La Zanzara Tigre. Prevenzione innanzitutto.

Quando è attiva?
La Zanzara Tigre di solito punge di giorno, preferibilmente al mattino e nel tardo pomeriggio.

E’ attiva da Maggio a Ottobre, pur con variazioni relative al clima e alla stagione, dopodiché depone uova dette ”di resistenza”, capaci di superare, anche in assenza di acqua, le rigide temperature invernali e giungere all’estate successiva.

 

La Prevenzione
Per limitare la riproduzione della Zanzara Tigre è essenziale la prevenzione, che deve essere attuata con l’impegno di ogni singolo cittadino.

Mentre gli insetticidi (piretroidi sintetici es. Baygon) sono efficaci nei confronti degli insetti adulti, a scopo preventivo possono essere adottati alcuni semplici accorgimenti, come:

  • eliminare, se possibile, dai giardini e dai balconi tutti i contenitori pieni d’acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara; se ciò non è possibile, è opportuno coprirli con una zanzariera o aggiungere circa 200 grammi di fili di rame per litro di acqua. In alternativa svuotarli una volta alla settimana, per interrompere il ciclo di riproduzione.

 

  • nei ristagni d’acqua che non possono essere svuotati (tombini, scoline, ecc.) la cosa migliore è aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis (es. Biolarkim, Vectobac) ogni sette giorni oppure ogni 14-21 giorni un prodotto sempre a bassa tossicità per l’uomo e per gli animali a sangue caldo a base di Diflubenzuron (es. Flubex compresse e Flubex Flow) da usare anch’esso alle dosi consigliate, che inibisce lo sviluppo larvale; un’altra possibilità consiste nell’aggiungere qualche cristallo di solfato di rame per ogni litro di acqua stagnante.

 

  • tenere ben rasata l’erba dei giardini, eliminando le sterpaglie.
  • immettere pesci rossi, che si nutrono di larve di zanzara, nelle vasche dei giardini.
  • raccomandare a vicini e amici l’osservanza di queste semplici regole.

 

  • ricordarsi, prima della partenza per le vacanze, di mettere al riparo dalle piogge tutti i possibili contenitori di acqua e di dare a persona di fiducia l’incarico di proseguire i trattamenti fino al rientro dalle vacanze.

 

  • È utile anche adottare misure di prevenzione delle punture di insetti: evitare l’uso di profumi e lacche per capelli, utilizzare zanzariere o insettorepellenti (in forma di lozioni, stick, spray, zampironi o fornellini elettrici). Gli insettorepellenti vanno usati rispettando le norme di impiego e vanno evitati da chi ha manifestato in precedenza reazioni indesiderate.

Se si viene punti?
Le punture di zanzara tigre possono causare gonfiori e pomfi pruriginosi di un certo rilievo, a volte accompagnati da dolore e rossore.

Gli accorgimenti sono gli stessi che si adottano per la puntura della zanzara nostrana, vale a dire:

  • Applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio per rallentare l’assorbimento del veleno ed alleviare il dolore (il ghiaccio non va messo a diretto contatto della pelle).

 

  • Il prurito e la reazione infiammatoria possono essere controllati con una crema a base di idrocortisone, di libera vendita in farmacia e da impiegare secondo le istruzioni.

 

  • Attenzione ad applicare ammoniaca: oltre ad avere un’efficacia non documentata, può rendersi responsabile, se non opportunamente diluita, di irritazioni locali di un certo rilievo.

 

Quando rivolgersi al Medico

  • Quando i provvedimenti sopra descritti non sono di aiuto e i sintomi conseguenti alla puntura di un insetto sono ancora presenti dopo 2-3 giorni.

 

  • Se compaiono i segni di una infezione, che va sospettata quando l’area interessata si arrossa, diventa calda e gonfia e si ha febbre.

 

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Pubblicata il by Giardini Caricata in Farmacie

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