Pasta Italiana – Tagliolini Tricolore

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TAGLIOLINI TRICOLORE a SESTO CALENDE

di Paolo Maggioni – Food Blogger

La Casa della Pasta Fresca®

Una Pasta nata in onore del 150° dell’Unità d’Italia

Durante l’aperitivo tricolore che La Casa della Pasta Fresca ha organizzato per il Comune di Sesto Calende, in occasione della celebrazione storica del 150° dell’Unità d’Italia Susy Milani decide di dedicare una PASTA alla BANDIERA ITALIANA, nascono così il 17 marzo 2011 a Sesto Calende (VA) i Taglilini Tricolore.

Le “italiane” sono un tagliolino tricolore che interpreta anche graficamente la tradizione della cucina italiana. Una pata leggera, carica di sapore e che viene pronta con soli tre minuti di cottura per tutti quelli che non hanno tempo di attendere molto per mangiare.

Si parte ovviamente dal tagliolino bianco, la base ideale per ogni sapore. Si passa poi al classico tagliolino agli spinaci, verde, sapore intenso, gusto semplice che soddisfa ogni palato. Il rosso invece è quello di barbabietola e qui vogliamo aprire una discussione. La barbabietola è considerata un ortaggio non facile, acido, dal sapere forte come forte è il contrasto con il dolce, che si ama o si odia senza compromessi.  Questo può far si che la prevenzione di chi non la ama si estenda anche a paste e gnocchi che la utilizzano.  Bene, niente di più sbagliato, usato come ingrediente per una pasta la barbabietola si trasforma, perde contrasti, perde completamente l’acidità, conserva una dolcezza di fondo ma che risulta tonda ed elegante, sembra che la farina le consenta di tirar fuori li meglio di se.

Qual’è la ricetta migliore per la pasta “italiana” ? Un ragù di verdure sicuramente si abbina bene, un sugo rosso di funghi è talmente scontato da risultare banale, un semplice sugo rosso cotto a fuoco basso per due ore è la massima espressione della semplicità.

Proviamo a pensare però a qualcosa di diverso, con una sua eleganza intrinseca e con richiami unitari alla bandiera con un ingrediente dalla nebbie della Pianura Padana  ed uno dal Sole della Triniacria : una crema di Parmigiano Reggiano 48 mesi con granella di Pistacchi di Bronte ( un grazie al ristorante I Tre Siochett di Parma che me lo ha fatto provare ). In realtà quello che vogliamo fare è un doppio contrasto associato fra i sapori, il salato del parmigiano con la dolcezza della barbabietole ed il gusto aromatico del pistacchio con l’intensità dello spinacio.

Partiamo per 4 persone da una confezione di panna fresca, mi raccomando, quella fresca non quella Uht a lunga conservazione, deve essere liquida e fresca. So che molti sono prevenuti sull’uso della panna, che il cattivo cuoco la  usa per coprire il cattivo sapore, ma usata con la giusta ponderazione e solo come mezzo di trasporto dei sapori con l’obiettivo di dare solo morbida consistenza allora la panna acquisisce una sua ragione d’essere.

Torniamo comunque alla ricetta. Per prima cosa prendete 5 pistacchi di Bronte per ogni commensale, sgusciateli e spelateli e pestateli nel mortaio; se lo spelarli dovesse risultare difficile tuffateli un secondo in acqua bollente ed il problema è risolto.

Fate intanto sobbollire a fuoco basso la panna ed aggiungete una dose massiccia di parmigiano grattugiato : mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno sino a che la crema non diventerà omogenea e regolate di sale e pepe. 4 minuti di cottura per le italiane, amalgamatela con la crema di parmigiano e metà dei pistacchi, impiattate e coprite con l’altra metà dei pistacchi.

Successo assicurato, vedrete.

Paolo Maggioni – Food Blogger                            Un’idea originale da regalare !!!

 SCOPRI TUTTI GLI ALTRI GUSTI  DI PASTA :

 http://www.lacasadellapastafresca.it/welcome.php?lang=ita&page=pasta-secca

                                                                                                                                                                                                                                                                  VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA AL CONDIMENTO DI VANNA IN CUCINA:

http://cucinaetorteggiaconvanna.blogspot.it/2012/10/tagliolini-con-zucca-e-speck.html

Tagliolini con zucca e speck

Ingredienti per 4 persone:
250 gr di tagliolini   Le italiane La casa della pasta fresca 400 gr di zucca 1 cipolla 50 cl di olio extravergine d’oliva Dante sale pepe 1 bicchiere di carta di Vinchef 50 gr di speck prezzemolo 1/2 l di brodo vegetale 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
Procedimento:

Pulire e lavare la zucca a dadini molto piccoli, in modo che si raggiunga un peso netto di 400 gr. In una padella mettere  una cipolla grattugiata, 25 cl di olio, sale e pepe e far dorare la cipolla  e poi versare 200 gr di cubetti di zucca. Cuocere per pochi minuti e poi irrorare con mezzo bicchiere di Vinchef. Far sfumare per 10 minuti a fiamma bassissima e aggiungere un mestolino di brodo. Coprire con un coperchio e far cuocere fino a quando la zucca si potrà facilmente schiacciare con la forchetta! In un’altra padella mettere l’olio rimasto, lo speck a pezzetti piccoli e far cuocere a fiamma bassa per 5 minuti. Aggiungere i 200 gr di cubetti di zucca rimasti e continuare la cottura per almeno 10 minuti, facendo attenzione che nulla si bruci, e poi aggiungere il resto del vinchef e aggiungere all’occorrenza un mestolino di brodo, salare, pepare e aggiungere prezzemolo tritato.

Spegnere quando la zucca risulterà cotta.

Cuocere in abbondante acqua salata i tagliolini. A cottura, scolarli bene e versarli nella padella dove avete mischiato i due condimenti, mescolare bene, aggiungere il parmigiano e servire caldi ! Sono buonissimi!!!!!!!!!!!!!!

La Casa della Pasta Fresca®

Pastificio – Produzione e Vendita Diretta Pasta Fresca

Ristorante Self – Service

Gastronomia e Piatti Pronti da Asporto

Servizio Catering e Banqueting

Pranzi e Buffet per Cerimonie, Feste Private ed Eventi

Noleggio Attrezzature

Via V .Veneto 13 (S.S. Sempione) Sesto Calende(VA)

Tel. 0331 924981 – Fax. 0331 919385

info@lacasadellapastafresca.it

www.lacasadellapastafresca.it

Servizio Catering & Banqueting per Eventi a Sesto Calende (VA)

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UN SERVIZIO CATERING & BANQUETING di QUALITA’

La Casa della Pasta Fresca®

Organizzare un evento significa sopratutto decidere e preparare o far preparare un menu pensato per l’occasione, in modo da fornire agli ospiti un ristoro all’altezza della situazione: dolce o salato che sia il buffet di un evento deve cercare di soddisfare tutti gusti, attraverso proposte di qualità.

Rivolgersi ad un Servizio Catering per Eventi, in questi casi, è una scelta consigliata sia per motivi organizzativi, sia per essere sicuri della buona riuscita dell’evento: a Sesto Calende (VA), zona del Ticino e Lago Maggiore,   La Casa della Pasta Fresca® è un Pastificio con Laboratorio di Gastronomia più rinomato della zona, in grado di fornire anche un servizio di catering per eventi.

Il Servizio Catering e Banqueting  a “La Casa della Pasta Fresca®”  nasce dalla passione ed esperienza di Susy Milani,  forte della lunga esperienza maturata nel settore, puntando su uno staff di collaboratori in gamba ed  esperti è in grado di rispondere in maniera estremamente professionale alle diverse esigenze della clientela, proponendo prodotti sempre freschi ed innovativi.

Inoltre La Casa della Pasta Fresca® è specializzata nella realizzazione di Buffet per Rinfreschi, Ricevimenti, Feste di Laurea, Meeting, Compleanni, Cerimonie, Feste per bambini, Battesimi, Comunioni e Cresime, vanta un’ esperienza  nell’organizzazione e preparazione di Convention, Colazioni di lavoro, Feste aziendali, Presentazioni, Banchetti nuziali, Feste a tema, Finger Food , assicurando una produzione totalmente artigianale: prodotti per tutti i gusti, realizzati con ingredienti genuini e la passione per la Cucina.

Coffee break e business lunch, ma anche cocktail a buffet, cene di gala e matrimoni.

La Casa della Pasta Fresca® offre Servizi di Catering & Banqueting ad Aziende ed Enti Istituzionali ma anche a Privati chiavi in mano: mette in tavola piatti appetitosi senza trascurare l’allestimento, perché anche l’atmosfera ha sapore.

Il Catering è anche fantasia… prepariamo buffet sfiziosi e tanto appetitosi da saper soddisfare anche i palati più esigenti.

LOCATION: Per ogni occasione possiamo trovare al cliente il locale adatto in cui ambientare l’evento o la festa, le nostre collaborazioni sono con Ville, Tenute, Castelli, Sale Ricevimenti e Ambienti Esclusivi.

Allestiamo Ville, Giardini e Terrazze private, trasformando l’ambiente naturale in accogliente e festoso a seconda delle esigenze del cliente.

NOLEGGIO ATTREZZATURE:  operiamo nel settore del noleggio attrezzature, prodotti ed allestimenti per matrimoni, banchetti, eventi privati e per Ristoratori.

Provvediamo al NOLEGGIO di tutte le attrezzature necessarie all’organizzazione di una cerimonia come:

*TAVOLI           *SEDIE                     *TOVAGLIATO        *ARGENTERIE

*PIATTI             *BICCHIERI           *POSATE      *ATTREZZATURE DA CUCINA

*CONTENITORI ISOTERMICI      *OMBRELLONI      *GAZEBO

Infine, vantiamo prezzi competitivi, soprattutto in relazione alla qualità del nostro Servizio Catering.

RICHIEDI UN PREVENTIVO GRATUITO E SENZA IMPEGNO PER IL TUO EVENTO, CONCEDITI IL MEGLIO.

La Casa della Pasta Fresca®

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La mia professione: il Macellaio

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | 7 Commenti

Il macellaio:
come amo definirla io, purtroppo una “razza” in via d’estinzione. Siamo rimasti davvero in pochi quelli che si possono definire “macellai dalla A alla Z”, ovvero quelli che cercano e comprano il loro bestiame in stalla, e seguendo tutte le principali fasi della lavorazione lo servono preparato ai propri clienti pronto da cucinare in casa, sotto forma di preparato pronto a cuocere o addirittura già cotto.

                                                  Gianni macelar        Gianni macelar in stalla

Attualmente la professione del macellaio è suddivisa in quattro chiamiamole categorie.

La prima e’ il macellatore, ovvero chi materialmente uccide il bestiame, lo scuoia, lo sventra e di norma lo spacca lasciandolo in mezzena.

La seconda è lo spolpatore o disossatore, ovvero quello che  toglie le ossa all’animale macellato.

Il terzo è il preparatore dei piatti pronti a cuocere, ovvero quello che crea piatti alternativi cercando di servire la carne al consumatore finale in modo diverso dal tradizionale.

La quarta ed ultima categoria e’ il classico banconiere, ovvero quel che sul banco ha il rapporto diretto con voi, per farvi un esempio quello che vi taglia la fettina o vi trita il macinato.

Diciamo che queste categorie si sono sempre più sviluppate con l’avvento e la continua crescita dei supermercati a discapito di noi piccoli bottegai.

Ritornando alla definizione di “macellaio dalla A alla Z”, in questo post vorrei partire da dove inizia la mia professione e in varie puntate descrivervi tutti i passaggi.

La prima cosa è quella di reperire il mio bestiame da macellare. Premetto che parto un po’ avvantaggiato in quanto i miei predecessori (papà Gianmario e zio Adriano) mi hanno lasciato in “eredità” alcune loro stalle dove i proprietari, anch’essi di generazione in generazione, allevano i loro capi.

                   Stalla a Sesto Calende (Lentate)                     Papà Gianmario nel 1964 davanti alla

                                                                                                       chiesa dell’Abbazia mentre si dirige a piedi

                                                                                                       verso il macello di Sesto(dietro le scuole

                                                                                                       medie).

Certamente in tutti questi anni anch’io ho trovato nuovi allevatori seri e precisi, ottime persone che svolgono la loro professione in modo esemplare e che per un motivo o per l’altro sono rimasti senza il loro macellaio di fiducia, vuoi perchè  sono andati in pensione, o perchè non riuscendo a sostenere le spese di gestione han dovuto chiudere.

                           Francesco e Gianni macelar                                 Lorenzo e Gianni macelar

In più ho il piccolo ma grande GIULIANO che da qualche anno è  diventato il mio nuovo mediatore dopo la morte del grande e caro amico PIERO.

                Gianni macelar e Cerri Giuliano                      Gianni macelar e Bellora Piero

Il suo compito è quello di vedere nelle proprie stalle se l’animale cresce bene e soprattutto quando l’animale è pronto per essere acquistato e successivamente macellato.
Di norma è un lavoro che svolgiamo la domenica o il lunedì mattina molto presto, quando gli allevatori sono ancora in stalla a “spazzare” e nutrire gli animali. Le “mie” stalle sono piccoli allevamenti che vanno da uno al massimo una trentina di capi dove tutte le lavorazioni si svolgono manualmente o con piccoli mezzi a motore.

                                           Francesco Massara allevatore a S.Stefano ad Oleggio

L’alimentazione è fatta in modo  NATURALE  a base di mais, orzo, avena, crusca, ecc… e dell’insostituibile fieno con la sola aggiunta di Sali minerali necessari per l’animale.

                                mais                                 orzo                          avena                                    fieno

Queste stalle si trovano nell’hinterland novarese (zona Oleggio, Momo, Suno, Bellinzago, Carpignano) ed altre proprio vicino al mio negozio (Sesto, Castelletto, Angera) e a rotazione forniscono il mio fabbisogno di bestiame per tutto l’anno.

                               Bovini razza Piemontese                                       Bovini razza blue belga

Quando l’animale è pronto per essere macellato parte la trattativa per definirne il prezzo, che non è mai uguale da una bestia all’altra perchè in base alle caratteristiche, all’età, allo stato di ingrassamento ecc ecc varia da un animale all’altro. Una volta fatto il prezzo ci si mette d’accordo sul giorno in cui viene eseguita la macellazione che avviene, salvo in alcuni casi, di lunedì. Ultima cosa da svolgere in allevamento è la pesatura che viene effettuata immediatamente prima della macellazione sulla pesa del contadino se ne è provvisto altrimenti presso le pese pubbliche.

                                                                   Bilance per la pesatura del bestiame

Fatto questo non resta che portare l’animale al macello, ma di questo ve ne parlerò nella seconda puntata.

Gianni macelar

 

Tagliolini alle Castagne

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TAGLIOLINI alle CASTAGNE

di Paolo Maggioni – Food Blogger

La Casa della Pasta Fresca®

Un piatto unico da degustare e un’idea originale da regalare !!! Il Tagliolino di Castagna è un prodotto poco conosciuto della vasta tradizione culinaria italiana che però ha il pregio di riuscire a coniugare il richiamo a sapori contadini con una sua eleganza naturale. E che per la sua dolcezza piace molto ai bambini, aspetto non da poco.

Il sapore ha una forte personalità e deve essere accompagnato da un giusto condimento che va scelto con cura, se la tagliatella bianca può fare da tavolozza a qualunque sapore, la castagna sceglie accuratamente con chi accompagnarsi se vuole dare il meglio di se. Questo non vuol dire che in bianco o col sugo rosso non vada bene, il piatto risulta assolutamente saporito,  diciamo che se facciamo bene le nostre scelte  abbiamo il vero salto quantico.

La prima scelta potrebbe essere quella di seguire il sapore della castagna con quel suo lieve fondo un po’ dolce e preparare un bel ragù bianco di coniglio. Oppure usare un mix di tre carni macinate ( coniglio, manzo, maiale ) fatto andare con carote, porri, sedano e qualche altra verdura a caso tritate fini.

Se invece volete giocare coi sapori, servitele con una crema di parmigiano, ottimo contrasto dolce-salato ed il vantaggio di dare molta morbidezza ad una pasta che è un po’ più asciutta di quella normale all’uovo.

Qualora voleste  esagerare, fate scottare della verza e poi stufatela usando anche l’acqua di cottura della pasta, aggiungete delle fettine di guanciale pepato belle croccanti e legate con la crema di parmigiano.

La scelta dei contrasti è comunque a mio parere  la migliore, si deve puntare sull’amaro  e probabilmente quelli che riescono a giocare meglio il contrasto  sono  il radicchio trevigiano ( o di chioggia ) da un lato e lo speck dall’altro.

La preparazione è sicuramente semplice ed anche abbastanza veloce.

Per quattro persone tagliate a striscioline un  radicchio, rosolatelo nell’olio e  sfumatelo con un po’ di vino bianco, aggiungete un dito abbondante di acqua bollente e fatelo stufare. A fine cottura aggiungete delle striscioline  di speck ( sono perfetti i fondelli che si trovano come avanzi al banco del fresco ) e fate attenzione che restino  croccanti senza diventare asciutte e fateci mantecare i tagliolini di castagne. A pentola spenta unite una manciata di fettine di Toma d’alpeggio e servite in tavola, successo assicurato, non c’è che da provare.

Un ultimo suggerimento: avete abbondato con le dosi ? Mettete tutta la pasta al radicchio e speck avanzata in un contenitore di stagnola, coprite di besciamella e mettetelo in freezer pronto ad essere infilato nel forno una sera che non avete voglia o tempo di cucinare. La classica provvista di emergenza ma sicuramente con tanta classe e tanto sapore.

di Paolo Maggioni – Food Blogger

VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA A QUESTI ALTRI DUE CONDIMENTI DI VANNA IN CUCINA:

http://cucinaetorteggiaconvanna.blogspot.it/2012/10/tagliolini-le-castagne-con-salsiccia-e.html

http://cucinaetorteggiaconvanna.blogspot.it/2012/10/tagliolini-le-castagne-con-robiola-alle.html

 

Tagliolini “Le castagne” con salsiccia e funghi

 

Ingredienti per due persone:
125 gr di tagliolini Le castagne La casa della pasta fresca mezza cipolla 2 spicchi d’aglio una salsiccia fresca di maiale 200 gr di funghi misti ( io uso quelli surgelati) 2 pomodori pelati a pezzetti 30 cl di olio extravergine d’oliva Dante sale prezzemolo parmigiano grattugiato
Procedimento:

Far imbiondire a fiamma bassa la cipolla e l’aglio tagliati a pezzettini nell’olio. Aggiungere la salsiccia, privata della budella e sminuzzata. Far rosolare per 15 minuti a fiamma bassissima, aggiungendo un po’ d’acqua, di tanto in tanto, affinchè la salsiccia non rosoli, ma si cuocia delicatamente e lentamente, e poi salare. Aggiungere i funghi e dopo 15  minuti aggiungere i pomodori e il prezzemolo, lasciar cuocere per altri 10 minuti e spegnere. Cuocere in abbondante acqua salata, i tagliolini. A cottura versarli nel sughetto, una spolverata di parmigiano grattugiato e servire caldi! Sono buonissimi!!!!!!!!!!!!

 
 

Tagliolini Le castagne con robiola alle noci

 

 

Adoro mangiare le castagne arrostite sul fuoco e spruzzate, durante la cottura, con del vino rosso, con del formaggio morbido o spalmabile e ho pensato: Perchè non associare a questi tagliolini dal fine gusto alle castagne, la robiola? E ieri ho trovato in salumeria la robiola alle noci….
Ingredienti per 2 persone: 125 gr di tagliolini Le castagne  La casa della pasta fresca 100 gr di robiola alle noci 25 cl di olio extravergine d’oliva Dante 2 cucchiai di pangrattato 1 spicchio d’aglio
Procedimento:
In una padella far imbiondire l’aglio nell’olio. Togliere l’aglio e mettere il pangrattato e far tostare per pochi minuti. Nel frattempo far cuocere i tagliolini. Nella padella aggiungere la robiola e stemperarla con un mestolino  di acqua di cottura della pasta. Scolare la pasta e versarle nella padella, mescolare bene e servire. E’ semplice ma buonissima!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

La Casa della Pasta Fresca®

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Sua maestà il porcino

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Se il  fungo in generale è il  principe  delle tavole autunnali, il porcino è sicuramente il suo re incontrastato. Il suo profumo esalta i piatti a cui si accompagna e la morbidezza al palato è qualcosa che appaga oltre ogni cosa.

Nulla vale la soddisfazione di una levataccia per prendere l’ automobile  e dopo una marcia forzata raggiungere il posto segreto dove si troverà sicuramente ( non sempre quest’anno ) un bel cesto di porcini, su questo siamo d’accordo. Riflettendo, non sempre si ha il tempo di farsi una mattinata  nei boschi montani, e se facciamo bene due conti tra  benzina e l’autostrada a volte si  supera come costo il valore dei funghi trovati. Perché, se ci pensate, con due litri di benzina si compra un bel porcino più che sufficiente per un bel risotto e quindi forse vale  la pena di venire a trovarmi e  scegliere quello che più  piace.

Sul come cucinarlo, qui abbiamo secoli di tradizione da rispolverare. Se è perfetto, quindi gambo sodo, cappella chiusa, altezza max 10 cm c.a. nulla è meglio di tagliarlo a fette e mangiarlo crudo con scaglie di grana ed un velo di olio extra vergine ligure.    

Il risotto ( consiglio di utilizzare un ottimo s. Andrea, da me troverete quello di Baraggia D.O.P. )  poi è un classico incontestabile!! Per non parlare  della polenta coi funghi.

Per acquistare un’ottima polenta (bramata, bramata bianca, taragna) bisogna tener conto della sua macinatura fine, media, grossolana e della provenienza, ( a mio avviso la media e quelle che vengono dalle nostre prealpi sono le migliori ).

P.S.  Se nel cuocere i funghi usate l’aglio rosa e diventa scuro, se fossi in voi non li mangerei!

Buon appetito!!

 

TAGLIOLINI al BAROLO

Pubblicata il by LACASADELLAPASTAFRESCA Caricata in Alimentari | 1 Commento

TAGLIOLINI AL BAROLO a SESTO CALENDE

di Paolo Maggioni – Food Blogger

La Casa della Pasta Fresca®

Un piatto unico da degustare e un’idea originale da regalare !!!

L’idea di utilizzare il vino per dare sapore e colore alla pasta è nata nelle zone orientali d’Italia ma si è rapidamente diffusa andando a coprire le diverse tipicità regionali.

Non potevano perciò mancare come proposta presso La Casa della Pasta Fresca® dei tagliolini realizzati con il principe dei vini italiani, ovvero il Barolo.

Ci troviamo di fronte ad un tagliolino, perciò una pasta di misura sottile, realizzata comunque con grano duro e senza l’utilizzo di uova.

Per la serie anche l’occhio vuole la sua parte, la pasta  si presenta con il bel colore rosso granato del Barolo che conferisce una particolare attrattiva al piatto.

La pasta mantiene del barolo i sapori primari mentre la parte alcoolica viene completamente persa tale per cui risulta molto piacevole anche per i bambini. In bocca rimangono le caratteristiche più morbide del prodotto, quelli floreali e vanigliate che ne fanno un piatto veramente elegante.

La preparazione è da studiare accuratamente anche se va detto che un sugo di pomodoro leggero assolutamente non stona. Una prima proposizione potrebbe essere quella con un ragù bianco di coniglio, carico di verdure. Volendo osare potremmo fare della salsiccia con delle cipolle croccanti.

Quello che proponiamo oggi è invece molto stagionale e molto legato al territorio di origine ovvero un sugo bianco di porcini.

Per quattro persone prendiamo un porcino fresco di circa un etto, puliamolo e tagliamolo a fettine non troppo sottili e facciamolo rosolare in una noce di burro in una padella che abbiamo “sporcato” con un poco d’aglio.

Una volta che sia ben rosolato amalgamiamo con un pizzico di farina, aggiungiamo due mestoli di acqua bollente e tiriamolo a cottura mantecando alla fine con un’altra noce di burro, aggiungendo del prezzemolo e regolando di sale e pepe.

Nel frattempo buttiamo la pasta e facciamola cuocere per non più di tre minuti, scoliamola, buttiamola nella pentola insieme ad un cucchiaio di acqua di cottura che avremo tirato da parte.

Impiattiamola, magari servendoci dell’ausilio di un coppa-pasta e serviamola in tavola, il successo è assicurato.

Per accompagnamento è ovviamente perfetto un bel  Nebbiolo.

Paolo Maggioni – Food Blogger

 

 

VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA AL CONDIMENTO DI VANNA IN CUCINA:

 

 

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Tagliolini con barolo alla salsiccia di maiale e pomodorini caramellati

 

Ingredienti:
250 gr di tagliolini con barolo La casa della pasta fresca 3 capi si salsiccia di maiale a punta di coltello 50 cl di olio extravergine d’oliva Dante 4 spicchi d’aglio 1 cucchiaio di aceto di vino bianco 20 pomodori ciliegini sale, zucchero, pepe, origano, prezzemolo, olio 3 cucchiai di parmigiano grattugiato:
Procedimento:

Sbollentare i pomodorini ciliegini ( cioè dopo averli lavati, praticare un taglietto superficiale a croce sulla parte superiore, metterli in acqua che bolle per 2-3 minuti, scolarli e metterli in acqua con ghiaccio e privarli della buccia), tagliarli a metà e privarli dei semi, Disporli, regolarmente senza sovrapporli, su una teglia e condirli con olio, sale, zucchero e origano, la cui quantità è simile a quella per condire un’insalata, Cuocerli in forno a 120° per un’ora.

Nel frattempo, in una padella, versare i 50 cl di olio, aglio tritato finemente, prezzemolo tritato,sale e pepe e far imbiondire l’aglio  a fiamma bassissima, versare la salsiccia privata della budella e sminuzzata e far cuocere a fiamma bassa sfumandola con il cucchaio di aceto. Spegnere quando la carne si è appena cotta, e attendere che i  pomodorini finiscano la cottura in forno.

Cuocere i tagliolini con barolo in abbondante acqua salata, scolarli e versarli nella padella della salsiccia che ho fatto nel frattempo cuocere per altri 5 minuti. Mescolare il tutto aggiungendo i pomodorini caramellati e il parmigiano grattugiato!

Servire caldi. Sono davvero buoni!!!!!!!!!!!!!!!!

 

La Casa della Pasta Fresca®

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Lo Stufato d’Asino.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

L’autunno oramai e’ arrivato lasciandoci alle spalle la pur sempre bella estate. Il clima piu’ fresco e mite ci invoglia a degustare quei tipici piatti autunnali che nel periodo estivo vengono ovviamente trascurati. Piatti gustosi e tradizionali della nostra terra preparati con un’attenta cura e con ingredienti di primaria qualita’. Da oggi ho ricominciato la preparazione di queste specialita’ e ve le proporro’ alternandoli settimanalmente.

 

Il primo piatto tipico, che da domani troverete pronto nel mio negozio, e’ lo stufato d’asino.

Piatto tipico ottocentesco, classico del Piemonte,  normalmente viene servito con la polenta ma di certo non disdegna accompagnandolo con un buona purea  di patate.

Praticamente era il piatto di carne domenicale, soprattutto nei mesi autunno- invernali dove venivano usati per la preparazione i tagli meno nobili della macellazione dell’asino o del cavallo. Diciamo quelle parti nervose e fibrose( i muscoli, il reale, il ganassino ecc ecc) che non potevano essere valide con una cottura breve. Questa ricetta l’ho “rubata” al mio amico Eligio, grande gastronomo e “cervelè” oramai pensionato, al quale son debitore, oltre che della ricetta, anche di quei tutti piccoli dettagli e segreti che lui nella sua lunga carriera ha saputo carpire ed immagazzinare. Ovviamente va servito con un vino rosso corposo, dal classico Barbera ad  un ottimo Cabernet sauvignon.

Vi invito a provarlo, ricordandoVi che lo potrete trovare in vaschette monoporzioni o piu’ grandi, e su prenotazione sono a disposizione per cucinarvelo in occasione di cene, banchetti e feste sia private che paesane.

Inoltre, ricordo a tutti che potrete sapere quando lo preparo, seguendomi, anzi meglio, diventando “amico” cliccando sulla pagina facebook di Gianni macelar Radice.

Gianni macelar

Cucinare la zucca

Pubblicata il by Sesto Frutta Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

La zucca è il prodotto stagionale per eccellenza, un prodotto tipico delle nostre zone a cui  purtroppo non è data la considerazione che merita. Qualcuno lo sbobba perché troppo popolare, altri perché troppo dolce, altri ancora perché pensano non esista altro modo di gustarla che nei tortelli mantovani.

Effettivamente il tortello mantovano richiede l’arte di una vita per ottenere l’equilibrio di sapori, il gnocco di zucca ha una sua manualità non semplice e la ricetta della lasagna di zucca per Parma è conosciuta solo da pochi circoli gnostici di iniziati.

Ci sono però mille altri modi di gustarsi la zucca,  tutti di facile preparazione, tutti con poco impegno richiesto e tutti con un risultato assicurato. Capisco la prevenzione verso il gusto dolce di fondo, ma la zucca ama i contrasti ed ha diversi amici che l’aiutano a trovare la giusta combinazione ed equilibrio, lo speck, la lonza ed il guanciale, il porro. Tutti ingredienti che creano quell’equilibrio che sta alla base del gusto.

Vediamo quali possono essere diverse varianti veloci e di sicuro successo.

Un risotto : tagliare la zucca a cubetti, rosolate nel burro per 5 minuti con due dita di salsiccia per ogni commensale, tostate il riso, sfumate di vino bianco e tirate a cottura per i classici 18 minuti con brodo vegetale.

Coi bucatini : rosolate la zucca con un’idea di porro, stufate a cottura con brodo vegetale molto lungo, aggiungete delle fette di lonzino per creare dei chips croccanti e poi mantecateci i bucatini aggiungendo della toma a fine cottura.

Per una zuppa : rosolate zucca, patate e un po’ di porro, più patate che zucca insieme ad una  fetta di speck. Se poi avete sottomano la cotenna dello speck meglio ancora, riempirà di sapori e di contrasti. Cuocete per un’ora e mezza abbondante a fuoco lento, togliete la cotenna e passate al minipimer.

In una Torta salata : rosolare zucca, verza e patate per 5 minuti. Riempite una torta di pasta brisee ed informare.

Come Finger food : tagliate la zucca a julienne e fatela friggere nell’olio, spalmate dei crostoni di pane di segale con Formaggina di Osmate e ricopritele con la zucca fritta.

Andando sul Sofisticato : zuppa di topinambur e zucca al profumo di arancia, rosolate gli ingredienti con un etto di topinambur per tre etti di zucca, aggiungere 50 grammi di latte e 200 di acqua, aggiungere  della scorza d’arancia e far cuocere. Togliere l’arancia, passare al minipimer e mantecare con grana. Con questa ci potete invitare a pranzo la Carolina di Monaco, quindi dovrebbe andare bene anche per Sesto.

Direi che ce n’è abbastanza per sbizzarrirsi. A questo punto non vi resta che andare a compravi una o due zucche sinché siamo in stagione. Ricordate che la zucca sino a che non viene aperta può durare anche mesi, una volta aperta è uno dei vegetali che meglio supporto la surgelazione e quindi potete riempire il freezer di cubetti o fette debitamente imbustate e pronte per essere passate direttamente in padella.

Paolo Maggioni

 

TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

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 TAGLIATELLE al NERO di SEPPIA

La Casa della Pasta Fresca®

Un piatto unico da degustare e un’idea originale  da regalare !!!

Nome in Codice: TAGLIATELLE AL NERO di SEPPIA

Luogo e data di Nascita: Sesto Calende (VA) – Febbraio 2011

Segni Particolari: è una pasta all’uovo con Nero di Seppia che ne conferisce profumo e colore. Difatti, durante la sua cottura, il profumo vi inebrierà al punto di farvi dimenticare gli altri pensieri per proiettarvi su una Terrazza vista mare con le onde che infrangono gli scogli.

Tempo di Cottura: 4 minuti è il tempo necessario x cuocere la pasta, ma l’importanza di questo paragrafo non è tanto il tempo, dato che molti di noi valutano la cottura al palato, quanto l’avvisarvi che prima di tuffare la pasta in pentola è fondamentale versare piccole quantità di olio d’oliva nell’acqua bollente per far sì che il nido si districhi aiutandosi anche con una forchetta.

Caratteristiche di Condimento: Consiglio di esaltare il sapore marino con un semplicissimo ma efficace sugo allo scoglio accompagnato da prezzemolo a pioggia e scorza di limone.

Per i più “perditempo” non male punte di asparagi precedentemente rosolate in aglio e burro con pomodorino conflit e pepe a volontà.

Invece per i più nostalgici degli anni ’80, delle spalline alle giacche, dei Duran Duran e della UNO Turbo i.e. non potevo non menzionare un bel Mare e Monti a base di Gamberi sfumati con vino bianco e Funghi misti o anche solo Champignon saltati con aglio e pancetta croccante.

Tempo di Lettura previsto: 2 Minuti ½ – meno del Tempo di Cottura.

TAGLIATELLE AL NERO DI SEPPIA                                         La Casa della Pasta Fresca®

PER I PALATI PIU’ FINI VI CONSIGLIO DI DARE UN’OCCHIATA AL CONDIMENTO DI UNA NOSTRA OTTIMA DEGUSTATRICE: VANNA IN CUCINA

http://cucinaetorteggiaconvanna.blogspot.it/2012/09/tagliatelle-con-nero-di-seppia-al-sugo.html

 

Tagliatelle con nero di seppia al sugo bianco di vongole e gamberi

Ingredienti ( per 3 persone):
250 gr di tagliatelle con nero di seppia La casa della pasta fresca 600 gr di gamberetti freschi 12 vongole veraci 75 cl di olio extravergine d’oliva Dante3/4 bicchiere di carta di vino bianco prezzemolo tritato 2 spicchi d’aglio pepe sale farina pangrattato

Procedimento:
Lavare e privare della loro corazza i gamberi e lasciarli asciugare bene  in uno strofinaccio e poi passarli nella farina. Privarli della farina in eccesso e passarli nel pangrattato e lasciarli in esso fino al loro utilizzo. Aprire le vongole con un po’ di acqua su fiamma lenta, in modo da verificare che non ci sia sabbia. Lasciarle raffreddare e poi controllare che in ognuna non ci sia sabbia e man mano poggiarle su un piatto, mentre il liquido di cottura si filtra attraverso un panno di cotone appoggiato in un colino. Mettere da parte il liquido filtrato. In una padella mettere l’olio, l’aglio tritato, il prezzemolo e il pepe . Far soffriggere a fiamma bassa in modo da far dorare , e non bruciare, l’aglio. Aggiungere i gamberetti ben liberati del pangrattato in eccesso e far soffriggere per 5 minuti, Sfumare con il vino e far cuocere per altri 7/8 minuti. Aggiungere le vongole e due mestolini di liquido filtrato dalle vongole e continuare la cottura regolando la sapidità aggiungendo del sale.

Spegnere quando il sughetto risulta omogeneo e non liquido ( dopo circa altri 5 minuti). Cuocere la pasta ( che ha un sapore eccezionale, anche da sola) e versarla ben scolata, nel sughetto. Servire caldi. Sono eccezionali.

La Casa della Pasta Fresca®

Pastificio – Produzione e Vendita Diretta Pasta Fresca

Ristorante Self – Service

Gastronomia e Piatti Pronti da Asporto

Servizio Catering e Banqueting

Pranzi e Buffet per Cerimonie, Feste Private ed Eventi

Noleggio Attrezzature

Via V .Veneto 13 (S.S. Sempione) Sesto Calende(VA)

Tel. 0331 924981 – Fax. 0331 919385

info@lacasadellapastafresca.it

www.lacasadellapastafresca.it

La PAELLA VALENCIANA a Sesto Calende

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La Casa della Pasta Fresca®

La PAELLA VALENCIANA  a Sesto Calende (VA)

Scritto da: Alessia Ferrante – Sesto Calende

Serata alternativa con gli amici e poca voglia (o tempo) di cucinare? Per fortuna c’è la Susy della Pasta Fresca, che oltre ad essere la mia vicina di negozio e una preziosa amica è anche, soprattutto, un’ottima cuoca…

Dunque le ho ordinato la paella! Lei la fa alla “valenciana” quindi con carne e pesce. L’ha preparata con cura, senz’aglio (così nessuno si lamenta) con ingredienti freschissimi acquistati apposta per me.

L’ha pre-cotta lasciando il riso al dente in modo da poterla riscaldare e finire la cottura direttamente a casa nel mio wok (l’ideale sarebbe il microonde, ma ne sono sprovvista)

Ho aggiunto un po’ di vino bianco e olio e l’ho riscaldata e servita con il gamberone come da foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che dire è stato un successo e una serata piacevole, anzi non è escluso che ripeteremo l’esperienza.

Grande Susy, come farei senza di te?

Alessia Ferrante

Ipotesi Viaggi – Indirizzo: Via V.Veneto,13 – Sesto Calende (VA) – www.ipotesiviaggi.com

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Scritto da: Donata Secchi – Angera (VA)

Grazie Susy; i miei ospiti hanno applaudito la tua paella ed hanno già chiesto il bis.

Presentata bene; sapori e colori in armonia ed equilibrio.

COMPLIMENTI!!

Paella Valenciana “La Casa della Pasta Fresca”

 

 

 

 

 

 

 

Donata Secchi

B&B La Robertina – Indirizzo: Viale Libertà 46, Angera (VA) –  www.larobertina.it

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La Casa della Pasta Fresca®

Pastificio – Produzione e Vendita Diretta Pasta Fresca

Ristorante Self – Service

Gastronomia e Piatti Pronti da Asporto

Servizio Catering e Banqueting

Pranzi e Buffet per Cerimonie, Feste Private ed Eventi

Noleggio Attrezzature

Via V .Veneto 13 (S.S. Sempione) Sesto Calende(VA)

Tel. 0331 924981 – Fax. 0331 919385

info@lacasadellapastafresca.it

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Gli HAMBURGER del Gianni macelar.

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | 3 Commenti

Gli Hamburger del Gianni macelar.

 Negli ultimi anni un secondo piatto di carne  che si e’ evoluto in maniera notevole sono gli Hamburger. Ricordo che, nei miei primi anni da “garzone” preparavamo esclusivamente solo un tipo di “Svizzera” fatta con carne trita scelta di bovino. Ho detto “Svizzera”  perche’ era proprio cosi’ che si chiamava qui in Italia fino a quando, l’avvento dei primi fast food americani e non, la trasformassero in quel che oggi sono comunemente chiamati Hamburger.

Il nome “Hamburger” risale alla fine del 1800, e deriva dalla citta’ tedesca di Amburgo dove c’era la maggior stazione portuale commerciale di tutta la Germania. Si dice che da li partivano gli emigranti tedeschi verso l’America ed importarono con grande successo questo piatto della loro tradizione. Ed ecco che  successivamente le grandi multinazionali statunitensi diffusero in tutto il mondo l’Hamburger steak, ovvero la bistecca di Amburgo.

Gli Hamburger non sono nient’altro che delle polpette, dal peso che possono variare dai  100 ai 200 gr, pressate, ed a seconda dello stampo a disposizione vengono preparate con diverse forme.

Nella mia macelleria, con l’avvento dei pronti a cuocere, negli ultimi 15/20 anni li preparo con quasi tutti i tipi di carni e sono soprattutto apprezzati dai miei clienti piu’ piccoli.

Alternandoli di settimana in settimana li potete trovare con diversi abbinamenti, con del formaggio,del prosciutto,delle verdure rosolate o grigliate.

Con la carne bovina quello che riceve il piu’ alto gradimento e senza dubbio quello preparato con un insaporitore naturale, creato da me con ingredienti ovviamente naturali, che in cottura lo rendono molto gustoso e saporito.

Con la carne di maiale quello che viene piu’ apprezzato lo preparo con uno stampo a forma di cotoletta e l’ho chiamato “Cotoletta alla Mantovana”. Si tratta appunto di carne di maiale con l’aggiunta della pasta di salame quella che preparo per le mie salamelle da grigliare. La pasta di salame rende questo Hamburger gustosissimo. Puoi trovarlo anche con delle erbe profumate o sottoforma di Cordon blue alla tirolese con dello speck e della scamorza affumicata.

 

Ma la carne che piu’ si lascia abbinare per la preparazione degli hamburger e’ sicuramente la carne “bianca”. Dal vitello al coniglio, dal tacchino al pollo ne preparo un’infinita’.

Con il coniglio preparo i “Fiori di Coniglio” che immancabilmente sono costretto a proporre tutte le settimana data l’altissima richiesta. E’ un hamburger a forma di fiore che preparo con carne scelta di coniglio con l’aggiunta di un ottimo Parmigiano Reggiano e chissache’ quale altro ingrediente. A differenza delle altre carni bianche la carne di coniglio non resta asciutta in cottura e sono l’ideale per chi decide di mangiare leggero.

Con il tacchino, il pollo ed il vitello gli abbinamenti sono esagerati. Puoi trovare la cotoletta di pollo, di tacchino o di vitello con prosciutto, con olive verdi, alla pizzaola, prosciutto fontina e rucola, con la salsiccia, con gli spinaci, con la cipolla, con un mix di verdure rosolate denominate “Ortolane”, e tant’altre ancora oppure anche in questo caso  sottoforma di Cordon blue con prosciutto cotto e fontina o prosciutto crudo e taleggio.

 

 

 

 

                 

 

 

 Con  solo Prosciutto Cotto  preparo invece i “Cuori di Prosciutto”, altamente graditi dai piu’ piccini, e si tratta di un Hamburger a forma di cuore con prosciutto cotto tritato e la sola aggiunta di una crema ai formaggi di modo che impastandola appunto insieme al prosciutto risulti un composto ben amalgamato per poterlo pressare.

L’hamburger classico pero’ e’ costituito di sola carne, che  puo’ essere insaporita con altri ingredienti a piacere come la maionese , il ketchup e la senape. Sicuramente saranno gustosamente ottimi al palato ma di certo non si  apprezzera’  piu’ il sapore della buona carne.
Gli hamburger possono essere cotti nei seguenti modi:
alla griglia  scaldandola e cuocervi gli hamburger leggermente spennellati d’olio 3 / 4 minuti circa per parte, voltandoli delicatamente con una paletta;

nella padella antiaderente ungendo leggermente la padella d’olio e cuocervi gli hamburger 4 minuti circa per parte;

al forno spennellando leggermente gli hamburger d’olio, adagiarli su una placca precedentemente foderata con carta da forno bagnata e strizzata e cuocerli a 180° circa 10 minuti per parte

fritti (infarinare gli hamburger, passarli prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato e friggerli in olio caldo 4 minuti per parte; quindi scolarli delicatamente con un mestolo forato, adagiarli su carta da cucina assorbente per togliervi l’olio in eccesso.

 

RicordandoVi che tutte queste preparazioni le potrete trovare dal giovedi al sabato per mia scelta, in quanto vengono preparate il mercoledi’ pomeriggio, giorno di chiusura dedicato appositamente alla preparazione dei pronti a cuocere di modo che siano sempre freschi e variati di settimana in settimana.

Non mi resta che attenderVi per provarli e sottoporli al vostro giudizio.

 

 

Chinotto e Pin-Up

Pubblicata il by Lo Staff ILSC Caricata in Alimentari | 2 Commenti

Il Chinotto è uno degli ingredienti dell’Italia del boom, la risposta italiana alle cole, nata negli anni 40 e che nel dopoguerra aveva trovato l’apprezzamento del grande pubblico.

Una serie di fattori ne avevano portato ad un disconoscimento a partire dagli anni 70 ma si sta lentamente assistendo ad una forte ripresa della considerazione che viene data a questa bibita.

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Il menu’ del 1° Compleanno di Sesto citta’

Pubblicata il by Gianni macelar Caricata in Alimentari | Lascia un commento  

Ebbene si e’ gia’ passato un anno da quando Sesto Calende e’ diventata la ridente città che si affaccia sul lago Maggiore e sul Fiume Ticino. Il tempo passa troppo velocemente al punto che mi sembra ieri che in una sera d’estate squillò il mio telefono e rispondendo riconobbi la voce del “mitico” Riccardo, l’abile regista del Club 73, il quale con il suo dialetto da sestese d.o.c. mi disse “Ti macelar a man telefuna’ chi d’in comuna da Sest, che voran che fem da mangia’ al Sesto Citta’.. a ghem danda’ gio’ alla riunion a senti’ ben chel che voran, perchè disi…. mi go da save’ ben chel che gan in ment perchè mi vori mia anda gio’ a fa figur”.  E quindi qualche sera dopo con lui, Massimo e Mario ci presentammo in comune per questo “benedetto” Sesto città. Ad accoglierci c’erano l’assessore Fantino, il consigliere Pintori ed invitati con noi c’erano la splendida Jenny di Realizzando, il valoroso Oldrini dell’Associazione Pensionati ed il piccolo ma grande Guido Boffo del Gruppo S.  Giorgio.


I nostri “governanti” ci spiegarono che in occasione della proclamazione di Sesto città,  l’amministrazione gradiva la nostra collaborazione per organizzare la parte culinaria dei festeggiamenti.
E così fu, rendendo quella giornata indimenticabile sia dal punto di vista del successo che dal riscontro ottenuto, dato poi in favore della ristrutturazione del campanile della chiesa di S. Bernardino.

Ed eccoci arrivati ai giorni nostri, quando sabato 8 e domenica 9 settembre 2012 festeggeremo il nostro primo compleanno. Ovviamente il mio compito non e’ quello di illustrarvi tutte le coreografie e gli eventi concomitanti ma semplicemente quello di descriverVi cosa potrete degustare in queste due giornate.


Premetto che sull’Allea, non essendo dotati di una cucina, abbiamo cercato di preparare un menu’ ugualmente valido.

A cura dell’Associazione Pensionati Sestesi potrete degustare lo STUFATO d’ASINO con la POLENTA, le PATATINE FRITTE, il PANE con l’UVA e le FRITTELLE.

Il CLUB 73 invece si prodighera’ per farvi degustare le LASAGNE al FORNO come primo piatto, del TONNO fresco alla PIASTRA ed  ALICI FRITTE come secondi piatti di pesce, ARROSTO di VITELLO, SOTTOFILETTO di SCOTTONA ai FERRI, SALAMELLE alla PIASTRA come secondi piatti di carne, e per finire con della TOMA stagionata come formaggio.

Il bere sara’ curato dall’Associazione REALIZZANDO di modo che potrete dissetarVi con della BIRRA alla SPINA, con del BARBERA e del CORTESE come vini, per poi finire con l’immancabile ACQUA NATURALE e FRIZZANTE.

Come potete notare abbiamo cercato di proporvi un menu’ vario in modo da poter soddisfarVi  tutti.

Colgo l’occasione per ringraziare l’oratorio di San Bernardino per la collaborazione,  ed a questo punto non mi resta altro che rendere grazie a tutti Voi e Vi aspetto sulla nostra meravigliosa Allea per passare due giornate all’insegna dell’amicizia e dell’allegria, e soprattutto per festeggiare il primo compleanno di Sesto Calende città.

Gianni macelar