Burggräfler Meran – Meraner Küchelberg

Un vino interessante, alla portata di chi a tavola gradisce un vino tenace, un DOC Classico prodotto da uve Schiava Meranesi coltivate a 400m SLM.

Questi vitigni (Tirolo Kuchelberg) fanno da corona a Merano e verso sud, dove incontriamo Caimes, Cermes, Gargazzone, Lagundo, Lana ecc., il Fiume Adige, inorgoglisce questo prezioso territorio.

La coltivazione è rigorosamente a pergola;  la loro età (compresa tra i 25 e i 50 anni), consente una produzione di circa 65hl/ha. Per ottenere questo Meraner Kuchelberg DOC, si vendemmia tra l’inizio e la metà di Ottobre.

Un vino dalla fermentazione tradizionale; da vino rosso a temperatura costante in grandi serbatoi in INOX, cui poi si fa seguire fermentazione malolattica. La maturazione invece avviene in grandi botti di rovere per 5 mesi. Da qui il colore rosso rubino medio, con un bouquet dove sfumano interessanti note di mandorle e frutta rossa matura: amarene in particolar modo, ma anche le violette.
Sapore intenso, equilibrato nella tannicità e piuttosto sapido. Forse un po’ corto al naso, ma il retrogusto sottile e vivace, appaga la lingua la sua armonicità.

Mai meno di 11° di volume, e possibilità di taglio con uve dello stesso colore peer un massimo mai superiore al 15%, proprio per mantenere il più possibile le proprietà di questa magnifica uva Tirolese.

L’imbottigliamento avviene in Primavera, poi affinato un mese in bottiglia. L’invecchiamento è di 2 o 3 anni, non di più. Per chi volesse conservarlo in cantina, l’ideale è un’umidità non maggiore al 70/80%, con temperatura di mantenimento intorno ai 10/15°, stoccando in orizzontale.

Come tutti i vini in genere, non apprezza la luce diretta, per cui, mi raccomando, luce soffusa onde evitare un invecchiamento precoce con conseguente impoverimento del carattere.

In etichetta, l’indicazione di località, Kuchelberg appunto ed in quanto prodotto nel territorio dell’Ex Contea Di Tirolo (Castello), la specificazione di  Burggräfler, ossia “del Burgraviato

Altrettanto interessanti, della zona autoctona e di sicuro impatto, sono il Bozner Leiten, ossia i “Colli di Bolzano”, un vino che nasce dalle colline di Laives.

E a seguire il Sant Magdalener, o “Santa Maddalena”, da vigneti che abbracciano tutto il territorio di Bolzano ed ancora il Terlaner o “Terlano”, un vino bianco di cui parleremo più approfonditamente alla prossima degustazione

Stefano Branconi

 

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