Aurora Boreale, almeno una volta nella vita!

Ipotesi Viaggi ha portato un gruppo di clienti, lo scorso 11 marzo, a Tromso in Norvegia, a “caccia dell’ aurora boreale“. E siamo stati fortunati, come potete vedere dalle foto, abbiamo visto aurore bellissime.

Ogni aurora è diversa dall’altra: può sembrare un groviglio di tenue luce bianca vaporosa, oppure un arcobaleno notturno di colori danzanti che passano dall’arancio al porpora, al verde e al rosso.

Ma come nasce un’aurora boreale?

L’aurora è il risultato della collisione tra particelle gassose dell’atmosfera terrestre con altre, caricate elettricamente, provenienti dal sole. I vari colori dipendono dal tipo di particelle gassose che vanno a scontrarsi tra loro. Il colore più comune dell’aurora boreale, il verde pallido, è prodotto da molecole di ossigeno che si trovano a circa 60 chilometri di altezza sopra la Terra. Le rare aurore di colore rosso sono prodotte sempre dall’ossigeno ma ad altitudini fino a 200 chilometri. L’azoto produce aurore di colore blu o porpora. Il legame tra l’aurora e l’attività delle macchie solari è stato dimostrato negli anni ’50 quando, grazie ad approfondite ricerche, si è dimostrato che gli elettroni ed i protoni provenienti dal Sole raggiungono la Terra grazie al vento solare. La temperatura sulla superficie del Sole raggiunge i milioni di gradi. A queste temperature le collisioni tra molecole di gas sono frequenti ed esplosive. Gli elettroni ed i protoni liberi sfuggono dall’atmosfera grazie alla rotazione del Sole e fuggono attraverso buchi del suo campo magnetico. Spinte verso la Terra dal vento solare, le particelle caricate elettricamente vengono però deviate dal campo magnetico terrestre. Il campo magnetico terrestre è più debole in corrispondenza dei due poli e di conseguenza alcune particelle riescono comunque a penetrare l’atmosfera scontrandosi con particelle di gas presenti nella stessa. Queste collisioni producono la luce che noi chiamiamo aurora boreale. Le luci dell’aurora generalmente si estendono dagli 80 ai 640 chilometri sopra la superficie del pianeta.

L’aurora boreale nel nostro emisfero, può essere osservata nell’area corrispondente alle lapponie finlandese, norvegese e svedese, la punta meridionale della Groenlandia e dell’Islanda, la Siberia, il Canada e l’Alaska. In generale le zone a nord, con piccoli centri abitati, sono le migliori per osservarle. L’assenza di inquinamento luminoso è una condizione ottimale per osservare un’aurora boreale e anche il freddo, infatti l’inverno è la stagione migliore per vederle. Ma ci si copre con speciale abbigliamento termico che viene fornito in loco.

I lunghi periodi di oscurità e la frequenza di notti limpide presentano ottime probabilità di avvistamento. Generalmente l’orario migliore per vedere un’aurora è verso mezzanotte. Ma bisogna avere pazienza, le aurore amano giocare a nascondino. E un pizzico di fortuna, non si può garantire che il cielo sia sereno, ma in queste zone è molto variabile.

Per chi non ha potuto partecipare alla spedizione di Tromso, stiamo preparando una nuova partenza a caccia di aurore in Islanda, dal 3 all’8 dicembre, sempre con il nostro partner Il Diamante.

Contattateci per avere il programma dettagliato, oppure iscrivetevi alla nostra newsletter facendone richiesta al nostro indirizzo e-mail info@ipotesiviaggi.com o direttamente dal sito www.ipotesiviaggi.com

Perchè l’aurora boreale va vista almeno una volta nella vita!

 

Condividi ora su:

Pubblicata il by ipotesi viaggi Caricata in Agenzie Di Viaggio

Lascia un commento