Le Brioche di carne del Gianni Macelar.

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cornetti 3Ultima trovata del Gianni macelar, le Briosche ripiene di carne, perfette per quando non si ha voglia di cucinare ma non si vuole rinunciare al gusto. Perchè diciamocelo chiaro, a volte si arriva stanchi e l’idea di mettere su una pentola proprio non c’è, avere qualcosa che prendi e butti direttamente in forno caldo senza fare nient’altro ma che però quando mangi ti gratifica con gli stessi sapori di una spadellata non è interessante, di più.cornetti piatto blu

 

Come sono fatte ? Pasta sfoglia riempita con ripieno preparato alla pizzaiola, carne di vitello, pomodoro, capperi ed origano. Si prende, si mette in forno a 180 gradi per una ventina di minuti, il tempo di vedere dorare bene la crosta. A proposito di crosta se le spennellate con un poco di tuorlo d’uovo o latte l’effetto sara’ ancor piu’ strabiliante.

 

Piatto. Come dicevo, molto gustoso. La Pasta sfoglia è bella croccante, il ripieno all’interno si mantiene bello morbido e per niente asciutto grazie anche al fatto che viene arrotolato sottile con la pasta che rimane anche all’interno.

Brioche del Gianni (1)

Gusto deciso, speziato ma con un buon equilibrio. Consigliamo di tenerne sempre qualcuna in frigo, la voglia di cucinare non è eterna.

 

 

Mozzarella con Crema di Piselli.

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Quando è stagione non c’è niente di meglio di una ricetta preparata con dei piselli freschi ed appena sgranati, il gusto è qualcosa che i piselli in scatola o congelati non potranno mai sperare di eguagliare.

Questo è un piatto che ho mangiato in un ristorante di Milano tanti anni fa anche se era preparato nella declinazione con la crema di fave (variante che consiglio e che si prepara assolutamente allo stesso modo).

Per prima cosa sgranare quattro manciate abbondanti di piselli, gentilmente forniti da Sesto Frutta, fondamentalmente un sacchetto intero, lavarli e strofinateli con le mani per far perdere i piccioli.

A questo punto fate rosolare quattro dita di porro tritate grossolanamente e poi buttateci i piselli sgranati facendoli  rosolare dolcemente, sfumate con un poco di brandy ed aggiungete un velo di acqua bollente per tirare a cottura una ventina di minuti. Ovviamente salare e pepare nella giusta quantità secondo gusto e preferenza.

Quando l’acqua si è asciugata mettete il tutto nel bicchiere del minipimer, date una prima passata e poi emulsionate con dell’Olio Extravergine di Oliva (magari l’Olio IloveSestoCalende).

Nel frattempo tagliate a fette la mozzarella, appoggiatela sulla padella calda affinchè non risulti fredda facendo troppo contrasto con la crema,  impiattatela e decoratela con la crema di piselli.

La crema è perfetta di accompagnamento anche per i calamari scottati in padella, fra l’altro.

 

Paolo Maggioni per Sesto Frutta

Puntarelle con Carne Salada in Salsa di Noci.

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Le Puntarelle sono un piatto tipico romano che si gusta in questa stagione, si utilizza la parte bianca che va tagliata a striscioline fini per il lungo, buttata in acqua e ghiaccio  per darle la caratteristica forma e poi condita con un sughetto di olio e acciughe.

Piatto popolare dal gusto forte, una vera goduria.

Si può anche però reinterpretare in chiave più elegante, ricavandone un piatto delicato da cenetta romantica.

In questo caso basta i germogli  centrali delle puntarelle, scottarli un minuto in acqua bollente e poi farne un cilindretto aiutandosi con un coppapasta ed avvolegendolo con quattro fette di carne salada del Gianni Macelar.

Intanto si pestano fini cinque noci e quattro filetti di acciughe, si emulsiona il tutto con l’Olio IloveSestoCalende e si decora il piatto vicino al tortino.

Pronto in un attimo, sinfonia di sapori delicati ma intensi.

Premiazione Concorso Gustoso.

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Sabato 15 Febbraio 2014,  presso La Casa della Pasta Fresca, Susy Milani alla presenza della Stampa ha premiato i vincitori del : “ CONCORSO GUSTOSO! “ Una Dedica al Raviolo che sta conquistando il Mondo.

Il Concorso Gustoso

Il Concorso Gustoso

Un‘idea nata da Susy  Milani, realizzata da Daniela Gnemmi con la partecipazione del blog I Love Sesto Calende,  ha avuto un grande riscontro per la forte partecipazione …ben 70 dediche ricevute fra e-mail e cartacee,  ed una scelta difficile perché tutte belle e fantasiose.

Proprio per il grande afflusso è stato deciso di premiare più persone ed ecco di seguito foto ed elenco dei vincitori:

1° posto  Davide Cereda

2° posto Elena Zeni

3° posto Noemi Sabrina Piscia

Per  la Categoria Juniores    Riccardo e Giorgio Limbiati

I vincitori hanno condiviso con gli altri ciò che volevano trasmettere leggendo la propria dedica…semplicità, creatività, gioia, divertimento, ringraziamento… insomma una  premiazione ricca di emozioni!!!

Davide Cereda, nato a Legnano e Sestese di adozione dal 2009, architetto, assicuratore e Professore al Politecnico di Milano… si racconta alla Blogger di I Love Sesto Calende: “ Ho ricevuto la locandina del concorso via e-mail e senza pensarci due volte …tanto per gioco…ho subito partecipato. Ho pensato di scrivere una poesia 2 quartine in rima baciata perché, se scelta,  fosse alla portata di tutti.

Davide Cereda

Davide Cereda

Mi è stato chiesto qual è il motto che accompagna la mia vita …collegato ad  una canzone  “Quarantanove Posti”  guardate sempre avanti direi proprio : “ Vivi nel paggio e spera nel meglio”

“Cos’è la creatività per me?  Un atto spontaneo senza catene…siamo noi che ci poniamo i limiti.”

Elena Zeni

Elena Zeni

Noemi Sabrina

Noemi Sabrina

Elena Zeni  è riuscita a strappare qualche lacrimuccia per la profondità sentimentale della sua poesia, mentre Noemi ha stupito e colpito molto l’idea di accompagnare la dedica con un disegno semplice ma ben studiato dove si riscontrano tutti gli elementi importanti.

Riccardo e Giorgio

Riccardo e Giorgio

Che dire dei due giovanissimi Riccardo e Giorgio …aiutati da Mamma e Papà hanno realizzato una poesia a ritmo di rep … ma questa è tutta un’altra storia…presto ne sentirete parlare !!!

Grazie a Davide per le sue parole, a tutti i partecipanti e a Susy  una donna, mamma ed imprenditrice creativa che ha saputo dare spazio e premiare  la creatività che c’è in ogni persona.

Un presepe interamente fatto di Pasta da Susy Milani… Un impegno premiato 3 volte!!!

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  La Casa della Pasta Fresca ®

E’ STATO DEFINITO UN’OPERA D’ARTE dal REVERENDO DON DINO della CHIESA SAN BERNARDINO di SESTO CALENDE

(Vedi il video con il Reverendo Don Dino)

 https://www.facebook.com/photo.php?v=251421938357495&set=o.320045998077820&type=2&theater

(Vedi il video della Premiazione)

http://www.youtube.com/watch?v=ZADj1Sp8woA&feature=youtu.be

(Vedi l’album con tutte le foto del presepe di Pasta)

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.341360132669057.1073741850.149805261824546&type=1&l=eb74fc676a

 La prealpina Presepe 2013 x web

 

Articolo Asse Sempione

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Logo La Casa della Pasta Fresca

Guarda su Youtube i nostri Video:  

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Concorso Gustoso.

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CONCORSO GUSTOSO!

Una Dedica al Raviolo di Sesto Calende che sta conquistando il Mondo.

 

In occasione delle Feste Natalizie, Susy Milani, lancia un concorso a dir poco strepitoso!

Penso che ormai tutti, almeno una volta, abbiano provato il Raviolo più famoso di Sesto Calende: il Raviolo “I Love Sesto Calende”

Per questo quale occasione migliore di onorare tale creazione culinaria?

Componi una dedica riguardante “ Il Raviolo I Love Sesto Calende”, inviala via e-mail:  info@lacasadellapastafresca.it

O consegnala in cartaceo direttamente al negozio de La Casa della Pasta Fresca, mettendo i Tuoi dati anagrafici e numero di telefono entro il 5 Gennaio 2014.

Il Vincitore o Vincitrice verrà proclamato il 7 Gennaio 2014, riceverà 1KG di squisiti ravioli “I Love Sesto Calende”, la dedica esposta in negozio ed inoltre …alla consegna del premio foto e articolo per il blog I Love Sesto Calende.

Che Aspetti!!! libera la tua fantasia e Buona Fortuna!

 

CONCORSO GUSTOSO

CONCORSO GUSTOSO

Patate di Brunico e Zucca Mantovana per un Gnocco Perfetto.

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La Zucca è la regina delle tavole invernali e la quantità di ricette che si possono preparare, dalle zuppe di tutti i tipi ai risotti con la salsiccia sono infinite. Qui stiamo però parlando regina delle zucche per definizione, ovvero della  zucca mantovana e quindi le ricette sono due: i tortelli e gli gnocchi. Scegliendo questi ultimi vediamo la preparazione.

 

Partiamo dalla zucca, ne prendiamo una Delica  Mantovana (la puoi trovare da Sesto Frutta di Via dell’Olmo) che riconosceremo dalla forma schiacciata e dal colore verde e dalla buccia liscia e, una volta aperta, dalla polpa arancione e compatta. Apriamola ( ottimi il coltello da pane ed i coltellini da ostriche ), togliamo buccia e semi e tagliamola a quadrotti. Un piccolo trucco, se si ha tempo, è di metterla in freezer un paio di giorni così la polpa si ammorbidisce di suo.

 

Iniziamo quindi la preparazione, da un lato mettiamo a bollire un chilo di patate con la buccia e dall’altro mettiamo in forno a 150 gradi quattro etti di zucca. Tempo di cottura circa mezz’ora per la zucca, avendo cura che non si bruciacchi, e dalla mezz’ora all’ora per le patate in funzione della dimensione. Per le patate la cottura va controllata con un forchettone, quando questo entra facilmente nella patata questa va tolta dall’acqua. Le patate che ho usato oggi sono patate di montagna, la qualità migliore, “Puster” prodotte dalla cooperativa di Brunico (BZ) e della varietà kennebec, di pasta mediamente farinosa per ottenere degli gnocchi soffici e gustosi.

Preparazione dei Gnocchi di Zucca

Preparazione dei Gnocchi di Zucca

 

Sulla tavola avrete intanto preparate una spianata con 50 grammi di farina di grano saraceno e due etti e mezzo di farina 00 e su questa schiacciate usando lo schiacciapatate la polpa di zucca e le patate e poi impastate vigorosamente. Se vi sembra troppo appiccicosa aggiungete un pochino ancora di farina, mai più di 50 grammi comunque, la pasta deve essere molto morbida ma non attaccare al piano di lavoro quando la girate.

 

Staccate dei pugnetti di pasta e ricavatene dei lunghi serpenti dello spessore di un dito facendo rotolare  la pasta con le dita delle due mani aperte con un movimento che si allarga dall’interno verso l’esterno. Prendete una spatola e staccate dei cilindretti lunghi poco più di un centimetro facendo attenzione di infarinare abbondantemente i rotolini per evitare che i pezzi di gnocco si attacchino.

 

In una pentola fate bollire abbondante acqua salta, buttateci i gnocchi e con un mestolo scolateli mano a mano che vengono a galla.

 

In una pentola intanto avrete fatto scottare delle fettine di prosciutto crudo ( usate i fondelli chiedeteli al vostro salumiere o macellaio di fiducia ), buttateci i gnocchi man mano che vengono a galla, mischiate, metteteci una noce di butto per legare e, a fuoco spento, qualche fetta di Toma della val sesia  per dare l’ultima nota di sapore. Serviteli ancora fumanti!

 

Il piatto è interessante, il grano saraceno smorza la dolcezza della zucca, il prosciutto porta poi il vero contrasto col salato che rende il tutto appetitoso.

Buon appetito by Sesto Frutta.

Il Presepe tutto di Pasta Fresca !!! Creato da Susy Milani del Pastificio La Casa della Pasta Fresca

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Vedi l’album con tutte le foto del presepe di Pasta:

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Menù da Asporto di Natale e Capodanno 2013

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menu natale FRONTE ok

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menu natale RETRO ok

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Vedi i nostri video: 

http://www.youtube.com/watch?v=zXYZFGL2j_0

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Menù di Natale dal Gianni Macelar.

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Passare i due giorni precedenti Natale e Santo Stefano in cucina per preparare il cenone o il pranzo può essere bellissimo ed autogratificante ma non tutti hanno il tempo, la cucina attrezzata o la voglia di farlo. O semplicemente non si riesce a preparare tutto.

 

Per chi vuole un aiuto, parziale o totale che sia, il Gianni anche quest’anno mette a disposizione la sua cucina, il suo tempo, la sua perizia e la sua capacità di scegliere le migliori materie prime per servire in tavola qualunque cosa vuoi vogliate. Il menù di quanto è prenotabile lo trovate insieme a questo post, vediamo di aiutarne la lettura e facilitare la scelta del menù.

Antipasti natalizi 2013

 

Per chi vuole un aiuto parziale possiamo partire dagli antipasti, la scelta è ampia, carne o pesce pari sono. Una possibilità è sicuramente il brioscione gastronomico da 24 o 36 pezzi, sia di mare con salmone, tonno, spada affumicato, baccalà oppure di terra con un tripudio di salumi. Se invece volete stare sul tradizionale la scelta è ampissima, per esperienza posso consigliare il Patè, le lumache, i nervetti, il vitello tonnato, il polipo ed il cocktail di gamberetti.

 

Un primo importante della tradizione non può mancare e qui si possono avere i classici cappelletti di carne da fare in brodo, i tortellini al cappone ed i tortelli d’oca.

Il Menu di Natale di Gianni Macelar

Il Menu di Natale di Gianni Macelar

 

Sui secondi la scelta è assolutamente vastissima partendo dal classico cappone che non dovrebbe mancare su nessuna tavola ma passando per agnello, coniglio, maiale, vitello, faraona, anatra e tacchina.

 

Per tutti la possibilità di avere il rotolo, più facile da cuocere e senza ossa e ripieni per tutti i gusti. O, in aggiunta, i polpettoni del Gianni.

 

Provo solo a fare una scelta, un piatto per tipologia di carne,  cercando di coprire tutte le sfumature del gusto:

 

Nella tradizione : rotolo di cappone con ripieno tradizionale.

Qualcosa di diverso : arista con arance, prugne ed albicocche

Cucina raffinata : Cosce d’anatra marinate nel succo d’arancia

Per un gusto di stagione  : Rotolo di faraona  ripieno di vitello e pollo con funghi e castagne

Per chi ama i contrasti : Arrotolato di fesa di tacchina con speck e mele

Gusto puro : cotolettine di agnello marinate alle erbe aromatiche

Per i bambini : arrotolato di vitello con prosciutto cotto e fontina

Per un richiamo di montagna : rotolo di coniglio con fontina, speck e noci.

 

Va ovviamente prenotato, entro il 19 Dicembre se volete essere sicuri di averlo sotto l’albero.

Paste Colorate per i vostri bimbi …a La Casa della Pasta Fresca!!!

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Fare la pasta  è un’esperienza soddisfacente.

Fare la pasta colorata oltre ad essere facile è divertente.

Potete farla per far mangiare più volentieri i bambini, o per un’occasione speciale… ad esempio una Festa, pensateci!

pasta colorata

Intanto vediamo quali sono i coloranti, ovviamente naturali, per fare la pasta colorata: zafferano in polvere, purè di barbabietola e di spinaci, cacao amaro, nero di seppia.

Il purè si ottiene lessando le verdure , scolandole bene, frullandole e passandole al setaccio.

Unite quindi in una ciotola 200gr di farina, 1 uovo, 5gr di olio , sale e 40 o 50gr di purè a seconda dell’intensità di colore che desiderate. Mescolate gli ingredienti con una forchetta, Quindi lavorate l’impasto sulla spianatoia formate una palla omogenea e fate riposare sotto la ciotola (messa a campana) per mezzora.

farfalle-arcobaleno

Il procedimento è uguale per tutti i tipi di pasta colorata.

  • Per la pasta colorata con le verdure quindi il purè (di carote, barbabietole o spinaci) sostituisce 1 uovo e se serve basta aggiungere poca acqua.
  • Per la pasta colorata rosa o nera, potete usare (ogni 100gr di farina) 1 uovo, 1 cucchiaino di nero di seppia (per la pasta nera) o 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro diluito in poca acqua (per la pasta rossa).
  • Per la pasta colorata marrone ogni 100gr di farina dovrete usare 1 uovo e 7gr di cacao.
  • Per la pasta colorata gialla 1/2 bustina di zafferano sciolta in poca acqua, sempre con 1 uovo e 100gr di farina.

Una volta ottenuti gli impasti (o solo uno) potete stenderlo con la macchina per la pasta e quindi ricavare i vostri formati di pasta preferiti, tagliatelle, pasta alla chitarra, ravioli….

Un’idea originale è quella di preparare gli impasti di più colori, tagliare tante strisce, spennellarle con acqua e incollarle una accanto all’altra alternando i colori, quindi ripassarle di nuovo in macchina per compattare la pasta e poi usarla anche per i cannelloni.

Nel nostro negozio puoi trovare una vasta scelta di gusti e formati… per accontentare tutti i palati !!!

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e non solo … per i più piccoli trovate Gnocchi di Patate freschissimi, Gnocchi di Semola con il Prosciutto, Gnocchi alla Romana, Gnocchetti Colorati, Ravioli di Carne per brodo, Raviolini Plin al brasato, Ravioli Ricotta e Spinaci, Ravioli alle Verdure, Ravioli di Pesce e tantissimo altro ancora …

BIMBI VI ASPETTIAMO NEL NOSTRO RISTORANTE SELF SERVICE IL SABATO A PRANZO …

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Il Sabato a pranzo da sempre il nostro Ristorante Self Service è dedicato alla Famiglia!!!
Mangiare bene e spendere poco !!!

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Una Pasta di Montagna d’Autore. La Monograno Felicetti.

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Un Pastificio a Predazzo, in Val di Fiemme, quanto di più lontano dalla tradizione pastaia italiana si possa immaginare eppure c’è un perchè.

Stiamo parlando del Pastificio Felicetti, azienda centenaria della Valle, ed il perchè è dato dall’acqua pura della fonte a 2.000 metri che viene utilizzata per la produzione della pasta e dall’aria asciutta delle Alpi che scende a Valle e viene utilizzata per  seccare  in maniera naturale la pasta conferendole un aroma unico.

Come dice Riccardo Felicetti in una intervista,  ci sono più di 400 elementi che la possono rendere unica una pasta, la parte agricola, la prima macinazione, ogni singolo particolare della preparazione.

Stiamo parlando di Paste Gourmet, prodotte con una cura maniacale nella scelta dei grani duri da utilizzare,  provenienti da coltivazioni rigorosamente biologiche e certificate.

La pasta che proviamo oggi sono i conchiglioni, una pasta attraente in una confezione elegante. Sul retro troviamo le note gustative come per un vino d’annata, una selezione del  miglior grano duro nella varietà MATT proveniente della Sicilia e della Puglia…. non poteva mancare la trafilatura al bronzo!

Passiamo alla ricetta su misura per questo formato di pasta by Sesto Frutta, li prepariamo con le cime di rapa e…

Incominciamo col  pulire le cime di rapa, tenendo le foglie tenere e soprattutto le cimette, l’infiorescenza che troverete all’interno del cespo.

La prima cosa da fare è scottare le cimette e far cuocere bene le foglie in acqua salata in cui poi immergerete anche i conchiglioni a lessare per circa 16/17 minuti.

In un tegame fate sciogliere 4 filetti di alici italiane marca Zagara, insaporite con del peperoncino intero che a fine cottura andrà eliminato, e fate rosolare le cimette portandole a cottura aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di bollitura della pasta.

Scolate la pasta, buttatela nel tegame con le cimette al sugo di alici, mescolate e servite con un filo d’olio extravergine. Si può guarnire con dei fili di grana ma a mio parere il sapore è già perfetto così.

Provate  i conchiglioni da soli: la pasta è sottile e perfettamente al dente, al palato sentirete veramente un sottofondo di fieno. Adesso unite ai conchiglioni la cima di rapa con le alici, li vedrete unirsi in un caldo abbraccio e la ruvidità della trafilatura al bronzo farà da adesivo tra questi elementi. Nel retrogusto troverete una deliziosa sorpresa il bussare del peperoncino, che in questo piatto non può mancare.

BUON APPETITO by Sesto Frutta

Riso Millesimato.

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Lo sapevate che il riso si può invecchiare ed anzi invecchiando migliora ? Sino a sette anni, addirittura.

Possiamo magari partire proprio da sette anni fa quando ho portato un nostro megaboss Giapponese da un cliente del Torinese ed ho proposto, gettando nel panico il mio responsabile che era terrorizzato dal formalismo estremo dei rapporti, di fermarci a Santena dove era la stagione dell’Asparago. Qui, come da tradizione giapponese,  le differenze gerarchiche sono state sciolte dallo scorrere del Nebbiolo ed avevo provveduto ad una traduzione della spiega fatta dal titolare delle caratteristiche di questo Riso Acquerello, un Carnaroli che loro usavano  come base del risotto agli Asparagi e che per me era una novità assoluta. Sette anni sono passati, il Riso Acquerello è diventata una presenza costante sulle tavole dei grandi ristoranti, prima in Piemonte e poi in tutta Italia ed adesso lo posso trovare anche da SestoFrutta.

Per la storia si parte dalla acquisizione da parte della famiglia Rondolino della Tenuta Colombara, un’azienda storica nella coltivazione del riso vicino a  Livorno Ferraris, nel cuore delle risaie vercellesi. La famiglia voleva creare un riso di qualità superiore ed ha iniziato una serie di sperimentazioni che coniugassero la riscoperta di lavorazioni tradizioni con l’introduzione di nuove tecniche innovative volte a garantire la qualità del chicco.

Tenuta Colombara

Tenuta Colombara

La base di tutto era comunque una, l’invecchiamento del riso nei silos prima della lavorazione, un periodo da uno a sette anni che rende gli amidi e le proteine meno solubili, permette al chicco di assorbire meglio i condimenti ed aiuta la ricerca del risotto perfetto.

Nella lavorazione è stato riscoperto il metodo tradizionale con l’elica, più lento, dove i chicci sono sbiancati per sfregamento fra di loro, evitando così che si graffino e preservandone l’integrità. Se guardate la foto potete vederlo ad occhio nudo, il chicco è diverso da quello che si trova solitamente in commercio, più grezzo ma anche più integro.

La novità introdotta è stata la salvaguardia della  gemma, quella da cui nasce lo stelo e che  contiene i principali elementi nutritivi, che viene  recuperata  dalla pula con cui si è  staccata e viene  reintegrata con un procedimento brevettato.

Possiamo a questo punto passare ad una semplice e veloce ( una ventina di minuti, il tempo minimo per un risotto ), ovvero un risotto con radicchio e noci. Partiamo dalle conclusioni, perchè farlo con il Riso Acquerello ? Due motivi : uno è che  il gusto e la cremosità che si ottiene con questo chicco sono unici, due perchè ha un chicco che perdona tutti gli errori e quindi consente di portare sempre in tavolo nu risotto che è perfettamente al dente. Passiamo alla esecuzione, dosi per due persone :

Tritate fine due dita di scalogno e fatele appassire nel burro, dopodichè aggiungete mezzo cespo di radicchio  ( meglio se tardivo  trevigiano)  e fate rosolare. A questo punto si possono buttare tre manciate di riso e le si fa tostare mescolando con energia con un cucchiaio di legno.

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