Gelateria del Lago termina la stagione 2017

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Anche la stagione 2017 della Gelateria del Lago è al termine.

Un altro anno è passato,ormai sono 13,un anno molto impegnativo e lungo visto l’ottimo tempo che ci ha accompagnati.

Oggi sarà l’ultimo giorno della stagione per cui se vi va un ultimo gelato vi conviene correre perchè non produrremo nulla,andremo ad esaurimento. Leggi di più

Gelato al cioccolato fondente

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Quanto ti piace il Gelato al Cioccolato Fondente?

Sei un amante del gelato al cioccolato fondente? Sei un estimatore di quella gemma preziosa chiamata fava di cioccolato?

Abbiamo messo a punto una ricetta per esaltare tutto il sapore del cioccolato fondente non senza difficoltà.

Cioccolato fondente a pezzetti utilizzato per creare il gelato al cioccolato extra fondente

Lo prepariamo soltanto con acqua, tanto cacao, zuccheri, burro di cacao, farina di semi di carruba e di guar.

A noi piace nero che più nero non si può. 😀

Essendo fatto con acqua non contiene lattosio e derivati del latte per cui è un gusto che può andar bene anche per chi è intollerante. Leggi di più

La Crema del Centenario.

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Il 12 agosto di 100 anni fa, fu fondata qui a Sesto Calende la ditta aeronautica SIAI-Marchetti. Questa ditta diede lustro alla Regia Aeronautica italiana e fu responsabile della progettazione e costruzione di diversi aerei, tra cui il Savoia-Marchetti S.55 delle crociere atlantiche e l’S.M.79 Sparviero (forse il più famoso aereo italiano della seconda guerra mondiale).

 

 

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Per commemorare e dare risalto a questo nostro orgoglio cittadino, la Gelateria del Lago vi propone un nuovo gusto: La Crema del Centenario.
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Questa crema abbina diversi sapori in modo nuovo e originale, utilizzando però come base un gusto più famoso negli anni passati: lo zabaione.
Vi invitiamo a venirci a trovare per poter assaggiare il nuovo gusto e per ammirare il reperti fotografici gentilmente prestatici dal comitato per il Centenario della SIAI Marchetti che ringraziamo.

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Gli Smoothies

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E voi? Sapete cosa sono gli smoothies?

Io no. Non lo sapevo e non li avevo neanche mai sentiti nominare. Figurarsi assaggiarne uno.

Li ho scoperti l’inverno scorso in vacanza (ovviamente in un posto caldo), dove il vedere spesso persone passeggiare con dei bicchieroni riempiti da una specie di frullato di vari colori aveva decisamente attratto la mia attenzione.

Da buon investigatore sono risalito al baracchino dove venivano preparati e sono entrato, ne ho ordinato uno facendo finta di scegliere accuratamente i gusti (mentre in realtà ne ho ordinato uno a caso, non sapendo cosa fosse) e… Buonissimo!!!!

– Nota: da grande voglio fare l’assaggiatore di cose esotiche e deliziose. –

Dopo averlo assaggiato è partito tutto un ragionamento per capire come fossero fatti e quali fossero gli ingredienti. Mi è toccato controvoglia prenderne a ripetizione spiando di volta in volta colui che li preparava (è dura la vita dell’assaggiatore in incognito). Alla fine (circa a quota 100 smoothies) ho compreso che si tratta di frullati fatti con: frutta fresca o surgelata, yogurt, zucchero, latte e qualche cubetto di ghiaccio.

È risultato essere il pranzo e la merenda ideale nelle giornate afose e col sole che ti picchia sulla testa. Dura la vita in vacanza!

Poi le vacanze sono finite. Ed è incominciata la crisi d’astinenza.

Per ragioni puramente mediche (tremavo e mi dondolavo sulla sedia in preda allo sconforto) ho capito che l’unica soluzione era realizzarli anche qui.Anche qui a Sesto Calende, dove non abbiamo il sole cocente, non abbiamo le palme, le spiagge che si estendono a perdita d’occhio e l’acqua cristallina dei Caraibi, ma dove abbiamo il Ticino! E nella nostra passeggiata, da oggi  potrete godervi il gusto meraviglioso degli smoothies e chiudendo gli occhi riuscirete a immaginare tutto il resto.

 Non male no? 🙂

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Rinnovarsi ai tempi della crisi

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Mi chiamo Mattia e da circa dieci anni lavoro nella gelateria che potete vedere qui sotto.

prima

Oggi la gelateria non è esattamente come la vedete qui, è stata fatta qualche piccola modifica e in questo articolo vorrei fornirvi la ricetta che permette di rinnovarsi a budget limitato in tempi di crisi.

Va premesso che gli architetti hanno un vocabolario tutto loro. Per non scatenare le loro ire, utilizzerò gli stessi termini da loro coniati ma, per una più facile comprensione del testo, vi preannuncio che da ora:

  • Il beige si chiamerà tortora
  • Il viola è prugna
  • Il marrone è cioccolato

Vi conviene accettare la cosa senza fare domande.

Il progetto è nato così, un po’ per scherzo, un po’ per necessità. Necessità nostra di migliorare finalmente il nostro look (c’è chi dice che il 50% del contenuto è la forma). Necessità di Elisa Macchi di mettersi in gioco e dimostrare che la laurea in architettura era davvero molto di più di un semplice pezzo di carta.

Regole base:

  1. Tre colori: prugna, tortora, cioccolato
  2. Togliere tutto ciò che non serve. «Anche la barca Eli?» «Anche la barca.»
  3. «O vendete pesce fresco, o se siete una gelateria via l’aria da pescheria. Che è sto blu e sti disegni di gabbiani?!»

Ingredienti Principali:

  1. Una persona col senso di gusto
  2. Inventiva (perché qualsiasi cosa in commercio bella e elegante, se costa troppo, può quasi sempre essere fatta in casa con un po’ di ingegno)
  3. Creatività

Ingredienti secondari (da acquistare separatamente):

  1. Diverse latte di vernice
  2. Qualche tavola di legno
  3. Adesivi laddove la vernice non dovesse essere sufficiente
  4. Nessuna paura di rimboccarsi le maniche

 

 

Senso del gusto

 

Il tutto è nato tramite quello che è un normale botta e risposta così come ne avvengono tutti i giorni fra le persone comuni. Nel nostro caso trattasi di un botta e risposta fra noi gelatieri e un architetto:

«Ma, non è ora di modernizzare un po’ la gelateria?»

«Eh si….ma che ne sappiamo noi di modernizzare!… facci un progetto e vediamo se si può fare!»

«Sbatti….»

La cosa strana nel nostro caso e che l’ha reso diverso da tutti i discorsi simili di questo tipo è che la Eli, invece di rispondere ‘Sbatti’ ha detto: «mmm…ok dai». Spiazzandoci di fatto nel modo più completo. E non solo ha detto ok: l’ha fatto. Ha fatto il progetto, il rendering, ha seguito i lavori, si è confrontata, ha consigliato.

 

Inventiva

 

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Eli: «Starebbero benissimo i porta coni a tubo trasparenti. Solo che ho guardato i prezzi e costicchiano»

Christian: «Secondo me posso riuscire a farli»

 

 

 

 

 

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Eli: «Qui un armadietto rettangolare sarebbe perfetto. Con uno spazio ‘incassato’ dove mettere il porta coni. Farlo fare su misura però mi sa che costicchia»

Christian: «Secondo me posso farlo io»

 

 

 

 

Creatività

 

La cosa più bella nel seguire le indicazioni di quello che è in primis un amico, prima di essere un architetto, è che ci si può confrontare e scoprire che le idee vengono fuori soprattutto li dove non le aspettavi:

Matti: «Sui camici visto che sono già color cioccolato, potremmo mettere il logo ma con solo le lettere. Lo sfondo va già bene»

Eli: «Certo!»

Matti: «Al massimo facciamo un contorno sempre color tortora»

Eli: «Il contorno assolutamente no.»

Matti: «Ma Eli! Se non gli mettiamo un contorno, poi le lettere scappano!»

Eli: «….!»

camici

 

 

Conclusioni

 

È stato un lavoraccio e si, ci sarebbero state altre vie per ottenere gli stessi risultati. Avremmo potuto prendere le cose ‘comode’, ‘già fatte’ e ripagare le spese aumentando il prezzo del cono (ad esempio) a 2,7€.

Avremmo potuto farlo, ma abbiamo preferito la soluzione scomoda. La soluzione economica che ci permetteva di mantenere i prezzi invariati rispetto al 2013. Perché sappiamo bene che non aveva senso fare quello che abbiamo fatto se il prezzo da pagare era quello di rischiare di perdere i nostri vecchi clienti per aver l’opportunità di farne di nuovi.

 

Durante i lavori mi è nata un’idea che piano a piano si è tramutata in certezza. E’ l’esprimere questa idea che mi ha fatto scrivere questo articolo. L’idea è la seguente:

Si può essere ricchi in un modo classico, potersi permettere il miglior designer di interni del mondo e poter affidare i lavori di ristrutturazione a una ditta esterna.

Si può fare tutto questo e molto altro, oppure si può essere ricchi in maniera diversa. Si possono avere amici che il mondo ancora non conosce, ma che hanno idee altrettanto brillanti e innovative. Si può avere un socio gelatiere che si improvvisa senza problemi: imbianchino, falegname e tuttofare. Si può avere uno zio imbianchino che ti da le dritte giuste sulla vernice da usare. Si può avere un amico che lavora in una ditta di stampa e che ti può realizzare gli adesivi necessari per cambiare look senza lamentarsi se gli mandi i progetti in ritardo o se non ti accorgi e scrivi ‘ghiacchioli’ sul listino prezzi che gli invii. Si possono avere dei genitori che ti aiutano con il montaggio di una tenda, con l’impianto elettrico, ricamando il nuovo logo della gelateria sulle tende o ricevendo per te i pacchi portati dai corrieri. Ovvero si possono avere degli amici”

In entrambi i casi citati, con volontà e impegno si ottengono risultati molto simili. Non sta a me dirvi quale di queste ricchezze sia da ritenersi più importante. Ma di sicuro so per certo qual è la più importante per me.

Per la foto che segue: grazie Capo, grazie Eli, grazie Sandro, grazie Ila, grazie Chri, grazie Matti, grazie zio Urbano, grazie Carlo, grazie Marilena, grazie Davide, grazie Maria Grazia.

 

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Il nuovo look della Gelateria del Lago.

Pubblicata il by Christian Gasperin Caricata in Gelaterie, In Primo Piano | 2 Commenti

Era da diverso tempo che dicevamo: “ma non è ora di rinnovare un po’ il locale?”. Finalmente ci siamo riusciti!

Il tutto nasce durante l’estate scorsa,quando dei nostri amici architetti hanno iniziato a dirci: “ma vi piace davvero l’arredamento della vostra gelateria?

Prima

Diciamo che ha fatto il suo dovere per molti anni ma sicuramente era giunto il momento di cambiare.

Quindi, dopo aver sentito questa frase per tutto il mese di ottobre,quando già assaporavamo le ferie, ci è venuta la malsana idea di dirgli: “invece di continuare a criticare, perchè non ci fate qualche proposta alternativa con tanto di rendering?

E qui entra in gioco la nostra amica Elisa Macchi, che, dopo aver finito l’università ed essersi laureata in architettura, era alla ricerca di un lavoro che, in questi tempi durissimi, non riusciva a trovare.

Quindi, invece di stare senza far niente, un giorno si presenta, senza neanche avvisare, con un progetto incredibile e tutto fatto gratuitamente (alla faccia di chi dice che i giovani d’oggi sono bamboccioni e non hanno voglia di lavorare!).

logo nuovo ridimensionato

Il progetto fatto da Elisa praticamente rivoluzionava quello che era il colore dei mobili, la disposizione dei macchinari e degli oggetti, la presentazione dei prodotti, lo stile, il logo, insomma, rivoluzionava tutto quello che era la vecchia gelateria e il nostro modo di porci e di presentarci ai clienti.

Il progetto che ci è stato presentato è quello che vedete, insieme al logo, nella foto seguente.

Sembrava di stare in una di quelle serie tv dove ristrutturano le case e vedi il prima e il dopo.

 

 

progetto

Non si può nascondere che siamo subito rimasti colpiti e sorpresi nel vedere il possibile cambiamento che avremmo potuto ottenere….e che cambiamento!

Ora c’era solo un piccolo problema: come potevamo trasformare la gelateria nella nuova versione della gelateria del lago?

Dalla nostra avevamo il fatto che, restando praticamente chiusi per 3 mesi, il tempo per fare i lavori non ci mancava.

D’altro canto, commissionare a qualcuno un lavoro del genere voleva dire andare incontro ad una spesa che sicuramente sarebbe stata complicata da gestire. 

Per cui l’unica soluzione era che facessimo noi tutti i lavori.

In estate gelatieri, in inverno imbianchini,falegnami,stuccatori e anche inventori, per realizzare alcune novità, come ad esempio il porta coni che potrete ammirare in gelateria (tra l’altro speriamo che tutto funzioni!).

Per cui, con l’inizio di novembre, abbiamo iniziato a demolire tutto, piano piano, con tanto sudore e con anche delle sorprese.

 

Dopo 3 mesi il lavoro si è concluso e il risultato è sotto gli occhi di tutti e eccolo qui.

 

Cosa dire….speriamo, con questo rinnovamento, di aver fatto una cosa gradita ai nostri clienti, dando un segno di ulteriore impegno in quello che facciamo e che offriamo.

In questi anni abbiamo sempre cercato di migliorare il nostro gelato, adesso speriamo di avergli dato anche la presentazione che si merita.

Non ci rimane che ringraziare fortemente Elisa, che, non solo ha ideato questo fantastico progetto, ma ci ha anche seguito e dato consigli su come portarlo a termine fin nei minimi dettagli.
Non vi rimane quindi che venirci a trovare, per vedere con i vostri occhi questa nuova gelateria, nella quale continuerete a trovare il buon gelato di sempre!

Grazie a tutti (e ricordatevi della nostra pagina  facebook :P)

Christian

 

 

I fuochi in piazza guaranà!!

Pubblicata il by Christian Gasperin Caricata in Gelaterie, Ristoranti e Pizzerie | Lascia un commento  

 

Ragazzi, sabato 27 luglio alle ore 22,30 ci saranno gli ormai famosi fuochi d’artificio a Sesto Calende, come ogni anno sparati da una piattaforma fissata in mezzo al Ticino. Da quest’anno però la novità è che sono diventati internazionali!

 

Per quella sera in piazza Guaranà, dopo il successo ottenuto nella “Festa in piazza “ del 6 luglio, suonerà l’ormai celebre “Slow Go Band”, con la sua musica anni 60 e 70 adatta a tutte le età.

pizza

 

 

 

Mentre ascoltate la “Slow Go Band” potrete mangiare la famosa pizza di “I Love Sesto Calende” al Vedicara Cafè, dove Ciri vi aspetta a braccia aperte!

 

 

 

pomodoro

In alternativa, potreste gustare uno dei grandiosi piatti del nostro master chef sestese Angelo Raiola al “Pomodoro Rosso”, dove, sedendovi a pochi passi dalla riva del Ticino, sarete deliziati, oltre che da tutto il pasto, anche dal dolce di “I Love Sesto Calende”.

 

 

 

 

 

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Dopo tutto questo non vi rimane che passare dalla “Gelateria Del Lago” dove potrete gustarvi un gelato e perché no, magari proprio l’ormai famoso gusto dedicato ad I Love Sesto Calende.

E se proprio avete tanta sete e tanto caldo vi aspettano anche granite e ghiaccioli artigianali.

 

 

 

 

 

Quindi vi aspettiamo tutti per una delle serate più importanti per Sesto Calende!!!

Bronte e il suo pistacchio.

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Il gelato al pistacchio è uno dei gusti che non può mancare in una gelateria artigianale. Per esempio, chi non ha mai sentito parlare del pistacchio di Bronte?

La Sicilia è l’unica regione italiana in cui si coltiva il pistacchio e Bronte è la capitale mondiale per eccellenza. Qui l’attività principale è la coltivazione del pistacchio. L’80% infatti delle aree coltivabili è dedicata proprio al pistacchio.

Le caratteristiche peculiari del pistacchio di Bronte sono uniche e lo contraddistinguono dal pistacchio coltivato in altre zone della Sicilia come, ad esempio, Agrigento o estere, come il Medio Oriente. Questo è dovuto al fatto che le piante crescono su un terreno lavico impervio e addirittura roccioso.

pianta

La raccolta avviene ogni 2 anni,quelli dispari, nei mesi di agosto e settembre e viene fatta totalmente a mano con cesti trasportati a spalla, scuotendo i rami. Addirittura vengono anche usati ombrelli aperti e capovolti in modo da far cadere il frutto al loro interno, il tutto sempre con l’utilizzo di una notevole quantità di manodopera.

Questa tecnica si tramanda di padre in figlio e non si conosce bene il perché, ma questo anno di “riposo” favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte della pianta dal terreno lavico,permettendo la produzione di un frutto dalle qualità eccezionali che non si ottengono in nessun’altra parte del mondo. Negli anni pari invece, avviene la cosìddetta potatura verde dove,sempre manualmente, vengono tolte le gemme in fase di crescita.

La produzione del pistacchio di Bronte copre solo l’ 1% della produzione mondiale ma, grazie alla qualità del terreno e all’attenzione dei coltivatori, è il pistacchio piu’ conosciuto al mondo.

Da questo frutto poi si ottengono creme spalmabili, granelle di pistacchi, farine e la pasta di pistacchio utilizzata in gelateria per produrre il gelato al pistacchio. Tutto questo dovrebbe farvi capire meglio perché il pistacchio venga talvolta definito “oro verde” e il perché dei suoi costi elevati.

 

 

logo sito face

 

 

Giornata europea del gelato artigianale.

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Quest’anno c’è una novità!!!
Il 24 marzo sarà celebrata la I Giornata Europea del Gelato Artigianale!
Istituita dal Parlamento europeo, questa giornata dovrebbe rappresentare un’occasione per promuovere e valorizzare il gelato artigianale come alimento sano e completo.

fantasia d'europa

Oltre all’Italia, verranno contemporaneamente organizzati eventi anche in Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Argentina, Canada e Regno Unito.

Tutte le gelaterie aderenti a questa iniziativa di tutti questi paesi, europei ed extra-europei, quel giorno proporranno un nuovo gusto, creato appositamente per questo evento, che avrà per tutti la stessa ricetta: si tratterà di fior di latte variegato al cioccolato fondente con mandorle pralinate e si chiamerà “Fanstasia d’Europa”.
In questa domenica speciale, per chi vorrà assaggiarlo, una coppetta di questo gusto verrà offerta, in tutta Europa, al prezzo speciale  di 1 euro.
Noi come Gelateria del Lago abbiamo ovviamente aderito a questa fantastica iniziativa che riteniamo essere molto importante per esaltare le proprietà del gelato come alimento non solo completo, ma soprattutto sano e genuino.
Ovviamente non mancheranno tutti gli altri gusti che abitualmente proponiamo ai nostri clienti, per cui la scelta, come al solito, sarà  molto varia.

Non vi resta quindi che partecipare a questa originale e unica iniziativa, sperando che sia la prima di una lunga serie dove un prodotto italiano viene celebrato in tutto il mondo!

Vi ricordiamo inoltre il nostro sito web www.gelateriadellago.it e la nostra pagina facebook www.facebook.com/gelateriadellago

 

 

Natale ConGelato con la Gelateria del Lago.

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Anche per quest’anno abbiamo concluso la stagione verso fine ottobre. Come sempre rimarremo chiusi per l’inverno, ma torneremo verso febbraio.

Visto l’incoraggiante riscontro che abbiamo ottenuto l’anno passato, anche quest’anno ripeteremo l’iniziativa  per il periodo di Natale, “Natale ConGelato”, per cui riapriremo per un paio di giorni sotto le feste .

Tutto sarà gestito solo su prenotazione in modo da poter organizzare il tutto al meglio.

Vi riproporremo il nostro gelato da asporto ad un prezzo imbattibile per il periodo di festa, a soli 10 euro al kg. Inoltre produrremo per voi torte gelato in molteplici forme e dimensioni per cercare di soddisfare ogni esigenza.

Poponiamo delle novità importanti. La prima  sono le torte di semifreddo, anche in questo caso di varie  forme e dimensioni. La seconda sono i panettoni farciti di gelato o semifreddo a vostra scelta.

I panettoni ci vengono forniti da un panificio di fiducia e quindi sono prodotti artigianalmente ed è per questo che vi chiediamo una prenotazione entro il 19 dicembre, in modo che ci sia il tempo di produrli.

Per quanto riguarda il ritiro potrete venire direttamente in gelateria e ritirare il vostro ordine il giorno 23 dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00 e il giorno 24 dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

Per tutto il resto dei prodotti che vi proponiamo vi chiediamo una prenotazione entro il giorno 21 dicembre in modo che possiamo prepararvi tutto su vostra richiesta.

Inoltre vi forniamo un servizio di consegna gratuita, solo però per chi risiede a Sesto Calende.

Tutto questo puo’ essere gestito tramite sito www.gelateriadellago.it  dalla sezione “Acquisti on-line” sempre attivo oppure telefonando al numero 0331 920451 dal 10 dicembre in avanti. Inoltre potete seguirci sulla nostra pagina facebook.

 

 

 

 

 

 

Le vetrine per esposizione del gelato.

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Continuando il discorso iniziato con gli articoli “i macchinari presenti in un laboratorio di gelateria” (qui) e “ macchine combinate e abbattitori di temperatura per gelateria” (qui), oggi parliamo delle vetrine espositive per gelati.

 

Sono apparecchiature molto importanti poiché in queste vetrine viene posto il gelato pronto per la vendita.Ormai esistono molti modelli di vetrine: con ventilazione standard,con ventilazione doppia e con ventilazione statica, a cui appartengono le vetrine a pozzetti o carapine.

Le vetrine standard, con unica ventilazione, sono quelle in commercio da più tempo. Queste hanno delle ventole che spingono l’aria in un’unica direzione, per cui l’aria uscendo fredda dall’evaporatatore si sposta sopra le vaschette del gelato, diventando sempre piu’ calda, fino a quando non rientra nella parte opposta e viene nuovamente raffreddata.

Spesso, in questo tipo di vetrina, si hanno 2 temperature diverse fra l’inizio, dove esce l’aria dall’evaportatore e la fine,dove, dopo esser passata sopra il gelato, acquista qualche grado in più.

Ultimamente sono nate nuove vetrine a doppia ventilazione. In queste vetrine ci sono sempre delle ventole che spingono l’aria, ma in questo caso, fra la prima e la seconda fila di vaschette, viene lasciato uno spazio di qualche cm in modo che l’aria faccia un percorso più breve e quindi ci sia una temperatura più uniforme in

 tutta la vetrina.
Altro tipo di vetrine sono quelle statiche, quindi senza ventole che muovono l’aria. Le più comuni utilizzate in gelateria sono quelle a pozzetti o carapine. Qualcuno si ricorderà del carrettino del gelataio che passava nei paesini: qui il gelato era mantenuto freddo all’interno di questi pozzetti, chiusi da un coperchio.

Il vantaggio è che sicuramente il gelato viene mantenuto meglio, essendo sempre chiuso. Lo svantaggio è che il cliente non può vedere il prodotto.

Tutte queste vetrine dove viene esposto il gelato hanno una temperatura che si aggira fra i – 12°C e i – 15°C, dipende da come viene costruita la ricetta del gelato, in modo da mantenere la temperatura di spatolabilità del gelato.

 

Altre importanti vetrine sono quelle dove vengono esposte torte gelato, ghiaccioli, biscotti,etc.. Spesso queste sono verticali e raggiungono temperature almeno di -18°C. Anche in questo caso possono essere statiche o ventilate.

 

 

 

Con questi 3 articoli sulle attrezzature che si utilizzano in una gelateria abbiamo voluto dare una piccola spiegazione sul loro funzionamento e a che cosa servono,molto altro si potrebbe dire, ma qui dipende molto dalle abitudini di lavoro che ognuno ha.

Vi segnaliamo che abbiamo una nostra pagina facebook  e il sito dove potete restare sempre aggiornati sulle nostre ultime novità. www.facebook.com/gelateriadellago oppure www.gelateriadellago.it.

 

 

 

Macchine combinate e abbattitore di temperatura per gelateria.

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Continuando il discorso iniziato nel precedente articolo, dove spiegavamo le varie attrezzature presenti in un laboratorio di gelateria                              ( http://www.ilovesestocalende.it/gelaterie/i-macchinari-presenti-in-un-laboratorio-di-gelateria/), oggi vi parliamo dell’abbattitore di temperatura e delle cosiddette macchine combinate per la produzione di gelato.

La macchine combinate racchiudono il mantecatore e il pastorizzatore in un’unica apparecchiatura dove, nella parte superiore troviamo il pastorizzatore e nella parte inferiore il mantecatore.

Chiaramente la capienza del pastorizzatore non è di 60 o 120 litri ma bensi’, in base al modello, 5, 6, 8 litri fino anche a 12 litri.

Il mantecatore, posto nella parte inferiore, è studiato per riuscire a mantecare la quantità di base che è stata precedentemente pastorizzata dal pastorizzatore superiore.

Infatti la miscela non verrà spillata come dal classico pastorizzatore, ma c’è un condotto interno che una volta giunta a 85°C porta la pastorizzata direttamente nel mantecatore.

Qui si apre una disputa fra 2 correnti di pensiero.

Ci sono quelli che sostengono che il metodo classico, pastorizzatore separato dal mantecatore, offra un miglior prodotto poichè la base bianca viene lasciata maturare nel pastorizzatore per 6-8 ore e questo da modo a tutti gli ingredienti di amalgamarsi e legarsi.

L’altra corrente di pensiero sostiene che il metodo combinato sia migliore poichè avviene uno shock termico che porta la base pastorizzata da 85° C a circa -10°C e questo consente al prodotto di mantenere le proprie caratteristiche nel tempo.

Inoltre sostengono che sia un metodo migliore sia per quanto riguarda il consumo di energia, poichè 2 macchine sono racchiuse in una, sia per quanto riguarda l’aspetto sanitario, poichè ci sono spostamenti esterni della miscela dal pastorizzatore al mantecatore.

Nel metodo classico si ha sempre a disposizione della miscela di base pronta nei pastorizzatori e quando occorre fare nuovo gelato non si fa altro che spillarla e introdurla nel mantecatore, che dopo pochi minuti ci restituisce il gelato finito.

Nel metodo combinato ,invece, questo non lo si può fare, dato che, dovendo preparare al momento la pastorizzata, il tempo richiesto è maggiore.

Ed ecco qui che fa la sua comparsa un elemento indispensabile: l’abbattitore di temperatura.

L’abbattitore è un potente congelatore che è in grado di portare, molto velocemente, la temperatura del gelato fino a – 18° C poichè raggiunge la temperatura di – 40°C.

In questo modo si ottengono cristalli di acqua molto piccoli e quindi la struttura del gelato, e di tutti gli alimenti in generale, non subisce alterazioni una volta che l’alimento viene scongelato.

In questo modo è possibile produrre gelato in momenti di tranquillità,abbatterlo, e all’occorrenza esporlo pronto per la vendita. Senza questa apparecchiatura sarebbe difficile, anche se non impossibile, per le macchine combinate far fronte ad un eventuale improvvisa mancanza di gelato esposto.

L’abbattitore permette inoltre la produzione per esempio di torte geltato, biscotti, ghiaccioli, semifreddi,che sarebbero alquanto complicati da fare in assenza di questo macchinario.

A questo punto mancano sole le vetrine di esposizione che andremo ad analizzare nel prossimo articolo.

Grazie per l’attenzione.

 

I macchinari presenti in un laboratorio di gelateria.

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Iniziamo un percorso dove illustriamo le varie tipologie di attrezzature che potete trovare e che sono necessarie in un laboratorio di gelateria.

Innanzi tutto come potete immaginare servono dei conservatori che conservino il gelato ed eventuali materie prime surgelate ad una temperatura di almeno -18°C ,normalmente sono verticali e adatti anche a contenere le vaschette di gelato.

Altro importantissimo elemento del laboratorio è il frigorifero a temperatura positiva a + 4°C dove conservare le materie prime come il latte fresco o la panna.

Nel mio caso funge anche da banco da lavoro per la produzione ma non deve necessariamente essere cosi’, può anche essere verticale come il conservatore.

 

Ora parliamo di cose piu’ inerenti  la produzione del gelato e per la precisione del mantecatore e del pastorizzatore. Queste 2 attrezzature sono l’anima del laboratorio.

Senza questi produrre un gelato sarebbe alquanto difficile e improbabile al giorno d’oggi.

Partiamo dai pastorizzatori che vedete ritratti in foto.

Ci sono diversi modelli ma la maggior parte  ha una capacità di 60 litri(come i primi 2 di sinistra)o di 120 litri (il primo di destra).Nel nostro caso abbiamo una capacità complessiva di 240 litri di pastorizzata.

Qualcuno si starà chiedendo : cos’è la pastorizzata?

La pastorizzata non è altro che l’insieme delle materie prime che compongono la base del gelato ,per intenderci il classico fior di latte.

Quando devo preparare la pastorizzata non faccio altro che introdurre nel pastorizzatore il latte fresco ,la panna , gli zuccheri etc. e far partire il pastorizzatore che portando tutti gli ingredienti ad una temperatura di 85°C permette di far amalgamare il tutto e di abbattere la carica batterica.

Una volta arrivato a 85°C il pastorizzatore riporta la temperatura a +4° Cdove rimarrà conservata come se fosse in un frigorifero

Questa base è usata per tutti quei gusti che sono a base di latte al contrario dele frutte che sono a base di acqua come abbiamo già avuto modo di spiegare in un recente articolo.

http://www.ilovesestocalende.it/gelaterie/oggi-parliamo-dei-gelati-alla-frutta-della-gelateria-del-lago/

Una volta prodotta la pastorizzata si spilla la quantità desiderata.Questa viene introdotta nel mantecatore il quale grazie a potenti motori in grado di raffreddare molto velocemente portano la miscela fino ad una temperatura di circa  – 9°/-10° .

Grazie a questo macchinario il gelato prende corpo incorporando la giusta quantità di aria diventando soffice e cremoso.

 

Da questi processi si ottiene il prodotto finale il quale poi viene riposto nelle classiche vaschette.

 

 

 

 

Questo è un metodo di lavorazione ,per cosi’ dire, piu’ vecchio.

Oggi esiste anche un altro metodo che grazie a macchine differenti da queste permette la produzione di gelato. Di questo però parleremo in un post dedicato dove spiegheremo il funzionamento di queste macchine combinate e di un’altro elemento ormai fondamentale, l’abbattitore di temperatura.

Grazie dell’attenzione e a presto.