La Galleria dei Cristalli

Pubblicata il by admin Caricata in Associati, Minerali e Pietre | Lascia un commento  

Era il 1974 quando Giorgio trovò il suo primo minerale da collezione durante una gita sull’Appennino Ligure. Un pezzo talmente bello e raro che gli amici dei suoi genitori passarono il pomeriggio e i giorni seguenti cercando di convincerlo a scambiarlo con qualcos’altro di più accattivante (secondo loro) per un bambino… Non la spuntarono.

 

Da allora, la passione per la mineralogia non l’ha più lasciato, è cresciuta fino a farne un Dottore in Geologia e poi un Gemmologo I.G.I.

La terra e le rocce non hanno segreti per lui, e venire alla Galleria Dei Cristalli non è “soltanto” l’occasione per entrare in un negozio unico nella nostra provincia ma un’autentica esperienza per conoscere e capire i tesori che abbiamo… sotto i nostri piedi!

Da noi potrete ammirare e acquistare cristalli, pietre dure, fossili, minerali da collezione che provengono da ogni parte del mondo, insieme alle ambre baltiche e dominicane, le meteoriti e le moldaviti, di cui siamo i principali traders in Italia.

Tra l’oggettistica in pietra, sempre rigorosamente autentica e certificata, spiccano le Antiche Giade: monili provenienti dall’ Impero Cinese a partire dal 300 a.C., di cui Rossana studia da anni provenienza, età e simbologia e che ci hanno fatto conoscere tra i collezionisti più appassionati.

Proprio la giada è un altro nostro punto di forza: ultimamente ci siamo infatti specializzati nella pregiatissima giada nefritica canadese, proveniente dalle miniere ufficiali del British Columbia e importata tramite contatti diretti.

Potete acquistare anche on line, visitando il sito www.mineraliepietre.com.

 

Con le nostre pietre realizziamo anche gioielli in argento 925/1000, rigorosamente lavorato in Italia, rodiato e senza nichel: creazioni uniche, spesso personalizzate secondo il gusto del cliente.

Forniamo anche la materia prima per chi si occupa di Cristalloterapia e ama utilizzare le pietre nell’ambito energetico e olistico. La nostra esperienza in questo settore è decennale e siamo sempre pronti a condividere esperienze, consigli e suggerimenti; attraverso il nostro blog potremo parlare anche di questo, naturalmente con una radicata base scientifica e mineralogica.

 

Non dimentichiamo il nostro territorio… naturalmente il Ticino e i torrenti del varesotto e del Piemonte, dove Giorgio ricerca l’oro alluvionale. Campione Regionale e Presidente dell’associazione Oro In Natura, con lui potrete fare lunghe chiacchierate sui metodi di ricerca e sulla grande tradizione storica di questa attività. E naturalmente comprare campioni di oro italiano, ma non solo!

Se poi vorrete portarvi via un pezzetto della nostra bellissima Sesto, abbiamo una sorpresa: Rossana infatti, ispirandosi alla cultura celtica e in collaborazione con il nostro artigiano orafo, ha creato affascinanti pendenti con i frammenti della Preia Buja, il masso erratico che da secoli è luogo di leggenda e di rituali magici.

 

Da tredici anni siamo in piazza Mazzini 14, aperti dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30; chiusi il lunedì pomeriggio e il martedì.

Batea per la ricerca dell’oro alluvionale

Pubblicata il by Dott. Bogni Giorgio Caricata in Minerali e Pietre | 5 Commenti

Forse non tutti lo sanno, ma in molti dei fiumi del nord Italia è possibile trovare l’oro: in particolare nei terrazzi alluvionali del nostro fiume Ticino.
Fin dall’antichità furono sfruttate e setacciate le sabbie del nostro fiume azzurro alla ricerca del giallo e nobile metallo. Per nostra fortuna di oro ce n’è ancora molto, ed è possibile raccoglierlo liberamente dal lato lombardo del Ticino. I luoghi migliori per la ricerca e la raccolta dell’oro vanno dalla zona di Castelnovate fino oltre Magenta.

La pratica della ricerca dell’oro alluvionale è economica e divertente, permette di avvicinarsi alla natura, stimola l’ingegno e la creatività, allontana lo stress della quotidianità e , non ultimo, permette ancora oggi di poter raccogliere oro con un grado di purezza del 94%.
Ora, non pensate di arricchirvi con la ricerca dell’oro a livello hobbistico, né tantomeno andare a rivenderlo tal quale come metallo prezioso… di certo con un po’ di passione e di perseveranza potrete permettervi di portare al vostro orafo di fiducia il metallo necessario a realizzare un gioiello per la vostra compagna, come era nelle tradizioni dell’area di Oleggio. Fino alla metà del ‘900, infatti, se un giovane oleggese voleva prender moglie doveva raccogliere da sé l’oro sufficiente a realizzare le fedi nuziali.

Batea per la ricerca dell’oro alluvionale

Oggi questa tradizione è scomparsa, però ancora molte sono le persone appassionate che si trovano a setacciare le sabbie del Ticino alla ricerca dell’oro, che i ghiacciai del periodo quaternario hanno lasciato allo sbocco del Lago Maggiore.
Alla Galleria dei Cristalli, in Piazza Mazzini, potrete acquistare l’oro del Ticino raccolto personalmente dal Dott. Giorgio Bogni, ma anche acquistare lo strumento principale per la sua raccolta: il piatto o batea.

È uno strumento molto semplice, una sorta di catino tronco-conico, ma realizzato con un profilo ed un materiale che lo rendono davvero il compagno inseparabile di ogni cercatore d’oro.
Il Dott. Bogni vi mostrerà anche parte della sua personale collezione e non mancherà di darvi preziosi suggerimenti e indicazioni sulla tecnica e sui luoghi di ricerca.

E dunque… vi aspettiamo alla Galleria dei Cristalli per acquistare il vostro piatto del cercatore d’oro e avere in omaggio tanti preziosi consigli, per completare la vostra attrezzatura da cercatori con l’augurio di un aureo futuro!

Frammento della Preja Buja

Pubblicata il by Dott. Bogni Giorgio Caricata in Minerali e Pietre | 1 Commento

Il “Sasso della Preja Buja” si trova a Sesto Calende (VA) in località S.Vincenzo. E’ un masso erratico di grandi dimensioni di serpentino scistoso, depositato dai ghiacciai provenienti dalla Val d’Ossola durante la glaciazione del Quaternario. E’ circondato da altre rocce, anch’esse incise a “coppelle”, connesse a riti di magia buona praticata con olii e fuoco.

Fin dai tempi della Civiltà di Golasecca la Preja Buja ha rappresentato un luogo magico, rituale, dai poteri taumaturgici, legato alla fertilità: ancora agli inizi del secolo scorso le donne andavano a chiedere al sasso di diventare madri o di proteggere la gravidanza in atto. Il masso ha forma di chioccia (la Pita d’Oro, da una antichissima leggenda) ma è stato modellato, probabilmente dai nostri avi golasecchiani tra il IX e l’VIII sec. a.C., per darvi la forma di ariete.

Questo riporta appunto alla ritualità magica, spiegata dalla Paleoastronomia, disciplina che si riferisce alla pratica dell’astronomia tra le civiltà del mondo antico.
L’ariete è infatti simbolo di fecondità e virilità, è il primo segno dello zodiaco e corrisponde all’equinozio di primavera. Il muso dell’ariete nel megalite sestese è infatti rivolto verso Ovest , e il 21 marzo il sole ne illumina l’occhio, inciso proprio a forma di sole con i raggi.

 I frammenti che noi proponiamo sono stati raccolti da terra (e non

Una immagine del sasso di Preja Buia, Foto G.Bogni

staccati dal masso!) nei giorni di luna piena, e montati artigianalmente in Ag 925/1000 rodiato.

Approfittatene con i nuovi arrivi degli ultimi pezzi raccolti in una occasione molto particolare, la mattina dell’eclissi di Venere!