I fuochi in piazza guaranà!!

Pubblicata il by Christian Gasperin Caricata in Gelaterie, Ristoranti e Pizzerie | Lascia un commento  

 

Ragazzi, sabato 27 luglio alle ore 22,30 ci saranno gli ormai famosi fuochi d’artificio a Sesto Calende, come ogni anno sparati da una piattaforma fissata in mezzo al Ticino. Da quest’anno però la novità è che sono diventati internazionali!

 

Per quella sera in piazza Guaranà, dopo il successo ottenuto nella “Festa in piazza “ del 6 luglio, suonerà l’ormai celebre “Slow Go Band”, con la sua musica anni 60 e 70 adatta a tutte le età.

pizza

 

 

 

Mentre ascoltate la “Slow Go Band” potrete mangiare la famosa pizza di “I Love Sesto Calende” al Vedicara Cafè, dove Ciri vi aspetta a braccia aperte!

 

 

 

pomodoro

In alternativa, potreste gustare uno dei grandiosi piatti del nostro master chef sestese Angelo Raiola al “Pomodoro Rosso”, dove, sedendovi a pochi passi dalla riva del Ticino, sarete deliziati, oltre che da tutto il pasto, anche dal dolce di “I Love Sesto Calende”.

 

 

 

 

 

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Dopo tutto questo non vi rimane che passare dalla “Gelateria Del Lago” dove potrete gustarvi un gelato e perché no, magari proprio l’ormai famoso gusto dedicato ad I Love Sesto Calende.

E se proprio avete tanta sete e tanto caldo vi aspettano anche granite e ghiaccioli artigianali.

 

 

 

 

 

Quindi vi aspettiamo tutti per una delle serate più importanti per Sesto Calende!!!

Il dolce da passeggio di I Love Sesto Calende

Pubblicata il by risto bar pomodoro rosso Caricata in Ristoranti e Pizzerie | Lascia un commento  

Il primo compleanno di i love Sesto Calende è passato , la creatura e’ ancora piccola e ha tante cose da fare ed imparare, ma nonostante questo, il bilancio di un anno di attività e di eventi è stato sicuramente positivo.

La prova evidente sono i numeri riscontrati e documentati di contatti sul profilo online del blog,il quale che ci identifica come una bella realtà commerciale situata al centro di un bacino commerciale molto redditizio e fiorente nonostante i tempi non siano dei migliori.DSC_6164

In Questo primo anno le attività che hanno creduto nel gioco di squadra collaborando e creando dei prodotti che facciano parlare della nostra cittadina sono stati premiati da un ottimo consenso da parte di tutti voi che venite a Sesto e noi piccoli commercianti non possiamo fare altro che raddoppiare i nostri sforzi per ringraziarvi della preferenza che ogni volta ci accordate.

Il Pomodoro Rosso, visto che il dolce proposto per il primo anniversario ha trovato un largo consenso in tutti i presenti, ha pensato di creare un DOLCE DA PASSEGGIO da gustare lungo la passeggiata che si snoda a partire dal nostro ristorante lungo il ticino.

Il dolce sarà servito in comode coppette monouso da gustare sulle rive del fiume azzurro.

DSC_6287Gli ingredienti che compongono Il dolce I LOVE SESTO CALENDE sono gli stessi ingredienti che compongono ormai il famoso gusto creato dalla Gelateria del Lago di Christian & company, è un trionfo di mousse alla gianduia con un cuore di lampone,coperto da una glassa al fondente nero e un base di biscotto al cacao senza farina con guarnizione di gocce  di meringhe.

Visto il grande successo del gelato speriamo di farvi cosa gradita proponendovi quindi anche noi un prodotto in esclusiva nella speranza che riesca a soddisfare i vostri peccati di gola.

Inoltre ricordiamo che il dolce e anche disponibile in formato torta sia da gustare davanti alla nostra terrazza o da portare comodamente a casa vostra su prenotazione .

 

 

 

 

Masterchef fic-wacs 2013

Pubblicata il by risto bar pomodoro rosso Caricata in Ristoranti e Pizzerie | 1 Commento

E’ stato per me una grande onore essere selezionato per questo percorso formativo dei maestri di cucina e non vi nascondo l’emozione di trovarmi in un’aula didattica con altrettanti excutive-chef a seguire lezioni su alimentazione ,sicurezza degli alimenti la salvaguardia della salute del consumatore e nuove tecniche di cottura .

E stato un impegno duro e laborioso per tutti partecipanti ,chi fa il nostro lavoro sa di cosa parlo non ci sono orari e

DSCN1119 modquindi il tempo da dedicare agli approfondimenti e allo studio dei vari argomenti che hanno caratterizzato il primo corso di master-chef F.I.C. riconosciuto W.A.C.S. è stato sottratto al sonno e alla famiglia .

Devo ringraziare innanzitutto quindi mia moglie Ketty che si è occupata della conduzione del ristorante di famiglia il POMODORO ROSSO , i miei collaboratori: in cucina la sig.ra CALI TERESA E LAURA IERVOLINO in sala.

E doveroso ringraziare la Professoressa Eugenia Bolis, Preside del I.P.C Pietro Verri di Busto Arsizio, Istituto Professionale Commerciale e Enogastronomico Statale ,( che mi ha concesso dei permessi scolastici per seguire le sessioni del corso), istituto dove da cinque anni insieme ad altri docenti e nato il progetto di un alberghiero che offre a centinaia di ragazzi della provincia la possibilità di avere le prime competenze e conoscenze di questo lavoro che è sicuramente duro e sacrificato ma che è attualmente e’ uno dei settori che da la possibilità ai giovani di essere occupati realmente da subito nel mondo del lavoro.

DSCN0790 modLa passione e la voglia di migliorare e stato poi il carburante per arrivare alla fase conclusiva, con grande soddisfazione e orgoglio siamo stati convocati alla fase finale con la prova pratica presso il CAPAC di MILANO dove ogni chef aveva due ore e trenta minuti per eseguire le ricette che aveva proposto con preparazione e presentazione dei piatti.

È stata veramente una bellissima esperienza la quale mi ha dato maggiori input per continuare e migliorare sia il sapere che nuove tecniche culinarie sia di gastronomia che di pasticceria.

La Serata di gala si e svolta in una splendida cornice : il Grand’hotel TERME 

DSCN0781 modTRIESTE & VICTORIA ad ABANO TERME dove si è svolto il 1° meeting europeo W.A.C.S che è il massimo organomondiale che raccoglie le associazioni dei cuochi ed excutive chef. Dopo le foto di rito e consegna dei diplomi con i massimi vertici sia della federazione italiana e della W.A.C.S abbiamo brindato tutti con un brindisi “VIVA LA CUCINA ITALIANA “ e lunga vita alla famiglia dei berretti bianchi.

 

RAIOLA MICHELANGELO  

 

 

 

Saperi e Sapori “Il Tartufo D’Alba”

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Eccoci finalmente ,l’appuntamento  autunnale che  tutti aspettavamo è arrivato:La quarta edizione della festa del tartufo 

Una festa in cui  l’associazione commercianti sestesi ha sempre creduto e insieme ai produttori e commercianti delle langhe.

Anche quest’anno viene riproposta con maggiore entusiasmo e con  alcune simpatiche novità :

La prima , la festa si svolgerà di sabato sera e proseguirà  per tutta la domenica e per le vie e le  piazzette di Sesto e ci saranno stand che ci faranno conoscere questo prodotto e altre specialità delle Langhe.

La seconda è che alcuni  (purtroppo pochi ma buoni ) ristoratori e commercianti di Sesto proporranno durante il week- end menu e specialità a tema,

L’altra notizia interessante è la preparazione e  la  distribuzione del risotto al tartufo organizzato dai commercianti D’Alba    sarà certamente un fine settimana diverso dal solito con  il profumo e odori che invaderanno le piazze di Sesto di questo magnifico prodotto,

Ma conosciamolo un po più da vicino Il mondo lo conosce come “Tartufo d’Alba” ,tuttavia il tuber magnatum pico   è gloria e vanto non solo di langhe e Monferrato ma anche di molte altre zone d’Italia, dalle Marche alla Calabria , dalla Toscana all’Irpinia e alla Romagna. 

Il Tartufo è un fungo ipogeo (che nasce sottoterra)e vive in simbiosi con le radice degli alberi  da cui trae acqua e nutrimenti necessari per il suo sviluppo, Il nome in latino non è un grande esempio di chiarezza   linguistica e di esclusivo della natura d’Italia che tutto il mondo gastronomico ci invidia

Tubero per noi e sinonimo di patate e suona un po’ riduttivo ricondurre alle patate quello che invece e un vero diamante gastronomico .E anche il termine magnatum

che non è il participio passato del verbo romanesco “magnare” ma e la corretta forma latina per dire dei ricchi e dei magnati. Nel settecento e ottocento veniva  usato come regalo per i potenti d’ Europa.

Tutte queste perplessità sul nome e questi equivoci sulla natura non ingannino, che sul gusto non esistono dilemmi; o piace ,oppure ( purtroppo per loro ) no! L’esempio dei francesi insegna: il tartufo bianco sa dare solo a chi sa capire . Inutile affrontarlo senza umiltà e omettendo un onesto esame di coscienza.

E giusto sapere al riguardo quindi  che più un cibo è raro e costoso più è remunerativo frodare il consumatore. Su alcuni mercati nazionali vengono venduti tartufi immaturi e candeggiati,(aromatizzati artificialmente)come tartufo pregiato bianco  D’Alba, Quindi  è giusto fare  molta attenzione nell’acquisto e chiedere sempre la certificazione della provenienza del prodotto .

Il  pomodoro rosso per questo week-end vi propone per gli amanti del tartufo bianco un menù degustazione di quattro portate

 

  • Menu degustazione di  quattro  portate                                                                                                € 50.OO
  • Cremoso d’uovo su patate schiacciate  con fonduta alla valdostana e tartufo d’alba        € 18.00
  • Gnocchi di ricotta burro e salvia su vellutata di zucca e  scaglie di tartufo bianco             € 18.00
  • Stracotto di  Fassona  piemontese con foie gras e lamelle di tartufo bianco                           € 18.00
  • Crema cotta caramellata                                                                                                                                € 6.00
  • Caffe  e  grappa al tartufo   compreso
  • Bevande escluse

 

Vi aspettiamo numerosi e vi auguriamo una buona tartufata ricordandovi anche la nostra pagina facebook.

 

 


 

 

 

 

                                                                                                                

Saperi e sapori farina di mais &company; i ceci

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Il nostro viaggio continua come preannunciato con i sapori forti e robusti dell’autunno, con le polente .

Facciamo un po’ di chiarezza,in commercio la farina di mais se viene macinata grossolanamente viene chiamata farina bramata se e macinata finemente, diventa farina di fioretto; a secondo delle tradizioni locali viene usata sia per polente per accompagnare  vari intingoli,sia per dolci e biscotti.  comunque dire “polenta” e pensare solo a quella gialla e limitativo:in gastronomia ci sono farine derivate da cereali e legumi che ci regalano polente insolite con cui preparare piatti sfiziosi e originali.

  Anticamente la polenta si faceva direttamente sul fuoco,in casa con il classico paiolo di rame  non stagnato, creando in famiglia una magia e un calore  particolare  che riempiva le lunghe serate invernali. In epoca  più recente questa atmosfera  si è persa ma nei  borghi delle nostre valli e nelle   località di montagna, il paiolo di rame sul fuoco crea ancora un grande fascino. E bene  sapere però che gli antichi paioli di rame sono stati sostituiti con pentole con doppi fondi e ricoperti di rame .

Il rame  è il migliore conduttore di calore e quindi in cucina insieme alle padelle di ferro  erano i  materiali più usati  in passato,ma aveva un problema  molto serio il primo  rilasciava nei cibi  il verderame che è  una sostanza  nociva per il nostro organismo  se aggiungiamo poi il costo  elevato per l’acquisto,ecco che le meravigliose pentole di rame che  popolavano le cucine di mezzo mondo sono sparite, il secondo ha una manutenzione un po difficile in quanto se non trattata nel modo corretto crea la ruggine .   E inutile dirvi  che ogni alimento ha la sua particolare cottura , ma la scelta dei materiali è determinante per avere un piatto  a regola d’arte.

  

 

Per l’appuntamento di venerdì’ 9 novembre ho scelto di farvi provare una polenta  di ceci, nella vicina Alessandria è utilizzata per la famosa Farinata   io ve la propongo con una salsa tipica di stagione, a presto.

 

                                                         Menù degustazione di quattro portate a scelta

  • Polenta di ceci al sugo di porri e porcini € 10.00
  • Risotto con cannelle e crema di zucca € 10.00
  • Filetto di maiale con salsa al pecorino e cipolla di Tropea 14.00
  • Monte bianco € 5.00
  • Vino Rosso o bianco e acqua minerale

Saperi e sapori farine di mais & c.

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Il mese di ottobre ormai è passato e novembre e pronto ad entrare in scena, è un mese un pò malinconico, le giornate sono più corte e l’inverno si fa più pungente .

I castagni selvatici che ombreggiavano il nostro lungo lago sono ormai quasi privi di di foglie e creano una leggera forma di ipocondria che dà alla nostra città un immagine poetica, un po’ romantica un po’ neoclassica , (Il 2012 è il centenario della morte di Giovanni Pascoli).

Lasciamo la poesia e la letteratura a chi ne sa più di me, andiamo a scoprire le offerte e gli eventi gastronomici che il gruppo commercianti ha messo in calendario per il mese di novembre.

Si parte con la festa di halloween dove ogni collega sicuramente preparerà il proprio locale per questa festa che negli ultimi anni ha riscontrato notevole interesse commerciale ,poi ci sarà la 4° edizione della festa del tartufo che da noi ristoratori sestesi verrà onorata con la serata della trifola (sabato 17 Novembre)

Le ricette del pomodoro rosso per il  mese di novembre portano alla ribalta ingredienti robusti quali la polenta in tutte le sue varianti , che si sposa con i tipici prodotti nostrani in un accordo perfetto sia con carni che con pesci creando tenere e stuzzicanti pietanze.

 

 

Il venerdi del Pomodoro Rosso nel mese di novembre sarà quindi con farine di mais & c. zucca tartufi e verdure di stagione.

 

 

Ecco il menù di Venerdi 02 11 2012

Menù degustazione di quattro portate a scelta fra:

  • Polenta di grano saraceno con broccoli e speck € 10.00  
  • Sforma tino di zucca al gorgonzola €10.00
  • Gnocchi di patate e castagne con porro e pancetta €12.00
  • Involtini di verza con filetto di maialino€ 14.00
  • Cipolline in agro dolce
  • Coppetta di mascarpone al croccante € 5.00
  • caffè
  • Vino rosso a scelta e acqua minerale 

Il menù completo  a euro € 35.00 

Aspettiamo le vostre prenotazioni.

 

Saperi e sapori : regine d’autunno

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Per il quarto e ultimo appuntamento dedicato ai profumi e sapori autunnali vi voglio proporre due prodotti veramente particolari e un menù diverso dal solito.

I piatti e le ricette finora proposti fanno parte della grande cucina regionale, per il prossimo menù vi voglio proporre alcuni piatti da me realizzati sia nel tempo che passo tra i fornelli al Pomodoro rosso sia a scuola con i ragazzi del’IPC VERRI di Busto Arsizio.

 

 

Questa settimana parliamo di MELE e UVA ,questi frutti ci regal

 

ano piatti dai sapori insoliti e dai mille abbinamenti.

In commercio ci sono svariate qualità e sono praticamente presenti su tutto il nostro territorio da nord a sud. 

La mela ;

E’ un frutto veramente eccezionale, possiede qualità inaspettate e procura molteplici benefici al nostro organismo, infatti grazie a un forte potere antiossidante è un prezioso alleato per la cura e la bellezza del nostro corpo.

Sono presenti sulle nostre tavole tutto l’anno ma il periodo di raccolta è tra settembre e ottobre,è molto diffusa in cucina ed hanno grandi proprietà nutritive.

Vengono impiegate sia per preparare ricette della cucina classica sia che famosi dessert sia svariate torte e succhi

L’Uva;

altrettanto eccezionale è uno dei nostri prodotti più apprezzati nel mondo,i nostri vitigni insieme a quelli francesi si dividono il primato di maggiori produttori mondiali. In cucina e un validissimo ingrediente che accompagna sia piatti di carne che di pesce,

dando alla ricetta un gusto e un effetto particolarissimo.

 

Il menù per venerdi’ 26 ottobre 2012 che vi proponiamo è il seguente:

  • Aperitivo con mousse di Foie gras su crostino caldo di mele ranetta
  • Paccheri zucca calamari e crema di pecorino o in alternativa
  • Pappardelle di semola al ragù di cervo
  • Filetto di cinghiale con porcini e uva o in alternativa
  • Petto d’anatra grigliato con salsa di mele
  • Bauletto di patate con verze gratinate
  • Tarte taten
  • Vino e caffè

Il tutto a euro 35

Con questo appuntamento si conclude il mese dedicato ai sapori e profumi autunnali.

Vi salutiamo e vi ricordiamo che sono gradite le prenotazioni e che potete seguirci anche su facebook

 

Saperi e sapori con zucca,cinghiale & company.

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L’autunno in questi giorni si è presentato a tutti noi con tutto il suo carattere , le giornate uggiose e grigie hanno reso la nostra cittadina un po’ più pigra del solito. Ma Viale Italia e piazza Guaranà offrono con i loro alberi di castagno selvatico uno scenario molto suggestivo che vede come protagoniste delle nostre domeniche le varie associazioni di volontariato che operano sul territorio, con la preparazione e distribuzione delle sempre amate calde arrosto .

Per il terzo appuntamento dei sapori e profumi autunnali abbiamo scelto per voi tre prodotti che grazie alla loro versatilità si possono preparare e cucinare in tantissimi modi:

                                          la zucca ,le mele e il cinghiale

Tante le idee golose per rendere questi alimenti stuzzicanti e appetitosi. I due vegetali infatti sono molto versatili e li possiamo utilizzare sia come antipasti, come primi o come contorni da abbinare a nostro piacere, per non parlare della possibilità di usarli come dessert.

Per quanto riguarda il cinghiale ogni tanto si sente che vengono avvistati degli esemplari nei nostri boschi e la domanda che alcuni amici e clienti mi fanno è: se dovessimo abbatterlo lo puoi cucinare ?

Non e cosi facile in quanto per cucinare un animale che vive allo stato selvaggio bisogna seguire un protocollo sanitario che non è proprio semplice e poi come dicevamo nel primo articolo la selvaggina da pelo ha bisogno di un periodo di frollatura in ambienti a temperatura controllata con norme igieniche sanitarie ottimali. Quindi rivolgersi sempre a un macellaio esperto, magari il nostro caro Gianni Macelar ci può dare sicuramente un consiglio in più.

Comunque la carne di cinghiale e ormai facilmente reperibile nei grandi supermercati soprattutto tra i surgelati. Sul retro delle confezioni spesso vengono riportate delle ricette per la sua preparazione.La maggior parte sono tratte dalla cucina regionale dell’Italia centrale in quanto in passato era molto presente sull’appennino tosco emiliano .

Ed ecco le nostre proposte per venerdi’ 19-10-2012 

  • Vellutata di zucca con crema di fontina e crostini caldi €10.00
  • Pappardelle al ragout bianco di cinghiale € 14.00
  • Filetto di cinghiale al rosmarino con riduzione al nero D’avola € 14.00 €
  • Patate alle erbe aromatiche 
  • Mele in gabbia con cuore di amarena e crema inglese € 6.00
  • Caffè
  • Vino : Morellino di Scansano
  • Acqua minerale

La degustazione del menù completo di quattro portate è di  € 35 tutto compreso.

Come sempre sono gradite le prenotazioni e vi salutiamo ricordandovi la nostra pagina facebook www.facebook.com/pomodororossoristobar  per restare sempre aggiornati.

 

 

Saperi e sapori con anatra e oca.

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Qualità e sapore è sicuramente il nostro principale obiettivo , tante sono le idee golose per trascorrere queste serate autunnali in compagnia dei nostri amici e parenti .

Il secondo appuntamento “profumi e sapori autunnali “ e dedicata alla selvaggina da penna ( l’anatra o germano reale ) e ( l’oca), la prima è un uccello acquatico migratore che popola fiumi e laghi, il secondo e classificato come animale da cortile in quanto già da epoche remote veniva allevato nelle aie domestiche.

Oggigiorno sono allevati per la grande distribuzione in batteria(sconsigliato) o a terra(consigliato) in grandi capannoni dove gli animali possono quindi muoversi con maggior libertà rendendo la carne più ruspante.

La selvaggina da penna comprende in buona parte volatili selvatici,per questa tipologia di animali come per tutte la selvaggina in generale è importante un periodo di frollatura che varia a secondo della grandezza dell’animale in genere da due ai quattro giorni.

Le cottura più indicate per queste carni sono quelle rapide:griglia, arrosto o in padella ed è sempre consigliata una leggera marinatura poiché durante la cottura tende facilmente a perdere tutti i suoi grassi diventando quindi asciutta. E’ indicato quindi anche BARDARE la selvaggina (avvolgere le carni con fettine di lardo o pancetta)prima della cottura.

La selvaggina da penna sprigiona sapori incisivi e forti,per tale motivo essa viene spesso cucinata con alcuni tipi di frutta che grazie al loro gusto acidulo smorzano quello dolciastro della carne.

Come dicevamo nella presentazione dei nostri appuntamenti dedicati alla selvaggina, l’autunno ci regala altri alimenti gustosissimi , questo venerdì oltre alla selvaggina il ristobar pomodoro rosso vi propone un dolce caratteristico di stagione che è una leccornia che ci viene fornita dai nostri boschi:le castagne.

Questo frutto di stagione è molto versatile,infatti, viene utilizzato sia in pasticceria che in gastronomia e il dolce che proponiamo è il classico Montebianco,un dessert di semplice esecuzione.

Forse non tutti sanno che le castagne e un frutto ricco di amidi , potassio ,sali minerali e zuccheri che sono particolarmente indicati nella dieta di giovani sportivi e persone che praticano attività fisiche impegnative .

Per conservare fino a primavera questo frutto,si immergono i marroni in acqua per circa otto giorni in modo da creare una leggera fermentazione,poi i frutti vengono fatti asciugare al sole o in ambienti areati e asciutti e raccolti infine in sacchetti a rete .

Non resta che elencarvi le nostre proposte venerdi 12 ottobre 2012 alle ore 20.30.

  • Aperitivo del pomodoro
  • Crostini di mela verde con fegato grasso d’oca e riduzione di salsa porto
  • Raviolo di polenta e quartirolo mantecati con maggiorana e tartufo
  • Petto d’anatra glassato con tortino di patate macario
  • Cosciotto d’anatra confit con riso selvaggio pilaf e filangè di verdure
  • Coppetta di Montebianco con meringa
  • Caffe e digestivo
  • Vino e acqua minerale

Il tutto per € 35.00

Aspettiamo le vostre prenotazioni al numero 0331 9133209 e vi salutiamo ricordandovi della nostra pagina facebook.

 

Saperi e sapori con il cervo.

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Per il primo appuntamento di venerdi’ 5 ottobre 2012 dei sapori e profumi autunnali il pomodoro rosso propone come piatto principe della serata sua maestàIl Cervo”.

La famiglia dei cervidi comprende alcune specie forse tra le più interessanti sotto il profilo gastronomico,di cui le più comuni sono;il Capriolo Il Daino e il Cervo.

La carne di Cervo in commercio viene da allevamenti italiani, oppure è importata dalla vicina Slovenia o dai Paesi dell’Est europeo. I singoli tagli sono classificabili in tagli di prima qualità (coscio e spalla), di seconda qualità (costine e lombo) e di terza qualità (collo, pancetta, punta petto). La carne di Cervo ha una eccellente quantità di proteine, pur essendo relativamente povera di grassi è qui possibile considerarla adatta ad una dieta ipocalorica.

 

Questa carne ha un sapore deciso con note selvatiche,chevengono sprigionate durante la cottura e sono smorzate dalla miscela di vino ,spezie e aromi in cui è buona norma farla marinare prima di qualsiasi preparazione ,per un tempo che varia da 1 a 48 ore,il suo consumo ottimale e tra ottobre e gennaio. La tipologia della carne di cervo in genere non si accompagna con miele o salse dolci e aromatici ma e ottima con frutta fresca,castagne e frutti di bosco.

 

 

Il cervo ha gli stessi tagli e modalità di cottura degli animali da macello,con l’unica differenza che come abbiamo già detto in precedenza la carne prima della cottura viene marinata. Selle, coscia e carré sono indicate per cottura arrosto in forno o allo spiedo,costolette e cotolette per cotture in padella o alla griglia la spalla viene generalmente utilizzata per spezzatini umidi e brasati collo pancia e punta di petto sono impiegate nella preparazione di salse e ragù.

Il  menù degustazione che proponiamo è composto da quattro portate:

  • Si parte prima con l’aperitivo del pomodoro
  • Straccetti di di cervo in umido con polenta bianca e melograno
  • Paccheri con porcini e vellutata di formaggi   
  • Lombatina di cervo in crosta con mirtilli e ribes con patate nocciola
  • Tortino caldo di pere e cioccolato
  • Caffè
  • Vino rosso Syrah
  • Acqua minerale 

Il tutto per euro 35.00 a persona.

Aspettiamo le vostre prenotazioni al numero di telefono 0331 313209 oppure vi segnaliamo che abbiamo anche una pagina facebook http://www.facebook.com/pomodororossoristobar dove potete seguirci ed eventualmente farci qualsiasi domanda.

 

 

 

 

Saperi e sapori a cura del Pomodoro Rosso

Pubblicata il by risto bar pomodoro rosso Caricata in Ristoranti e Pizzerie | 1 Commento

La freschezza delle verdure di stagione il sapore del pesce e delle carni e l’aggiunta dei profumi del bosco fanno si che l’autunno e uno dei periodi dove l’offerta gastronomica diventa veramente interessante .

 

Infatti oltre ai tradizionali piatti che si preparano di consueto l’inizio della stagione autunnale arricchisce le nostre cucine di funghi freschissimi di varie categorie.

 

 

Altro alimento da gustare in questo periodo e la selvaggina,che si può classificare in diverse tipologie ;generalmente si distingue in: selvaggina da penna (fagiani pernici quaglie ecc.)o selvaggina da pelo (cinghiale,cervo,capriolo lepre ecc.)

 

E importante sapere che la carne di selvaggina è definita “carne nera” per il suo colore rosso bruno poiche ricca di tessuto connettivo quindi deve obbligatoriamente subire un periodo di frollatura che varia in base all’eta e grandezza dell’animale e a secondo se sia un mammifero o uccello.

 

IL POMODORO ROSSO per il mese di ottobre propone quattro appuntamenti specifici per farvi conoscere questi prodotti e il tema delle degustazioni sarà “IL piacere dei sapori autunnali” ,gli eventi saranno proposti nelle serate del venerdi del mese di ottobre.

A settima prossima per il primo menù

 

 

Calendario corsi di cucina alla Trattoria Locanda Sole

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Ristoranti e Pizzerie | Lascia un commento  

Ad inizio agosto vi avevamo anticipato, proprio in questo blog, l’iniziativa dei corsi di cucina, oggi vi presentiamo il programma completo, con date, argomenti e tutte le informazioni necessarie.

Il primo corso si terrà in data martedì 11 settembre, scoprite cliccando sulle immagini della galleria fotografica, sotto riportata, il calendario completo.

Vi aspettiamo dietro i fornelli.

Il Raviolo di Sesto Calende cucinato alla Trattoria Locanda Sole

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Ristoranti e Pizzerie | Lascia un commento  

IL NOSTRO RAVIOLO SESTESE, UN MIX DI PREGIATI SAPORI.

di Silvia Maretti

Questa mattina, mi trovo a camminare tra i sapori cucinati e serviti alla Trattoria Locanda Sole.

  

In particolare la mia attenzione si sofferma sull’ormai famoso e celebre Raviolo del nostra città, ideato da Milani Susy, titolare del Pastificio

La Casa della Pasta Fresca di Sesto Calende.

Qui, questo pregiato piatto, viene preparato “in esclusiva” con cura e attenzione dallo Chef.

Ogni ingrediente è ordinato con precisione sul piano di lavoro, sotto gli occhi del Cuoco, colori e gusti che andranno a mescolarsi insieme per creare una portata di grande sapore.

Gli ingredienti sono:

– Raviolo di Sesto Calende (con ripieno di Persico di Lago e Gamberi di Fiume)

– Gamberi di Fiume

– Sedano

– Carote

– Cipolle

– Vino Bianco

Lo Chef inizia il suo attento percorso di preparazione pulendo i Gamberi, privandoli del carapace. Sul fuoco, vengono fatte saltare le code pulite, sfumandole con del vino bianco.

I carapaci vengono tostati in forno e bolliti insieme a sedano, carote e cipolle per 4/5 ore. Un lungo tempo che ne permette la restrizione del composto.

Il tutto viene successivamente frullato e setacciato per creare una deliziosa crema che andrà a regalare sapore al nostro Raviolo.

Quattro minuti di cottura e la pietanza principale è pronta per essere saltata con il delizioso preparato.

Vengono aggiunte le Code di Gambero e il piatto prende forma, arricchito da una cornice di Gamberi.

Stupita e decisamente appagata dalla bellezza e gustosità di quest’ottimo piatto, lascio la Trattoria Locanda Sole con un amabile sorriso.

Assaggiate questo intenso insieme di sapori perchè non c’è miglior piatto di uno preparato con passione.

Silvia Maretti – Sesto Calende (VA)