I cammelli di pastafrolla

Una delle grandi tradizione delle festività natalizie di Sesto sono sicuramente i cammelli di pastafrolla di Emiazico.

Una produzione purtroppo limitata solo a pochi giorni a cavallo dell’Epifania  per una golosità assoluta che scatena la corsa all’accaparramento. Mi ricordo ancora qualche anno fa una signora della Sesto bene che, resasi conto che i cammelli stavano finendo, mi passò davanti accaparrandoseli sfoderando una classe degna della Sora Lella al Mercato Rionale di Tormarancia.

Da dove partiamo? Direi dalla descrizione, dei cammelli stilizzati, di dimensioni importanti sfiorando i 20 centimetri, alti tre dita, di un tenue color marrone reso lucido dallo zucchero glassato dalla cottura, con un aspetto che si può da subito denotare come friabile.

La pastafrolla è di altissima qualità, fatta di tanti strati, ariosa, si sbriciola in bocca con una piacevole sensazione che si diffonde nel palato.
Il gusto è intenso, dolce al punto giusto, lievemente pungente.
La crosticina superficiale è poi speciale, con quel quid in più di sapore dato dallo zucchero cotto dal calore.

Gli arti, la coda e la testa, più sottili rispetto al corpo, sono quelli che riescono a dare il migliore gusto perché la crosticina è più diffusa rispetto al volume e quindi in caso di consumo conviviale vi consigliamo di buttarsi subito a staccare questa parte.

Suggerimento ulteriore, prenotate per tempo la vostra razione onde evitare che vi venga scippata e rimaniate a bocca asciutta all’Epifania.

Paolo Maggioni

 

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Pubblicata il by marco emiazico Caricata in Bar Enoteche

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