura e di Speranza), l’alternanza di colori accesi e di tonalità cupe. Ma nelle opere di Alessandro la trascendenza è un modo per esaltare la vita, non per mortificarla: perché dal cuore delle sue pietre s’irradia prepotente la forza dell’uomo, il suo ingegno e la sua sete di bellezza”.
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Pubblicata il by RossanaGir8 Caricata in I Sestesi

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