Viaggio in Salento

Anche per le vacanze di settembre ho deciso di mandare “al diavolo” la dieta e proseguire il mio tour eno gastronomico dell’Italia. Ho scelto la Puglia ed in particolare il Salento. Eh si, perché l’estremità di destra della nostra penisola ha una propria identità, una propria cultura, addirittura un proprio dialetto. Ho scelto di soggiornare alla Tenuta Centoporte di Giurdignano, vicino ad Otranto, una masseria 4 stelle con un ottimo rapporto qualità / prezzo, una  scelta azzeccata data la vicinanza delle principali località turistiche e delle spiagge più belle che mi hanno permesso di fare un viaggio nel Salento più straordinario.

Innanzitutto ci si alza al mattino e si decide se fare il bagno nell’Adriatico o nello Ionio… le spiagge più belle dell’Adriatico, Baia dei Turchi, Alimini, Torre dell’Orso non hanno nulla da invidiare alla parte Ionica, alle Maldive del Salento come le chiamano qua.

Poi ci sono le città dove il Barocco la fa da padrone nell’architettura dei palazzi e delle chiese… un’infinità di chiese …e tanti negozi, ristoranti, enoteche …

Dicevo all’inizio che ho mandato “al diavolo” la dieta… e come si fa a non assaggiare le orecchiette? al pomodoro, con le cime di rapa… e le sagne? E’ una pasta arrotolata, la più buona l’ho gustata sul lungomare di Otranto al ristorante Dal Baffo, con pesce spada, peperoni … molto delicata e fantastica! Per non parlare delle frise, della burrata…

Le serata più carina però è stata alla Cantina delle Streghe di Lecce. E’ un’enoteca con piccola cucina, con una carta dei vini di tutto rispetto, dove abbiamo degustato uno dei migliori vini di Puglia:  il Patriglione della Cantina di Cosimo Taurino  (e qua è d’obbligo ringraziare un caro amico per avermelo consigliato!)

La gestione della giovane proprietaria mia omonima e delle sue collaboratrici è impeccabile. Le definirei “ammaliatrici” dedite all’incantesimo di un viaggio fra i sapori del Salento… inoltre sono molto carine e gentilissime, altro che streghe!

Non poteva mancare la visita ad un’azienda vinicola e fra le tante ho scelto la Calosm di Tuglie. Daniele Calò, uno dei proprietari mi ha illustrato tutto il procedimento della vinificazione, mi ha accompagnato a visitare la vigna mentre era in corso la vendemmia (mi ha offerto anche un paio di forbici … ma ho fatto finta di non capire!) e ovviamente, mi ha fatto degustare alcuni vini di sua produzione. Daniele e Claudio, oltre a gestire l’azienda di famiglia hanno anche un’enoteca a Castiglione Olona ed essendo entrambi sommelier si avvicinano al mondo della produzione con un approccio diverso puntando più alla qualità che alla quantità… E devo dire che, per la mia modesta opinione (mi sono appena avvicinata al mondo del vino), il loro Salmace Rosato è il migliore che io abbia mai assaggiato di questa categoria.

Che dire, un viaggio in Salento è un’esperienza che deve rientrare assolutamente fra le “10 migliori cose da fare prima di morire“, ma se volete veramente gustare al meglio questa regione dovete andarci in bassa stagione, a giugno, luglio, settembre, quando le spiagge sono quasi vuote, non si fa coda sulle strade, la gente stessa è più disponibile… e anche i prezzi sono inferiori, particolare da non sottovalutare…

Buon viaggio in Salento!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicata il by ipotesi viaggi Caricata in Agenzie Di Viaggio

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